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Tutti gli articoli con tag samuel eto o

Balotelli non ascolta Moratti: "Non mi scuso con Mourinho, ho ragione io"

pubblicato da Gabriele Capasso


L’intervista di Giovanni Trapattoni al Chiambretti Night, nella puntata andrà in onda stasera, diventa un altro capitolo della saga Mourinho vs Balotelli. Dopo il tentativo di Massimo Moratti di rimettere pace fra i due, un tentativo che visto il ruolo del Presidente si immaginava andasse a buon fine, è andata in scena un’altra giornata di scontro fra i due. Mourinho ha nuovamente escluso dalla lista dei convocati in vista della gara di domani in Champions con il CSKA Balotelli e lui, per tutta risposta, in una breve telefonata all’interno del Chiambretti Night ha detto:

Non sono così stupido da saltare cinque partite: se avessi dovuto chiedere scusa lo avrei chiesto dopo la prima: Avendo ragione io, non chiedo scusa. A volte le cose non sono come si raccontano. Cosa è successo? Tanti episodi sono successi, ma li racconterò quando tutto sarà passato. Se mi state chiedendo di mettere da parte l’orgoglio, potete dirlo anche a qualcun altro.

Fine della discussione. L’allenatore portoghese, da parte sua, in conferenza stampa ha continuato a rispondere allo stesso modo alle domande su Balotelli: “Non parlo di giocatori non convocati” e continua la guerra fredda. Eppure, nonostante la convinzione del giovane fenomeno nerazzurro di non aver fatto nulla di male (anche se magari indossare la maglia rossonera dopo le prime esclusioni con la complicità di Striscia a noi sembra prorpio “un errore”?), anche i compagni di squadra si schierano con l’allenatore. Ultimo in ordine di tempo Samuel Eto’o che con Balotelli ha buon rapporto.


Giovanni Trapattoni al Chiambretti Night

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Video: Inter - Bari 1-1

pubblicato da Gabriele Capasso

L’Inter stecca la prima. I nerazzurri orfani di Ibrahimovic non hanno ancora trovato il “gioco” che gli servirà per sopperire all’assenza dello svedese, ma passano ugualmente in vantaggio nella ripresa grazie ad un rigore di Eto’o al primo gol in Italia. Il Bari non si arrende e in una classica azione di rimessa mette in mostra i limiti della difesa di Mourinho arrivando al gol con Vitali Kutuzov. Nel finale i pugliesi avrebbero addirittura la possibilità di fare bottino pieno a San Siro.

Video: Inter - Bari 1-1


Cronaca Inter - Bari 1-1. Fotogallery Inter - Bari 1-1.

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Video: Inter - Lazio 1-2 - Finale Supercoppa Italiana

pubblicato da Gabriele Capasso

Eccovi il video con gli highlights della Finale di Supercoppa Italiana vinta dalla Lazio sull’Inter per 2 a 1 nella gara giocata a Pechino. I gol, tutti nel secondo tempo, sono di Matuzalem, Tommaso Rocchi e Samuel Eto’o.

Video: Supercoppa Italiana - Inter - Lazio 1-2

Fotogallery di Inter - Lazio 1-2. Tabellino e Cronaca di Inter - Lazio 1-2.

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Inter - Lazio 1-2: Supercoppa ai biancocelesti bravi e cinici, Eto'o segna ma non basta

pubblicato da Gabriele Capasso


Il primo trofeo stagionale è della Lazio. I biancocelesti del neo allenatore Ballardini battono per 2 reti ad 1 l’Inter dello Special One Mourinho e conquistano la Supercoppa Italiana nello stadio olimpico di Pechino. La vittoria della Lazio è sofferta, ma meritata, ed arriva grazie ad un pizzico di fortuna e tanto cinismo. Sugli scudi Tommaso Rocchi che segna lo splendido gol del provvisorio 0 a 2 che mette al sicuro il risultato dal tentativo di rimonta dell’Inter che nel finale si esprime in forcing accorciando le distanze con Samuel Eto’o. Ad aprire le marcature era stato Matuzalem che ribatte fortunosamente in rete con il volto il pallone respinto da Julio Cesar sul primo tentativo di tiro. (Fotogallery - Video)

Mourinho sceglie la coppia d’attacco Milito - Eto’o con Stankovic nel ruolo di trequartista, Balotelli rimane in panchina. In difesa si vede anche l’altro nuovo acquisto, il brasiliano Lucio, che prende il posto di Samuel vittima di un infortunio muscolare. Ballardini, che non può contare sui tre dissidenti probabili partenti Ledesma, Pandev e De Silvestri, lascia in panchina inizialmente l’ex Julio Cruz e si affida a Rocchi e Zarate.

L’Inter, dopo una fase di studio iniziale, prende in mano il pallino del gioco. Il centrocampo nerazzurro è ordinato e ben capace di gestire il possesso di palla con Thiago Motta impegnato nel ruolo di regista al fianco di Cambiasso. Eto’o è molto mobile e si rende disponibile a dialogare con i compagni, mentre Milito appare un po’ isolato e fuori dal gioco. Stankovic è fra i più attivi e arriva più volte alla conclusione, talvolta la sua imprecisione, talvolta la bravura di Muslera, gli negano la gioia del gol. L’occasione migliora capita sui piedi di Muntari dopo una penetrazione centrale, ma il centrocampista spara alto a tu per tu con il portiere della Lazio. Lucio è pericoloso sulle palle in attive, ma quando trova lo specchio della porta vede il suo colpo di testa respinto ancora una volta dall’ottimo Muslera.

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Mino Raiola attacca: "Ibrahimovic ha un contratto con l'F.C. Internazionale non con l'F.C. Mourinho"

pubblicato da Gabriele Capasso


Sono giorni di lavoro frenetico per l’agente di Ibrahimovic. Mino Raiola, dai suoi detrattori velenosamente definito “il pizzaiolo“, sta per raggiungere il suo obiettivo: accontentare il suo più illustre assistito, dargli la squadra di prima fascia europea che gli consenta di puntare alla Champions e naturalmente incassare una lauta percentuale dalla transazione. L’affare che porterà Zlatan al Barcellona era nella mente di Raiola, e del calciatore, da un bel po’ di tempo e ora che tutto sembra praticamente fatto il procuratore si toglie qualche sassolino dalla scarpa replicando indirettamente a quel José Mourinho, naturalmente molto deluso dalla partenza di Ibra, che si era esposto in passato dichiarando l’incedibilità “de facto” del giocatore visto il suo importantissimo valore di mercato.

Io non lo so se Mourinho è arrabbiato con Zlatan perché Zlatan l’ha tradito, Zlatan non ha mai tradito nessuno. Mi sembra strano, anche perché Zlatan non ha un contratto con l’F.C. Mourinho, ce l’ha con l’F.C. Internazionale, quindi se davvero Mourinho è arrabbiato si dovrebbe arrabbiare con qualcun altro. Ho già risposto pubblicamente a Mourinho quando lui ha dichiarato che il mercato dell’Inter era chiuso il 12 luglio spiegandogli che il mercato si chiude il 31 di agosto. Comunque non credi sia arrabbiato, è troppo intelligente per esserlo.

Sembra difficile pensare che lo Special One non dedicherà una delle sue brillanti risposte nelle prossime conferenze stampa a questa questione, una questione che terrà sicuramente banco per tutta la prossima stagione soprattutto su lo scambio Ibrahimovic - Eto’o non dovesse essere così conveniente dal punto di vista del rendimento per l’Inter. Certo è che se la squadra radunatasi all’inizio di luglio, quella con Zlatan in rosa, non era quella “dei sogni” per Mourinho sarà complicato lo diventi ora senza lo svedese.

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Scambio Ibrahimovic - Eto'o: anche Hleb ora sembra convinto

pubblicato da Gabriele Capasso


Zlatan Ibrahimovic ha già salutato i compagni e José Mourinho lasciando il ritiro nerazzurro di Los Angeles, la trattativa fra Inter e Barcellona per lo scambio con Samuel Eto’o (più cospicuo conguaglio economico) è giunta alla definizione dei dettagli. Anche Moratti ci ha messo il suo riuscendo a concludere la sua parte d’accordo con l’attaccante camerunese, 5 anni di contratto a circa 11 milioni di euro netti a stagione, e ora sembra diventare una formalità la risoluzione del problema “buonuscita” che Eto’o sembra ancora pretendere dal Barca.

Anche la questione Alexander Hleb è risolta, almeno stando a quanto dichiarato dal direttore generale del Barcellona, Joan Olivier, nonostante nella giornata di ieri sembrasse che il centrocampista bielorusso ex Arsenal si fosse opposto all’idea del trasferimento all’Inter (prestito gratuito con diritto di riscatto la formula scelta). In questo modo sembrano essere andate al loro posto tutte le tessere di questo complesso intreccio di mercato.

L’Inter perde il suo leader, ma acquista un attaccante di sicuro rendimento e un talento un po’ inconcludente a caccia di rivincite dopo l’annata passata ai margini nella squadra campione d’Europa e di Spagna ed insieme incassa una cifra superiore ai 40 milioni di euro che gli consentirà di iscrivere a bilancio una plusvalenza da record ripianando almeno parte dei debiti accumulati nonostante gli ultimi anni di vittorie.

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Il Manchester City ora punta su Luis Fabiano, gli inglesi pronti ad offrire più del Milan

pubblicato da Skalka


La trattativa che dovrebbe portare Luis Fabiano al Milan, data quasi per conclusa in questi ultimi giorni, potrebbe in realtà subire una brusca battuta d’arresto. Il Manchester City, fallito l’obiettivo Samuel Eto’o, ha pensato proprio al brasiliano del Siviglia e nei prossimi giorni potrebbe presentare la sua offerta. La notizia l’ha data Marca che scommette anche sul sorpasso degli inglesi nei confronti dei rossoneri che, a quel punto, si vedrebbero costretti a cercare altrove il rinforzo offensivo.

Il City sa di non poter contare sul blasone per battere la concorrenza milanista e allora prova a utilizzare l’arma dei soldi. L’offerta che starebbe per presentare alla società andalusa è ben al di sopra di quella del Milan, 25 milioni di euro contro i 18 sui quali è ferma la trattativa di Adriano Galliani. Chiaramente dopo aver convinto la squadra ci sarà da strappare un sì al giocatore, anche in questo caso gli inglesi ci proveranno mettendo sul banco una cifra superiore a quella che si può permettere il Milan, si parla addirittura del doppio rispetto a quanto Luis Fabiano percepirebbe in caso di arrivo in Italia.

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Moratti parla chiaro: "Ibra e Maicon preferisco tenermeli, ma inizieremo a guardare il bilancio"

pubblicato da Gabriele Capasso


Massimo Moratti torna sui due casi di calciomercato (in uscita) che riguardano la sua Inter. Ancora una volta fa capire che nessuno dei due campioni tirati in ballo dalla stampa (e cercati in Spagna da Real Madrid e Barcellona) possono partire da Milano senza un’offerta congrua che consenta di sostituirli più che degnamente. Insomma, Maicon e Ibrahimovic vanno (stra)pagati, altrimenti le cose resteranno così come sono nonostante alla chiusura del mercato manchi un’infinità di tempo.
Moratti spiega soprattutto, elemento inedito fino ad ora, come si è svolto l’incontro a cena con il presidente Laporta per “parlare” dello scambio fra Samuel Eto’o e Ibra.

Nella cena con il presidente Laporta, è emerso che ognuno ama il proprio giocatore; io parlavo bene di Ibra, lui di Eto’o e ci siamo lasciati dicendoci che forse era meglio tenerci i nostri. Eto’o è un campione fantastico, ma a noi Ibra ha dato tanti risultati in tre anni e molte vittorie sono merito suo. Non metto a rischio il suo valore con qualcuno che non sappiamo come possa adattarsi al nostro campionato. Sono della stessa idea di Mourinho: ritengo difficile che Ibra vada via, anche se lui ogni tanto fa le bizze. A volte le parole sono dettate da altri o da un interesse specifico. Benzema? È più un’idea giornalistica, ma è anche un modo per capire quali possano essere le valutazioni di giocatori importanti. E su Maicon? Non vorrei cedere uno dei più forti terzini della storia del calcio, poi da qui ad agosto vedremo. Comunque vogliamo puntare ad un riequilibrio dei costi in tre anni dal prossimo ci sarà un miglioramento costante del bilancio e questo significherà anche sacrifici sportivi

Il presidente Moratti ha le idee chiare, chiarissime, ed in qualche modo conferma che se proprio l’offerta del Barca dovesse diventare (per ora non lo è) irrinunciabile, l’Inter sta già saggiando il terreno per Benzema. Quello che può lasciare un po’ interdetti i tifosi nerazzurri, almeno sulla carta, è la “minaccia” di puntare a rimettere in ordine i conti della società. Una indicazione che per ora non trova una traduzione pratica nei fatti visti gli acquisti certi di Thiago Motta, Diego Milito, di quello prossimo di Ricardo Carvalho e di quello futuribile di Deco.

Se Ibra partisse: qual è l'uomo giusto per sostituirlo?

pubblicato da Gabriele Capasso


L’ipotesi di una partenza di Zlatan Ibrahimovic dall’Inter con destinazione Barcellona (o magari Manchester United), non è più così azzardata. L’A.d. dell’Inter Paolillo dice una cosa ovvia, ma significativa, “di fronte ad un’offerta nessuno è incedibile“. Moratti getta acqua sul fuoco e crede che Ibra resterà, così come Maicon, ma è innegabile che la decisa azione di Florentino Perez sul mercato con il doppio acquisto Kakà - Cristiano Ronaldo, rischia di sconvolgere gli equilibri dei top team europei attivando un effetto domino che può coinvolgere i nerazzurri.

I nomi per l’eventuale sostituto di Ibra sono tanti, fra questi è spuntato il talento francese (in ombra in questa stagione, ma sulle cui tracce nell’estate 2008 c’erano moltissimi club) Karim Benzema. Poi naturalmente c’è Samuel Eto’o, l’uomo che il Barcellona potrebbe inserire nel super scambio con lo svedese, oppure il Kun Aguero che nonostante la sua classe indiscutibile è frustrato dalla militanza nell’Atletico Madrid che non gli fornisce una vetrina degna del suo nome e la possibilità di competere ad alti livelli.

Chi è secondo voi l’uomo giusto per sostituire Ibra?