Questa mattina, poco dopo le sette, è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino Guillermo Burdisso, fratello del più noto Nicolas e nuovo acquisto della Roma, in attesa che si sblocchi anche la trattativa con il giocatore dell’Inter. Il ventiduenne, anch’egli difensore, prima di salire con il padre sull’auto diretta a Trigoria, ha posato per i fotografi con una sciarpa dei capitolini, dichiarando a proposito del suo passaggio al club giallorosso e alla sopracitata trattativa per l’acquisto del fratello:
Sono molto felice di essere qui, so che starò bene, per me la Roma è un sogno che si realizza. Nicolas mi ha detto che Roma è fantastica, che si sta molto bene e che i tifosi sono speciali. È per questo che lui vuole ritornare. Lo aspettiamo.
Le foto dell’arrivo di Guillermo Burdisso
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Non si conoscono i dettagli dell’operazione, ma sia il diretto interessato che il suo agente hanno fatto intendere la fumata bianca: Guillermo Burdisso, fratello minore del ben più noto Nicolas, è un giocatore della Roma. Difensore classe 1988, ha vestito fino ad ora solo la casacca del Rosario Central; dalla prossima stagione indosserà il giallorosso della squadra capitolina: “Sono molto felice, ho sempre sperato che le società trovassero un accordo, ed ora sono pronto per questa nuova avventura in Italia. Potevo andare al San Lorenzo, un grande club. Ma avevo detto che se in caso di cessione dal Central un mio trasferimento doveva essere solo all’estero“.
Il giocatore ha poi riservato parole al miele per quella che di fatto è ormai la sua ex squadra: “Il Central è una squadra meravigliosa, anche se è scesa in B, ho già detto che l’unico posto in cui avrei giocato in Argentina sarebbe stato questo“. E’ evidentemente raggiante Burdisso jr., ma anche il suo agente Fernando Hidalgo non nasconde la soddisfazione per la buona riuscita della trattativa: “E’ fatta. Guillermo è della Roma, manca solo la firma sul contratto e ovviamente le visite mediche. E’ stata una lunga trattativa tra la Roma e il Rosario Central. Siamo contenti perchè abbiamo lottato con tutte le nostre forze. Non posso sbilanciarmi sui dettagli, manca l’ufficialità“.
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Al termine di un torneo di Apertura iniziato in ritardo per lo sciopero indetto dai calciatori che aveva fatto temere a una cancellazione della stagione, arriva la storica impresa del Banfield, squadra di una cittadina dell’hinterland della capitale Buenos Aires, che si aggiudica per la prima volta dall’anno della sua fondazione, il lontano 1896, il titolo di campione d’Argentina. I biancoverdi, in vetta alla graduatoria sin dalle prime giornate, si aggiudicano infatti il trofeo nonostante la sconfitta subita alla Bombonera dal Boca Juniors, grazie al successo del San Lorenzo sulla seconda classificata, il Newell’s Old Boys. Il campionato del paese sudamericano, con le sue sette vincitrici diverse nelle ultime sette edizioni, si conferma così uno dei più equilibrati al mondo.





Grande giornata di calcio oggi sabato 7 novembre in Europa e nel Mondo. In Serie A si giocheranno i due consueti anticipi nei quali si affronteranno alle 18 il Catania contro il Napoli e alle ore 20:45 la Juventus contro l’Atalanta sul campo dei bergamaschi. Previsto anche il tredicesimo turno di Serie B dove la capolista Cesena ospiterà l’Albinoleffe, mentre il Frosinone, che ha perso la testa della classifica nell’ultimo turno, cercherà di non perdere ulteriore terreno allo stadio Via del Mare di Lecce contro un Gallipoli affamato di punti. Si giocherà anche il dodicesimo turno di Premier League, Ligue 1 e Bundesliga mentre in Spagna si giocheranno gli anticipi del decimo turno di campionato che vedrà protagoniste Real Madrid e Barcellona.
ITALIA: Serie A
18:00 Catania - Napoli
20:45 Atalanta - Juventus
ITALIA: Serie B
15:30 Ascoli - Cittadella
15:30 Brescia - Triestina
15:30 Cesena - Albinoleffe
15:30 Crotone - Ancona
15:30 Gallipoli - Frosinone
15:30 Padova - Salernitana
15:30 Piacenza - Mantova
15:30 Sassuolo - Modena
15:30 Vicenza - Grosseto
Dopo il Continua tutte le altre partite del 7 Novembre 2009…
Grande spavento, fortunatamente senza gravi conseguenze, per Pablo Alvarez, difensore del Catania attualmente in prestito al Rosario Central. Il giocatore argentino è infatti stato vittima ieri di un sequestro lampo a scopo di rapina in una località poco distante da Buenos Aires, dove abita sua madre. Mentre si trovata con la moglie e la figlia di nove mesi, Alvarez è stato costretto da due malviventi a salire su un’auto insieme alla bambina (in seguito minacciata anche con una pistola), dove è stato poi picchiato e derubato dei soldi e di un anello d’oro.
In tarda serata è arrivata anche la reazione del club etneo, tramite un comunicato stampa, firmato dall’a.d. Pietro Lo Monaco, che recitava le seguenti parole:
Ho parlato immediatamente con Pablo ed è stato lui, addirittura, a rassicurare me ed i suoi compagni, ringraziando tutti per la solidarietà mostrata in queste ore. Brutta avventura, davvero, fortunatamente senza conseguenze. La sua famiglia adesso è in totale tranquillità, il ragazzo è sereno.
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Ad un passo dal traguardo l’Huracan fallisce l’appuntamento con il titolo che mancava nella sua bacheca dal lontano 1973, spianando la strada al meno spettacolare ma più coriaceo Velez Sarsfield, che si laurea così campione d’Argentina per la sesta volta nella sua storia. Il Fortin prevale infatti, con una rete di Moralez a sette minuti dal termine nello scontro diretto, che la sorte aveva programmato proprio per l’ultima giornata sul terreno di casa dei biancoblù.
L’emozionante ed equilibrato Torneo di Clausura argentino si deciderà tutto nei novanta minuti finali. La sorte ha voluto infatti che le due compagini rimaste ancora in corsa per il successo finale, Huracan e Velez Sarsfield, si debbano sfidare nella diciannovesima ed ultima giornata di campionato, in programma domenica prossima al José Amalfitani di Liniers, tana dei biancoblù. Quello che era infatti uno scontro a tre ha visto una delle protagoniste, il Lanus, abbandonare la contesa con una giornata di anticipo in seguito al pareggio per 1-1 proprio contro gli uomini di Gareca.
Ancora a gonfie vele invece i bianchi di Parque Patricios (di sicuro la squadra più spettacolare del torneo), che travolgono 3-0 l’Arsenal Sarandi e si portano da soli al comando, con un punto di vantaggio sui rivali, exploit che gli consentirà di avere a disposizione due risultati su tre per portare a casa il secondo titolo della loro storia, dopo quello conquistato nell’ormai lontano 1973 (per gli avversari sarebbe invece il sesto trionfo, l’ultimo ottenuto nel 2005). La partita sarà però ricordata soprattutto per i gravi incidenti avvenuti dentro e fuori dallo stadio, e che hanno portato alla morte di due tifosi.