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Hernanes-Lazio, parla il vicepresidente del San Paolo: "Pochi dettagli ed è fatta"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“Mancano solo alcuni dettagli, la questione va risolta oggi. Vanno sistemati alcuni aspetti, ma si tratta solo di burocrazia“. La svolta alla trattativa che porterà il 25enne centrocampista brasiliano, Anderson Hernanes de Carvalho Andrade Lima, semplicemente noto come Hernanes, alla Lazio arriva direttamente dal vicepresidente del San Paolo, Carlos Augusto de Barros e Silva. Il dirigente non fornisce i dettagli finanziari dell’intesa. Secondo la stampa brasiliana, la Lazio sborserebbe 13,5 milioni di euro. Il 75% della cifra andrebbe al San Paolo, il resto verrebbe diviso tra il giocatore e la società Traffic, che vanta diritti su una porzione del cartellino.

L’affare è chiuso all’80%”, dice Joseph Lee, rappresentante del calciatore, mostrandosi più prudente rispetto al vicepresidente del San Paolo. Intanto la Lazio ha presentato il 25enne Javier Garrido, giocatore basco proveniente dal Manchester City e sostituto di Kolarov sulla fascia sinistra. Queste le sue prime parole da laziale: “Kolarov? Sostituirlo è una responsabilità importante. Ora io sono qui e lui è a Manchester, è una nuova fase della mia carriera, con nuovi compagni. Spero davvero di portare tutto quello che di buono ho dentro per poter raggiungere obiettivi importanti, sia a livello personale che di gruppo. Sono molto felice di essere qui, questo club è una società rispettata in Italia e molto conosciuta ed apprezzata anche a livello europeo. Per me è un’esperienza nuova che mi dà tante emozioni positive. Spero di fare davvero bene“.


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Mercato Lazio: buone notizie dal Brasile, quasi fatta per Hernanes

pubblicato da Cesare Rinaldi

anderson hernanes

Sta per concludersi al meglio la trasferta brasiliana di Igli Tare, il dirigente della Lazio era volato in Sud America per trattare l’acquisto del centrocampista Anderson Hernanes. Il San Paolo, club nel quale milita il calciatore, ha accettato l’offerta della società di Claudio Lotito. Nelle casse della società brasiliana andranno 14 milioni di euro, che saranno pagati in due rate, la prima subito e la seconda a dicembre 2010. Per concludere definitivamente l’affare manca solo qualche dettaglio, c’è infatti da discutere l’entità dell’ingaggio del giocatore ma non dovrebbero esserci problemi.

La conferma arriva anche dal Brasile, a parlare è stato Federico Penha, presidente della società Traffic che detiene il 17% del cartellino del giocatore, che ha confermato il buon esito delle trattative tra i due club specificando che ormai sono soltanto pochi i dettagli da sistemare prima di poter considerare Hernanes un giocatore biancoceleste:

“L’incontro andato in scena ieri sera tra il presidente Juvenal ed il diesse Igli Tare è andato bene. La società brasiliana ha accettato l’offerta formulata dalla Lazio ed anche da parte della Traffic c’è l’ok al trasferimento. In questo momento va definito l’ingaggio del calciatore, è l’ultimo ostacolo da superare. Le trattative sono iniziate, ma c’è ancora una minima differenza da colmare tra richiesta ed offerta. Una volta definito il salario, Hernanes potrà essere considerato un calciatore della Lazio a tutti gli effetti. Ripeto, la distanza è minima. Al 99% Hernanes è della Lazio”.

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Il Brasile ha il nuovo ct: è Muricy Ramalho

pubblicato da vieni_127


Dopo la prematura eliminazione del Brasile agli scorsi Mondiali (fatali i quarti di finale contro l’Olanda), la Federazione di calcio carioca aveva la pesante responsabilità di sostituire Carlos Dunga per affidare i pentacampeao a colui che dovrà condurli ai Mondiali casalinghi, fra quattro anni. Tanti i nomi circolati nelle scorse ore, da Leonardo a Menezes, alla fine a spuntarla è stata Muricy Ramalho, 55enne allenatore della Fluminense che ora dovrà svincolarsi dal club di Rio de Janeiro per tuffarsi in questa nuova affascinante avventura.

Alle nostre latitudini non è molto conosciuto: da calciatore ha speso una vita dividendosi tra il San Paolo e i messicani del Puebla, da allenatore una sfilza di esperienze in patria sulle più svariate panchine, con una piccola parentesi anche in Cina. La più grande soddisfazione professionale, indubbiamente, la tripla vittoria consecutive alla guida del San Paolo, campione del Brasilerao nel 2006, 2007 e 2008. L’anno scorso mezzo flop al Palmeiras, ma quest’anno con la Fluminense era in testa alla classifica e aveva anche trovato un insolito buonumore (”E’ l’aria di Rio” scherzava, alla sua prima esperienza in questa città).

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Napoli, scaramucce tra De Laurentiis e Cannavaro, il capitano: "Se vuole vado via"

pubblicato da vieni_127


Ieri il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis era in zona Fuorigrotta, per osservare i lavori di rifacimento del San Paolo: dal manto erboso ai seggiolini, dall’interramento delle panchine al restyling della tribuna autorità. Già che c’era ne ha approfittato per rispondere a qualche domanda dei giornalisti presenti, riservando una stoccata improvvisa al capitano Paolo Cannavaro, il cui contratto con gli azzurri scade nel 2011, col rinnovo che ad oggi appare difficile per le solite questioni economiche: “Pensi a giocare. Il contratto se vuole rinnovarlo, lo rinnova; altri­menti va via. Se è veramente innamorato del boato del San Paolo resti, al­trimenti sono fatti suoi. È so­lo un problema di soldi? Non è che per fare un contratto, sfascio tutto. Se per Paolo poi c’è il Dubai, vada pure anche se lì è un circo“.

Fulmine al ciel sereno, parole inaudite che sono arrivate fino a Folgaria dove la squadra, agli ordini di mister Walter Mazzarri, sta svolgendo la preparazione estiva in vista della prossima stagione. Oggi si è presentato ai microfoni Christian Maggio, ma dopo la conferenza stampa del fluidificante ha preso la parola proprio Cannavaro che ha così voluto rispondere al suo presidente: “Sono deluso e sorpreso dalle parole del presidente, non me le aspettavo. Un capitano che viene trattato così, mi stupisce e lascia perplesso. Se mi sento ancora capitano? Sì, ma abbastanza degradato. Se De Laurentiis vuole scegliere qualche altro per affidargli la fascia, faccia pure” l’arringa altrettanto piccata del difensore napoletano, che comunque poi ci ha tenuto a fare alcune precisazioni.

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L'amaro ritorno a casa del Brasile: le lacrime di Julio Cesar, gli insulti a Melo e intanto Dunga non è più il ct

pubblicato da vieni_127


Sessantaquattro anni dopo lo sciagurato, se non infausto, Mondiale del 1950 il Brasile fra 48 mesi avrà l’occasione di prendersi una bella rivincita: nel 1950 i campionati del mondo giocati tra le mura amiche furono fallimentari per la vittoria finale dell’Uruguay, nel 2014 l’opportunità di cancellare definitivamente quella delusione che neanche il tempo ha saputo mandar via. Già, ma per arrivarci bisognava che l’antipasto sudafricano fosse stato sfruttato a puntino, invece i verdeoro tornano a casa con mille punti interrogativi, con più di qualche crepa da riparare e soprattutto senza un allenatore.

Da ieri, infatti, Carlos Dunga non è più il ct della Seleçao; l’ex giocatore di Fiorentina e Pescara non ha tutte le colpe, ma di certo più di una responsabilità come lui stesso ha ammesso: dopo l’illusione della scorsa Confederations Cup, pensava che riproporre lo stesso gruppo fosse stato abbastanza per arrivare quanto meno tra le top four. E invece insistere su giocatori come Melo, Fabiano o Kakà, ampiamente deludenti coi loro club, e tenere fuori l’idolo locale Neymar (e che dire di Pato e Gamso?) alla fine forse ha pesato, senza contare che l’ormai ex selezionatore non ha saputo inculcare la giusta mentalità, gestendo le energie nervose dei suoi ragazzi molto molto male.


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Roberto Bettega rassicura i tifosi: Buffon non si muove da Torino

pubblicato da Cesare Rinaldi

roberto bettega

Il vice direttore generale della Juventus, Roberto Bettega, è intervenuto per smentire le voci relative ad una probabile cessione di Gianluigi Buffon. Lo ha fatto attraverso le pagine del sito ufficiale della società dopo che nella giornata di ieri più di una testata giornalistica, Tuttosport in testa, aveva riferito di come la Juventus fosse intenzionata a vendere il portierone in caso di un’offerta ritenuta congrua. Non c’è niente di vero, almeno stando alle dichiarazioni del dirigente juventino.

“Il gruppo non si lascia certo distrarre da queste cose. Per quanto riguarda quanto scritto oggi su una presunta cessione di Buffon voglio rassicurare i tifosi: Gigi non si tocca, resterà alla Juventus”, queste le parole che allontanano con decisione ogni ipotesi relativa ad un possibile addio del portiere della nazionale, che nel frattempo ha recuperato dal suo infortunio ed è tornato ad allenarsi in gruppo. Contro il Napoli però tra i pali ci sarà Alex Manninger, anche lui di ritorno dopo un paio di settimane di stop, questa è una notizia importante visto anche il rendimento ottenuto dal terzo portiere Antonio Chimenti.

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I match clou della 30esima giornata di Serie A: Genoa-Palermo e Napoli-Juventus

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Genoa-Palermo, mercoledì ore 20.45. I precedenti: tra Serie A e Serie B le due formazioni si ritrovano di fronte in campionato per la 58.a volta nella storia. Il bilancio dei precedenti 57 confronti diretti (25 disputati in Serie A, 32 in Serie B) è leggermente favorevole alla compagine siciliana che si è imposta in 17 occasioni (7 in A, 10 in B) contro le 16 di quella ligure (8 in A, 8 in B). Il risultato di parità si è registrato in 24 circostanze (10 in A, 14 in B). Il Genoa, tra Serie A e Serie B, ospita il Palermo in campionato per la 29.a volta nella storia. (Probabili Formazioni)

Il bilancio delle 28 precedenti sfide andate in scena in terra ligure (12 disputate in Serie A, 16 in Serie B) è decisamente favorevole ai padroni di casa che, usciti sempre imbattuti dai dieci confronti diretti più vicini nel tempo, hanno conseguito complessivamente 14 successi (6 in A, 8 in B) a fronte di sole 2 sconfitte (entrambe nella serie cadetta). Il risultato di parità, registratosi in 12 circostanze (6 in A, altrettante in B), si è verificato per l’ultima volta il 4 novembre 2007: Genoa e Palermo chiusero sul 3-3 un match valido per l’undicesima giornata del campionato di Serie A 2007/08. Un pareggio sancito dalle realizzazioni di Leon (59’ e 66’) e Borriello (82’) per i rossoblù e di Cavani (8’), Brienza (76’) e Amauri (91’) per i rosanero.

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Walter Mazzarri avverte Quagliarella e Lavezzi: "D'ora in poi gioca chi sta meglio"

pubblicato da Cesare Rinaldi

walter mazzarri

Il pareggio in extremis contro la Roma ha convinto Walter Mazzarri della necessità di una svolta nel suo modo di gestire la rosa del Napoli. L’allenatore toscano ha capito che è arrivato il momento di premiare chi scende in campo con maggiore generosità, a discapito di quelli che pensano di meritare un posto da titolare a prescindere dalla qualità delle loro prestazioni. Il pensiero ovviamente va subito a Lavezzi e Quagliarella che in questo momento stanno giocando molto al di sotto delle loro possibilità e delle aspettative dei tifosi.

Al contrario nell’ultima partita l’argentino Denis, partendo dalla panchina, è stato uno dei principali artefici della rimonta, come lo stesso Mazzarri ha sottolineato: “Ha sempre fatto delle ottime prestazioni per movimenti e generosità, era mancato un po’ solamente come capacità in fase realizzativa”. Non è escluso quindi che sia lui l’attaccante titolare nella trasferta di domenica a Bologna. Sarà il campo l’unico elemento che considererà Mazzarri da oggi in poi quando dovrà scegliere l’undici iniziale:

“D’ora in poi guarderò il lavoro e basta. Lo dirò anche ai ragazzi. Andranno in campo gli undici che stanno meglio. I valori si sono azzerati, non ci saranno più priorità. Per nessuno… Chi sta un po’ peggio degli altri va in panchina, senza disonore. Nelle ultime 12 partite di campionato si fa così. Il gioco del Napoli è ormai delineato e tutti sanno come comportarsi. Sceglierò quelli che giudicherò più in forma durante la settimana, a cominciare dalla trasferta di domenica prossima col Bologna”.

Le migliori foto di Napoli-Roma 0-0
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Inter, parla Mourinho alla vigilia della gara con la Samp: ne ha per Napoli, Roma e Juve

pubblicato da vieni_127


Domani torna il campionato dopo la sbornia europea: dove l’avevamo lasciato? Ah sì, certo, a quel posticipo con finale piccante e punzecchiature sull’asse De Laurentiis - Mourinho. Cinque giorni dopo il copione non manca, anche perché i giornalisti istigano il lusitano nella conferenza stampa pre-partita. Si ritorna su vecchie polemiche, pensieri circa gli avversari e le solite piccole provocazioni verbali; ma guai a parlare del Chelsea, per lo Special One esiste, ad oggi, solo la Samp, squadra che tra l’altro riuscì a battere i nerazzurri durante la partita d’andata: “E’ una squadra che sta bene, hanno vinto le ultime 4 partite. Però anche se fosse un avversario in difficoltà per me non cambierebbe nulla. E’ la partita più importante che abbiamo e io non cambio niente, niente turnover, niente pensieri al Chelsea, conta solo la Samp“.

Con o senza Cassano, per il tecnico dell’Inter non ha importanza, rispetta i blucerchiati e schiererà tutti i giocatori migliori (anche se non ha convocato Balotelli e Santon, i “bambini” unici italiani, a sua detta “non stanno bene“): “Tante squadre quando arriva l’Inter cambiano modulo, atteggiamento, tutto. E la Samp ne è stato un esempio, come all’andata quando giocò col rombo che poi non ha più usato. Altre squadre giocano partite che sembrano amichevoli e poi contro di noi sembrano giocare la finale di Coppa del Mondo. Non è una critica, è la realtà e quindi conta restare concentrati sulla Samp. Più o meno facile giocarci contro con o senza Cassano? Non lo so. La cosa che conta è che loro stanno bene, a prescindere dal rendimento a sbalzi che hanno avuto. Hanno un’ottima classifica e questo è quello che conta“. Poi le riflessioni su affari di casa altrui.

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De Laurentiis pungola Mourinho, lo Special One risponde attaccando il presidente del Napoli e... la Juve

pubblicato da vieni_127


Parole roventi nel cuore del San Paolo, a pochi minuti dal fischio finale di Rosetti: 0-0 tra Napoli e Inter, partita intensa (ma non propriamente bella), alla fine da ambo le parti il bicchiere sembra mezzo vuoto. Ma a parte le dichiarazioni più o meno di rito da parte dei protagonisti, dai microfoni di Sky spicca la polemica a distanza tra il presidente dei partenopei, il “verbosoAurelio De Laurentiis, e il tecnico nerazzurro, quel José Mourinho che non accetta critiche ma solo i complimenti. Così il magnate cinematografico se ne esce con un pittoresco: “Mourinho nella mia eventuale lista degli allenatore sarebbe l’ultimo. Io non cambierei Mazzarri con Mourinho nemmeno se me lo regalassero. Come attore invece lo prenderei“, e il lusitano dopo poco replica piccato.

Quel signore piccolino che è stato a parlare con voi, che crede che il calcio sia Hollywood, parla parla parla, oggi gli è andata bene ma non sempre sarà così” col suo solito tono impavido al limite della provocazione. Ma come al solito, ormai non è una novità, nel post-partita lo Special One è particolarmente ispirato; così ne approfitta per parlare dell’operato dell’arbitro, come piace a lui: “Ho fatto i complimenti a Rosetti perché mi è piaciuto il suo atteggiamento e perché la panchina è troppo lontana da situazioni che non si possono vedere bene, però mi hanno detto che c’era un rigore nettissimo (presunto fallo di mano di Aronica su cross di Maicon, ndr), uguale a uno che Rosetti ha dato a Bari e che non ha dato oggi. Se dimentichiamo questo piccolo grande episodio ha fatto bene, purtroppo per noi ha sbagliato con noi anche oggi“.


Napoli - Inter 0-0: Le fotoNapoli - Inter 0-0: Le fotoNapoli - Inter 0-0: Le fotoNapoli - Inter 0-0: Le foto

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