
Il nuovo tecnico della Roma, Claudio Ranieri, considera una priorità assoluta l’inserimento di una nuova pedina nell’attacco della sua squadra. I dirigenti del club giallorosso si stanno dunque muovendo in questa direzione e oltre a due uomini di esperienza come Luca Toni e Ruud Van Nistelrooy, sono nel mirino anche alcuni attaccanti più giovani che potrebbero offrire maggiori garanzie in vista del futuro. Il più gettonato è il russo del Tottenham, Roman Pavlyuchenko, ormai in rotta con il londinesi e alla ricerca di un club che gli garantisca più spazio per conquistare, in caso di vittoria della Russia nello spareggio in programma la prossima settimana contro la Slovenia, la maglia da titolare in nazionale.
Piace molto anche Rolando Bianchi, giocatore del quale però il Torino difficilmente si priverà, visto il suo ruolo finora decisivo per tenere in vita le ambizioni di promozione dei granata, anche se i romanisti sarebbero intenzionati in questo senso a proporre uno scambio con un giovane promettente come Okaka. L’Inter torna invece a lavorare sul mercato sudamericano, sul quale gli emissari del patron Massimo Moratti guardano con particolare interesse al campionato argentino, soprattutto al difensore del Velez Sarsfield, Nicolas Otamendi, giocatore molto duttile, capace di giocare sia come centrale che come terzino, e considerato da quelle parti un erede di Walter Samuel.
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Klaas Jan Huntelaar è arrivato quest’estate al Milan con l’etichetta di “colpo di mercato”, l’unico nome, a dire il vero, in possesso di un certo fascino di questa nuova stagione milanista. L’olandese però non ha convinto con le sue prestazioni. Ancora a secco di gol con la maglia rossonera, la sua esperienza italiana sembra già essere giunta al capolinea. L’indiscrezione arriva dalla stampa inglese, in particolare il Daily Mirror riporta la notizia di uno scambio alla pari con il Tottenham che in cambio spedirebbe a Milano Roman Pavlyuchenko.
Il russo era arrivato a Londra quando sulla panchina degli Spurs sedeva Juande Ramos e fu pagato 17 milioni di euro, ma le sue prestazioni non sono state all’altezza delle aspettative e non hanno convinto neanche il nuovo tecnico Harry Redknapp. L’anno scorso l’ex dello Spartak Mosca ha messo a segno solo 5 reti, quest’anno ha conosciuto più la panchina che il campo riuscendo a totalizzare in Premier League la miseria di undici minuti giocati. Ci sono però degli ostacoli che potrebbero mandare a monte l’affare.

Leonardo il terzino lo voleva da tempo: non si è mai fidato a pieno di Favalli e Antonini, Bonera giace in infermeria da mesi, Oddo, Zambrotta e Jankulovski non hanno convinto a pieno. Sfumato per ragioni non ancora chiarissime Aly Cissokho, alla fine il tecnico del Milan ha dovuto fare di necessità virtù e a destra ha piazzato il giovane e volenteroso Ignazio Abate, un giocatore che nasce come ala offensiva ma che di fatto è divenuto titolare come terzino. In ogni modo è una soluzione d’emergenza, così Ariedo Braida e Adriano Galliani stanno già pensando di puntellare la difesa nel mese di gennaio, quando il mercato per un mese verrà riaperto: due i nomi caldi, molto probabilmente alla fine uno di loro arriverà. Si tratta del brasiliano dello Schalke Rafinha, giocatore sponsorizzato dai vari brasiliani presenti nella rosa e quest’estate già accostato al club di via Turati (ma anche alla Juve).
L’operazione non appare facile, perciò si potrebbe dirottare su Juan Maldonado, 27enne laterale difensivo del Flamengo che otto anni fa tentò (fallendo) l’avventura in Europa all’Arsenal: ha il passaporto spagnolo (per cui appare favorito sul connazionale dello Schalke che di fatto è un extra comunitario) ed è attentamente monitorato dai vertici rossoneri, il suo cartellino vale circa 6 milioni di euro e se il Milan lo volesse davvero non ci vorrà molto a portarlo a Milanello. Come riportato poi nei giorni scorsi, dovrebbe far ritorno nel capoluogo lombardo anche David Beckham, altro puntello per le corsie, di certo una pedina molto utile nello scacchiere che vorrà metter su Leonardo, attualmente a corto di idee e di uomini davvero affidabili. Come per esempio l’attaccante olandese Klaas Jan Huntelaar.

La Roma, come ha denunciato lo stesso Luciano Spalletti, ha ancora bisogno di qualche uomo per rendere la sua rosa competitiva. L’arrivo di Nicolas Burdisso ha risolto in parte i problemi del reparto difensivo, ora però bisogna pensare all’attacco. Il reparto offensivo giallorosso ha disperatamente bisogno di un innesto, in questo inizio di stagione il solo Francesco Totti sta portando sulle sue spalle tutto il peso in attesa del recupero di Mirko Vucinic.
In queste ultime ore il nome di Roman Pavlyuchenko è stato accostato con insistenza alla società capitolina anche se sulle sue tracce ci sono anche alcuni club tedeschi oltre alla sua ex squadra, lo Spartak Mosca. Il giocatore non è per niente soddisfatto della sua situazione al Tottneham, gli Spurs allenati da Harry Redknapp dopo tre partite sono in testa alla classifica a punteggio pieno. L’alto centravanti non ha trovato molto spazio, in tutto è stato impiegato soltanto un minuto, l’allenatore per il momento gli preferisce Jermaine Defoe, Robbie Keane e il nuovo arrivato Peter Crouch.

Udinese-Tottenham: in altri tempi, in Friuli avrebbero tremato al solo sentir nominare una squadra inglese, ricca di tradizione, per quanto quasi mai affermatasi ad altissimi livelli. Oggi però saranno gli inglesi ad aver paura, dal basso dell’ultimo posto che gli Spurs occupano in Premier League. I bianconeri friuliani, al contrario, vivono un momento di grazia, occupando la seconda posizione in Serie A, dietro solo all’imprendibile Inter.
La chiave per aprire la porta della difesa inglese nella prima gara del Gruppo B della fase a gironi della Coppa Uefa, saranno presumibilmente affidate a Floro Flores e Sanchez ai quali potrebbe essere affiancato uno tra Di Natale e Quagliarella, nell’ottica di un turnover non esasperato. Inutile dire che il tecnico Marino, proclama prudenza, diffidando della crisi degli Hotspurs:
“Questa squadra è dotata di tanta personalità, è stata costruita per vincere e solo per motivi legati a episodi non sta andando bene. Noi non ci crediamo e quindi dobbiamo comunque temerla. Non dovremo giocare come contro il Borussia perché quando noi siamo lenti diventiamo prevedibili e quindi andiamo in sofferenza. Invece dovremo giocare in velocità e ripartire subito”.
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Anche nella terra d’Albione sono ore frenetiche per mettere a segno gli ultimi colpi di mercato: col campionato ormai alla terza giornata e col turno di riposo in vista, le società cercano di puntellare le rose andando a pescare un po’ ovunque. Tra le società più attive sicuramente il Tottenham e il Manchester City, ma anche il Newcastle non resta a guardare. Gli Hotspurs, reduci da un solo punto conquistato nelle prime tre uscite stagionali, è riuscito alla fine a convincere il russo Roman Pavlyuchenko: 17 milioni di euro allo Spartak Mosca e contratto quinquennale per la punta russa, all’inizio restio al trasferimento londinese.
Alla fine, con un blitz fulmineo, Juande Ramos potrà contare su questo 26enne di belle speranze, protagonista con la maglia della sua Nazionale all’ultimo Europeo. Questo acquisto pare dia via libera alla cessione di Berbatov al Manchester United. E al White Hart Lane arriva anche il difensore croato Vedran Corluka, l’anno passato ottimo con la maglia dei Citizens. Intanto l’altro difensore Didier Zokora, ivoriano di 27 anni, ha rinnovato con gli Hotspurs fino al 2012. Attivo, si diceva, anche il Manchester City che ha, innanzitutto, cambiato proprietà: via Shinawatra, ecco la Abu Dhabi United Group for Development and Investment (Abug), società degli Emirati Arabi Uniti che punta subito alla Champions.
Ecco che dunque arriva a Manchester l’ottimo difensore argentino, di recente oro olimpico con la sua Nazionale, Pablo Zabaleta, dall’Espanyol (pochi giorni fa accostato anche alla Juventus per sostituire l’infortunato Chiellini). Non solo, il 25enne brasiliano Glauber del Norimberga ha firmato un contratto annuale proprio con la squadra di Mark Hughes, andando a puntellare ancor più il reparto difensivo del City. Ricordiamo che lo scorso week-end i Citizens avevano acquistato Shaun Wright-Phillips dal Chelsea (contratto di 4 anni per lui) e dieci giorni fa avevano chiuso per il belga Vincent Kompany.
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Il trasferimento di Dimitar Berbatov è una delle vicende che più sta appassionando i tifosi e i media inglesi. Sir Alex Ferguson sta facendo una corte spietata al centravanti bulgaro in forza al Tottenham e il giocatore sembra gradire l’ipotesi del trasferimento. Così la dirigenza della squadra londinese non può far altro che accettare lo stato delle cose e provare a ricavare il più possibile dal trasferimento.
La domanda e l’offerta sono ancora lontane di circa 5 milioni di sterline, i londinesi ne chiedono 30 mentre i Reds ne vorrebbero sborsare 25. Secondo gli addetti ai lavori però entro la fine della settimana l’accordo sarebbe stato raggiunto, l’uso del condizionale è però d’obbligo soprattutto dopo i fatti dell’ultima ora prontamente riportati da quegli spioni del Sun che con uno scatto esclusivo proveniente dall’aeroporto di Sofia hanno reso tesissimi i contatti fra le due società.
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Il Milan continua a cercare un nuovo attaccante da inserire in rosa e i nomi si riducono a tre, Shevechenko e Drogba permettendo, e sono il tanto seguito Ronaldinho, il corteggiatissimo Adebayor e un nome nuovo, figlio di uno splendido europeo, Roman Pavlyuchenko. Adriano Galliani due giorni fa si era espresso sul mercato annunciando che l’Arsenal era disposta a trattare il prezzo del togolese che, a detta dell’a.d., ha in mente solo i rossoneri. Ma la strada è ancora lunga.
Ronaldinho rimane sempre in contatto con via Turati ma il suo ex ct Felipe Scolari pare l’abbia chiamato ieri per invitarlo a traslocare a Londra e vestire blues. E’ certa però una cosa, Galliani ha affermato che l’acquisto di uno esclude automaticamente l’altro e, dato che Kakà e Pato sono considerati titolarissimi, non si vogliono creare problemi nello spogliatoio. In aggiunta si parla di un mister x e di un mister y. Uno dei due è stato svelato e si tratta di Roman Pavlyuchenko, attaccante del Spartak Mosca che è venuto alla ribalda con la splendida Russia di Guus Hiddink all’Europeo.
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No, non è una vera sorpresa: va bene che l’Olanda aveva vinto tutte e tre le partite del girone di ferro lettera C, ma la Russia nelle ultime due partite aveva giocato benissimo, arretrando la linea dei difensori di qualche metro e affidandosi alla disciplina, la corsa, il palleggio, l’abnegazione. Poi l’inserimento di Arshavin, squalificato nelle prime due partite, ha fatto il resto: oggi la Russia ha meritato nettamente il 3-1 rifilato agli olandesi di Van Basten e potevano bastare 90 minuti se non soffrisse maledettamente sui calci piazzati. Ancora in gol Pavlyuchenko, Van Nistelrooy tiene in vita i suoi poco prima della sirena, quindi ai tempi supplementari affondano i tulipani e sale sul piedistallo Arshavin (qui le sue foto), un giocatore semplicemente straordinario (Fotogallery della gara - Video).
Il match non delude le aspettative sin dall’inizio: la sagacia tattica di Hiddink è ben contrastata dalla disposizione voluta per i suoi ragazzi da Marco Van Basten, risultando sin dalle prime battute una partita di scacchi molto interessante non lesinando fiammate di gran classe. Sono i russi a farsi per prima sotto ma Zhirkov non sorprende Van der Sar su punizione, così come lo sciupone Pavlyuchenko non riesce a indirizzare di testa da pochi passi; la Russia fa un pressing asfissiante e costringe l’Olanda a ragionare alla spicciolata, ma gli oranje hanno piedi ottimi e così non si fanno attendere rischiando il vantaggio con i calci piazzati terribili di Van Der Vaart (ma nessuno riesce mai a deviare in porta).
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Gli ambiziosi piani di rafforzamento della neopromossa società emiliana, illustrati recentemente in un’intervista dal nuovo patron, l’americano Jospeh Tacopina, potrebbero iniziare con un colpo da novanta. Il d.s. del Bologna, Salvatori, starebbe infatti trattando con lo Spartak Mosca per l’ingaggio dell’attaccante russo della squadra moscovita e della nazionale Roman Pavlyuchenko.
Il calciatore, capocannoniere negli ultimi due anni nel campionato russo, con quarantuno reti in due stagioni, che gli sono valse il soprannome di Zar, sta disputando finora un ottimo Europeo, sostituendo egregiamente l’infortunato Progrebnyak, una delle stelle dello Zenit San Pietroburgo, tronfatore in Coppa Uefa.
Il prezzo del cartellino del ventiseienne centravanti si aggirerebbe attualmente intorno ai dieci milioni di euro, ma ulteriori exploit da parte della squadra di Hiddink nella manifestazione continentale potrebbero far lievitare ulteriormente la sua valutazione, rendendo possibile il suo trasferimento soltanto in una big del calcio europeo.
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