
Quella che ad agosto, a sorteggi appena effettuati, pareva una data cerchiata doppiamente in rosso, il 23 novembre 2011, dopo quasi tre mesi si è trasformata in un feticcio per appassionati e amanti del (bel) calcio: sia chiaro, Milan - Barcellona di stasera rimane comunque un grandissimo match, ma per gli utilitaristi che guardano alla classifica, con entrambe le squadre già qualificate agli ottavi di finale di Champions League, la gara del San Siro non sarà ad altissima tensione come ad esempio quella di ieri del San Paolo tra Napoli e Manchester City. I temi comunque sono tanti e caldi: innanzitutto il primo posto nel girone che non sempre è sinonimo di privilegi nel sorteggio del turno successivo (a memoria viene in mente la Juve che nel 2009 pescò, da prima, il Chelsea di Hiddink) ma che può costituire comunque sempre un vantaggio (non fosse altro perché si gioca la prima fuori); poi ci sono i trofei in campo e il prestigio, ma anche il tema Ibrahimovic che incontrerà per la prima volta la sua ex squadra con la maglia rossonera (e sappiamo come si sono lasciati).
In diretta sulla Rai, su Sky e su Mediaset Premium, insomma, Milan - Barça è partita comunque succulenta, con tanto di Berlusconi in tribuna a vedere da vicino come se la batterà la sua squadra contro i fantasmagorici alieni catalani, in settimana dati per sicuri vincitori da addetti ai lavori e non (in primis il grande ex rossonero Marco Van Basten, che ha definito i blaugrana di un altro pianeta rispetto al Diavolo). Per fortuna di Massimiliano Allegri, l’undici che può schierare sul rettangolo verde è di quelli che danno garanzie, con Robinho che pare preferito al rientrante Pato (in gol dopo pochissimi secondi al Camp Nou) e Nocerino destinato alla panchina per far spazio al più esperto Van Bommel. Per Pep Guardiola meno dubbi amletici: squalificato Dani Alves, ecco pronto Abidal, per il resto ci sono tutti da Messi (che sarà francobollato da Thiago Silva) a Fabregas, da Xavi al capitanissimo Puyol. Ecco le formazioni ufficiose dell’incontro:
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Pato. A disposizione: Amelia, Antonini, Bonera, Emanuelson, Ambrosini, Nocerino, Robinho. Allenatore:Allegri.
Barcellona (4-3-3): Valdes; Puyol, Piquè, Mascherano, Abidal; Xavi, Busquets,Keita, Fabregas; Messi, Villa. A disposizione: Pinto, Fontas, Maxwell, Thiago, Sanchez, Cuenca, Pedro. Allenatore: Guardiola.
Arbitro: Stark (Germania).
Buona partita a tutti!
Boateng, Pato, Robinho e Thiago Silva: auguri rap ad Al Jazeera - Video
Kevin Prince Boateng si è dilettato, insieme ai suoi compagni di squadra Pato, Robinho e Thiago Silva a cantare un Happy Birthday in versione particolare, dedicandola all’emittente televisiva Al Jazeera. I quattro milanisti cantano a cappella rendendo omaggio al canale arabo che compie gli anni.
Non è la prima volta che Boateng si cimenta in esibizioni del genere. In occasione del 18esimo scudetto del Milan il ghanese ballò in modo pregevole “Billie Jean” di Michael Jackson durante i festeggiamenti del tricolore.
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Nella giornata in cui si celebrano i 25 anni di Berlusconi presidente, deve sudare più del previsto il Milan per riuscire a conquistare i tre punti al Bentegodi, il Chievo ha disputato un ottima partita e solo la maggior qualità dei singoli interpreti è riuscita a fare la differenza. I rossoneri passano in vantaggio nel primo tempo con Robinho che conclude una bella azione iniziata da Cassano e continuata da Ibrahimovic, il brasiliano però addomestica il pallone con la mano, il gol sarebbe da annullare. I veronesi trovano il pareggio con un gol di testa di Fernandes e sembrano riuscire a reggere l’onda d’urto della capolista. La partita la risolve Pato che si inventa il gol del definitivo vantaggio e che serve a tenere a distanza le inseguitrici.
Per rispondere al successo dell’Inter e in attesa del Napoli che sfiderà in casa il Catania, Massimiliano Allegri si affida ancora a Cassano, preferito a Pato. Stefano Pioli risponde con il suo collaudato 4-3-1-2, con Constant a supporto di Pellissier e Thereau. Su un prato non in perfette condizioni di gioco il Milan rispetta le aspettative cercando di mantenere il controllo delle operazioni, i padroni di casa si chiudono con diligenza provando ad affidarsi alle ripartenze. Gli attacchi milanisti mancano di precisione così per Sorrentino non ci sono grossi interventi da fare, al 25′ però i campioni del Milan confezionano l’azione del vantaggio: Cassano lungo verso il secondo palo per Ibrahimovic, lo svedese appoggia in mezzo per Robinho che controlla e deposita in rete.
I clivensi protestano duramente contro il direttore di gara per un tocco di mano del brasiliano, rivedendo le immagini si vede che il fallo è abbastanza evidente, il gol sarebbe stato da annullare. La squadra di Pioli prova a riorganizzarsi e gradualmente alza il baricentro, dimostrando di avere voglia di non darsi per vinta. Quando il primo tempo sta per concludersi Pellissier ha sui piedi il pallone del pari, davanti ad Abbiati non conclude come sa e spara alto sulla traversa, ma è un segnale per chi credeva che dopo lo svantaggio il Milan avrebbe potuto gestire con tranquillità la partita.
Le immagini di Chievo - Milan 1-2




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Il ct della nazionale brasiliana, Mano Menezes, ha diramato la lista dei convocati per l’amichevole in programma a febbraio, contro la Francia. Presenti sei giocatori che militano nel campionato italiano: Hernanes, Julio Cesar, Neto, Thiago Silva, Robinho e Pato. Prima convocazione per Jadson dello Shakhtar Donetsk e per Renato Augusto del Bayer Leverkusen. La sfida si giocherà allo Stade de France il nove febbraio.
I CONVOCATI: Portieri: Julio Cesar (Inter), Gomes (Tottenham), Neto (Fiorentina); difensori: Daniel Alves (Barcellona), Rafael (Manchester United), Marcelo (Real Madrid), Andre Santos (Fenerbahce), Breno (Bayern Monaco), David Luiz (Benfica), Thiago Silva (Milan), Luisao (Benfica); centrocampisti: Lucas (Liverpool), Ramires (Chelsea), Sandro (Tottenham), Elias (Atletico Madrid), Hernanes (Lazio), Anderson (Manchester United), Renato Augusto (Bayer Leverkusen), Jadson (Shakhtar Donetsk); attaccanti: Robinho e Alexandre Pato (Milan), Andre (Dinamo Kiev), Hulk (Porto).

Il Milan torna alla vittoria, conquista contro il Cesena gli agognati tre punti che mancavano dal 6 gennaio, bissando così il successo di 72 ore prima, in Coppa Italia contro il Bari. Risultato non scontato quello finale, 2-0 per i rossoneri, dato che l’ostica squadra di Ficcadenti è rimasta in partita fino al 90esimo inoltrato, prima di capitolare definitivamente sotto i colpi di Ibrahimovic, in gol alla sua maniera a tempo scaduto e propiziatore della rete del vantaggio milanista (autorete di Pellegrino), anch’essa sulla sirena ma della prima frazione. Godibile lo spettacolo del San Siro nonostante il clima rigido e il terreno di gioco non in perfette condizioni, buon Milan contro, come detto, un Cesena mai domo ma comunque meno frizzante senza le bollicine che di solito garantiscono Jimenez e Giaccherini, stasera assenti.
Allegri non può dormire sonni tranquilli alla vigilia, il suo cruccio sono i soliti infortuni che gli costringono, ogni domenica, a ridisegnare la formazione; se alla già precaria situazione fisica della rosa del Milan si aggiunge il forfait all’ultimo minuto di Gattuso e l’infortunio dopo pochi minuti di gara per Nesta (lussazione della spalla, ne avrà almeno per le prossime 3 partite di campionato), ecco che allora mettere in campo un undici credibile diventa davvero un rompicapo. Thiago Silva centrocampista con Merkel e Ambrosini, in difesa il duo che di fatto gioca tutta la gara è composto da Yepes e Papastathopoulos. E prima di carburare i padroni di casa rischiano grosso con Malonga e Schelotto, che scaldano Abbiati e fanno fare una figuraccia ai laterali del Diavolo, Abate e soprattutto Antonini.
Poi però il Milan si dà una scossa e inizia a far girar palla grazie anche a un’insolita lucidità di Silva come mediano (insolita perché siamo abituati a vederlo al centro della difesa), al buon dinamismo di Merkel e Ambrosini e, ovviamente, al solito stato di forma eccellente di Robinho e Ibrahimovic, con Cassano (preferito a Pato) che traccheggia per buona parte del match salvo poi mettere palloni deliziosi per i compagni. Le occasioni per il Milan non mancano, Antonioli è bravo su Ibra, tira un sospiro di sollievo sul tiro di Thiago Silva e la ciccata di Merkel, poi si arrende al suo compagno Pellegrino, stavolta sfortunato: assist dentro di Cassano, Ibra a tu per tu con l’anziano portiere viene anticipato dal difensore cesenate che però la butta alle spalle del compagno. Siamo a fine primo tempo, mazzata per il Cesena.
Che di fatto nella ripresa non c’è. E’ molto più timido rispetto al primo tempo nonostante la prova generosa dei mediani, al secolo Parolo, Colucci e Caserta (da un certo punto in poi anche Sammarco); il Milan fa girare palla con calma e cerca le imbeccate giuste all’improvviso, pur non mostrando una manovra oleata e continua. Anche nella seconda frazione gli attaccanti rossoneri potrebbero segnare, costruendo un mucchio di occasioni; Antonioli è bravissimo su Robinho che è bravissimo fino a quando deve tirare in porta, sciupone come non mai. Si impegnano tutti i difensori ospiti, il match rimane aperto e per poco Bogdani non punisce Abbiati su una rapida ripartenza (chiusura provvidenziale di Sokratis). Bravissimo Yepes, al solito protagonista Ibra: è lo svedese a chiudere i conti con un diagonale implacabile.
Le migliori foto di Milan-Cesena 2-0




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Ci sono ancora 90 minuti da giocare prima del giro di boa, ma il Milan è ufficialmente campione d’inverno; niente di che, per carità, e i campionati si vincono a maggio, eppure la vittoria del Diavolo sul più che ostico campo del Cagliari è sinonimo di stagione fortunata, quanto meno tra i confini nazionali. Già, perché Allegri ritornava nel suo Sant’Elia in piena emergenza (mancavano Nesta e Ibrahimovic, ma anche Pirlo e Boateng), puntava su uno sconosciuto giovanotto dietro le punte, Merkel, e proponeva Bonera in difesa; Cassano in panca, tornava Pato in attacco e a Seedorf era affidato il compito di ragioniere del centrocampo. Insomma, non grandissime premesse, tanto più perché i sardi erano dati in forma e al gran completo.
Ma alla fine i rossoneri hanno avuto ragione, impostando una gara di gran sagacia e sacrificio, senza rischiare più di tanto, sfruttando la fortuna occorsa e gli episodi a favore. Insomma, il primo tempo non è stato sicuramente uno spot per il campionato italiano, con un’occasione per parte: per gli ospiti è Robinho a sfiorare la marcatura, bravissimo Agazzi, dall’altra parte palo clamoroso di Canini su imperioso colpo di testa. Nella ripresa ritmi non più vertiginosi, ma l’opportunità di fare cambi, spostamenti e sfruttare le disattenzioni dell’ultima ora; così tra un brivido e l’altro (Pato pericoloso per il Milan, sciagurato errore di Abbiati che regala palla a un Nené sciupone), si arriva al momento dell’esordio di Cassano.
Fantantonio non giocava dal 24 ottobre scorso, gara contro l’Inter, eppure dopo tre palloni toccati è subito decisivo; da Robinho la palla va proprio sui piedi del barese che in verticale pesca sul filo del fuorigioco Rodney Strasser, il giovanissimo giocatore della Sierra Leone tira di prima intenzione e fulmina Agazzi sulla propria sinistra. Uno di quei gol dal quale può facilmente prevedersi una intera stagione: segna il ragazzino allo scadere, con assist del discusso nuovo arrivato, su un campo tosto e dopo aver sofferto il giusto. Ingredienti ok per credere, per l’appunto, che questo sia il campionato del Milan.




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Primi test amichevoli del 2011 per le squadre di serie A in vista della ripresa del campionato in programma per giovedì prossimo, giorno dell’Epifania. Brutta prova difensiva della Roma, battuta per 3-2 nel derby contro l’Atletico Roma, squadra finora messasi in buona luce nel girone B della Prima Divisione di Lega Pro. Biancoblù in vantaggio dopo soli quattro minuti con Doudou, ma gli uomini di Ranieri reagiscono cogliendo un palo con Menez a pareggiando con un gran gol di Vucinic. Nella ripresa il nuovo vantaggio dell’Atletico con Chiaretti, un rigore fallito da Borriello prima del nuovo pari di Burdisso Jr. e il gol decisivo ancora di Chiaretti nei minuti di recupero.
A Dubai di scena anche il Milan, nel quale ha esordito per quarantacinque minuti il nuovo acquisto Antonio Cassano, autore di una discreta prestazione. I rossoneri piegano 2-1 l’Al Ahli di Fabio Cannavaro: il gol nel primo tempo di Seedorf e nella ripresa del giovane Beretta, i padroni di casa accorciano a cinque minuti dal termine con Hassan. Nel corso dell’incontro, curioso infortunio per Robinho, feritosi alla gamba destra urtando contro una telecamera posta a bordocampo: per il brasiliano, che a causa dell’incidente sarà costretto a saltare la sfida di campionato con il Cagliari sono stati necessari addirittura sette punti di sutura. Nervoso Ibrahimovic, in un paio di occasioni vicino a venire alle mani con degli avversari.
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Basta meno di un tempo al Milan per archiviare la pratica Brescia con un tre a zero netto e senza strafare. In gol Boateng, Robinho e Ibra, il tridente scelto stasera da Allegri che ha preferito tenere Ronaldinho in panchina. Ora i rossoneri sono a dieci punti di distacco da Inter e Roma in vetta alla classifica solitari. Per Boateng, a segno già al 4′, si tratta del primo gol in Italia. Dopo il raddoppio di Robinhno, tocca al solito Ibra regalare una prodezza con un destro imprendibile all’incrocio.
Il tabellino
MILAN-BRESCIA 3-0
(Primo tempo 3-0)
MARCATORI: Boateng al 3’, Robinho al 28’, Ibrahimovic al 30’ p.t.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta (dal 1’ s.t. Yepes), Thiago Silva,Zambrotta; Gattuso, Pirlo, Ambrosini (dal 19’ Flamini s.t.); Boateng; Ibrahimovic (dal 25’ Ronaldinho), Robinho. (Amelia, Bonera, Antonini, Seedorf): All: Allegri
BRESCIA (3-4-2-1): Sereni; Zebina, Bega, Martinez; Berardi, Hetemaj, Vass (dal 21’ s.t. Budel), Daprelà; Kone (dal 14’ s.t. Eder), Diamanti; Caracciolo. (Arcari, Mareco, Baiocco, Possanzini, Zambelli). All: Iachini
ARBITRO: Gervasoni di Mantova
NOTE - Spettatori paganti 12.120 per un incasso di euro 224.568,50; abbonati 29.298 per una quota di 521.077,42. Ammoniti Martinez, Berardi per gioco scorretto. Angoli 0-3. Recuperi 0’ p.t., 1’ s.t.




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Settantacinque minuti di Milan e quindici di Sampdoria, eppure nell’impianto genovese sito nel quartiere Marassi finisce 1-1 tra i padroni di casa, precisi e ordinati ma spesso in apnea, e i rossoneri, capaci di mostrare una freschezza atletica invidiabile eppure non abbastanza bravi da abbattere l’encomiabile muro blucerchiato. Nel primo tempo ritmi meno intensi, col Milan in vantaggio sul finire di tempo grazie a una bella combinazione Robinho - Ibrahimovic, col brasiliano a segno per la quarta volta in questo campionato. Ad inizio ripresa Pazzini ha riportato la partita in parità.
Continua a leggere: Video Serie A: Sampdoria - Milan 1-1 - 27 Novembre 2010 - Highlights HD

Settantacinque minuti di Milan e quindici di Sampdoria, eppure nell’impianto genovese sito nel quartiere Marassi finisce 1-1 tra i padroni di casa, precisi e ordinati ma spesso in apnea, e i rossoneri, capaci di mostrare una freschezza atletica invidiabile eppure non abbastanza bravi da abbattere l’encomiabile muro blucerchiato. Nel primo tempo ritmi meno intensi, col Milan in vantaggio sul finire di tempo grazie a una bella combinazione Robinho - Ibrahimovic, col brasiliano a segno per la quarta volta in questo campionato. Ad inizio ripresa Pazzini ha riportato la partita in parità.
Nella Samp c’è ancora Marilungo ad affiancare Pazzini in attacco, recupera Palombo a centrocampo; nel Milan fuori Pirlo, in panca anche Flamini e fiducia a Boateng, coppia offensiva solita con Seedorf dietro le punte. Nel primo tempo lungo monologo milanista, pur tuttavia le conclusioni più pericolosi scaturiscono da tiri da fuori; Robinho ha il piede caldo, buona castagna anche di Boateng, ci prova pure Seedorf, Curci è insuperabile. Poi sul finire ottima trama cominciata da Abate, palla a Robinho che la cede a Ibra, lo svedese chiude il triangolo e l’ex Real e City trova il gol con un destro perfetto.
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