Il Milan ha dovuto sudare non poco per piegare la resistenza del Novara, unica squadra imbattuta tra i professionisti con 10 mila tifosi al seguito. Alla fine i rossoneri si impongono per 2-1: portati in vantaggio da Filippo Inzaghi in apertura di gara, vengono raggiunti dopo solo un minuto del secondo tempo grazie alla splendida rete dell’argentino Gonzalez. Gli azzurri ci credono e sulle ali dell’entusiasmo provano il colpaccio. A dieci minuti dalla fine ci pensa però Flamini a risolvere la situazione con una gran conclusione da fuori e a regalare i quarti di finale alla sua squadra. (Il Video della Partita)
Le due squadre si presentano in campo con un assetto speculare, 4-3-1-2 per entrambe le formazioni. Leonardo da spazio a coloro che hanno avuto meno possibilità di scendere in campo in campionato, così tra i titolari rivediamo Filippo Inzaghi e Mathieu Flamini, Kakhaber Kaladze e Daniele Bonera, ma anche il giovane Davide Di Gennaro. Anche il Novara adotta il turn over preservando i suoi giocatori migliori per il torneo di Prima Divisione, il capitano Raffaele Rubino e il bomber Simone Motta non sono della partita.




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Ha preso il via ufficialmente oggi la seconda avventura da milanista di David Beckham, l’inglese è atterrato stamattina intorno alle 11 all’aeroporto Malpensa di Milano. Reduce dalla finale di campionato persa con i suoi Los Angeles Galaxy si è presentato puntuale alla ripresa degli allenamenti del Milan. I giornalisti non sono riusciti però a strappargli nessuna dichiarazione, il giocatore infatti si è subito messo alla guida di un’auto messa a disposizione dalla società per raggiungere il centro sportivo di Milanello.
Al suo arrivo erano già presenti alcuni compagni che lo accolto calorosamente, tra i presenti vi erano Andrea Pirlo e Marek Jankulovski. Beckham oggi e nei prossimi giorni sarà sottoposto ad alcuni esami al fine di valutare le sue condizioni fisiche. Soprattutto ci sarà da verificare la condizione della sua caviglia, infortunatosi durante i play off ha voluto comunque dare il suo contributo che però non è stato sufficiente visto l’esito negativo della finale.



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Il Milan non si ferma più, i due gol in pieno recupero di Klaas Jan Huntelaar regalano ai rossoneri i tre punti, il secondo posto in classifica con sorpasso ai danni della Juventus ed emozioni che i tifosi ricorderanno a lungo. La squadra di Leonardo sembra vivere un momento d’oro, centrano la quarta vittoria consecutiva in campionato, il nono risultato utile di fila e in Champions, nonostante il pareggio contro il Marsiglia i numeri sono comunque positivi con una qualificazione a portata di mano. Sotto queste premesse è facile intuire l’euforia dell’allenatore a fine gara.
Il brasiliano ai microfoni racconta quali sono state le difficoltà di una gara che si è decisa soltanto in pieno recupero non mancando di fare i complimenti al suo collega sulla panchina rossazzurra: “Bravo Atzori, abbiamo fatto il corso insieme, lui mi conosce ed ha messo la squadra molto bene per chiudere gli spazi. Ho pensato di schierare le quattro punte già a 25′ dalla fine, ho anche chiesto ai ragazzi in panchina e loro mi hanno mostrato entusiasmo, chiedendo di vincere”. Alla fine la scelta di schierare un offensivissimo 4-2-4 con i brasiliani Ronaldinho e Pato sulle fasce a supporto di Inzaghi e Huntelaar ha pagato, con la coppia di centravanti protagonista di entrambe le marcature.





Dopo la domenica degli orrori arbitrali, puntuale arriva la stangata per i protagonisti delle direzioni di gara più di discutibili. Ovviamente stiamo parlando di Roberto Rosetti, arbitro di Milan - Roma, e di Daniele Orsato, che ha invece diretto Lazio - Sampdoria. Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il designatore arbitrale Pierluigi Collina hanno deciso che i due fischietti si fermeranno per un po’, le loro direzioni non hanno convinto i due massimi poteri della classe arbitrale, la delusione è stata poi maggiore se si pensa che è arrivata da due degli uomini in cui è riposta più fiducia.
Riguardo la partita di Milano, Nicchi ha in pratica riconosciuto l’esistenza degli estremi per il rigore a favore della Roma in occasione dell’atterramento di Menez. Il tiro dal dischetto concesso ai rossoneri è sembrato generoso ma comunque non totalmente campato in aria, mentre esagerata è apparsa l’espulsione di Ambrosini. Per questi motivi Rosetti non sarà più designato fino a Novembre, ma pare anche che l’arbitro torinese non incontrerà per un bel po’ di tempo i giallorossi, sono troppi i precedenti negativi ed è meglio non correre rischi in futuro.

A Livorno il Milan di Leonardo cercava di scacciare definitivamente i fantasmi del derby; per farlo non bastavano più le parole e la convinzione, la truppa rossonera aveva un unico obbiettivo: i tre punti. La squadra del duo Rossi-Ruotolo, però, non ha assunto il ruolo di vittima sacrificale e anzi nel computo dei 90 minuti ha dimostrato alla più blasonata squadra di Leonardo che aveva fatto i conti senza l’oste. Dopo una partita tirata ma mai davvero bella, finisce 0-0, un risultato abbastanza deludente per i rossoneri, un punto invece prezioso per i labronici.
La gara ha avuto un’anima bifronte: un tempo per parte, nella prima frazione più pericolosi i padroni di casa, nella ripresa vicini al gol gli ospiti. Certo che Huntelaar e Ronaldinho, impiegati dal primo minuto, hanno deluso non poco e così la rinascita del Milan nella seconda parte di gara può imputarsi alla vivacità di vecchie volpi come Pirlo e Inzaghi. Senza di loro il Livorno, forte anche di un pressing asfissiante e di un paio di elementi davvero pericolosi, ha senza dubbio fatto meglio degli avversari: nel primo tempo, così, hanno sfiorato il vantaggio con Lucarelli, Raimondi e un paio di bolidi di Candreva. Solo un tiro di Pato (grande parata di De Lucia), per i rossoneri.
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Per Milan e Inter è subito derby. I rossoneri si sono ritrovati improvvisamente ad essere favoriti dopo la bella prestazione contro il Siena, mentre ai nerazzurri spetta il compito di riscattare l’opaca prestazione fornita contro il Bari. In campo sarà ancora protagonista Diego Milito, uno dei pochi interisti a brillare domenica sera. Il Principe ha voglia di mettersi in gioco e di dimostrare il suo valore davanti al pubblico di San Siro. L’ex genoano non si sbilancia, ma carica i suoi e vuole i tre punti contro i cugini rossoneri. L’attaccante, poi, si concentra sulla squadra. La stagione per l’Inter non è iniziata nel migliore dei modi e adesso bisogna lavorare sodo, a partire proprio dal derby, per ripetere i successi degli anni passati.
“È un inizio di stagione che ci carica: giocare un derby è sempre bello. Speriamo sia una buona partita non solo per me, ma per tutta l’Inter. Gli scontri con il Milan sono sempre delle partite speciali e ognuno è diverso dagli altri. Abbiamo già affrontato i rossoneri durante la pre-stagione in America, ma quella è stata solo una sfida di preparazione. Ora conterà vincere ma, per noi, sarà soprattutto un’occasione importante per far bene. L’Inter è una squadra in crescita, ogni allenamento e ogni partita in più servono a tutti noi per riuscire a capirci sempre meglio. Sappiamo di avere una grande squadra, ma bisogna lavorare tutti insieme e cercare di fare bene. Non dirò quale squadra sia favorita per la vittoria, questo genere di considerazioni spettano ai giornalisti”.
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La trattativa che dovrebbe portare Luis Fabiano al Milan, data quasi per conclusa in questi ultimi giorni, potrebbe in realtà subire una brusca battuta d’arresto. Il Manchester City, fallito l’obiettivo Samuel Eto’o, ha pensato proprio al brasiliano del Siviglia e nei prossimi giorni potrebbe presentare la sua offerta. La notizia l’ha data Marca che scommette anche sul sorpasso degli inglesi nei confronti dei rossoneri che, a quel punto, si vedrebbero costretti a cercare altrove il rinforzo offensivo.
Il City sa di non poter contare sul blasone per battere la concorrenza milanista e allora prova a utilizzare l’arma dei soldi. L’offerta che starebbe per presentare alla società andalusa è ben al di sopra di quella del Milan, 25 milioni di euro contro i 18 sui quali è ferma la trattativa di Adriano Galliani. Chiaramente dopo aver convinto la squadra ci sarà da strappare un sì al giocatore, anche in questo caso gli inglesi ci proveranno mettendo sul banco una cifra superiore a quella che si può permettere il Milan, si parla addirittura del doppio rispetto a quanto Luis Fabiano percepirebbe in caso di arrivo in Italia.

David Beckham tornerà a Los Angeles il prossimo 9 marzo, o almeno questo è quello di cui si dicono convinti in America. In realtà il Milan e Adriano Galliani stanno continuando a lavorare alla ricerca di una soluzione che possa far restare l’inglese a Milanello. Non è facile visto che la forbice tra domanda e offerta è ancora piuttosto ampia, ma in Via Turati stanno provando anche ad escogitare soluzione alternative che possano accontentare tutte le parti in causa.
L’idea nuova è in pratica quella di chiedere ai Los Angeles Galaxy un’estensione del prestito fino al 31 maggio quando si concluderà il campionato italiano. David Beckham si impegnerebbe a volare a Los Angeles subito dopo per essere disponibile per la partita di MLS del 6 giugno contro Toronto. In questo modo gli americani rinuncerebbero all’inglese per un totale di 11 partite per poi poterne disporre fino alla fine del campionato prevista il 20 ottobre.
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Secondo quanto trapelato da fonti vicine al giocatore, Kakà, molto dispiaciuto e provato per la situazione, sarebbe scoppiato in lacrime nel corso dell’allenamento di oggi del Milan. Intanto la società rossonera ha precisato che non è stato raggiunto alcun accordo con il M. City e ha assicurato che “né Kakà né la società hanno firmato alcun contratto con il Manchester”. Il portavoce rossonero ha poi assicurato che stasera”Kakà giocherà dall’inizio“.
E anche il Manchester City, con una nota nel tardo pomeriggio di ieri, ha smentito le notizie di un accordo. Ma non ha negato l’offerta di 150 (o 120?) milioni per il club e di 75 complessivi per Kakà. Intanto si mobilitano i tifosi rossoneri più accesi: ‘Non si vende Kakà, non si vende Kakà“. Con questo coro circa quaranta tifosi della Curva Sud del Milan ha protestato per alcune ore sotto la sede del club in via Turati contro la trattativa più costosa della storia del calcio.