Il primo colpo di questo mercato di gennaio lo piazza la Sampdoria. I blucerchiati, le cui ambizioni sembrava assai ridimensionate dopo il caso Cassano, conclusosi con il trasferimento del talento di Bari Vecchia al Milan, si sono infatti assicurati per sei mesi le prestazioni del promettente attaccante italiano del Manchester United, Federico Macheda, appena diciannovenne ma già protagonista di alcune prestazioni importanti in Premier League, che hanno attirato su di lui le attenzioni delle grandi di mezza europa.
La notizia è stata confermata questa mattina dal procuratore del giocatore Giovanni Bia, che intervistato da Sky Sport 24 ha dichiarato: “La Sampdoria? Ci siamo. Manca solo l’ufficialità da parte del Manchester United e la controfirma dei documenti, aspettiamo solo la formalità dello scambio dei fax. Spero di riuscire a concludere tutto entro stasera in modo che il giocatore possa essere disponibile per domenica. Prestito di 6 mesi? L’idea è questa, poi si valuterà col Manchester United per vedere se avrà bisogno d’un altro anno in Italia. Al 99% dovrebbe tornare subito al Manchester.”
Decisivo secondo le voci circolate negli ultimi giorni il “consiglio” dato al giocatore dal tecnico della Nazionale Under 21, Ciro Ferrara, non confermato però da Bia, che a questo proposito ha commentato: “Non so se si sono sentiti, la Samp è già in ballo da 4-5 giorni. Sono stati i primi a volerlo in maniera importante.” Il procuratore ha poi concluso con un elogio del suo assistito: “Ferguson dice che ha tutte le qualità per diventare tra i primi 10 giocatori d’Europa e solitamente non sbaglia.”
Antonio Cassano al Milan: questione di ore, di dettagli, insomma di ufficialità. Se la cosa si concretizzerà come è vero al 99%, allora questo numero, il 99, lo vedremo sullo sfondo rosso e nero delle maglie del Diavolo. Visti i tanti fan del genio di Bari Vecchia, allora, l’operazione di mercato di Galliani e soci avrà anche una positiva ripercussione sul merchandising della società, con la casacca di Cassano che sarà sicuramente un pezzo forte del commercio, ufficiale e non. Ne sa qualcosa Nicola Belmonte, terzino del Bari, che la sua personalissima maglia di Fantantonio ce l’ha ma ha dovuto sudare non poco per averla.
E’ il 24 marzo scorso, è appena finita Bari - Sampdoria, partita che i galletti di casa hanno vinto in rimonta: proprio il grande ex, allora blucerchiato, aveva portato in vantaggio gli ospiti, poi Meggiorini e Barreto ribaltano la situazione e fanno esplodere il San Nicola. Tanto meglio, Belmonte ha promessa da Cassano la sua maglia e così tra i due avviene il consueto scambio; ma mentre il giocatore biancorosso si avvia verso gli spogliatoi col prezioso cimelio, un tifoso gli arriva alle spalle e… gliela sfila. Prego, vedere la fulminea reazione di Belmonte che nonostante la partita sia finita, ha ancora in corpo fiato per rincorrere il ladruncolo.

Dopo appena sei mesi come direttore generale è già finita l’avventura di Sergio Gasparin alla Sampdoria. Il divorzio era nell’aria da diverso tempo a causa di un rapporto d’intesa mai nato con il presidente Garrone. Secondo fonti giornalistiche vicine all’ambiente doriano ci sarebbe stato più di qualche screzio tra il Dg ed il presidente legato alla vicenda Cassano con Gasparin che si sarebbe sentito in qualche modo “scavalcato” nella gestione del problema da Garrone. Ecco il comunicato Ufficiale della Sampdoria:
“U.C. Sampdoria S.p.a. comunica che in data odierna è stato raggiunto un accordo di risoluzione contrattuale con il Direttore Generale della società Sergio Gasparin. Con la presente, la scrivente intende ringraziare il sig. Gasparin per l’apporto dato al sodalizio in questi mesi”.
Per quanto riguarda la gestione sportiva futura si vocifera di un clamoroso ritorno di Salvatore Asmini, direttore sportivo durante la gestione Marotta, che adesso invece ricopre l’incarico di osservatore. Oltre ad Asmini c’è anche un altro nome che potrebbe fare al caso della Samp, si tratta dell’ex direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini che da un paio di mesi ha lasciato i rosanero.
Antonio Cassano, qui ritratto da bambino accanto all’allora milanista Roby Baggio, è un giocatore del Milan: il talento di Bari Vecchia è bloccato all’estero causa maltempo, ma il suo procuratore Giuseppe Bozzo ha lavorato per lui che dovrà semplicemente apporre una firma a un contratto pronto della durata di tre anni e mezzo. Cena risolutiva tra il suddetto agente, Galliani e Braida, con la definizione dei dettagli per il passaggio dell’ormai ex numero 99 della Sampdoria alla corte di Massimiliano Allegri, con uno stipendio da 2,8 milioni all’anno (200mila euro in meno rispetto al precedente ingaggio).
I cinque milioni che spettano al Real per il passaggio del giocatore dai blucerchiati al Milan verranno versati con tutta probabilità dalla società di Via Turati, mentre il contratto verrà depositato in Lega già il prossimo 3 gennaio, primo giorno utile per rendere ufficiali le transazioni che avverranno nella finestra di mercato del prossimo mese. C’è di più, perché a Cassano è stato dato il via libera a raggiungere la truppa milanista già dal prossimo 27 dicembre quando il Diavolo si trasferirà a Dubai per una mini-preparazione in vista della ripresa del campionato, impegno a Cagliari il 6 gennaio.
Difficile pronosticare l’impatto di Cassano con la casacca rossonera: il gruppo è rodato, i senatori non mancano e nel reparto offensivo grande è la concorrenza. Certo, il suo arrivo impreziosisce il livello tecnico della squadra, ma per forza di cose se il Milan vorrà seriamente puntare sul suo talento allora Ronaldinho, che già aveva poco spazio, sarà costretto (a patto che voglia giocare) a fare le valigie e scegliere nuovi lidi. In ogni modo i presupposti non sono malaccio, ma ci sarà subito da chiarire una cosa: non gioca dal 23 ottobre e il suo stato di forma lascia a desiderare, compreso qualche chilo di troppo, urge dimagrimento.
Dopo 23 anni dall’ultima volta (penalizzazioni post-calciopoli a parte) la Fiorentina è in fondo alla classifica: una sola vittoria nei primi sette turni di campionato, ben quattro ko, crisi di gioco e di risultati, anche oggi contro la Sampdoria la squadra viola ha mostrato evidenti limiti, nonostante un incoraggiante primo tempo. Nel capoluogo toscano i tifosi sono in fibrillazione, non sanno più che pesci prendere ed è normale, in questa situazione, cercare un capro espiatorio visibile, evidente: Sinisa Mihajlovic. In realtà l’allenatore serbo ha ancora un margine di fiducia, ma la sua panchina è indubbiamente calda; lui però mantiene nervi saldi e una buona dose di lucidità.
“Lo sappiamo che è più facile cambiare l’allenatore che i giocatori, ma io ho la coscienza tranquilla“, ha detto il tecnico dei viola, che poi ha così commentato la caduta di Marassi: “Oggi è giunta una sconfitta che brucia. Ai ragazzi però non posso rimproverare nulla. Dobbiamo pensare positivo. C’è rammarico e dispiacere, ma già da domani dobbiamo dimenticare la sconfitta e riprendere a lavorare bene per fare più punti possibili“. Ed ottimisticamente dichiara: “Io ho una squadra forte, che si allena bene. Forse ha perso un po’ di fiducia, dal girone di ritorno dell’anno scorso. Ma noi ce la facciamo, ci siamo cacciati da soli in questa situazione e da soli ne usciremo“.
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Girone A
Lech Poznan - Salisburgo 2-0
Manchester City - Juventus 1-1
Manchester City 4
Lech Poznan 4
Juventus 2
Salisburgo 0
Girone B
Rosenborg - Aris Salonicco 2-1
Atletico Madrid - Bayer Leverkusen 1-1
Bayer Leverkusen 4
Aris Salonicco 3
Rosenborg 3
Atletico Madrid 1
Girone C
Gent - Lilla 1-1
Sporting Lisbona - Lesvki Sofia 5-0
Sporting Lisbona 6
Levski Sofia 3
Gent 1
Lilla 1
Girone D
Paok Salonicco - Dinamo Zagabria 1-0
Villareal - Bruges 2-1
Paok Salonicco 4
Dinamo Zagabria 3
Villareal 3
Bruges 1
Nella sfida valida per il secondo turno della fase a gironi di Europa League, una Sampdoria cinica batte di misura gli ungheresi del Debrecen, capitalizzando al meglio un calcio di rigore messo a segno dal solito Pazzini dopo diciotto minuti di gioco. A Marassi brutto primo tempo con una sola occasione per parte, il penalty concesso dal direttore di gara e come già detto messo a segno del bomber doriano e un tiro di Czvitkovics neutralizzato da un ottimo Curci.
Nella ripresa ancora l’estremo difensore dei genovesi di ripete in un paio di occasioni sempre sul fantasista magiaro, mentre Cassano sfrutta male il possibile colpo del ko capitato sui suoi piedi. Grazie a questo successo gli uomini di Di Carlo restano in vetta alla classifica del girone I a pari merito con gli olandesi del Psv Eindhoven, vittoriosi con autorità sul terreno del Metalist Kharkiv.




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Serata da dimenticare per le italiane in Europa League. Apre la Juventus, protagonista di un rocambolesco 3-3 contro i modestissimi polacchi del Lech Poznan, in vantaggio addirittura di due reti a Torino, superati poi dalla rimonta firmata Chiellini e Del Piero, ma capaci di acciuffare il pari in pieno recupero con l’eroe della serata Rudnevs, autore di una storica tripletta. Male anche il Palermo, che cede 3-2 sul terreno dello Sparta Praga, squadra che nei preliminari di Champions League aveva dimostrato grossi limiti, finendo eliminate dal non certo irresistibile Zilina.
Deludente 0-0 casalingo per il Napoli, fermato dagli olandesi dell’Utrecht, mentre è buona la prova della Sampdoria, vicinissima al colpaccio sul diffilce terreno del Psv Eindhoven, salvatosi solo con un gol allo scadere. Sugli altri campi sorprendenti ko di Siviglia, Villareal e Altetico Madrid, la prima battuta in casa dal meno quotato Paris Saint Germain, la seconda costretta a cedere sul campo della Dinamo Zagabria, i detentori del trofeo piegati di misura dall’Aris Salonicco. Tutto facile invece per Liverpool, Porto, Manchester City, Bayer Leverkusen e per lo Zenit San Pietroburgo di Spalletti.

Giorgia e Simone, due bambini di 5 e 9 anni, di cognome fanno Sereni: il papà è un giocatore di Serie A, quest’anno difende la porta del Brescia e ieri ha regalato alle Rondinelle il primo successo in massima serie dopo 5 anni di serie cadetta. Con le sue parate ha bloccato le bocche di fuoco del Palermo, così a fine partita è stato eletto migliore in campo, con annessa intervista. E lui, Matteo Sereni, ha utilizzato la telecamera per lanciare un commovente messaggio ai suoi due figli: “Sono contento di essere stato il migliore in campo così ho la possibilità di dedicare le mie parate ai miei due figli che non vedo da troppo tempo e non per colpa mia“.
Matteo Sereni giocava nella Sampdoria, cresciuto e diventato professionista tra i blucerchiati (vi giocò fino al 2001), nel capoluogo ligure conobbe anche la futura moglie, poi sposata nell’esotica Giamaica: faceva la pr per delle note discoteche genovesi, fu amore prorompente. Silvia è una donna dalla forte personalità, si espose in prima persona quando si trattava di difendere il marito quando questo militava nella Lazio e Lotito lo aveva messo ai margini della società. Divenne quindi procuratrice, ad oggi ancora conserva la procura di David Di Michele, abilissima a piazzarlo a Lecce, dove lui voleva rimanere dopo le frizioni col Toro.
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Sfortunato tentativo di rimonta per la Sampdoria, raggiunta nei minuti di recupero ed eliminata ai supplementari da Rosenberg e Pizarro dopo la doppietta iniziale di Pazzini e il gol di Cassano. Clamorosa l’eliminazione del Siviglia, estromesso dai portoghesi dello Sporting Braga al termine di un incontro rocambolesco nel quale sono state segnate addirittura sette reti. Passaggio del turno ai calci di rigore per il Partizan Belgrado contro l’Anderlecht, che recrimina però per un gol regolare annullato a Lukaku negli ultimi minuti dei tempi regolamentari. Tutto facile invece per gli svizzeri del Basilea, passati con autorità in Moldavia contro lo Sheriff Tiraspol. Qualificazione senza grossi problemi anche per il Maccabi Tel Aviv, forte della vittoria di una settimana fa sul campo del Salisburgo.