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Tutti gli articoli con tag ruud van nistelrooy

Van Nistelrooy inguaia il Real: per lui stagione finita

pubblicato da vieni_127


Richard Steadman non era mai stato così prepotentemente sotto le luci dei riflettori internazionali: il famoso ortopedico statunitense ha prima messo le mani sulle ginocchia di Owen Hargreaves, quindi oggi s’è dedicato a Ruud Van Nistelrooy: dal remoto Colorado ha fatto sapere che l’intervento è andato bene ma comunque il giocatore olandese dovrà riposare per 7-8 mesi, praticamente fino a fine stagione. L’artroscopia effettuata ha infatti evidenziato non solo una rottura parziale del menisco esterno destro, ma anche un danno al legamento laterale interno e alla cartilagine.

L’attaccante del Real Madrid paga così la sua voglia di giocare a tutti i costi: soffriva infatti da tempo di dolori a quell’articolazione ma non aveva voluto alzare bandiera bianca, scendendo per esempio in campo contro la Juve nonostante la delicata situazione del suo ginocchio. Il riacutizzarsi del dolore lo ha convinto a rivolgersi al Professor Steadman che senza giri di parole ha ordinato l’operazione. Le merengues, a corto di risultati e di idee, dovranno quindi tornare con tutta probabilità sul mercato a gennaio.

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Real Madrid-Juve 0-2: Del Piero incanta il Barnabeu

pubblicato da vieni_127


Alessandro Del Piero stende il Real Madrid con una doppietta memorabile: nel giorno in cui i libri di storia si sono dovuti necessariamente aggiornare con l’elezione di Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti, la storia calcistica scrive l’ennesimo capitolo meraviglioso della carriera di uno dei più grandi “numero 10” del calcio italiano. Lui, il capitano bianconero, realizza una doppietta ai danni di Iker Casillas e del Real Madrid tutto, consentendo alla Juve di espugnare l’impianto madrileno come non succedeva da diversi anni; ma buona la prestazione di tutti i bianconeri, tonici e caparbi, capaci di annichilire le annacquate merengues, sciuponi sottoporta e talvolta non fortunatissimi con le decisioni arbitrali di Vink (Fotogallery - Video).

I padroni di casa perdono Robben nel riscaldamento, al suo posto l’evanescente Drenthe; per il resto Van Nistelrooy e Raul in avanti e Sneijder a loro supporto, con due interditori a centrocampo come Guti e Diarra a differenza della precedente partita a Torino. A sorpresa Marcelo a sinistra, con Heinze centrale di difesa insieme al solido Cannavaro. Ranieri conferma in toto l’11 che ha battuto la Roma, con la sola differenza di Mellberg a destra al posto dell’infortunato Grygera: come ovvio Del Piero e Amauri in avanti, con in cabina di regia il redivivo Tiago affianco a Sissoko.

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Juve-Real Madrid 2-1: la serata magica della Vecchia Signora

pubblicato da vieni_127


Che sofferenza all’Olimpico: prova d’orgoglio della Juve che stringe i denti e con una prestazione generosissima sconfigge il Real Madrid, giunto a Torino come sparring-partner di tutto rispetto e bastonato al termine di 90 minuti che definire tirati è forse poco. I gol che valgono 3 fondamentali punti nel Girone H di Champions sono stati messi a segno dai due centravanti bianconeri: in avvio di partita una perla di assoluto valore dell’eterno Del Piero, nei primi minuti della ripresa raddoppio di Amauri di testa. Furente la reazione delle merengues, abili ad accorciare le distanze con una incornata sotto misura del solito Van Nistelrooy (Fotogallery - Video).

Ranieri è come al solito in emergenza: stringe i denti Legrottaglie che si piazza al fianco di Chiellini, Molinaro presidia sulla sinistra mentre al centro del campo ritorna Sissoko coadiuvato da Marchisio. Marchionni a destra con Brazzo in panchina, coppia d’attacco scontata formata da Dal Piero e Amauri. Il Real Madrid si presenta a Torino con Van Nistelrooy e Raul in avanti, supportato dall’argentino Higuain; Sneijder e Van Der Vaart a suggerire le punte con Gago da diga avanti la difesa comandata dal fischiatissimo Cannavaro.

I padroni di casa sentono la partita, desiderosi di scacciare la crisi. Partono così col piede pigiato a tavoletta sull’acceleratore, supportati dal calore dei tifosi presenti sulle tribune dell’Olimpico: così dopo 5 minuti è subito 1-0 al termine di una combinazione tra Del Piero e Amauri, col capitano che da 25 metri beffa l’incolpevole Casillas; 41° gol in Champions per il numero 10 della Juve, l’ennesima perla di una carriera che non conosce la parola fine. I piemontesi non mollano e fanno dell’intensità il leit-motiv della partita; il Real è frastornato e subisce l’iniziativa bianconera; a metà della prima frazione si fa male alle caviglia Marchisio, al suo posto Salihamidzic con Nedved che si sposta al centro.

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Usain Bolt al Real Madrid

pubblicato da Mdf

Usain Bolt al Real Madrid

Va bene che il calcio moderno è basato sulla forza fisica, la tenuta atletica e la velocità, caratteristiche spesso preferite alla tecnica, ma quando questa mattina ho letto il nome di Usain Bolt, primatista mondiale nei 100 e 200 metri, nonchè protagonista assoluto, al pari di Michael Phelps alle recenti Olimpiadi, associato a quello del Real Madrid, un punto interrogativo si è stampato sulla mia faccia.

Mistero presto chiarito: il fenomeno giamaicano ha accettato l’invito delle merengues di allenarsi insieme a loro. Bolt è un appassionato di calcio e simpatizza per i Blancos, grazie anche alla smisurata ammirazione per Ruud Van Nistelrooy, bomber olandese del club madrileno. Queste le dichiarazioni del velocista:

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Real Madrid-Valencia 4-2: le Merengues centrano l'impresa e vincono la Supercoppa

pubblicato da vieni_127



Il Real Madrid dopo cinque anni di digiuno torna a vincere la Supercoppa di Spagna e lo fa con un’impresa che i suoi tifosi ricorderanno a lungo. La gara d’andata al Mestalla aveva visto il Valencia imporsi per 3-2, al ritorno gli uomini di Schuster hanno vinto per 4-2 ma il dettaglio che rende il risultato incredibile è che tre dei quattro gol madridisti sono arrivati in nove contro undici per rendere ancora più dolce il sapore di questo trionfo.

Rispetto alla gara d’andata il tecnico tedesco recupera Pepe al centro della difesa e Sergio Ramos alla destra, in panchina si rivede Cannavaro, guarito ma non ancora al top. Diarra è strategicamente posizionato davanti alla difesa mentre dal centrocampo in su troviamo un manipolo di giocatori offensivi con Raul e Van Nistelrooy a fare da terminale offensivo. Unay Emery non cambia niente rispetto all’andata, spazio dunque alla coppia di centrocampo composta dai redivivi Baraja e Albelda, in attacco la rodata coppia Silva-Villa.

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Olanda-Russia 1-3 dts: Arshavin affonda la flotta di Van Basten

pubblicato da vieni_127


No, non è una vera sorpresa: va bene che l’Olanda aveva vinto tutte e tre le partite del girone di ferro lettera C, ma la Russia nelle ultime due partite aveva giocato benissimo, arretrando la linea dei difensori di qualche metro e affidandosi alla disciplina, la corsa, il palleggio, l’abnegazione. Poi l’inserimento di Arshavin, squalificato nelle prime due partite, ha fatto il resto: oggi la Russia ha meritato nettamente il 3-1 rifilato agli olandesi di Van Basten e potevano bastare 90 minuti se non soffrisse maledettamente sui calci piazzati. Ancora in gol Pavlyuchenko, Van Nistelrooy tiene in vita i suoi poco prima della sirena, quindi ai tempi supplementari affondano i tulipani e sale sul piedistallo Arshavin (qui le sue foto), un giocatore semplicemente straordinario (Fotogallery della gara - Video).

Il match non delude le aspettative sin dall’inizio: la sagacia tattica di Hiddink è ben contrastata dalla disposizione voluta per i suoi ragazzi da Marco Van Basten, risultando sin dalle prime battute una partita di scacchi molto interessante non lesinando fiammate di gran classe. Sono i russi a farsi per prima sotto ma Zhirkov non sorprende Van der Sar su punizione, così come lo sciupone Pavlyuchenko non riesce a indirizzare di testa da pochi passi; la Russia fa un pressing asfissiante e costringe l’Olanda a ragionare alla spicciolata, ma gli oranje hanno piedi ottimi e così non si fanno attendere rischiando il vantaggio con i calci piazzati terribili di Van Der Vaart (ma nessuno riesce mai a deviare in porta).

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Olanda-Francia 4-1: è tripudio arancione, per l'Italia la qualificazione è appesa ad un filo

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Olanda strapazza anche la Francia e si qualifica aritmeticamente ai quarti di finale. I francesi sono ora nelle stesse condizioni dell’Italia: una vittoria nell’ultima partita potrebbe essere ininfluente ai fini della qualificazione. La Romania avrà invece il vantaggio di pensare solo a sé stessa e di non dover fare affidamento al risultato di Francia-Italia. Una vittoria contro l’Olanda per i romeni significherebbe secondo posto nel girone e qualificazione ai quarti.

E’ stata sicuramente, almeno fino ad oggi, la partita più entusiasmante della competizione. Ritmi alti, continui capovolgimenti di gioco, giocate sopraffine, goal belli ed un errore arbitrale che fa storcere il naso ai francesi. Forse il risultato è eccessivo nelle proporzioni; l’Olanda gioca alla meraviglia, è di un cinismo spietato quando inquadra la porta ma non è un delitto sostenere che agli oranje va tutto bene, decisioni arbitrali comprese. Quando è in difficoltà, ad inizio secondo tempo, i galletti chiedono un rigore per fallo di mano di Ooijer: per Fandel si continua. (fotogallery)

Ma sarebbe ingeneroso fermarsi ad un singolo episodio perché gli olandesi, anche stasera, oltre a doti tecniche ineccepibili, hanno dimostrato di saper essere un gruppo affiatato e fortissimo. Dopo nove minuti la squadra di Van Basten è già in vantaggio con un colpo di testa di Kuyt che sovrasta Malouda, dopo un tiro dalla bandierina. Dopo il goal le due squadre si fronteggiano a viso aperto: l’Olanda è sempre pericolosa con il sempreverde Van Nistelrooy che fa salire la squadra nei momenti opportuni, con l’abilità di Sneijder e Van der Vaart mentre i francesi sembrano un team diesel e piano piano mettono il naso nella metà campo avversaria. Ci provano Govou e Ribery ma Van Der Sar è attentissimo. In ombra Henry nel primo tempo.

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Speciale Euro2008: Olanda, con Van Basten per ripetere la magia del 1988

pubblicato da Luca Rosato

Speciale Euro2008: Olanda, con Van Basten per ripetere la magia del 1988 Era il 1988, in maglia orange numero 12 c’era il centravanti più forte del mondo, Marco Van Basten che in finale contro la Russia siglò uno dei gol più belli di sempre sancendo la meritata vittoria della nazionale Olandese. Sono passati 20 anni e il cigno di Utrecht ora siede in panchina per guidare un gruppo di ragazzi alla vittoria finale. Ha sdoganato lo storico 4-3-3 del calcio totale per adottare un più solido 4-4-2, lo stesso modulo che il ct Michels tirò fuori nell’88 dopo la prima partita persa.

I tulipani nella loro storia hanno vinto il trofeo una sola volta ma hanno disputato quattro semifinali nel 2004, 2000, 1992, 1976 e un altro quarto di finale nel 1996, non hanno partecipato solo all’edizione del 1960. Fino al termine delle qualificazioni per Euro 2008, l’Olanda ha giocato 117 partite nei Campionati Europei, di queste ne ha vinte 72, pareggiate 22 e perse 23, con 241 gol realizzati e 91 subiti. Dopo l’edizione del 2004, usciti in semifinale contro il Portogallo, Dick Advocaat lascia la panchina a Marco Van Basten che fino ad allora aveva allenato solo le giovanili dell’Ajax, molti si lamentano ma la squadra colleziona 15 vittorie consecutive, filotto interrotto dall’Italia di Lippi nel 2005, 3-1 ad Amsterdam.

La strada per arrivare a Euro 2008 è stata agevole, qualificati con un turno di anticipo e purtroppo finiti secondi alle spalle della Romania a causa dell’ultima partita persa contro la Bielorussia. La squadra è giovane e ha nel suo organico molti dei campioni europei under 21 del 2006 e 2007, una politica ben precisa per mister Van Basten: “abbiamo molti giocatori con grandi qualità offensive ed è un lusso, ma la maggior parte di loro è giovane e deve maturare. Con più esperienza, potremo conquistare uno dei trofei maggiori”. (Fotogallery)

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Adidas vs Nike, quando la pubblicità fa sognare

pubblicato da Luca Rosato

Adidas vs. Nike

Come ogni anno i due maggiori brand mondiali di abbigliamento sportivo si danno battaglia tramite la pubblicità. Storie diverse, filosofie diverse, sapori diversi dello sport più giocato, seguito e amato al mondo, il calcio. Si avvicinano gli Europei, si avvicinano quindi le campagne pubblicitarie continentali, quelle che rimbalzeranno nei nostri televisori fino alla fine della competizione, che impareremo a memoria, delle quali parleremo tra qualche anno e che faranno sognare in grande i più piccoli.

Iniziamo dall’Adidas. La campagna ha come titolo “Dream Big”, due parole per una filosofia ben precisa che viene spiegata da Mary Villa, responsabile marketing di Adidas Italia:

“Oggi, l’atleta è a fianco del consumatore e crea quindi maggiore empatia. Noi cerchiamo di svilupparla con il concetto ‘side by side’, attraverso il quale il ‘campione’ trasferisce la sua conoscenza sportiva al consumatore. Questo concetto è presente negli spot per gli Europei di calcio, partiti ieri e on air fino a giugno, che si sviluppano in tante piccole storie ‘impossibili’. Gli spot non sono più epici come un tempo, al contrario sono più umani, naïf, divertenti.”

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Il Real Madrid alla ricerca del dopo Van Nistelrooy

pubblicato da Chiara Savignano

van goal

Van Nistelrooy o Van Goal come lo chiamano i tifosi delle merengues è stato operato pochissimi giorni fa in Olanda alla caviglia che tanto lo ha fatto penare in questi mesi. La decisione è stata presa in gran segreto dallo stesso giocatore, stanco degli infiniti trattamenti che non davano nessun miglioramento e dallo staff medico, convinto che l’unica soluzione per risolvere il fastidio ormai cronico era proprio l’intervento chirurgico.

Schuster dovrà quindi fare a meno del suo attaccante più prolifico in quest’ultima decisiva parte della stagione e punterà molto probabilmente su Soldado, attaccante sicuramente meno esperto ma dalle caratteristiche simili all’olandese. A Madrid sperano di poter recuperare Van Nistelrooy per il 7 maggio, giorno del super clasico col Barça al Bernabeu, anche se i medici non vogliono affrettare i tempi di guarigione per poi magari andare in contro ad una ricaduta.

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