
Il Liverpool e Roy Hodgson hanno divorziato consensualmente dopo gli ultimi, deludenti risultati conseguiti dai Reds (la squadra naviga a pochi punti dalla zona retrocessione) e in seguito ai dubbi della dirigenza e alle contestazioni dei tifosi. “Siamo grati a Roy per gli sforzi fatti nei passati sei mesi – ha detto proprietario del Liverpool John Henry – ma entrambi abbiamo pensato che era nel miglior interesse del club che lasciasse il suo ruolo. Gli auguriamo il meglio per il futuro”.
Signorili, come sempre è stato il suo stile, le parole di addio di Roy Hodgson: “Essere stato contattato per allenare il Liverpool è stato un grande onore, è uno dei più grandi club del mondo ma, tuttavia, gli ultimi mesi sono stati tra i più difficili della mia carriera. Sono molto triste di non essere riuscito a dare la mia impronta alla squadra, di non aver avuto il tempo di portare nuovi giocatori in questa finestra di mercato e non di essere riuscito a essere parte del processo di ricostruzione del Liverpool”.
Il successore di Roy Hodgson sarà una bandiera del club, Kenny Dalglish. Il Liverpool ha annunciato che l’ex centrocampista e tecnico dei reds guiderà il Liverpool già dalla gara di domani contro il Manchester United, valida per il terzo turno della Fa Cup, e fino al termine della stagione. “Siamo felici di annunciare che Dalglish ha accettato di guidare la squadra per la gara di domenica all’Old Trafford e per il resto della stagione - spiega John Henry -. Kenny non è soltanto una leggenda del club come calciatore, è anche un manager di successo, siamo straordinariamente fortunati ad averlo con noi e lo ringraziamo per aver accettato l’incarico”.
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Oggi è stato il giorno del licenziamento di Roy Keane che, alla vigilia di Fa Cup contro il Chelsea, non è più l’allenatore dell’Ipswich Town; niente sterline da pagare per i bookmakers inglesi, dacché le scommesse che accettano riguardano solo coach di Premier, e non di seconda serie come l’ex mediano dello United. E allora i sudditi di Sua Maestà stanno prendendo d’assalto le agenzie di scommesse per cercare di indovinare la prossima panchina che salterà nel massimo campionato inglese, i papabili sono quattro e sono tutti nomi eccellenti. Al primo posto, Roy Hodgson che sta per passare alla storia come manager del Liverpool con la minor vita quale condottiero dei Reds.
Arrivato ad Anfield dopo la più che buona stagione al Fulham, per l’ex allenatore tra l’altro di Inter e Udinese sono tempi duri; sulle rive del Mersey, colori rigorosamente rossi, ancora si leccano le ferite per il ko di Blackburn o la clamorosa debacle interna col Wolverhampton coi cuginastri dell’Everton che condividono con Gerrard e compagni una poco decorosa undicesima piazza. Nella conferenza stampa post Rovers, Hodgson ha abbandonato la sua postazione prima del dovuto definendosi “molto depresso“. E sempre i Wolves, ora addirittura fuori dalla zona retrocessione, hanno reso amarissima l’Epifania di Carletto Ancelotti: 0-1 del Chelsea contro i “lupi” e esonero sempre più vicino.
“Mi ritengo fortunato, perché con questa serie di risultati molti miei colleghi sarebbero già stati esonerati” ha ammesso sportivamente Ancelotti che nonostante la partita in più ora dista ben 9 punti dal Manchester United di Alex Ferguson. E nonostante la vittoria per 2-0 ancora contro il Wolverhampton, nonché il colpo gobbo al Craven Cottage, anche dalle parti del West Ham sono abbastanza stufi del pessimo gioco degli Hammers, dalla posizione in classifica deficitaria e dall’ultima pesante sconfitta, 5-0, contro il Newcastle: quanto durerà ancora il credito concesso ad Avram Grant? Chiudiamo infine con l’Aston Villa e il suo allenatore Gerard Houllier: ko interno contro il Sunderland, Villans in zona retrocessione e tifosi imbufaliti. Su chi puntare, dunque?
Liverpool in crisi nerissima. La squadra allenata da Roy Hodgson si fa travolgere dal Blackburn ed ora sono solo quattro i punti che la dividono dalla zona retrocessione. Il Blackburn piazza un parziale di 3-0 in 60′ e poi resiste al ritorno disperato di Gerrard, che prima segna il 3-1 e poi fallisce a cinque minuti dal termine il rigore che poteva essere il mattone decisivo per la rimonta. I tifosi del Liverpool continuano ad intonare cori per Benitez, considerato l’unico possibile salvatore della baracca.
I risultati della giornata di Premier League (La Classifica)
Arsenal-Manchester City 0-0
Aston Villa-Sunderland 0-1
80′ Bardsley
Newcastle-West Ham 5-0
18′ Best, 39′ Best, 45′ Nolan, 60′ Best, 64′ Løvenkrands
Wolverhampton-Chelsea 1-0
5′ Bosingwa aut.
Blackburn-Liverpool 3-1
31′ Olsson (B), 38′ Mwaruwari (B), 57′ Mwaruwari (B), 81′ Gerrard (L)
Bolton-Wigan 1-1
54′ Rodrigo (B), 80′ Stam (W)
Everton-Tottenham 2-1
3′ Saha (E), 11′ Van der Vaart (T), 76′ Coleman (E)
Giocate ieri
Blackpool-Birmingham 1-2
24′ Hleb (Bi), 67′ Campbell (Bi), 89′ Dann (Bi)
Fulham-West Bromwich 3-0
46′ Davies, 56′ Dempsey, 65′ Hangeland
Manchester United-Stoke City 2-1
27′ Hernandez (M), 50′ Whitehead (S), 62′ Nani
In seguito al pari a reti bianche di Europa League con il Napoli, considerato deludente dalla stampa britannica, il tecnico del Liverpool, Roy Hodgson, ha escluso categoricamente le sue dimissioni, caldeggiate da molti oltremanica. L’ex allenatore dell’Inter ha infatti dichiarato oggi ai microfoni della stampa: Non mi dimetto. Le dimissioni non mi sono mai passate per la testa. Il mio lavoro è a lungo termine, sono venuto qui per aiutare a ricostruire la squadra. I giocatori sono tutti dalla mia parte.
L’esonero di Hodgson sembra però ormai questione di tempo e già si iniziano a fare i nomi per la sua successione, in particolare quello di Frank Rijkaard, che qualche giorno fa ha rescisso il suo contratto con i turchi del Galatasaray, nonostante l’olandese abbia già smentito in un’intervista rilasciata a Sky Sports. L’altro nome più gettonato per la panchina dei Reds sarebbe l’ex tecnico della Nazionale italiana Roberto Donadoni, disoccupato da più di un anno dopo la deludente esperienza alla guida del Napoli.
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Il Napoli non riesce a superare l’esame Liverpool, la squadra di Mazzarri doveva cercare a tutti i costi la vittoria dopo i due pareggi rimediati in altrettante gare. Dalla partita del San Paolo esce invece un deludente 0-0 che alla fine non serve a nessuno. I campani sono riusciti a creare qualche occasione da gol, ma ci si aspettava di più anche perché Hogdson aveva optato per un turn over massiccio lasciando in panchina gente come Cole e Maxi Rodriguez, mentre non sono nemmeno saliti in aereo Gerrard e Torres.
Fin dai primi minuti si vede che gli inglesi tengono meglio il campo e sono più organizzati dei partenopei. Nella prima fase della partita si registra una conclusione di Cavani e poco altro. Allo scadere del primo tempo gli azzurri vanno vicinissimi al gol, Hamsik, servito da Cavani, trova il tempo per la conclusione ma Koncesky salva sulla linea, rinviando tutto alla seconda metà della partita. Vista la necessità di fare punti dei padroni di casa ci si aspetta ovviamente una ripresa caratterizzata da una maggiore aggressività.
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L’avvio della Roma in questa stagione non è stato esattamente da sogno: subito ko nella Supercoppa Italiana, poi avvio con singhiozzo in campionato (la miseria di due punti in tre partite, di cui due casalinghe), ciliegina sulla torta il 2-0 patito all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco all’esordio in Champions. Il tutto condito da un Ranieri che fa la voce grossa, la stampa che scrive di un Totti critico verso l’atteggiamento tattico del suo allenatore, infortuni, espulsioni e desaparecidos (Adriano, ci sei?).
Ma se è vero che mal comune mezzo gaudio, allora la formazione capitolina può consolarsi apprendendo che altre big d’Europa hanno cominciato decisamente male quest’annata calcistica.
Ieri lo Schalke 04 ha perso in casa, notizia catastrofica (per dire) per una manciata di motivi: ko contro i cugini del Borussia Dortmund nel derby della Rhur (subendo tre pere a domicilio), quarta battuta d’arresto di fila e zero punti in classifica (in cui i blu occupano, come ovvio, l’ultima posizione), Raul e Huntelaar (i grandi colpi estivi!) latitano benché l’olandese l’abbia messa dentro ieri seppur al 90° e sullo 0-3, in Champions ancora sconfitta, contro un’altra delusa il Lione.
Così Magath, allenatore dello Schalke, in merito al momentaccio dei suoi: “E’ il mio giorno peggiore da quando sono qui. Non avevo mai vissuto prima d’ora una partenza con quattro sconfitte consecutive. La squadra ha mostrato tutte le sue incertezze sin dall’inizio. Non siamo mai stati realmente un avversario ed ora devo valutare bene la situazione“.
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Dirk Kuyt, che per tutta l’estate è stato corteggiato dall’Inter di Rafa Benitez, è stato in Italia con la sua nazionale, l’Olanda, in occasione della partita di qualificazione ai prossimi Europei contro San Marino. Gli arancioni hanno liquidato la pratica con un secco 5-0 e sul tabellino è finito anche l’attaccante del Liverpool, proprio lui ha aperto le danze al 16′ trasformando un calcio di rigore, l’opera è stata poi completata da Huntelaar (tripletta) e da Van Nistelrooy.
Nelle interviste del dopo partita il giocatore è ritornato sulla questione Inter, su quel trasferimento in Italia che sembrava ormai cosa fatta e che invece è sfumato all’ultimo momento, lasciandolo così sulle rive della Mersey. Ai microfoni di Sky Kuyt ha ribadito la sua felicità per essere rimasto con i Reds, pur non nascondendo la soddisfazione per essere stato cercato dal club campione d’Europa:
“Non nascondo che una trattativa c’è stata. Mi ha fatto piacere essere corteggiato da un club così prestigioso, guidato dal tecnico che mi ha portato in Inghilterra e con il quale ho mantenuto uno splendido rapporto ma il Liverpool mi ha dichiarato incedibile ed io sono comunque felice di essere rimasto in Premier League”.
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Dirk Kuyt è attratto dalla possibilità di trasferirsi dal Liverpool all’Inter e non lo nasconde. L’olandese lo dice chiaro e tondo ai giornalisti del suo paese e le sue parole sono state riprese dal Daily Mail:
Giovedì durante il match di Europa League contro il Trabzonspor la dirigenza del Liverpool mi ha informato di aver ricevuto un fax dall’Inter: per me questa si può definire un’opportunità di lusso.
Kuyt sarebbe solo uno dei due obiettivi dei nerazzurri di Rafa Benitez, il tecnico spagnolo avrebbe piacere di poter disporre anche di un altro suo fedelissimo, l’argentino Mascherano, ma il tecnico dei reds ha frenato su entrambe le possibili trattative. Hodgson sostiene di aver ricevuto rassicurazioni da Moratti in persona che l’Inter non acquisterà alcun giocatore del Liverpool, ma il presidente ha già “smentito” nel prepartita di ieri con un sorriso “Ognuno può dire quello che vuole“. Aldilà delle telefonate di cortesia e delle rassicurazioni incrociate l’offerta dell’Inter c’è e prevede lo scambio Kuyt - Muntari più un conguaglio. La dirigenza del Liverpool vorrebbe monetizzare, questo complica la trattativa. Non resta che aspettare, mancano ancora 9 giorni alla fine del mercato.

Alberto Aquilani è un passo dal vestire la maglia della Juve: la clamorosa indiscrezione veleggia nell’aria di radiomercato da questa mattina e man mano che passano le ore questa stramba eventualità prende sempre più piede. Domani Franco Zavaglia, agente del giocatore, sarà a Torino per mettere a punto i dettagli dell’operazione, mentre il giocatore dovrebbe atterrare in Piemonte ai principi della prossima settimana: si parla di un prestito secco, gratuito e annuale, con ingaggio a carico della società bianconera. Costo dell’operazione, quattro milioni di euro.
“L’offerta c’è e ci entusiasma” le sole parole riuscite a scucire a Zavaglia, ma ulteriori indizi provengono dalle dichiarazioni di Roy Hodgson, neo allenatore del Liverpool, che ieri non ha schierato il giocatore nei preliminari di Europa League contro il Trabzonspor: “In questo momento stiamo valutando la possibilità di cederlo in prestito a un club italiano, ma non c’è ancora nulla di sicuro, quindi non mi posso sbilanciare. Non ho voluto utilizzarlo per non compromettere la sua eventuale partenza. Anche perché per Alberto questa è una stagione molto importante, deve giocare tutte le settimane. Non posso prometterglielo qui, magari un prestito in Italia potrebbe aiutarlo e sarebbe una buona soluzione per tutti“.
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Come già annunciato ieri mattina dal presidente nerazzurro Massimo Moratti in un’intervista, sembra tramontare la possilità di un passaggio con la maglia dell’Inter del centrocampista del Liverpool e della nazionale argentina, Javier Mascherano. Il patron dei meneghini ritiene infatti troppo onerosa (venti milioni di euro) la richiesta del club inglese, tanto da aver apparentemente mollato la presa, favorendo l’inserimento nella trattativa del Barcellona. Il procuratore del giocatore, ha infatti dichiarato ieri a questo proposito:
A Javier e a tutti noi piacerebbe moltissimo un trasferimento al Barça. Stiamo parlando di cifre vicine alla metà di quanto il Barcellona avrebbe pagato per Fabregas. Mascherano non ha rinnovato con il Liverpool e il club gli ha promesso che non si sarebbe opposto a un trasferimento. Quest’anno la situazione è molto più semplice rispetto all’anno scorso.
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