
Altre sedici partite e finalmente qualcosa di buono si è visto; dopo la prima e alquanto deludente giornata di questi primi Mondiali africani, dopo i secondi 90 minuti per le 32 compagini impegnate lo spettacolo è iniziato a venir fuori e con esso numeri, statistiche e verdetti che riempono le pagine dei giornali e le bocche dei clienti mattutini dei bar. Iniziamo dalle cosiddette sentenze, quelle inappellabili: Olanda e Brasile sono le due uniche squadre ufficialmente qualificate per il prossimo turno, un piede e tre quarti anche per Argentina e Portogallo, non appare difficile completare l’opera per il Paraguay, il Messico e l’Uruguay. Fuori invece in maniera definitiva solo Camerun e Corea del Nord, praticamente in “stato vegetativo” alcune selezioni come Honduras, Costa d’Avorio e Australia.
Quarantadue i gol segnati nella seconda tornata, quasi il doppio della prima, più tiri, più azioni spettacolari, i cannonieri si sono svegliati: doppiette per i vari attaccanti della Liga, da Villa a Forlan fino a Fabiano, per non parlare di un altro aspirante pichichi come Higuain addirittura di tripletta contro la Corea del Sud. Due le reti anche per Tiago, Gyan ed Elano. Imbattute le difese di Uruguay, Cile, Portogallo e Olanda, polveri ancora bagnate per Francia, Honduras e Algeria. Diverse le partite divertenti negli ultimi sei giorni: roboante il 7-0 del Portogallo alla povera Corea del Nord, spettacolare il 2-1 di forza della Danimarca ai danni del Camerun, ma godibile anche il 3-1 brasiliano contro gli elefanti ivoriani e il 4-1 argentino ai danni della Corea del Sud.
Tante le espulsioni, qualche rigore, la Fifa ha comunque asserito che fino ad oggi gli arbitri impegnati nella rassegna se la stanno cavando bene: di certo il gol annullato ad Adu sul finire di Stati Uniti - Slovenia 2-2 (sarebbe stata la rete della vittoria per gli americani) è stato incredibile (nessuno sa cosa è successo), così come non è sembrato uniforme il giudizio a seconda della nazionalità delle giacchette nere: l’arabico arbitro di Cile - Svizzera è stato severissimo, il guatemalteco di Italia - Nuova Zelanda fin troppo indulgente nei confronti di Fallon e dei suoi gomiti larghi. E ora una breve dissertazione sulle compagini che fin qui hanno deluso, e non poco, e quelle che invece hanno sorpreso alla luce dei 180 minuti giocati.
Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010








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Dopo quasi tre decadi la Nuova Zelanda è finalmente riuscita a riqualificarsi per una fase finale dei Campionati del Mondo di Calcio: merito di una federazione che sta pian pianino crescendo, ma anche della migrazione dei cugini australiani nel gruppo asiatico. Dopo la Confederations Cup dell’anno scorso, 1 punto contro l’Iraq ma zero gol segnati, ora c’è anche l’esperienza in cascina (e non dimentichiamo il 3-4, comunque notevole, contro i campioni del mondo dell’Italia): un’arma in più per i ragazzi di Ricki Herbert, presente nella spedizione spagnola dell’82 quale giocatore.
Proprio sulla penisola iberica, dicevamo, la prima e fin ad oggi unica apparizione su un palcoscenico così prestigioso: zero punti, ma girone di ferro contro Brasile, Scozia e Unione Sovietica. Ora le gerarchie del calcio sono cambiate, la globalizzazione consente preparazione tattica anche ai coach che lavorano a latitudini impervie e, insomma, gli All Whites in fondo al cuore sperano di fare un mezzo miracolo. Non solo il primo storico punto, ma, chissà, la qualificazione al turno successivo.
Il volpone Herbert, tra l’altro alla guida anche dei Wellington Phoenix (squadra neozelandese, unica a giocare però nell’A-Leauge australiana), potrà contare su un nugolo di giovanotti, alcuni dei quali niente male: c’è il capitano Ryan Nelsen, colonna delle difesa dei Kiwis ma anche del Blackburn in Inghilterra, c’è la stella d’attacco del Middlesbrough Chris Killen (suo il gol qualificazione contro il Bahrain, suo il gol di ieri nell’amichevole persa contro l’Australia per 2-1), ma in generale sono sette i giocatori che militano in squadre europee. Non male. Da segnalare le “storie” di Wood e Clapham: il primo a 19 anni è uno dei più giovani del Mondiale, l’altro è alla prima convocazione totalmente a sorpresa.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




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