
Sconfitta di misura del Milan in terra statunitense: come capitato alla Juve, anche il Diavolo si inchina di fronte agli americani. Non New York, bensì Washington il teatro della sfida disputatasi questa notte tra rossoneri e i padroni di casa del DC United. Finisce 3-2 per i giocatori a stelle e strisce, un risultato importante per la compagine allenata da mister Onalfo anche perché tra le file degli italiani, allenati da Mauro Tassotti, figuravano giocatori di lignaggio mondiale: solo per citare i più fragorosi, da Nesta a Seedorf, da Pato a Ronaldhino. Disastrosa comunque la prova difensiva degli ospiti, con le tre reti americane scaturite da altrettanti errori della retroguardia milanista (c’era Terzi del Siena, in più titolare Brocchi della Lazio).
Dopo un avvio promettente, con Pato in palla e un buon possesso, ecco il vantaggio dello DC United con Luciano Emilio al 20°: sponda di un compagno, il giocatore tutto solo contro Abbiati lo fredda senza scampo. Poi sale in cattedra Pontius: è lui che guadagna il corner sulla quale lo stesso svetta su tutti e porta a due le marcature. Nella ripresa il capitombolo: pacchiano errore di Oddo (retropassaggio al portiere sbagliato), raccoglie Allsopp che aggira Abbiati e cala il tris. La reazione rossonera è guidata proprio da Oddo: prima trasforma un rigore per fallo di mano, poi accorcia ancor di più le distanze con un tiro da fuori. Quindi rischia il 3-3 con un’altra bordata. Pato, Inzaghi e Nesta producono gli ultimi pericolo, ma lo Dc regge e vince.
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In Via Turati si sta progettando il Milan del futuro, dopo l’addio di Leonardo la società rossonera è alla ricerca della persona più adatta a sostituirlo. In queste settimane si sono fatti tantissimi nomi, si è parlato della coppia composta da Filippo Galli e Mauro Tassotti, ma anche di Alessandro Costacurta. Oggi però potrebbe esserci una svolta decisiva, si sta tenendo infatti ad Arcore un vertice tra Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Ariedo Briaida. La novità significativa è però la presunta, non confermata, presenza di Massimiliano Allegri, invitato a pranzo dallo stesso premier desideroso di conoscerlo per capire se potrebbe essere l’uomo giusto per guidare la sua creatura.
Quando Galliani è arrivato a Villa San Martino i cronisti appostati non hanno potuto capire se l’ex Cagliari fosse in macchina del dirigente a causa dei vetri oscuranti della vettura. Ma a quanto pare questo è solo un dettaglio perché ormai il Milan ha quasi deciso in favore del livornese che tanto bene ha fatto a Cagliari. Berlusconi si sarebbe convinto delle doti di Allegri e apprezzerebbe molto il suo modo di far giocare le squadre, sempre capaci di esprimere un calcio spettacolare e offensivo, proprio come piace al patron milanista.
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Sulla carta è una partita inutile in termini di classifica, in pratica Genoa - Milan di domenica prossima sta facendo non poco parlare di sé, soprattutto addetti ai lavori, Questura e quant’altro gravita attorno a Genova. Dopo tantissimi anni di divieto, quest’anno per la prima volta l’Osservatorio ha dato il via libera alla trasferta dei milanisti al Marassi, episodio che ha fatto infuriare non poco il popolo rossoblu. L’acredine tra queste due tifoserie, come è noto, ha radici profonde con il culmine dell’omicidio antistante lo stadio del genoano Vincenzo Spagnolo, accoltellato da un tifoso rossonero; da allora i rapporti si sono definitivamente sfaldati e per tante stagioni la trasferta genovese, sponda Grifone, era stata proibita al popolo milanista.
Quest’anno è stato dato invece il via libera alla vendita di 2200 tagliandi per i tifosi del Milan possessori di tessera del tifoso, con ultrà incensurati in testa. Decisione che ha fatto infuriare non poco il tifo organizzato genoano che ha diramato un preoccupante comunicato: “Tutti i tifosi del Genoa sono invitati domenica ad una grande adunata pacifica in piazza Verdi, antistante la stazione Brignole, attorno alle 13, da dove partirà un corteo fino al nostro stadio, dove svolgeremo un presidio agli ingressi del settore ospiti per cercare di rendere quanto più disagevole possibile l’accesso dei tifosi rossoneri nella porzione di stadio che è stata loro riservata. Vogliamo far sapere loro, nel modo più netto e risoluto, che nemmeno dopo 20 o 30 anni il nostro dolore e la nostra rabbia cesseranno, così come non smetteremo mai di ricordare il nostro fratello Spagna che continua a vivere nei nostri cuori. Riteniamo inoltre vergognosa la decisione dell’Osservatorio e auspichiamo che le massime autorità cittadine preposte all’ordine pubblico correggano tale assurda decisione“.
La settimana scorsa vi avevamo dato notizia dello stato molto avanzato della trattativa tra il Milan e Mario Yepes, oggi la notizia dell’ingaggio del clivense è divenuta molto più di un’ipotesi. A quanto pare il colombiano si è recato questa mattina nella sede dei rossoneri in Via Turati, dopo un breve incontro l’accordo è stato raggiunto: il giocatore ha firmato un contratto che lo legherà alla società meneghina per due anni e percepirà uno stipendio di 900 mila euro a stagione.
Manca ancora l’ufficialità ma ormai si tratta soltanto di una formalità. Il difensore trentaquattrenne approda al Milan a parametro zero visto che il suo contratto con la società veronese scadrà il prossimo giugno. Leonardo avrà così a disposizione una nuova pedina nello scacchiere difensivo, reparto che nella prossima stagione avrà assolutamente bisogno di nuove soluzioni visti gli ormai certi adii di Kakhaber Kaladze e Massimo Oddo e quello molto probabile del non più giovanissimo Giuseppe Favalli.
Le migliori immagini di Mario Yepes




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Il Milan cade a Parma con un gol in pieno recupero di Valeri Bojinov e dice molto probabilmente addio in maniera definitiva ai suoi sogni scudetto. I rossoneri scivolano infatti a -4 dall’Inter e vengono agganciati in seconda posizione dalla Roma: gli uomini di Leonardo saranno ora costretti a battere una Lazio in netta ripresa e a sperare in una una contemoranea vittoria dei giallorossi nello scontro diretto in programma sabato sera tra questi ultimi e la capolista. I milanesi erano scesi nella città ducale con la speranza di tenere quantomeno il passo dei rivali, ma già dai primi minuti si è visto che non sarebbe stata una passeggiata per Ronaldinho e i suoi.
I Padroni di casa vanno infatti immediatamente vicini al gol con una clamorosa traversa di Crespo e i primi quindici minuti sono durissimi per gli ospiti, che non riescono quasi mai a uscire dalla propria metà campo. Tra i rossoneri solo qualche buono spunto di Seedorf, ma nessun pericolo corso dall’estremo difensore parmense Mirante. In avvio di ripresa Leonardo tenta una mossa a sorpresa mettendo Pirlo a fare il trequartista e subito Ronaldinho sfiora il vantaggio. Poi entrano anche Huntelaar e soprattutto Pippo Inzaghi: è sua la migliore occasione a otto minuti dal termine su grande assist del numero 21.

Ci vorrà del tempo per digerire la disfatta di Manchester, il Milan ieri sera ha eguagliato il suo record negativo in Champions perdendo per 4-0, come sei anni fa a La Coruna, quando la sconfitta con gli spagnoli vanificò addirittura la vittoria per 4-1 ottenuta all’andata. La pessima prova dei rossoneri ha scalfito persino la fede del suo primo tifoso, il presidente Silvio Berlusconi, che non ce l’ha fatta a seguire l’incontro fino al fischio finale, preferendo spegnere la televisione dopo il secondo gol di Wayne Rooney in apertura di ripresa.
Il premier ieri sera era a cena a Palazzo Grazioli con alcuni senatori del PDL, circostanza questa che ormai sta diventando un’abitudine. Ovviamente Berlusconi e i suoi ospiti avevano deciso di seguire l’importante partita del Milan, sperando magari in una notte da ricordare. Così non è stato, il primo gol degli inglesi ha raffreddato l’entusiasmo, il secondo ha spento definitivamente la passione. Secondo un testimone presente alla cena, dopo il secondo gioiello di Rooney, Berlusconi avrebbe chiesto agli invitati se fosse fra loro presente qualche milanista, dopo alcune risposte affermative ha poi proposto: “Vi dispiace se spegniamo? E’ meglio se chiudiamo il televisore…”. Al fischio finale mancava un intero tempo.
Adriano Galliani è molto rammaricato per la pesante sconfitta contro il Manchester United e l’eliminazione dalla Champions League, ma anche abbastanza lucido per individuare quelle che a suo parere sono state le cause: le assenze di calciatori infortunati ed i soldi. Prima di tutto i problemi sul campo: «Ad una squadra come il Manchester United non puoi regalare Pato, Nesta, Antonini e Bonera. Con tutti i titolari in campo magari avremmo perso lo stesso, ma non in questo modo. Mancava tutta la difesa, Ambrosini ha giocato come difensore centrale. Tre anni fa abbiamo vinto noi 3-0, oggi loro 4-0.». (La Cronaca della partita - Il Video)
Secondo Galliani la disfatta delle italiane fino a questo momento, fuori Fiorentina e Milan agli ottavi e la Juve al girone, è dovuta alla differenza di fatturato con i club di altri paesi, come l’Inghilterra, che vincono perché hanno maggiori possibilità economiche: «L’uscita delle italiane è il frutto dell’assenza degli stadi di proprietà in Italia. Il Manchester fattura 100 milioni più di noi, 10 anni fa fatturava meno di noi. Nello stretto futuro la situazione non può certamente migliorare, lo dico da mesi. La classifica del fatturato coincide sempre più spesso con la classifica sportiva. In Italia bisogna dotarsi degli stadi».
La gallery della disfatta rossonera
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Video: Leonardo dopo Manchester: “Ci vuole maturità per concentrarsi sul campionato”

Leonardo deve metabolizzare la sua prima eliminazione nella carriera da allenatore, ed è un’eliminazione pesantissima con i 4 gol di scarto sotto i quali il Manchester United di Sir Alex Ferguson ha seppellito i rossoneri in teoria a caccia dell’impresa in terra inglese. Invece dell’impresa è arrivata una figuraccia, con i tanti difensori fuori per infortunio e Ambrosini costretto ad interpretare il ruolo di centrale. Come alibi non basta e Leonardo chiede maturità alla squadra per non cedere in vista della corsa scudetto: -4 da un Inter che sembra faticare a ripetere le serie vincenti di inizio stagione e 11 partite da giocare.
Video Champions League: Manchester United - Milan 4-0 del 10 Marzo 2010 - Highlights HD
