
Tre volte giocatore tedesco dell’anno, una fama di “eterno secondo“, centrocampista moderno come pochi, nato nella cittadina più ad est di tutta la Germania: stiamo parlando di Micheal Ballack che dopo otto stagioni tra Bayern Monaco e Chelsea torna lì dove era esploso, e cioè a Leverkusen. Firma su un contratto biennale che il Bayer gli aveva proposto, i tedeschi se lo sono accaparrato a parametro zero visto che non aveva rinnovato coi Blues: un ritorno clamoroso, dopo quell’addio nel 2002 in cui Ballack perse finale di Champions proprio con le aspirine (contro il Real Madrid) e finale mondiale contro il Brasile (ma per una goffa squalifica per un giallo contro la Corea del Sud saltò l’evento).
Non solo quell’anno perse anche la finale di Coppa di lega e lo sprint scudetto (vinsero Schalke e Borussia Dortmund), poi col Chelsea si dovette accontentare della medaglia d’argento nella finale di Coppa Campioni a Mosca contro il Manchester United (e fu sconfitto anche in finale di Fa Cup contro il Tottenham), oltre ad essere in campo nella sconfitta nella finale di Euro 2008 contro la Spagna. Quest’anno niente Mondiali per un rude fallo di Boateng del Portsmouth, caviglia fuori uso e Germania senza capitano. Ora un nuovo capitolo, anche se è un ritorno al passato: “Tornando al Leverkusen, chiudo un cerchio” le prime parole del giocatore, ora 33enne.
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