In un’intervista rilasciata al quotidiano sportivo spagnolo Marca, il direttore sportivo del Santos, Pedro Luiz Nunes Conceicao, ha attaccato duramente il Real Madrid, che a suo parere starebbe mettendo in atto manovre poco corrette per riuscire a strappare il giovane talento ad una cifra inferiore ai 45 milioni di euro richiesti. A quanto pare, il presidente delle Merengues, Florentino Perez, si sarebbe infatti messo in contatto con l’ex Ronaldo, perchè faccia pressioni sul padre e agente del giovane talento, suo buon amico. Queste le parole del dirigente dei paulisti:
“Non riusciamo a capire come un club come il Real può spendere 30 milioni di euro per un difensore come Fabio Coentrao e non volere sborsare 45 milioni per un attaccante che segna e fa spettacolo. La verità è che il Real Madrid è viziato, pensano che con il denaro possono comprare tutto, ma non è proprio così, sopra ci sono altri valori, ed è per questo che se Neymar vuole restare qui il Santos non ha intenzione di aprire le trattative”.
La situazione è poi complicata dal fatto che Neymar non vorrebbe trasferirsi subito in Spagna, ma sarebbe intenzionato a restare al Santos almeno fino al Mondiale per Club di dicembre, mentre il club madrileno (in particolare il tecnico Josè Mourinho) spinge per averlo subito.

Un mezzo tormentone: dove giocherà il baby fenomeno del Santos Neymar nella prossima stagione? Ancora coi bianconeri paulisti o arriverà in Europa per consacrarsi quale top player di fama mondiale? Alle insistenti voci risalenti a un mese fa, voci che davano il giocatore praticamente già pronto per un definitivo volo transoceanico, si erano poi accavallate quelle all’indomani del trionfo del Santos in Libertadores, con Neymar stesso che non aveva escluso una sua permanenza in Brasile, con annessa Coppa del Mondo da contendere al Barcellona. Ieri lo scenario è cambiato nuovamente.
Sul sito del quotidiano carioca Folha, l’agente del calciatore Wagner Ribeiro ha rilasciato una breve, quanto esplicita, dichiarazione: “Per la questione economica c’è già l’accordo con la società madridista, non è stata chiusa la trattativa solo perché devo sentire Neymar” il quale questa notte vestirà il verdeoro della Nazionale contro il Paraguay. Perché è proprio la Coppa America che sta mettendo il bastone tra le ruote a una trattativa destinata a chiudersi a favore dei blancos: non potrebbe essere altrimenti viste le cifre che circolano, numeri che fanno contenti tutti.
Per Neymar infatti sarebbe pronto un contratto di sei anni a 7,5 milioni di euro netti a stagione, una mezza (per non dire intera) follia vista la giovane età del ragazzo, senza contare i 45 milioni di clausola che Florentino Perez pagherebbe senza colpo ferire. Un investimento a 360 gradi che rimpinguerebbe anche le casse del suddetto agente del 19enne, oltre che il Real Madrid stesso che esigerà anche il 40% dei diritti d’immagine (di solito se ne accaparra la metà, ma il 20% ad oggi è di Ronaldo). Insomma, un giro di soldi spaventoso per un classe ‘92 bravo quanto vogliamo, ma ancora tutto da verificare.

Da quando Mano Menezes nel 2010 è stato nominato l’allenatore del Brasile, Alexandre Pato è diventato ancora di più un punto fermo delle nazionale verdeoro nonostante i diversi infortuni che lo hanno molto limitato negli ultimi due anni. Il tre luglio prossimo il Brasile farà il suo esordio in Coppa America contro il Venezuela ed il papero, salvo imprevisti con la spalla malandata, scenderà in campo da titolare in coppia con l’altro baby fenomeno Neymar.
Il suo allenatore punta forte sul milanista ed ha chiesto ai tifosi di avere maggiore pazienza con lui:
“Si parla tanto di Neymar, ma Pato ha tutti i numeri per essere un attaccante decisivo per noi. I tifosi vorrebbero che Pato fosse subito un Ronaldo o un Romario, ma io chiedo un po’ di calma perché credo abbia le caratteristiche giuste per poterlo diventare. Il ragazzo ha già giocato 12 partite in nazionale ma questa è una grande opportunità di giocare in una grande serie di partite in Nazionale. Potrà essere decisivo”.




104 presenze, 67 gol, 2 Mondiali e il record di gol (15) nella Coppa del Mondo. E’ questo lo score nella nazionale brasiliana di uno dei più forti attaccanti di sempre. Ronaldo, ieri, ha salutato il calcio nell’amichevole del Brasile contro la Romania. A San Paolo, di fronte a 30mila persone, il fenomeno, appesantito più del solito, ha giocato 15 minuti nel primo tempo contro la Romania, senza riuscire a segnare. Il gol-partita lo ha siglato Fred.
Finisce invece 1-1 l’amichevole internazionale tra Uruguay e Olanda a Montevideo. Passano in vantaggio i sudamericani con Suarez all’82′, pareggio di Kuyt nel primo minuto di recupero. Niente gol per Edinson Cavani che dunque resta all’asciutto, ma si consola con il rigore segnato. Ai rigori l’Uruguay ha conquistato il successo per 4-3 grazie alla rete di Alvaro Pereira. Prossima gara amichevole per l’Uruguay sarà il 23 giugno contro l’Estonia.
La Spagna campione del mondo vince ancora. In amichevole Le ‘Furie Rosse’ hanno battuto 3-0 il Venezuela grazie alle reti di Villa (5′), Pedro (20′) e Xabi Alonso (45′).





Era appena il 14 febbraio quando Ronaldo, il brasiliano, diede definitivamente l’addio al calcio: impari la sua lotta contro gli infortuni e la bilancia, il Fenomeno aveva deciso di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. La lontananza dal rettangolo verde però, pare stia andando giù con molta difficoltà all’ex interista che, nonostante i chili di troppo, è tornato ad allenarsi con una certa costanza. Il motivo è semplice: sono in programma diverse amichevoli d’addio in cui non vorrà sfigurare, eppure il presidente del Corinthians si è lasciato scappare una ben più succulenta indiscrezione: “Ronaldo ci ha ripensato, e tornerà a giocare. Non so se giocherà due, tre o cinque partite, ma tornerà. Stiamo già pensando a un contratto fino al dicembre del 2012“.
Così ha parlato al quotidiano sportivo Lance il numero uno dei Timao Andres Sanchez, scatenando ovviamente l’entusiasmo dei sostenitori di uno degli attaccanti più forti della storia del calcio. Per chi non riesce a vivere nell’incertezza, ecco innanzitutto le partite “ufficiali” in cui sarà possibile vedere all’opera il buon Ronaldo: amichevole di giugno tra Brasile e Romania organizzata esclusivamente in suo onore, poi due exhibition match, sempre ai principi dell’estate del Corinthians contro Inter e Barcellona. Le date sono ancora in fase di definizione, non la certezza che queste tre partite vedranno in campo Ronaldo. In attesa di sapere se le parole di Sanchez corrispondano a realtà: in quel caso la coppia d’attacco dei bianconeri sarà formata dal succitato e da Adriano. Amarcord niente male.
In un’intervista rilasciata all’emittente brasiliana SporTV, Ronaldo, ormai lanciatissimo nella sua carriera di manager sportivo, corteggia il centrocampista del Milan, Clarence Seedorf, tornato alla ribalta in questa ultima fase di campionato dopo un avvio di stagione nel quale molti lo davano già sul viale del tramonto. L’idea sarebbe quella di portare il giocatore, ormai trentacinquenne e in scadenza di contrato con i rossoneri a fine stagione, al Coritnhians, compagine nella quale l’ex attaccante aveva già militato negli ultimi anni della sua carriera agonistica:
“Non ho fatto altro che avvicinare il Corinthians a Seedorf. Lui è sposato con una brasiliana, parla bene la lingua ed è molto tentato da questa avventura. Ma nel caso di Seedorf o di qualsiasi altro giocatore della sua età, quello che conta è la volontà del giocatore stesso. Al termine della stagione si libererà dal Milan, credo che gli siano state fatte delle offerte e lui le sta analizzando. Sembra che anche il Flamengo stia trattando con Seedorf”.
Nel corso della stessa intervista il Fenomeno ha anche sveltato i retroscena che hanno portato al passaggio al club paulista dell’amico Adriano, recentemente vittima di un grave infortunio che lo costringerà a stare lontano dai campi di gioco per gran parte della prossima stagione:
“Non gli ho chiesto di firmare un contratto con la mia 9ine ma gli ho detto che l’avrei aiutato, perché è un grande amico. Quando ci siamo visti era triste e gli ho chiesto se voleva una mano, se voleva tornare al top. E Adriano mi ha detto di sì”.
Ronaldo è tornato oggi in quella che quattro anni e mezzo è stata la sua casa, il Santiago Bernabeu di Madrid. Il fenomeno, che da poco ha dato il suo addio al calcio giocato, è stato premiato da Florentino Perez, che lo considera uno degli attaccanti più forti della storia madridista, per la sua grande carriera e per le stagioni passate a indossare la camiseta blanca, una delle stelle più brillanti di quella formazione ribattezzata col nome di Galacticos. Nel suo periodo nella capitale spagnola è sceso in campo in 177 partite ufficiali, realizzando la bellezza di 104 gol.
Il Santiago Bernabeu ha accolto il brasiliano con calore, l’ex giocatore ha fatto un intero giro di campo per salutare i tifosi, che lo hanno ricambiato cantando il suo nome e tributandogli una lunghissima standing ovation. Ronaldo, dopo aver ricevuto il premio dal presidente del Real, ha dato poi il calcio d’inizio alla partita tra la squadra di Mourinho e lo Sporting Gijon. Il brasiliano è apparso visibilmente emozionato per l’affetto dimostratogli dai suoi tifosi, prima di uscire dal campo ha scherzato anche con l’allenatore portoghese che lo aveva invitato a sedere in panchina.
Il ritorno di Ronaldo al Santiago Bernabeu




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Adriano è ufficialmente del Corinthians. In una cornice scarna di tifosi l’attaccante, al centinaio di giornalisti accorsi per la sua presentazione nella sede del club, dopo aver ricordato che “quando ho lasciato l’Inter stavo male“, ha assicurato: “Ora sono guarito. In Europa ho vissuto per dieci anni momenti belli e brutti, ma posso dire con certezza che non ci tornerò più“.
Adriano si è presentato con la madre, la nonna ed il fratello, ed è stato accolto da Ronaldo con un “benvenuto al club, caro e grande amico mio”. L’Imperatore ha siglato un contratto fino a giugno del 2012, ma ha assicurato ai giornalisti: “Dimostrerò che posso prolungarlo perchè ho tutte le possibilità in tal senso“.





Il Corinthians ha ufficializzato l’ingaggio di Adriano, l’attaccante torna così in Brasile dopo la breve e infruttuosa parentesi romanista. Nei giorni scorsi il suo trasferimento era stato contestato dai tifosi del club paulista che avevano anche affisso uno striscione fuori dal centro di allenamenti manifestando chiaramente la loro volontà, evidentemente non è bastato a convincere la società che ha deciso di concludere l’affare. Il giocatore ha tenuto un’intervista nella quale ha ribadito le motivazioni che lo hanno portato a scegliere il club che fu di Ronaldo.
Anche nelle sue prime parole ufficiali da nuovo calciatore del Corinthians, l’Imperatore ha voluto ringraziare il Fenomeno cogliendo l’occasione per ribadire la sua volontà di mettere il massimo della dedizione in questa nuova avventura: “Ho scelto il Corinthians con il cuore e voglio conquistare il cuore dei suoi tifosi. Ronaldo mi ha aiutato e mi ha detto ‘Vai lì, ti piacerà’. Sto seguendo i suoi passi come calciatore, lui per me è una persona molto importante, mi da sempre dei consigli. In questo momento mi sta aiutando molto, non vedo l’ora di tornare a giocare, non riesco a stare lontano dal campo”.
L’ex di Inter, Flamengo e Roma ha poi voluto rassicurare la sua nuova società e i suoi nuovi tifosi sulla bontà dell’investimento fatto su di lui: “Non voglio promettere niente, ma posso assicurare il massimo dell’impegno. Non sono un attaccabrighe. Non mi importa delle malignità che raccontano sul mio conto. Vuol dire che la mia rivincita avrà un sapore ancora più dolce. Corinthians non te ne pentirai”. Le buone intenzioni sembrano esserci tutte, chissà se a queste seguiranno anche i fatti e se, tornato a casa, riuscirà a tornare il grande fuoriclasse che era.
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Adriano al Corinthians: manca l’ufficialità ma pare che arriverà lunedì o martedì; d’altra parte a poco serve se lui stesso parla già da calciatore del Timão. Intervistato telefonicamente dal quotidiano brasiliano Folha, l’ex Imperatore ha subito messo le cose in chiaro: “Sono venuto al Corinthians per far gol e non per creare polemiche. Il problema alla spalla c’è ancora e mi servirà un mese e mezzo per essere al top. Mi hanno cercato 3-4 squadre, ma Ronaldo mi ha parlato del suo amore per il club e dell’affetto che i tifosi hanno verso di lui, mi ha convinto ad entrare in questa famiglia e io adesso voglio entrare nel cuore della “torcida” come ha fatto lui“.
Risolto il contratto con la Roma a inizio marzo, Adriano è stata una scommessa persa per il club capitolino. Di certo non è rimasto nei cuori dei supporters giallorossi (8 presenze totali, zero gol), chissà se riuscirà, come lui si augura, ad entrare in quello dei tifosi del club paulista. L’inizio, in ogni modo, non è dei migliori se è vero che un gruppo organizzato chiamato Camisa 12 ha affisso davanti al centro sportivo dove si allenano i bianconeri un esplicativo striscione: “Adriano, non ti vogliamo qui. Il Corinthians non è una clinica di disintossicazione“. Comunque sia il dado è tratto: Adriano ha firmato fino al dicembre del 2012. In fondo l’anno scorso al Flamengo, con 34 centri in 50 partite, il suo lo ha fatto…