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Tutti gli articoli con tag roberto bettega

Inter, parla Mourinho alla vigilia della gara con la Samp: ne ha per Napoli, Roma e Juve

pubblicato da vieni_127


Domani torna il campionato dopo la sbornia europea: dove l’avevamo lasciato? Ah sì, certo, a quel posticipo con finale piccante e punzecchiature sull’asse De Laurentiis - Mourinho. Cinque giorni dopo il copione non manca, anche perché i giornalisti istigano il lusitano nella conferenza stampa pre-partita. Si ritorna su vecchie polemiche, pensieri circa gli avversari e le solite piccole provocazioni verbali; ma guai a parlare del Chelsea, per lo Special One esiste, ad oggi, solo la Samp, squadra che tra l’altro riuscì a battere i nerazzurri durante la partita d’andata: “E’ una squadra che sta bene, hanno vinto le ultime 4 partite. Però anche se fosse un avversario in difficoltà per me non cambierebbe nulla. E’ la partita più importante che abbiamo e io non cambio niente, niente turnover, niente pensieri al Chelsea, conta solo la Samp“.

Con o senza Cassano, per il tecnico dell’Inter non ha importanza, rispetta i blucerchiati e schiererà tutti i giocatori migliori (anche se non ha convocato Balotelli e Santon, i “bambini” unici italiani, a sua detta “non stanno bene“): “Tante squadre quando arriva l’Inter cambiano modulo, atteggiamento, tutto. E la Samp ne è stato un esempio, come all’andata quando giocò col rombo che poi non ha più usato. Altre squadre giocano partite che sembrano amichevoli e poi contro di noi sembrano giocare la finale di Coppa del Mondo. Non è una critica, è la realtà e quindi conta restare concentrati sulla Samp. Più o meno facile giocarci contro con o senza Cassano? Non lo so. La cosa che conta è che loro stanno bene, a prescindere dal rendimento a sbalzi che hanno avuto. Hanno un’ottima classifica e questo è quello che conta“. Poi le riflessioni su affari di casa altrui.

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Bettega risponde a Mourinho: "Pensi alla sua squadra"

pubblicato da Gabriele Capasso


José Mourinho è fatto così, è lo “Special One”, uno che guarda lontano e vede cose fra le quali non tutti riuscirebbero a trovare una correlazione. Non è una persona banale e gli capita per questo di andare controcorrente. La sua ultima uscita è nuova e particolarmente interessante. La tesi è un po’ articolata, ma così riassumibile: “Rosetti non concede il rigore in nostro favore contro il Napoli perché nel pomeriggio Mazzoleni, concedendo un rigore inesistente alla Juventus, ha sfavorito la squadra di De Laurentiis che quindi andava favorita contro l’Inter“.

Se al calcio, già avvelenato dai sospetti (ma dopo Calciopoli non era tutto apposto?), convenga seguire una china del genere non sta a noi dirlo. Di certo utilizzato questo genere di teoremi si può solo alimentare il clima di diffidenza nei confronti della classe arbitrale, il che appare paradossale ad appena 4 anni dallo scandalo che a detta di molti ha reso il calcio finalmente pulito.

Da registrare è la reazione di Roberto Bettega, vicedirettore generale dalla Juventus, alle parole di Mourinho:

Le polemiche di Mourinho? Non possiamo che fare i complimenti a lui e all’Inter per la posizione in cui sono. Credo che noi non abbiamo mai messo il naso negli errori che capitano ad altri durante le loro partite e forse sarebbe il caso che anche Mourinho non si preoccupasse degli errori che riguardano altre gare.

Benitez: "Nessun contatto con la Juventus"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“Ho un contratto a lungo termine con il Liverpool e ripeto quello che ho detto venerdì, e cioè che sono felice di essere qui e il mio unico obiettivo è fare al meglio il mio lavoro portando il Liverpool tra le prime quattro. Al contrario di quanto si è scritto in Italia questo fine settimana voglio mettere assolutamente in chiaro che non ho nessun accordo con la Juventus e non ho incontrato nessun rappresentante della Juventus né di altri club”.

Sono le parole pronunciate da Rafael Benitez e riprese dal sito ufficiale del Liverpool, che mettono a tacere (almeno per il momento) la ridda di voci sul possibile approdo del tecnico spagnolo alla corte dei bianconeri. Frasi che rassicurano l’ambiente dei Reds, anche se il Liverpool, in questa stagione, sta fallendo molti obiettivi, essendo fuori dalla Champions League, dall’FA Cup e dalla Coppa di Lega. Il dirigente juventino, Roberto Bettega, conferma personalmente la fallacia della trattativa:

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La Juventus attende: vuole Benitez da subito o sta solo perdendo tempo?

pubblicato da Gabriele Capasso


Assolutamente paradossale la situazione che si sta vivendo alla Juventus. La squadra guidata da Ciro Ferrara è allo sbando, è entrata senza sembrare avere possibilità di uscirne in un autentico tunnel. Sconfitte a ripetizione, la peggiore crisi dai tempi di Maifredi, con un allenatore “dimissionato” ma ufficialmente ancora in sella ed uno spogliatoio a brandelli. Ferrara è stato ripetutamente “confermato” dalla dirigenza, almeno fino a sabato sera quando, dopo la sconfitta con la Roma, la Triade “molle” composta da Jean Claude Blanc, Roberto Bettega e Alessio Secco ha preferito il silenzio.

Da allora una serie di voci sul possibile sostituto di Ferrara, esonerato senza essere esonerato di fatto, con in testa due alternative: un traghettatore o qualcuno su cui puntare anche per l’anno prossimo. Di allenatori disposti a buttarsi nel ginepraio bianconero per soli 6 mesi sembra ce ne siano pochi e tutti gli interessati (da Zoff a Trapattoni) avrebbero rifiutato. Rimane l’ex c.t. dell’Under 21 Gentile, ma per ora sembra che sia stato messo in stand-by.

Per diverse ore in tanti hanno criticato questo assurdo attendismo dei dirigenti bianconeri e l’avevano archiviata come l’ennesima figuraccia, ma ora sta spuntando uno scenario che sembra in qualche modo “giustificare” questa empasse. Ferrara non resterebbe sulla panchina anche giovedì in Coppa Italia contro l’Inter e nel turno di campionato contro la Lazio “per caso”, ma perché la Juventus starebbe cercando di portar via da subito Rafa Benitez dal Liverpool per affidargli la panchina.

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Gli inglesi credono in Rafa Benitez come successore di Ciro Ferrara, la trattativa resta però difficile

pubblicato da Cesare Rinaldi

rafa benitez

È certamente surreale l’atmosfera in casa Juve in queste ultime ore, o meglio in questi ultimi giorni. La squadra continua ad allenarsi in vista della sfida di Coppa Italia con l’Inter guidata da un Ciro Ferrara che sembra ormai virtualmente esonerato. Come se non bastasse i bollettini provenienti dall’infermeria sono sempre farciti di cattive notizie, tra il nuovo stop che ha costretto Claudio Marchisio ai box e il virus che sembra affliggere almeno cinque bianconeri, in questo senso però l’emergenza sembra essere rientrata. Ma è la questione allenatore in questo momento quella che preoccupa di più i tifosi.

In questi giorni successivi all’ennesimo scivolone interno della stagione la dirigenza e la proprietà stanno lavorando febbrilmente alla ricerca di una via d’uscita, divisi tra l’ipotesi di trovare un traghettatore che possa condurre la squadra fino a giugno e quella di intraprendere una strada più lungimirante. La prima è di più semplice attuazione della seconda, entrambe però presentano fattori di rischio enormi. La lista di nomi delle papabili soluzioni d’emergenza ha ormai raggiunto dimensioni imbarazzanti, a dimostrazione dell’enorme stato di confusione in cui è piombata la società. C’è un nome però che in queste ultime ore sta rimbalzando con frequenza, un tecnico che potrebbe essere utile già da ora ma al quale si potrebbe pensare anche per il futuro, è quello dello spagnolo Rafa Benitez, attualmente sulla panchina del Liverpool.

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Calciomercato: ufficiale, Antonio Candreva è della Juve, due argentini per il Catania, Modesto al Bologna

pubblicato da vieni_127


Antonio Candreva è a tutti gli effetti un giocatore della Juventus: questo pomeriggio in presenza di Bettega e Secco per la Juve, Gasparin per l’Udinese e Spinelli per il Livorno, col giocatore e il suo procuratore presenti, si sono consumati gli ultimi dettagli di una trattativa abbastanza veloce che il ds dei labronici Nelso Ricci dava per conclusa positivamente già ieri sera. Solo Spinelli ha avuto qualche perplessità, considerando il giocatore importante per lo scacchiere dell’undici di Cosmi e pretendendo in cambio una valida contropartita tecnica: da Giovinco a De Ceglie, da Zalayeta a Ekdal, picche su più fronti, alla fine sembra che il patron dei toscani abbia accettato 500mila euro. Prestito dunque dall’Udinese, ma con diritto di riscatto per la Juve fissato a 7 milioni.

Domani deposito del contratto in Lega e già il primo allenamento, disponibilità per sabato contro la Roma con un centrocampo bianconero a questo punto rivoluzionato: squalificato Felipe Melo e col ritorno di Sissoko, il maliano, Candreva e Marchisio formeranno il trio alle spalle di Diego. “La trattativa si è sviluppata la settimana scorsa, ma ha avuto un’impennata nella serata di ieri (dopo il summit Juve con Ferrara ndr). Il giocatore è già con la testa a Torino, ed è convintissimo di fare bene in bianconero, già a partire da sabato. Segnalato da Lippi alla dirigenza bianconera? Non posso essere io a saperlo. Dico solo che la Juventus ha una grande dirigenza che con noi si è comportata alla grande” le parole dell’agente del ragazzo che, ricordiamolo, è un classe ‘87 e ha un gran tiro.

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Crisi Juve: ancora un lunedì decisivo per la societa, Ferrara rischia ma a saltare potrebbe essere Secco

pubblicato da Cesare Rinaldi


Dopo l’ennesima sconfitta in campionato, la settima in venti giornate, la Juventus si prepara a vivere un’altra settimana di passione. La società oggi si riunirà per decidere le strategie future, ma l’immobilismo a cui ci hanno abituato Jean Claude Blanc e compagni non sembra lasciar presagire nessuna rivoluzione. La situazione è molto grave, sportivamente parlando, da ieri i bianconeri sono quinti in classifica scavalcati da Napoli e Roma e sabato prossimo affronteranno proprio la squadra dell’ex Claudio Ranieri in un partita che, in caso di sconfitta, assumerebbe i contorni del dramma.

Roberto Bettega, plenipotenziario della gestione sportiva da qualche settimana, almeno sulla carta, ieri ha confermato la fiducia al tecnico napoletano. Le sue affermazioni però meritano un’analisi più attenta: è raro infatti che le dichiarazioni post partita portino a esternazioni clamorose, nemmeno i più ispirati Cellino e Zamparini si sono mai sognati di cacciare un allenatore seduta stante. Questo non perché manchi il coraggio o le motivazioni, piuttosto perché saggiamente prima di una mossa del genere bisogna essere assolutamente sicuri di quello che verrà dopo, non si può certo rischiare una panchina vacante o un salto nel buio. Quindi il destino di Ferrara non sembra affatto sicuro, ma la nebbia che lo avvolge non risparmia neanche le menti dei dirigenti che sembrano assolutamente in confusione.

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Guus Hiddink può assumere impegni con squadre di club, il via libera dalla federazione russa

pubblicato da Cesare Rinaldi

guus hiddink

Ciro Ferrara, nel movimentato post partita di ieri sera, ha dichiarato di voler restare al timone della Juventus nonostante il periodo terribile che sta vivendo la sua squadra. Alle sue parole però fanno ecco quelle del nuovo presidente della federcalcio russa nonché ministro dello sport Vitaly Mutko, a riportarle il sito life.ru. La più alta carica del calcio in Russia con le sue affermazioni ha di fatto autorizzato l’allenatore della nazionale Guus Hiddink a trattare con eventuali squadre di club a lui interessate, ovvio che oggi il pensiero va subito ai bianconeri.

“In teoria, Guus può allenare anche via radio, purché allo stesso tempo ci faccia diventare campioni. Nel caso del Chelsea, si era trattato di una questione privata, data l’amicizia con Roman Abramovich che è anche fondatore dell’accademia nazionale di calcio in Russia. Abbiamo accettato di negoziare, e non penso che le cose possano cambiare se l’interlocutore sarà qualcun altro”, parole chiare che non lasciano spazio a nessuna interpretazione. Ovviamente i russi pretendono qualcosa in cambio dall’olandese, prima di tutto il commissario tecnico dovrà rinunciare al suo stipendio di 7 milioni di euro per tutta la durata del suo impegno con il club, inoltre in nessun modo questa seconda attività dovrà interferire con il lavoro con la nazionale.

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Juve-Chelsea, intrighi di mercato. E spunta Lanzafame per rimpolpare l'attacco

pubblicato da vieni_127


Un tempo la Juve a gennaio se ne stava zitta in un angolo e osservava le avversarie arrabattarsi col mercato di riparazione; tutto è cambiato, la Vecchia Signora oggigiorno ha neccesità di lifting invernali e così in Corso Galileo Ferraris, Torino, gli uomini di mercato bianconeri lavorano per operazione in entrata e in uscita. Due anni fa Sissoko fu un ottimo colpo, l’anno scorso niente degno di nota, quest’anno si registrano già tre partenze: Ariaudo a Cagliari, Molinaro allo Stoccarda e Tiago all’Atletico Madrid (quasi certo). Poca roba, perché indiscrezioni verosimili parlano di colpi in canna che faranno molto discutere.

Il Chelsea di Carletto Ancelotti, impaurito dal non poter operare sul mercato l’estate prossima, cerca di fare la voce grossa sin da subito: messi gli occhi su Pazzini (con la concorrenza della stessa Juve), ma anche su Vincenzo Iaquinta. L’attaccante calabrese della Nazionale è convalescente, di certo tornerà combattente come al solito, doti che piacciono e non poco al nuovo allenatore dei Blues; da Stamford Bridge propongono uno scambio alla pari con Florent Malouda, che di recente ha battibeccato con un idolo indiscusso da quelle parti come Frank Lampard. Di certo non potrebbero giocare in Europa, l’impressione è che Iaquinta sia troppo importante per questa Juve per potersene privare.

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