Tutti gli articoli con tag roberto baggio

Brescia, presentato Diamanti: "Sono forte e ignorante"

pubblicato da vieni_127 in: Personaggi Brescia Conferenza Stampa


Ieri Alessandro Diamanti da Prato, una vita a far baldoria in Versilia prima di decidere di diventare calciatore, a 24 anni, si è presentato alla stampa bresciana: Gianluca Nani e Gino Corioni hanno fatto un bel colpo per le Rondinelle, il Brescia col fantasista toscano aggiunge tanta qualità alla sua rosa. Presentazione sui generis, col presidente slinguazzante a destra e il diretto interessato che cerca di fare il modesto ma che non riesce a nascondere il suo ego, alla fine siparietto interessante. Partiamo da Corioni, che è convinto di aver portato un nuovo Roberto Baggio al Rigamonti.

“Diamanti è un giocatore abbastanza particolare. La mia idea è che ha fatto a tempo perso il giocatore fino a quando si è sposato. Poi ha messo la testa a posto. E’ ancora giovane, ha 27 anni. Da ora in poi si comporterà da atleta perché ce l’ha promesso: altrimenti non l’avremmo preso. Da lui ci aspettiamo tantissimo: è un giocatore di gran classe, anche se non voglio dire a chi assomiglia. L’avete già capito, ma non voglio fare il nome. In Italia non vedo altri giocatori nel suo ruolo con queste capacità tecniche e balistiche. A 26-27 anni non tutti hanno capito che Diamanti è un fenomeno: l’altro (il Divin Codino, ndr) lo era già a 14. Tu (rivolto a Diamanti, ndr) devi addirittura fare meglio di lui da adesso in poi”.

L’ex Livorno e West Ham ha così preso la parola e ne ha approfittato per parlare del più e del meno.

Continua a leggere: Brescia, presentato Diamanti: "Sono forte e ignorante"

....
condividi 3 Commenti

Baggio torna nel mondo del calcio, accettata l'offerta della Figc

pubblicato da Skalka in: Personaggi Italia

roberto baggio

Sono passati sei anni da quando Roberto Baggio ha deciso di non calcare più i campi di calcio, in questo periodo il Divin Codino non si è fatto vedere molto in giro. Oggi però è il giorno in cui si registra ufficialmente il ritorno nel mondo del pallone del fuoriclasse di Caldogno, ha infatti accettato l’offerta della Figc e sarà il Presidente del settore tecnico di Coverciano. A darne l’annuncio è stato lo stesso ex giocatore al termine di una riunione con Giancarlo Abete e Renzo Ulivieri.

“Ho dato il mio assenso, da parte mia c’è la massima disponibilità a ricoprire il ruolo di presidente del settore tecnico di Coverciano. Adesso però devo aspettare il Consiglio Federale di mercoledì”, queste le sue parole all’uscita dalla sede della federazione a Roma. Baggio è consapevole del lavoro che lo attende e si è detto onorato di essere stato scelto per questo incarico, anche se dovrà aspettare ancora un paio di giorni per capire quali saranno i suoi poteri:

“Sarà un’esperienza impegnativa, ma spero divertente, sapremo mercoledì se tutto andrà in porto. Il mio ruolo? Ci sono tanti settori di cui si deve occupare il settore tecnico, però ci vuole un po’ di tempo e bisogna capire tante cose”.

Continua a leggere: Baggio torna nel mondo del calcio, accettata l'offerta della Figc

....
condividi 4 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Christian Amoroso: "Io pisano doc, ho rifiutato il Livorno"

pubblicato da vieni_127 in: Personaggi Storie di calcio Livorno Pisa


Una vita spesa tra Fiorentina e Bologna, l’anno scorso all’Ascoli in Serie B: stiamo parlando del centrocampista Christian Amoroso che durante questa sessione di mercato è corteggiato da molte squadre, soprattutto in cadetteria. Ha 33 anni ma non ha ancora nessuna voglia di appendere gli scarpini al chiodo, la squadra che pareva maggiormente interessata alle sue prestazioni era il Livorno, fresco di retrocessione in seconda serie e quindi una delle principali candidate a darsi battaglia nel prossimo campionato per accedere, nuovamente, in Serie A. Ma come, un pisano che veste la maglia amaranto del Livorno?

Vi immaginereste un Francesco Totti con i colori biancocelesti della Lazio? Si, va bene, Cristiano Doni passò dal Brescia all’Atalanta, ma lui è comunque di Roma. E non fanno testo i trasferimenti dei vari Davids, Vieira, Vieri e Baggio, capaci di vestire in carriera le maglie di Juve, Milan e Inter. Perché quella tra Pisa e Livorno è forse la rivalità più sentita dell’intera penisola, quasi uno status: le due città sono praticamente una la continuazione dell’altra, ma se sei di Pisa, no, proprio non puoi giocare all’Ardenza per difendere i colori degli “odiati” livornesi. Amoroso, vicinissimo ai labronici, alla fine non se l’è sentita: “Ho rifiutato il trasferimento al Livorno. Non me la sono sentita di andare a giocare lì. Io sono un pisano ad hoc e ho fatto una scelta di cuore“.

Continua a leggere: Christian Amoroso: "Io pisano doc, ho rifiutato il Livorno"

....
condividi 0 Commenti

Al via il raduno dell'AIC: c'è anche Roby Baggio

pubblicato da vieni_127 in: Personaggi Notizie


Sono sessantasei gli iscritti al consueto raduno di Coverciano indetto dall’Associazione Italiana Calciatori, un servizio reso ai giocatori senza contratto al termine del quale è anche possibile ottenere il patentino per allenatore di base. Ogni anno sempre più partecipazioni, soprattutto per via dei fallimenti delle varie squadre di Lega Pro (e non solo), tanto che in futuro si pensa di organizzarne un secondo parallelo: “Di questo passo non escludiamo di organizzare l’anno prossimo un secondo raduno, ovviamente in un’altra sede diversa da Coverciano” fanno sapere dall’Aic.

Agli ordini dell’allenatore Biagio Savarese e di un nutrito staff tecnico, praticamente tre squadre: tra gli altri è presente anche Roberto Baggio, di nuovo su un campo di calcio a sei anni dal suo addio. Molto umile il campionissimo di Caldogno, non ha lesinato autografi e ha voluto alloggiare insieme a tutti gli altri: “È un onore averlo qui con noi, la sua presenza fa piacere a tutti i partecipanti al ritiro. Di qualcuno è stato avversario, con altri ha giocato assieme come il portiere Aldegani ai tempi del Milan. Ma per la maggioranza di chi è qui però Roberto è il campione che ha fatto sognare” il commento di Nicola Bosio, pr dell’Associazione.

Continua a leggere: Al via il raduno dell'AIC: c'è anche Roby Baggio

....
condividi 3 Commenti

Brescia, un 15enne ha stregato Corioni: "Lorenzo Tassi è il nuovo Baggio"

pubblicato da vieni_127 in: Personaggi Brescia



Tassi, un classe ‘95, è fuori dal normale: spero possa diventare il nuovo Baggio, verrà in ritiro a Storo con la prima squadra e l’allenatore potrà vederlo subito all’opera” parole e musica di Gino Corioni, vulcanico presidente del Brescia che in questi giorni si sta godendo il ritorno in Serie A dopo cinque anni di Purgatorio. I progetti del patron delle Rondinelle sono ambiziosi, non vuole fare da comparsa nell’anno del centenario e così ora non si pente della scelta fatta a novembre scorso.

Accadde infatti che bussarono alla porta dei lombardi prima l’Inter e poi il Milan: i nerazzurri offrivano un milione tondo di euro per quel giovanotto degli Allievi, i rossoneri arrivarono addirittura a cinque. C’era di che tentennare, alla fine non cedette e ora spera che il ragazzo possa esplodere. Ufficialmente si aggregherà alla Primavera, in pratica si allenerà con i grandi e l’allenatore Beppe Iachini non chiude nessuna porta: “È un ragazzo di grande qualità. Sono molto curioso di vederlo all’opera con chi ha più esperienza di lui. Dovremo dosarlo, ma se sarà pronto state tranquilli che verrà tenuto in considerazione“.

Continua a leggere: Brescia, un 15enne ha stregato Corioni: "Lorenzo Tassi è il nuovo Baggio"

....
condividi 9 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Roberto Baggio vicino al ritorno nel mondo del calcio, lo attende la nazionale

pubblicato da Skalka in: Personaggi Italia

roberto baggio

Roberto Baggio potrebbe a breve ritornare nel mondo del calcio, l’indiscrezione se confermata sarebbe quanto meno stupefacente se si considera la riluttanza mostrata dal fuoriclasse nei confronti di questo ambiente all’interno del quale ha speso più di vent’anni della sua vita. Il Divin Codino, dopo il suo ritiro avvenuto nel 2004, si era ritirato a vita privata dedicandosi a hobby meno stressanti come l’agricoltura, è anche proprietario di un’azienda in Argentina dove spesso si reca per andare a caccia, un’altra sua grande passione.

Già nello scorso febbraio, durante la presentazione di una collana di DVD che lo vedeva tra i protagonisti, aveva fatto capire che il suo esilio poteva terminare dichiarando che non gli sarebbe dispiaciuto provare ad allenare. Le voci circolate ieri invece lo vogliono molto vicino ad accettare un ruolo in seno alla nazionale di Cesare Prandelli, gli sarebbe stata offerta la posizione di Presidente del Settore Tecnico, carica appartenuta fino ad ora ad Azeglio Vicini, ct di Italia ‘90 che lanciò Baggio in azzurro. Se i mondiali sudafricani fossero andati bene questo ruolo sarebbe stato affidato molto probabilmente a Marcello Lippi, la voglia di rinnovamento ha invece portato a pensare al fuoriclasse di Caldogno.

Continua a leggere: Roberto Baggio vicino al ritorno nel mondo del calcio, lo attende la nazionale

....
condividi 3 Commenti

Brescia, Corioni euforico per la promozione: "Guardiola mi ha chiamato commosso alle due di notte"

pubblicato da vieni_127 in: Brescia Interviste Serie A 2009/2010


Dopo cinque anni di Purgatorio in Serie B e due play-off falliti, al terzo tentativo (o al quinto che dir si voglia) il Brescia si riprende la Serie A; un’attesa lunga 60 mesi, ma alla fine la soddisfazione del club lombardo è stata enorme vuoi per la sofferenza con cui alla fine è arrivato l’agognato verdetto, vuoi perché gli acerrimi rivali dell’Atalanta sono scesi in cadetteria proprio quest’anno. Il presidente delle Rondinelle, al secolo Gino Corioni, è raggiante e parla a 360° gradi ai microfoni di Radio Rai Uno, più precisamente nella trasmissione Radio Anch’io lo Sport: “I tifosi del Brescia si devono aspettare una squadra non smantellata e rinforzata. Abbiamo il vivaio più interessante d’Italia. Spero che il Brescia non retroceda più, mi darò da fare“.

Già, belle parole, ma il lavoro da fare sarà tanto. Innanzitutto, sarà ancora Giuseppe Iachini l’allenatore? Il rapporto tra tecnico e patron pare si fosse un pochettino inclinato sul finire di stagione, per via della mancata promozione diretta a discapito del Cesena (fatale la sconfitta di Padova); così Corioni in merito: “Ha fatto bene, è un ragazzo serio, un gran lavoratore e persona perbene. Certo nel calcio bisogna volere imparare e se si pensa di non avere più niente da imparare è meglio che si smetta“, mentre il diretto interessato non si dice sicuro di rimanere anche se lo spera. Ma è quando va fuori tema che Corioni dà il meglio di sé, parlando di Kakà, Baggio, Guardiola e il vivaio bresciano.

Le foto di Brescia - Torino 2-1
Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1

Continua a leggere: Brescia, Corioni euforico per la promozione: "Guardiola mi ha chiamato commosso alle due di notte"

....
condividi 8 Commenti

I Goal più belli della Storia dei Mondiali

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Opinioni Video I Sondaggi di CalcioBlog L'eurogol della settimana Amarcord Mondiali Sudafrica 2010


Si tratta di una sommaria raccolta di storici e bellissimi goal realizzati nelle fasi finali del campionato del mondo. Tra i 20 (non di più per ovvi motivi di spazio e scorrevolezza del post) video selezionati in ordine sparso non potevamo non iniziare con l’incredibile e interminabile serpentina di Diego Armando Maradona , quando il pibe de oro segnò il goal del 2-0 nel 1986 all’Inghilterra. Immancabili gli altri nomi che hanno portato in alto, con le loro gesta, il football e la competizione più importante: si va da Pelè a Zidane, da Roberto Baggio a Cruyff.

Le Foto di tutte le maglie dei Mondiali in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Gli Stadi Sudafricani
Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

Continua a leggere: I Goal più belli della Storia dei Mondiali

....
condividi 6 Commenti

Baggio: "Un giorno potrei fare l'allenatore"

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Personaggi Notizie


Roberto Baggio, l’idolo indiscusso che ha unito generazioni di appassionati di tutto il mondo e tifosi di diverse bandiere, torna a parlare in occasione di un’iniziativa editoriale della Gazzetta dello Sport con Raitrade dedicata alla carriera dell’ex Pallone d’oro con 10 dvd dal titolo «Io che sarò Roberto Baggio». Il divin codino non esclude del tutto un ritorno in grande stile nel calcio. Il corso per allenatori di Coverciano potrebbe essere un’ipotesi ed è lui stesso a confermarlo: “Dal divano di casa è facile guidare una squadra, ma potrei prendere in considerazione l’ipotesi di allenare in futuro. È una sfida e a me le sfide piacciono”. Poi una battuta sull’Inter vista a San Siro contro il Chelsea: “Non era una partita facile quella dell’Inter contro il Chelsea. I nerazzurri hanno giocato bene, è chiaro che ci vuole un risultato importante al ritorno“. Una giusta critica al calcio di questi anni: “Non approvo il razzismo nel calcio. E’ assurdo che ci sia questa stupidità”.
(Le Foto della Mitica Carriera di Baggio - Alcuni Video delle Prodezze in Nazionale)

E Cassano in nazionale? Per Baggio “è un grande talento e può cambiare le partite in qualsiasi momento. Gli allenatori ovviamente hanno le loro esigenze ma Cassano ha la capacità di farsi valere. D’altronde le porte della Nazionale sono aperte per tutti e lo saranno anche per lui”. Infine il ricordo più brutto della sua carriera sportiva, la finale mondiale persa contro il Brasile ai rigori: “Se c’è una partita che rigiocherei è la finale di Usa ‘94. Quella partita è il mio peggior incubo, me lo porto dietro e me lo porterò dietro sempre. Il rigore sbagliato? E’ difficile anche per me spiegarlo, non ho mai tirato alto un rigore. L’avevo calciato come tantissime altre volte, ero tranquillo, non c’è una spiegazione logica. Ogni tanto penso ‘magari qualcuno ha abbassato la porta…“.

Le Foto della Carriera
Le foto della carriera di Roberto BaggioLe foto della carriera di Roberto BaggioLe foto della carriera di Roberto BaggioLe foto della carriera di Roberto Baggio

Continua a leggere: Baggio: "Un giorno potrei fare l'allenatore"

Gli Anni Zero agli sgoccioli - Il calcio italiano attraverso un decennio

pubblicato da vieni_127 in: Opinioni I Sondaggi di CalcioBlog Calcio Italiano


E dopo il meglio degli ultimi dieci anni di calcio internazionale, dedichiamo la giusta attenzione al pallone nostrano: dalla delusione per la finale persa agli Europei del 2000 all’ultimo secondo contro la Francia alle speranze per i prossimi Mondiali sudafricani, gli Anni Zero del calcio tricolore sono stati densi di avvenimenti e di sorprese, di storie da raccontare e di protagonisti di assoluto valore. Come abbiamo fatto nel precedente articolo, proseguiremo per categorie e ci scusiamo sin da subito se tralasceremo qualche cosa; d’altra parte non è facile condensare in un post un decennio di calcio e passione. Allora buona lettura… e votate nel Sondaggio in fondo!

L’anno: nessun dubbio, il 2006. Ma come potrebbe essere altrimenti? E’ stato forse l’anno zero del calcio italiano, ricchissimo di colpi di scena e di immagini indelebili. Calciopoli è stato il terremoto, dall’inferno al paradiso dei Mondali tedeschi con l’Italia addirittura sul tetto del Mondo dopo memorabili notti che ognuno di noi è destinato a portarsi nel cuore per sempre. E poi la Juve in Serie B per la prima volta nella sua storia, mercato al veleno, penalizzazioni e diaspora all’estero di alcuni campioni. Come l’11 settembre per il mondo occidentale, da quell’estate del 2006 nulla è stato più lo stesso per l’italiano appassionato di calcio…

La squadra di club: sbeffeggiata per anni, incapace di dare soddisfazioni ai propri tifosi, regina del mercato in estate, aveva iniziato il millennio nei peggiori dei modi; prima le Coppe Italia per riassaporare il gusto della vittoria, quindi l’agognato scudetto. Fa niente se il primo della serie è giunto a tavolino e se il secondo senza la rivale di sempre, la Juve; quel che conta è che al giorno d’oggi se c’è una squadra da battere nei confini italiani, quella è l’Inter. Muscolare e cinica, non sempre bella ma sempre rigorosamente internazionale, con Mancini o con Mourinho, con Ibrahimovic o senza lo svedese, cambia poco: si avvia al quinto scudetto di fila, scusate se è poco!

Il calciatore: dopo 24 benedetti anni, rialzare la Coppa del Mondo al cielo di Berlino è stata un’emozione per 56 milioni di italiani. Vi immaginate allora cosa ha provato colui che per primo, fisicamente e da capitano, l’ha sollevata in nome di tutti noi appassionati cronici di una sfera e un rettangolo verde? E’ Fabio Cannavaro il giocatore simbolo di questo decennio verde-bianco-e-rosso, difensore arcigno che ha cambiato quattro maglie e che ha vinto il Pallone d’Oro: dopo Baggio e la sua classe, la grinta del napoletano stopper di fiducia. Inter e Juve, Parma e Real Madrid, una carriera consacratasi negli Anni Zero e che solo ora si accinge a tramontare.


Le migliori immagini del calcio italiano del decennio



Continua a leggere: Gli Anni Zero agli sgoccioli - Il calcio italiano attraverso un decennio

....
condividi 8 Commenti
Network Blogo