Highlights Torino - Gubbio 6-0 | Video Gol Serie B
24 Marzo 2012 - Il Torino torna saldamente in testa al campionato di Serie B approfittando della sconfitta del Pescara ad Ascoli, ma soprattutto travolgendo il Gubbio in casa e rispettando il ruolo di grande favorita che troppe volte in questa stagione aveva deluso. I tifosi avevano ancora negli occhi la melina irritante contro la Juve Stabia, ma stavolta trovano il vero Torino, quello che gioca sempre per vincere e per divertire, anche a risultato acquisito.
In tanti si domandavano che fine avessero fatto i gol degli attaccanti, Rolando Bianchi e Mirko Antenucci, e i due avanti granata tornano a marcare il tabellino insieme con altrettante doppiette alle quali si aggiungono le reti di Surraco e dell’ex juventino Pasquato. Il fantasista, nella prima parte di stagione in prestito al Lecce, entra a gara decisa ma riesce sia a segnare sia a servire un assist per la seconda rete di Antenucci. Il suo contributo, nonostante le “origini”, può rivelarsi utile nel finale di questa stagione.

Il Torino fallisce nell’impresa di rimontare in 14 minuti (più i due di recupero accordati dal signor Calvarese) lo 0-1 su cui si trovava lo scorso 3 dicembre a Padova, allorché al 76° della ripresa fu sospesa la partita contro i veneti per un black-out all’impianto di illuminazione dello stadio Euganeo. Privi di Bianchi, Ogbonna e Stavanovic (e non potendo impiegare i sostituiti Sgrigna e Antenucci), mister Ventura ha schierato un aggressivo 4-2-4 per cercare di avere la meglio di Perin e compagni. Mischie in area e assalto all’arma bianca verso la porta patavina, in poco più di un quarto d’ora i granata non sono però riusciti a smuovere il risultato che 11 giorni fa diceva Padova 1 - Torino 0, grazie al gol che Ruopolo aveva realizzato ad inizio di secondo tempo.
La sconfitta lascia i piemontesi a 41 punti, comunque in testa alla classifica, mentre lancia i padroni di casa a quota 34 punti che significa quarto posto in graduatoria ai danni del Pescara. Giampiero Ventura al termine della mini-partita la prende con filosofia:
“E’ stato un quarto d’ora molto veloce. In questi casi è difficile parlare di calcio. Onore al Padova, che ha vinto; accettiamo quel che è successo sul campo e ora iniziamo a pensare alla prossima sfida di Modena. Siamo stati chiamati a disputare questo scorcio di partita e lo abbiamo fatto, provando a ottenere qualcosa di buono e mostrando la massima professionalità. Ora non serve rimuginare; in questi mesi abbiamo intrapreso una strada, fatta di lavoro, per creare una squadra in grado di ottenere i risultati preposti e gettare le basi per un importante futuro e vogliamo proseguire il percorso iniziato”.
In ogni modo non pare finita qua. Prima della partita la società di Urbano Cairo ha presentato una “riserva legale” e una scritta, in barba alla sentenza del Giudice Sportivo che ha avevo respinto il ricorso del Toro per un “vizio di forma“. Tuttavia domani verrà presentato un nuovo ricorso alla Giustizia Federale per ottenere lo 0-3 a tavolino: secondo i legali dei granata bisogna insistere sulla responsabilità oggettiva del Padova per quanto concerne il black-out dell’impianto d’illuminazione, dal momento che ad oggi ancora non si è capito con certezza il motivo per cui due sabati fa la gara non poté continuare a causa del buio.
Video Gol Serie B: Torino - Reggina 1-1 - Highlights HD
18 Aprile 2011 - Eccovi il video con gli highlights di Torino - Reggina 1-1, attesissimo posticipo della 36° Giornata di Serie B. Le due contendenti, impegnate nella lotta per un posto nei playoff, pareggiano evitando di farsi male. Aldilà del risultato finale la gara è molto combattuta. I calabresi passano in vantaggio nel primo tempo con Danti, splendido il suo tacco che beffa Rubinho. Da lì in avanti è un monologo granata con Rolando Bianchi che fallisce occasioni incredibili prima di riuscire a firmare il pareggio a 2 minuti dalla fine.
Video Gol Serie B: Ascoli - Torino 0-4 - Highlights HD
26 Marzo 2011 - Il Torino festeggia il ritorno sulla panchina di Lerda con una larghissima vittoria esterna sull’Ascoli. Grande protagonista Rolando Bianchi che realizza una doppietta che apre e chiude il primo tempo. Nella ripresa Faisca aiuta i granata segnando nella sua porta un autorete che chiude la partita dopo appena un minuto. L’Ascoli avrebbe anche un calcio di rigore per provare ad accorciare, ma Rubinho para. Nel finale Antenucci segna il quarto gol per il Torino.
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Ieri Torino ha vinto il rimonta contro il Pescara, un 3-1 interno prezioso che rilancia i granata in ottica playoff; il terzo gol dei piemontesi lo ha realizzato il capitano e goleador Rolando Bianchi, inizialmente messo in panchina da Lerda: dopo la realizzazione l’attaccante si è rivolto con esplicita rabbia verso il proprio allenatore urlandogli chiaramente: “Devi stare muto“. Nel post-partita i cronisti hanno cercato di vederci chiaro e il giocatore, prima di cucirsi la bocca, ha detto semplicemente: “Di questo mi posso scusare, ma ero in trance“. Dodici gol in stagione e quarto nella classifica marcatore, il simbolo del più recente Torino in realtà vive ormai da separato in casa.
Il fratello Riccardo, anche suo procuratore, a fine partita rende pubblico il pensiero di Rolando. Dichiarazioni che fanno luce su una situazione, quella del Torino di Cairo, che non fa per niente piacere ai tifosi:
“Lerda ha umiliato Rolando in modo ingiusto, ingrato, incomprensibile. Ha punito ed esposto sul banco degli imputati un giocatore senza colpe, da 60 gol in 3 anni, che da sempre si impegna al massimo. Onesto, serio. Rolando mette la faccia nei momenti più brutti, non si nasconde mai, gioca anche quando è infortunato. E risolve i problemi con le sue reti più di chiunque altro. Mio fratello ha fatto di tutto per aiutare anche Lerda e questo è il trattamento. Adesso basta! Rolando è stato ferito, soffre, è stato mortificato senza motivo. Si è rotto qualcosa, temo definitivamente. Sono mesi e mesi che Lerda appena può lo prende di mira: in allenamento, nello spogliatoio, ora anche in partita. Già a settembre gli disse in malo modo: “Chi sei tu? Non sei nessuno, anche se l’anno scorso hai fatto 26 gol: inutili, visto che il Toro è rimasto in B”. Lerda voleva dimostrare che il problema del Toro è Bianchi? Bravo, bravissimo: ma chi gli crede? Ora parlerò con la società, cercheremo di capire. E a giugno si vedrà. Immagino una separazione, a questo punto”.
Riccardo Bianchi però ci tiene a puntualizzare:
Continua a leggere: Toro, è rottura con Bianchi: a fine stagione andrà via

La vittoria contro l’Inter, preziosa e muscolare ma non certo esaltante in quanto a gioco, ha posto in seno al Milan delle domande a cui non possono procrastinarsi più di tanto le risposte: ad esempio, quanto serve un attaccante? In una squadra infarcita di mezze punte o mezz’ale (da Robinho a Ronaldinho, da Seedorf a Boateng), con gli infortuni recenti di Inzaghi e Pato, beh, il Diavolo si ritrova in rosa una sola punta di ruolo: Zlatan Ibrahimovic. Ieri sera alla mezz’ora della ripresa il lungagnone svedese aveva chiesto il cambio ad Allegri, sfinito e a corto di ossigeno, il suo allenatore gli ha chiesto di stringere i denti. Lui si è applicato, ma alla fine ha finito con la lingua di fuori.
Urge dunque correre ai ripari, purtroppo per Galliani e la sua crew, però, il mercato riapre a gennaio, quando Pato dovrebbe tornare benché l’ennesimo infortunio muscolare ha mostrato, una volta di più, la fragilità muscolare del Papero rossonero. Dove andare a parare? Ma semplice, si alza la cornetta e si compone il numero di Mino Raiola, sempre ben felice di collaborare con la società di Via Turati; ebbene, il corpulento Mino da qualche tempo orbita intorno a Rolando Bianchi: è il consulente esterno del fratello-procuratore del puntero torinisto, si chiama Riccardo e non disdegna l’interessamento del Milan.
“Innanzitutto, attualmente Rolando è seguito da me, posso dire che Raiola è un amico con cui mi confronto… Comunque mi sembra molto prematuro, anche perchè il mercato si apre tra un mese. Di sicuro può solo fare piacere essere accostato ad una squadra come il Milan. Se il Torino ha l’idea di cederlo? Di fronte ad un’ipotesi Milan chi non lo cederebbe? Visto che ho preso da poco la procura di mio fratello mi incontrerò con il presidente prima di Natale per parlare degli obiettivi sia del Toro che di mio fratello. Rolando è capitano del Toro e ha grosse ambizioni per il Toro, ma anche per sè. Se dovesse arrivare un’offerta dal Milan o da un’altra big italiana e non, è chiaro che si prenderebbe in considerazione, nel massimo rispetto per il club granata”.
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Domani scatterà l’ora della verità per Torino e Brescia, le due squadre si sfideranno al Rigamonti, in palio c’è la Serie A. La tensione in vista di questo delicato incontro non si placa, la partita d’andata era terminata sullo 0-0 ed era stata seguita da molte polemiche. Il capitano granata Rolando Bianchi è stato squalificato per blasfemia a causa di una segnalazione di Gigi Maifredi, ora consulente tecnico del Brescia. La società granata ha fatto ricorso e parlato di condotta violenta di alcuni giocatori bresciani che, oltre ai falli, si erano spinti oltre arrivando a minacciare qualche tesserato del Toro.
Un nuovo episodio di intimidazione è stato registrato la scorsa notte: alcuni tifosi, secondo le prime rivelazioni circa 200, hanno scavalcato le recinzioni dell’hotel sul Lago d’Iseo dove alloggia la squadra granata e avrebbero intonato cori e slogan minacciosi. Il gruppo si è poi disperso all’arrivo della polizia che sta svolgendo adesso delle indagini, il numero di facinorosi è stato ridimensionato, ora si parla di circa 40 persone, ed è stato chiarito che oltre ai cori non hanno fatto nessuna violenza né arrecato danni alla struttura alberghiera. Il Torino ha fatto sapere che la squadra è sotto choc, reazione forse un po’ esagerata visto lo svolgersi della vicenda.

Playoff di Serie B: oggi si sono giocate le partite di ritorno delle semifinali e come ovvio pesanti verdetti. Una impresa sfiorata e un’altra compiuta, alla fine si contenderanno la Serie A le due squadre con maggior tradizione e storia, ossia Brescia e Torino (Tabellini). Le rondinelle sono riusciti nell’impresa di rischiare l’eliminazione: all’andata avevano vinto in terra veneta contro il Cittadella e anche in virtù del miglior piazzamento in classifica potevano anche perdere, a patto di non farlo con due gol di scarto. Ebbene, gli ospiti al Rigamonti hanno fatto il bello e cattivo tempo, riuscendo alla fine a vincere per 1-0 con gol di Curiale nel finale, non abbastanza per passare il turno. Da segnalare anche due pali di Iunco e un atteggiamento degli uomini di Foscarini generoso all’inverosimile; tant’è, passa il Brescia e in fin dei conti lo ha meritato. (Il Video delle Semifinali Play Off di B)
Nell’altra sfida in quel di Modena, il Torino riesce nella grande impresa di cogliere il solo risultato utile per andare avanti: la vittoria ai danni del Sassuolo. All’andata un pareggio in extremis grazie a Bianchi, stasera è ancora il forte centravanti granata a trascinare la squadra piemontese facendole compiere un passo importantissimo verso la massima serie: l’ex Manchester City ispira la prima rete realizzata da Scaglia, che va in gol raccogliendo un assist inventato dal nulla da parte del compagno. Ma i neroverdi sono squadra tosta e trovano il pari grazie al solito Martinetti che raccoglie di testa un preciso cross di Consolini. Nella ripresa poi il sorpasso decisivo: gol di Bianchi, con Scaglia che ricambia il favore al compagno servendogli in testa una palla perfetta. Poi gestione sapiente del risultato, il Sassuolo si demoralizza e nonostante il lungo recupero depone le armi.








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Andata dei Playoff del campionato cadetto favorevoli alle squadra in trasferta. Nell’incontro di questo pomeriggio, sfiora il colpaccio il Sassuolo: all’Olimpico gli emiliani controllano bene contro i padroni di casa del Torino, chiudendo la prima frazione in vantaggio con la rete di Martinetti, lesto ad approfittare di uno svarione del difensore granata Loria. Gli uomini di Colantuono, deludenti per un’ora di gioco, si svegliano però nei venti minuti finali, riuscendo ad ottenere il meritato pari grazie al solito Bianchi e andando poi addirittura vicini alla vittoria che gli avrebbe consentito una trasferta molto meno ardua domenica sera al Braglia di Modena, dove saranno costretti a vincere per passare il turno.
Nell’altra sfida, qualificazione quasi ipotecata per il Brescia, vittorioso a due minuti dal termine all’Euganeo di Padova contro il Cittadella. I lombardi, che solo tre giorni fa avevano gettato via la possibilità di conquistare la promozione diretta nella massima serie, sconfitti proprio sullo stesso campo da un Padova assetato di punti salvezza, offrono questa sera una prestazione completamente diversa, confermadosi la squadra da battere in questa post season. Dopo una prima frazione equilibrata, con entrambe la formazioni molto attente in fase difensiva, le Rondinelle prendono infatti in mano il pallino del gioco, conquistando un vantaggio tutto sommato giusto con un colpo di testa di Mareco.

Succede che il cittadino Luciano Moggi vada allo stadio a vedersi una partita di calcio, ed è subito notizia. L’ex dirigente di Torino, Napoli e Juve sabato pomeriggio se ne stava nella tribuna vip dell’Olimpico di Torino a vedere i granata contro il Frosinone: non vincevano da 50 giorni tra le mura amiche, la presenza dell’amuleto Moggi evidentemente ha portato fortuna. Tripletta di Rolando Bianchi e ciociari ko, con la zona A ora più vicina (grazie anche al successo di sette giorni prima contro il Padova). Il controverso direttore sportivo gran protagonista di Calciopoli era con amici e con alcuni rappresentati del quotidiano Libero, su cui scrive ormai puntualmente da qualche tempo.
Urbano Cairo, che due settimane fa annunciò che avrebbe voluto vendere il Toro, era poco distante e non ha battuto ciglio alla presenza dell’antico rivale juventino; anzi, c’è chi vocifera che Moggi fosse lì non a caso, ma perché interessato proprio alla squadra torinese. In ogni modo la presenza dell’ex dirigente toscano non è passata inosservata per il popolo torinista e così nella ripresa dalla Maratona si sono levati cori contro di lui, oltre che contro i cugini della Juve. Moggi ha poi lasciato l’Olimpico prima della fine, un po’ per evitare problemi al defluire di tutti i tifosi, un po’ per non perdersi il fischio d’inizio di Fiorentina - Juve (che avrebbe ovviamente visto in televisione).
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