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Tutti gli articoli con tag rubinho

Palermo - Roma 3-3: rocambolesco pareggio nel pantano del Barbera

pubblicato da vieni_127


Batti e ribatti, alla fine un nulla di fatto: un punto a testa nel pirotecnico 3-3 tra Palermo e Roma, partita pesantemente condizionata dal terreno di gioco, al limite della praticabilità per le ingenti piogge cadute nel capoluogo siciliano. Gara stramba, non propriamente bella ma divertente, in cui le due formazioni hanno mostrato più di un limite in fase difensiva: i sei gol totali sono infatti da imputare principalmente ad amnesie dei pacchetti arretrati, col campo pesante che ha solo contribuito a mettere più pepe sul match (e forse a renderlo meno bello). Chissà, forse le scelte di Ranieri e Zenga hanno condizionato l’andamento dell’incontro. (Video)

Schemi speculari, due 4-3-1-2 dove più che la disposizione in campo ha fatto notizia l’esclusione di due pedine difensive importanti: per il Palermo preferito il rumeno Goian a Bovo, per i giallorossi ancora panchina per Mexes con duo difensivo formato da Juan e Burdisso. Dopo il settaggio di tacchetti e tempistica, al 20° la Roma va avanti: geniale Totti, inserimento di Brighi e Rubinho è battuto per la prima volta. Sembra un’altra bella serata per i capitolini, ma Miccoli non ci sta e proprio il Romario del Salento decide di cambiare le sorti della partita. Al 40° è proprio lui a ispirare il pari con un diagonale salvato da Burdisso il quale nulla ha potuto sul tap-in di Budan.

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Fiorentina - Palermo 1-0: decide Jovetic, primo stop per Zenga

pubblicato da vieni_127


Film già visto: la Fiorentina strappa tre punti preziosi in sordina, con una prestazione muscolare e ordinata, contro un ambizioso Palermo; un 1-0 sofferto, di quelli che a fine campionato consentono, come accade ormai da 4 stagioni, alla viola di ritrovarsi al quarto posto. Ma di dejavù ce n’è pure un altro: come quattro sere fa (a cadere fu lo Sporting Lisbona) il gol “pesante” lo segna Stevan Jovetic. Il montenegrino è caldo, Prandelli lo sa, e allora solo panchina per il cogitabondo Adrian Mutu che se ne rimane seduto per tutti e 90 i minuti. Poco male, almeno si risparmia di calcare il campo di patate del Franchi.

In ogni modo, tornando alla gara, alla fine la Fiorentina ha meritato la vittoria: il gol alla mezz’ora non è bellissimo, ma vale oro. Tiro di Comotto, Jovetic devia e batte Rubinho, incolpevole questa volta a differenza di sette giorni fa sul tiro di Hamsik. Prima e dopo il gol partita tanti spunti, come ad esempio i lampi di Cristiano Zanetti o il palo ancora di Jovetic, ma anche buon Palermo, smanioso di fare la partita ma poco concreto lì avanti. Pastore, Miccoli e Cavani sono un buon trio, ma quest’ultimo sbaglia troppo sotto porta. E il Romario del Salento a volte si perde.

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Rubinho è già entusiasta del Palermo: "Qui come in Brasile"

pubblicato da vieni_127


Due partite, due vittorie: è iniziata nel migliore dei modi l’avventura al Palermo del portiere brasilano Rubinho, fratello dell’ex interista Ze Elias. Dopo il successo in Coppa Italia contro la Spal, domenica scorsa i ragazzi di Zenga hanno concesso il bis: eppure nel 2-1 che ha consentito ai rosanero di battere il Napoli c’è la macchia di Rubinho, una mezza papera che ha consentito a Marek Hamsik di pareggiare momentaneamente i conti; alla fine il fallo di Zuniga in area ai danni di Cavani e il penalty realizzato da Miccoli hanno reso il suo esordio in campionato al Barbera in ogni modo memorabile.

Ringrazio i miei compagni, mi hanno commosso e reso felice. Hanno pensato ad incitarmi e tirarmi su di morale piuttosto che a festeggiare il gol con gli altri. Non ho parole. Questo testimonia quanto sia compatto il nostro spogliatoio. Non mi era mai capitata una cosa così: un anno fa contro la Lazio abbiamo preso gol per colpa mia ma nessuno dei miei compagni del Genoa ha speso qualche parola con me o ha cercato di tranquillizzarmi. Eppure giocavamo insieme da tre anni, qui dopo sole due settimane mi hanno fatto sentire a casa” ha detto Rubinho intervistato dal Giornale di Sicilia.

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Palermo - Napoli 2-1: partenopei belli, sfortunati ed ingenui

pubblicato da Panda


Il Napoli esce sconfitto dal Renzo Barbera per 2-1 sciupando l’occasione di iniziare bene il campionato. La squadra di Donadoni si è resa protagonista di una buona prova dal punto di vista del gioco, costringendo per larga parte della partita il Palermo a difendersi in affanno. Il primo tempo è quasi tutto di marchio partenopeo, ma negli spogliatoi in vantaggio andrà la squadra di Walter Zenga grazie ad Edilson Cavani, ma soprattutto ad una ingenuità difensiva di Maggio. Lo stesso Maggio, prima dell’errore difensivo, si ero mostrato in grande forma in fase offensiva, cogliendo anche un palo esterno ed un incrocio dei pali. (Foto - Video)

Nel corso del primo tempo si deve segnalare un errore arbitrale piuttosto importante: Lavezzi batte una punizione dalla sinistra, Hamsik metto in rete alle spalle di Rubinho, ma il guardalinee segnale fuorigioco. La posizione dello slovacco era regolare e il punteggio era sullo 0-0. Dopo il gol annullato questa volta è la sfortuna che va contro i partenopei quando Campagnaro colpisce, come in precendenza Maggio, il palo esterno della porta rosanero. Allo scadere del primo tempo, dopo aver dominato per tutta la partita fino a quel momento giocata, Maggio si addormenta sulla palla in area di rigore e Cavani lo sveglia levandogliela e depositandola in rete.

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Palermo, Zenga si affida a Miccoli per puntare allo scudetto

pubblicato da vieni_127


Se c’è una piazza pregna di euforia, che guarda al futuro con estremo ottimismo e che fatica a stare coi piedi per terra il suo nome è Palermo: i rosanero hanno effettuato un pre-campionato perfetto vincendo praticamente sempre, hanno puntellato la squadra giusto un po’ (Rubinho in porta, il rumeno Goian in difesa e gli argentini Bertolo e Pastore per la manovra offensiva) e sabato scorso hanno pure passato il primo turno di Coppa Italia battendo al Barbera per 4-2 la Spal. Con un presidente ambizioso come Maurizio Zamparini e con un allenatore altrettanto desideroso di grandi cose come Walter Zenga, beh, allora sognare diventa quasi un obbligo.

Contro i ferraresi non era iniziata benissimo: in vantaggio gli ospiti con Laurenti, è durato una manciata di minuti il sogno dei romagnoli, puniti da un super Miccoli: il salentino ha prima pareggiato i conti su calcio di rigore, quindi ha portato in vantaggio i rosanero appena 2 minuti dopo. Nella ripresa Simplicio e Cavani, grandi giocate di Pastore ed esordio in un match ufficiale anche per Bertolo, alla fine la prima uscita stagione del club siciliano è servita per accrescere ancor di più l’ego di questa squadra. Walter Zenga, meno di un mese fa, fece scalpore per le sue dichiarazioni: vogliamo vincere lo scudetto, disse.

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Scambio di portieri: al Genoa arriva Amelia, Rubinho al Palermo

pubblicato da vieni_127


Scambio curioso di estremi difensori sull’asse Genova-Palermo. Marco Amelia, portiere del Palermo fino a ventiquattro ore fa, e Rubinho, numero uno del Genoa nelle scorse 3 stagioni, si danno praticamente il cambio: il romano difenderà i colori rossoblu dei liguri, il brasiliano si trasferirà in Sicilia per piazzarsi tra i pali dei rosanero. Entrambi 27enni, tutti e due inquieti e desiderosi di cambiare, l’affare alla fine ha fatto felici tutti, due contratti quadriennali per la gioia di Amelia (che voleva giocare in Europa League) e Rubinho (il rapporto col Grifone era ormai compromesso).

Scambio alla pari, definito dal blitz della scorsa notte del ds palermitano Walter Sabatini, insistente quanto basta con la famiglia Preziosi che alla fine ha ceduto. “È un affare che oltre a soddisfare sia noi che il Genoa, fa felici anche i due portieri. Amelia voleva andare via, ce lo ha detto e ce lo ha fatto capire. Ha avuto un atteggiamento da bambino viziato e allora abbiamo deciso di cederlo. Rubinho mi è sempre piaciuto, è un ottimo portiere. Con la maglia del Genoa ha fatto davvero bene, ha dimostrato di essere un ottimo giocatore. Spero che possa fare altrettanto con quella del Palermo” le parole del vulcanico presidente del Palermo Maurizio Zamparini in merito all’operazione.

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Genoa - Juve 3-2: l'arbitro ne combina di tutti i colori, decide Palladino

pubblicato da vieni_127


Premessa: non è stata una bella partita come i commentatori televisivi hanno voluto far credere. Non lo è stata perché il match del Ferraris prometteva molto di più alla vigilia, a partire da un arbitraggio decente che pure il signor Rocchi pareva garantire. Macché, uno dei fischietti considerati migliori d’Italia, sbaglia l’incredibile rendendo il presunto spettacolo di Genova uno teatrino dell’assurdo: ma tant’è, in fondo meritatamente vince il Genoa per 3-2, trovando il gol da tre punti a pochi minuti dalla fine con Palladino. Prima del gol dell’ex, Iaquinta aveva pareggiato i conti nonostante la Juve fosse in 10, nel primo tempo invece gli altri tre gol, due di Thiago Motta e uno di Del Piero, su calcio di rigore: ma tante polemiche sia sul primo gol del brasiliano che sul tiro dagli 11 metri di Del Piero, oltre che per una espulsione diretta a Camoranesi quanto meno di difficile comprensione. Annullato un gol regolare a Iaquinta sullo 0-0 (Fotogallery).

La partita sulle prime è bella, veloce, frizzante: il Genoa pare avere una marcia in più (salvataggio sulla linea di Legrottaglie) ma gli ospiti hanno mille risorse nonostante l’avvio disastroso di Poulsen sulla mediana. Così, benché i liguri spingano di più, il vantaggio potrebbe essere juventino se Iaquinta non fosse fermato in fuorigioco a tu per tu con Rubinho, off-side che i replay hanno poi rivelato non esserci. La gara scivola via piacevolmente, dubbio per una spallata Bocchetti-Nedved su un testa a testa verso l’area genoana, così come per un fallo di mano di Legrottaglie; piccoli episodi (questi ultimi due) in confronto alla bufera che combina Rocchi di lì a poco. Il gol del vantaggio del Grifone è infatti qualcosa di mai visto: Mesto semina il panico, salta un paio di uomini e al limite dell’area viene steso; l’arbitro fischia ma raccoglie palla Motta che segna e… incredibilmente Rocchi convalida il gol.

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Genoa - Udinese 2-0: tre punti pesanti per il Grifone, i friulani recriminano

pubblicato da vieni_127


Per arrivare in Champions bisogna saper soffrire e accettare tre punti anche quando forse non sono proprio meritati: è il discorso che può applicarsi al Genoa, capace di non affondare sotto i colpi dell’Udinese e, anzi, di rispondere colpo su colpo alle sortite dei bianconeri. L’episodio chiave intorno all’ora di gioco: Ayroldi non accorda un rigore più che probabile per fallo su Floro Flores, nel rovesciamento splendido gol di testa di Sculli. L’arbitro pugliese è ancora protagonista dieci minuti dopo quando espelle Sanchez per aver semplicemente applaudito con ironia (rosso diretto), i giochi vengono chiusi all’ultimo minuto da Milito, che raccoglie il secondo assist di giornata di Palladino (Fotogallery - Video).

Gasperini e Marino sono due tecnici che amano il tridente offensivo; tuttavia se il primo può calare gli assi del suo attacco (senza lo squalificato Jankovic, spazio a Palladino, Milito e Sculli), il secondo deve far rifiatare i pezzi pregiati impiegati a San Pietroburgo, con Isla, Floro Flores e Sanchez a tentare l’assalto a Rubinho. Esordisce il danese Zimling a centrocampo per i friulani, per il resto gli interpreti della partita sono bene o male i soliti; parte forte il Genoa pericoloso soprattutto con Sculli, bravo a fiondarsi su tutte le palle ma spesso impreciso. Infortunatosi Handanovic, entra Koprivec e contemporaneamente gli ospiti iniziano a giocare, sfiorando il gol con Floro Flores.

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