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Tutti gli articoli con tag samir handanovic

Napoli, inspiegabile silenzio stampa di Mazzarri - Udinese, Guidolin: "Loro meglio di noi"

pubblicato da vieni_127


Ci sono i tre tenori, sono in forma e il Napoli va: 2-0 netto alla capolista Udinese, super Lavezzi che ritrova il gol in casa 366 giorni dopo la rete realizzata al Milan di lunedì sera un anno fa e accorcia la classifica, ora la capolista Juve dista solo due lunghezze. Buona la partita dei partenopei con Walter Mazzarri che non si fida del turn-over e che alla fine ringrazia i suoi giocatori più fidati, anche se a fine gara inspiegabilmente né il tecnico di San Vincenzo né i calciatori azzurri si presentano nella mixed zone per rilasciare interviste. Come riferisce la redazione sportiva di Mediaset Premium pare che la responsabile del settore comunicazione dei campani, Monica Scozzafava, abbia tentato di mediare ma il tecnico toscano ha abbandonato l’impianto di Fuorigrotta senza concedersi ai giornalisti.

Ne sapremo sicuramente di più, mentre la prima sconfitta di Francesco Guidolin e della sua Udinese (associata alla fine dell’imbattibilità di Samir Handanovic che ha preso un gol dopo 407 minuti, il suo terzo in questo campionato) è stata lucidamente commentata dal trainer veneto che ammette sì la superiorità degli avversari, pur rammaricandosi per quel gol di Maggio preso allo scadere di tempo quando i friulani si erano finalmente riorganizzati dopo un avvio decisamente in sordina (anche un gol annullato ad Hamsik per fuorigioco millimetrico):

“Il Napoli ha fatto qualcosa in più, anche se abbiamo fatto una buona partita. Credo che il Napoli abbia vinto meritatamente, inseguiva questo risultato con più ferocia di noi e il rammarico sta solo nell’aver preso gol allo scadere del primo tempo su palla inattiva. Il Napoli è la migliore squadra del campionato, gioca un calcio bello e dinamico e rispetto allo scorso anno l’organico è migliorato. Abbiamo fatto un buon primo tempo e avuto anche le occasioni per pareggiare”.

Questo quanto dichiarato dall’ex Vicenza e Palermo a Sky, dove si è anche soffermato a parlare dei singoli:

“Di Natale? Totò non stava bene, c’era poco da preservare. Abbiamo dovuto fare questa scelta. Torje? Forse non lo conosciamo ancora bene… deve imparare ancora molto del nostro calcio e del campionato di serie A. Crescerà. Sta vivendo un periodo di leggera involuzione, anche se si è presentato subito molto bene. Sto stentando a trovargli la giusta collocazione perché era più abituato a giocare sull’esterno. Ma da noi c’è quella pazienza che da altre parti non c’è. Migliorerà lavorando. Troppi elogi per noi? I due punti di media a partita non possiamo certo tenerli… credo che la squadra sia andata con la stessa umiltà e concentrazione. Ma il Napoli era più pronto di noi. Possiamo fare di meglio”.

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Udinese - Juventus 3-0: vittoria importante per i friulani, ennesima figuraccia per la squadra di Zaccheroni

pubblicato da Skalka



I tifosi juventini attendono ogni partita come quella della svolta, ogni volta per un motivo diverso durante la settimana si ha l’impressione che finalmente qualcosa possa cambiare. Poi la squadra scende in campo e mette in mostra il solito campionario di brutture a cui ci ha abituato quest’anno. Così anche contro l’Udinese arriva una sconfitta, la dodicesima di questa stagione, mai la Juventus era riuscite a collezionarne tante e mancano ancora sei giornate. La partita viene decisa, senza troppa fatica, dal tridente offensivo friulano: in gol vanno Sanchez, Pepe e, come al solito, Antonio Di Natale. (Tabellino - Video)

La serata prende la sua piega già dopo nove minuti, tanti ne servono ai friulani per sbloccare il risultato: Di Natale con una girata colpisce il palo, il più lesto ad arrivare sul pallone è Sanchez che mette alle spalle di Manninger. La Juve fa possesso palla ma non riesce a far male, Del Piero sulla sinistra prova a inventare qualcosa ma di idee buone proprio non se ne vedono. Proprio il capitano juventino ci prova con una punizione dal limite, Handanovic riesce ad arrivarci. Pasquale in chiusura della prima frazione di gioco ci prova dalla distanza, anche Manninger si fa trovare pronto.

Le migliori immagini di Udinese - Juventus 3-0
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Roma - Udinese 4-2: una tripletta di Vucinic porta i giallorossi a -4 dalla vetta

pubblicato da Skalka

mirko vucinic

La Roma supera anche lo scoglio Udinese, i giallorossi hanno sofferto più del previsto per avere la meglio della squadra di Marino. Passano in vantaggio con Luca Toni e si portano addirittura sul 2-0 grazie a Mirko Vucinic, la squadra di Ranieri subisce però la rimonta dei friulani grazie alla doppietta di Antonio Di Natale che sale a quota 21 marcature in campionato. La partita viene reindirizzata sul binario giusto, da punto di vista romanista, proprio dal montenegrino Vucinic che riesce prima a riportare in vantaggio la sua squadra dagli undici metri, poi a chiudere definitivamente i conti con il suo terzo gol di serata. Per lui si tratta della prima tripletta con la maglia della Roma, la seconda in Serie A, in precedenza era riuscito nell’impresa vestendo la casacca del Lecce in una partita contro la Lazio (Tabellino - Video).

Claudio Ranieri deve fare a meno di molte pedine importanti, mancano infatti, oltre a Totti, gli squalificati De Rossi, Taddei, Pizarro e Mexes. Dal primo minuto si vede in campo la coppia d’attacco composta da Toni e Vucinic, con il supporto di Menez alle loro spalle. Pasquale Marino come al solito opta per il tridente, insieme a Di Natale e a Floro Flores in campo c’è Sanchez. I bianconeri partono subito forte e provano a fare la partita, Pasquale impegna con un tiro dalla distanza Julio Sergio, dall’altro lato è Vucinic a sondare i riflessi di Handanovic. Dopo un quarto d’ora di gioco sono però i padroni di casa a passare, Toni addomestica una palla al limite dell’area, si gira e di destro trova l’angolo alla destra del portiere friulano.

Le migliori immagini di Roma - Udinese 4-2
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Udinese - Inter 2-3: sofferenza nerazzurra al Friuli, sugli scudi Balotelli

pubblicato da vieni_127


Soffrire con elasticità: letali in attacco, chiusi a riccio in difesa. E’ un’Inter cinica e compatta quella che ha espugnato il Friuli, uno stadio che ha sempre creato non pochi problemi alla banda nerazzurra; ma come detto pur senza quattro giocatori squalificati e col capitano della nave relegato in tribuna, la squadra creata a immagine e somiglianza di José Mourinho prende il malloppo e se ne torna a Milano soddisfatta. Finisce 2-3, non senza patemi: per il gol dello svantaggio iniziale siglato da Pepe, per una ripresa giocata in apnea con l’Udinese perennemente in attacco. Ma l’estrema praticità del reparto offensivo interista, con l’aggiunta di quello stantuffo instancabile di nome Maicon, hanno messo in cassaforte i tre punti: Balotelli, Maicon e Milito, tris d’autore che annichilisce il match. Il rigore di Di Natale serve per la classifica marcatori, il Milan è mantenuto a debita distanza (Tabellino di Udinese - Inter 2-3 - Foto di Udinese - Inter 2-3).

Emergenza o no, gli ospiti dalla cintola in su fanno comunque paura; Thiago Motta centrale di difesa, ruolo qualche volta ricoperto a Barcellona, è comunque una garanzia, Marino però vuole il bis dopo il successo sul Cagliari e pregusta una domenica trionfale quando dopo pochissimi minuti è subito 1-0: da Cuadrado a Di Natale, passaggio filtrante per Pepe che a tu per tu con Julio Cesar non sbaglia. E’ il preludio a un match vibrante, che Balotelli rimette subito sui binari della parità dopo pochissimi minuti: l’italo-ghanese stoppa palla al limite dell’area e, cadendo, scaglia un bolide di destro che trafigge Handanovic. Ma i fuochi d’artificio non si fermano qua; Maicon da il via a un’azione travolgente che lui stesso conclude: palla per Milito, quindi a Pandev che al volo serve il laterale brasiliano. Tiro al volo e sorpasso servito. E sul finire di tempo (da segnalare un punizione di Sneijder fuori di poco) tris: Balotelli imbecca Milito, incornata dell’argentino e 1-3.


Le migliori foto di Udinese-Inter 2-3
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IFFHS: Casillas è il miglior portiere del 2009 davanti a Buffon e a Julio Cesar

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’International Federation of Football History & Statistics ha eletto, per il secondo anno consecutivo, Iker Casillas miglior portiere del 2009. Lo spagnolo precede Gianluigi Buffon, secondo come lo scorso anno. Il portiere juventino rimane il più vincente di questa speciale classifica, avendo preceduto i suoi colleghi in ben 4 edizioni. Terzo posto per l’interista Julio Cesar, quarto per l’olandese del Manchester United Edwin van der Sar, quinto per il ceco del Chelsea Petr Cech. A decretare questa classifica sono stati giurati di 84 paesi. (Fotogallery: Casillas - Buffon - Julio Cesar)

Le Foto di Susana Werner

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Siena, Maccarone e i suoi super gol: perché mai una big per lui?

pubblicato da vieni_127


Massimo Maccarone guadagna 800mila euro, il più pagato della sua squadra; Quaresma, Huntelaar e Diego tutti insieme 10 milioni e 300mila euro (rispettivamente 3,5, 3 e 3,8). Il primo gioca nel Siena, gli altri tre nelle corazzate del calcio italiano Inter, Milan e Juve. Ebbene, il buon Big Mac (che di gol non ne ha mai segnati caterve ma che comunque ha una galleria di gemme niente male) l’ha buttata dentro cinque volte, esattamente quanto i colleghi (ma tutti insieme). Ovvio che il paragone potrebbe estendersi ad altri giocatori come Pellissier (0,6 milioni di euro) che ha segnato quanto Amauri (3 milioni in più sul conto in banca a fine anno).

Ma vogliamo soffermarci su Massimo Maccarone, perché è un giocatore atipico che tutti ricordano per l’exploit empolese e per il flop inglese, buttando al più un pensiero su di lui quale attaccante di riferimento di una mediocre squadra italiana di bassa classifica. Niente di più sbagliato. Dopo più di 70 anni (l’ultima volta era accaduto nel ‘29) riuscì nell’impresa di esordire con la maglia azzurra dei grandi non avendo ancora giocato un solo minuto in Serie A. E nel 2002 il Middlesbrough sborsò più di 12 milioni di euro per averlo, l’acquisto più caro della storia del Boro.

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Polveriera Udinese: polemiche tra giocatori, Pozzo infuriato, Marino sulla graticola

pubblicato da vieni_127


Aaa Udinese cercasi. Chissà dove, chissà perché, la squadra friulana s’è smarrita e nel naufragio di domenica in quel di Siena sono affondati tutti, dal ds Gasparin all’allenatore Pasquale Marino. Una vera e propria polveriera, in cui tutti dicono tutto, accuse velate tra compagni di squadra, indiscrezioni di nuovi allenatori all’orizzonte, mancanza di gioco, di corsa, di idee. Neanche un anno fa questa formazione, più o meno la stessa se si esclude la cessione del solo Quagliarella, si giocava i quarti di Coppa Uefa contro il Werder; quest’anno senza Coppe e con, in teoria, un anno di esperienza in più le cose vanno peggio. Molto peggio.

Ma diamo la parola ai protagonisti, per così dire, della sconfitta di domenica pomeriggio. Iniziamo con il portiere Samir Handanovic: “A parte i complimenti a Maccarone per il bellissimo gol, ho visto con dispiacere la capacità nulla di reagire da parte nostra dopo l’1-0 subito. Sono abbattuto e rammaricato, sia per la classifica sia per l’atteggiamento mantenuto in campo, le cose dovrebbero andare meglio rispetto alla scorsa stagione, dato che quest’anno non abbiamo nemmeno le coppe europee, e invece… Su quello che ci siamo detti nello spogliatoio non mi pronuncio, sono cose che devono rimanere lì“. Gli fa l’eco, un po’ polemico, Antonio Floro Flores.

Non mi sembra proprio che Handanovic sia stato l’unico a combinare qualcosa di buono, io ho sfiorato un gol di testa, e non ci è stato assegnato un rigore. Certo, non abbiamo giocato bene, e sarà necessario un profondo esame di coscienza in vista della sfida contro il Cagliari. La medicina giusta è allenarsi tutti i giorni” le parole della punta napoletana. Depresso il mood di Gaetano D’Agostino: “Non viviamo un buon momento, dobbiamo fare più punti possibile per uscire da una classifica che, al momento, ci vede lottare per non retrocedere“. Non va meglio a Pasquale Marino, condottiero stanco dei bianconeri del nord-est.

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Juve - Udinese 1-0: un lampo di Grosso a inizio ripresa

pubblicato da vieni_127


Sebbene a fatica, la Juve tiene la scia dell’Inter battendo 1-0 una buona Udinese: all’Olimpico di Torino il gol vittoria arriva ad inizio ripresa, lo realizza Fabio Grosso al primo centro con la maglia juventina. Serata di ritorni, quelli di Del Piero e Sissoko entrati nel secondo posto, di conferme, più che promossi Caceres e Poulsen, di qualche delusione, Felipe Melo in chiara serata no. I friulani dal canto loro hanno corso molto, aggressivi e ordinati in difesa, hanno però punto poco in attacco, pur col rientrante Floro Flores si sono sentite le assenze di Pepe e Di Natale. Eppure sul finire di gara grandi brividi per il popolo juventino, per poco gli ospiti non trovavano il pari; alla fine però sono altri tre punti in cascina per la Juve. L’Udinese continua a deludere e aspetta tempi migliori (Tabellino e pagelle - Le Foto di Juve - Udinese 1-0 - Il Video di Juve - Udinese 1-0).

Ferrara sceglie Giovinco, Del Piero in panca così come Sissoko, al posto del maliano Poulsen, per il resto formazione tipo per i bianconeri di Torino; Marino ha problemi in attacco ma recupera Floro Flores, accanto al napoletano Asamoah e Lodi, a centrocampo ecco Isla, Basta a destra in difesa. Non partita bellissima, friulani subito aggressivi e padroni di casa che fanno possesso senza però pungere particolarmente. Certo, quando il quartetto offensivo accende la luce allora sono dolori, ma Handanovic mette più di una pezza, prima sulla sventola da fuori di Diego, quindi sul tiro di Giovinco. Quando si affaccia in avanti, l’Udinese comunque riesce a mettere apprensione alla retroguardia juventini, ma Buffon non deve mai intervenire. Ed è di Amauri l’occasione più ghiotta della prima frazione, la sua “ginocchiata” a tu per tu con Handanovic finisce nel grembo del portiere sloveno.



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Udinese - Milan 1-0: Di Natale punisce un Milan senza identità

pubblicato da Panda


Seconda sconfitta in campionato dopo cinque partite della gestione Leonardo, il Milan esce dal Friuli con le ossa rotte. Alla vigilia della gare si affrontavano due formazioni alla ricerca di un identità ben precisa e di una continuità di risultati. Leonardo veniva dalla vittoria in campionato di domenica scorsa contro il Bologna, nella quale però non aveva convinto critica e tifosi. Anche l’Udinese doveva riscattare la deludente prestazione di Napoli con tanta voglia di zittire le polemiche di questi giorni. All’ottavo minuto è il Milan a rendersi pericoloso con una conclusione da 25 metri di Seedorf ma il suo tiro è alto. (Le foto della partita - Video)

Le due squadra si studiano fino al 20′ minuto quando Di Natale impegna Storari con una bella conclusione al volo. Passano appena due minuti e l’Udinese passa in vantaggio con gol rocambolesco del solito Totò. Tutto parte da un’iniziativa di Isla che viene servito da Floro Flores, entra in area sulla destra saltando il suo marcatore diretto e centra il palo alla sinistra di Storari. Il pallone schizzato sul palo, finisce sui piedi dell’accorrente Di Natale che grazie un fortunoso rimpallo, mette a segno il suo settimo gol nelle prime cinque giornate di campionato. Nell’occasione del gol si fa male il cileno Isla costretto di lasciare il terreno di gioco in favore del serbo Dusan Basta.

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