Palermo-Inter: precedenti in terra siciliana (Probabili Formazioni)
Totale partite disputate: 22 - Vittorie Palermo: 4 - Pareggi: 10 - Vittorie Inter: 8 - Gol Fatti Palermo: 22 - Gol Fatti Inter: 33
28.05.1933 Palermo-Inter 0-2 Serie A 1932-33
07.01.1934 Palermo-Inter 1-1 Serie A 1933-34
10.02.1935 Palermo-Inter 1-1 Serie A 1934-35
16.02.1936 Palermo-Inter 1-1 Serie A 1935-36
30.01.1949 Palermo-Inter 2-1 Serie A 1948-49
20.11.1949 Palermo-Inter 4-2 Serie A 1949-50
31.03.1951 Palermo-Inter 0-3 Serie A 1950-51
16.09.1951 Palermo-Inter 1-1 Serie A 1951-52
21.12.1952 Palermo-Inter 0-3 Serie A 1952-53
16.05.1954 Palermo-Inter 2-2 Serie A 1953-54
07.10.1956 Palermo-Inter 1-1 Serie A 1956-57
10.01.1960 Palermo-Inter 1-1 Serie A 1959-60
04.03.1962 Palermo-Inter 1-0 Serie A 1961-62
07.10.1962 Palermo-Inter 1-1 Serie A 1962-63
13.10.1968 Palermo-Inter 1-1 Serie A 1968-69
21.09.1969 Palermo-Inter 1-2 Serie A 1969-70
30.12.1972 Palermo-Inter 0-2 Serie A 1972-73
30.01.2005 Palermo-Inter 0-2 Serie A 2004-05
10.09.2005 Palermo-Inter 3-2 Serie A 2005-06
26.11.2006 Palermo-Inter 1-2 Serie A 2006-07
28.10.2007 Palermo-Inter 0-0 Serie A 2007-08
15.11.2008 Palermo-Inter 0-2 Serie A 2008-09
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Sono passati quasi cinquant’anni da quel 4 giugno del 1961 in cui Sandro Ciotti dai microfoni di “Tutto il calcio minuto per minuto” pronunciava quella frase, “Clamoroso al Cibali”, che sarebbe rimasta nella storia del calcio italiano andando ad acquisire un significato più ampio di evento imponderabile. In quel giorno di giugno l’Inter perse contro i siciliani per 2-0, sconfitta che comportò anche la fine del sogno scudetto, il tricolore lo vinse la Juventus con un pareggio contro il Bari. Riavvolgiamo il nastro per raccontare una delle storie più celebri del calcio nostrano.
Catania - Inter era l’ultima partita della stagione 1960/61, i nerazzurri inseguivano i bianconeri di Torino a due lunghezze di distanza, era difficile ipotizzare un passo falso della Juve ma sperare non costava niente, tanto più che l’avversario, il Catania, non faceva paura alla squadra di Helenio Herrera. All’andata a San Siro la grande Inter aveva piegato i rossazzurri con un secco 5-0, quattro marcature furono autoreti dei siciliani, a fine partita l’allenatore dell’Inter commentò così il successo: “Abbiamo battuto una squadra di postelegrafonici”, alludendo alla pochezza dell’avversario. Ma il Catania non era assolutamente una squadra di basso livello, anzi alla vigilia della sfida di San Siro era seconda in classifica a due punti di distanza proprio dai nerazzurri, non male per una neopromossa.
Le parole di Herrera caricarono i giocatori siciliani che promisero vendetta nella gara di ritorno, intanto riuscirono a vincere la seconda partita annuale di San Siro contro il Milan per 4-3. La vigilia della sfida del Cibali, oggi Massimino dal nome del presidente proprio di quel Catania, era stata anticipata da mille polemiche, i soliti eterni battibecchi tra Inter e Juve. Questo a causa di una Juve - Inter che si sarebbe dovuta giocare ad aprile, la partita in questione fu sospesa dall’arbitro perché a bordo campo c’erano troppi tifosi che erano rimasti senza biglietto. In un primo momento fu assegnata la vittoria a tavolino per 2-0 ai nerazzurri, poi in seguito al ricorso dei bianconeri, il cui presidente era Umberto Agnelli allora anche presidente della FIGC, si decise per la ripetizione della gara in data 9 giugno, cioè dopo la fine del campionato.
Le Foto di Catania - inter 3-1




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Fiorentina e Juventus si ritrovano di fronte in campionato per la 142.a volta nella storia. Il bilancio dei 141 precedenti confronti diretti, tutti disputati nella massima serie, è decisamente favorevole ai bianconeri che si sono imposti in 64 occasioni contro le 31 dei viola. Il risultato di parità si è registrato in 46 circostanze. La Fiorentina ospita la Juventus in campionato per la 71.a volta nella storia. Il bilancio delle 70 precedenti sfide andate in scena in terra toscana, è favorevole ai padroni di casa che hanno conseguito 25 successi a fronte di 18 sconfitte. Un risultato di parità, registratosi, complessivamente, in 27 circostanze, ha caratterizzato gli ultimi due confronti diretti disputati al ‘Franchi’. Il più recente è legato alla giornata inaugurale dello scorso campionato di Serie A: il 31 agosto 2008 Fiorentina e Juventus esordirono nel torneo pareggiando per 1-1. Gli ospiti, passati in vantaggio al 39′ con Nedved, si videro raggiungere a un minuto dal termine dai viola a segno con Gilardino.
Fiorentina-Juventus, Probabili Formazioni (Sabato 6 marzo, ore 18)
Fiorentina (4-2-3-1): Frey; Comotto, Felipe, Kroldrup, Pasqual; Donadel, Montolivo; Marchionni, Jovetic, Vargas; Gilardino. All.: Prandelli
A disposizione: Avramov, De Silvestri, Bolatti, Gobbi, C. Zanetti, Ljajic, Keirrison
Squalificati: Mutu
Indisponibili: Gamberini
Juventus (4-3-1-2): Manninger; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio; Diego; Trezeguet, Del Piero.
A disposizione: Pinsoglio, Grygera, Cannavaro, Grosso, Candreva, Iaquinta, Paolucci. All.: Zaccheroni
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Camoranesi, Buffon, Amauri, Caceres, Chimenti, Giovinco

Julio Cesar è rimasto coinvolto nella notte in un incidente stradale. Il fatto è avvenuto in tarda serata, il portieredell’Inter si trovava in zona San Siro a bordo della sua Lamborghini. Il brasiliano ha riportato alcune contusioni al viso e ad altre parti del corpo ma le sue condizioni sono generalmente buono. Stamattina si è recato al centro sportivo della Pinetina dove si è incontrato con lo staff medico interista, non ha però sostenuto regolarmente l’allenamento poiché sottoposto ad alcuni esami di controllo.
La società nerazzurra non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito preferendo restare in attesa di ulteriori sviluppi e, soprattutto, dei risultati degli esami in programma oggi. Appare chiaro però che la presenza tra i pali di Julio Cesar, in occasione della sfida di Champions League contro il Chelsea, è adesso in forte dubbio. Una notizia che certamente non renderà tranquillo José Mourinho che già avrà le sue preoccupazioni in vista del ritorno a Stamford Bridge.
I tifosi del Milan che stasera si presenteranno sulle gradinate di San Siro per assistere alla sfida con il Manchester United, guardando verso il settore ospiti, si troveranno di fronte ad una curiosa novità cromatica. In Inghilterra è buona abitudine di ogni buon fedelissimo supporter quella di comprare ogni stagione la maglietta della propria squadra, per questo gli impianti inglesi spesso riescono a presentare un meraviglioso colpo d’occhio, soprattutto per chi non è abituato come nel caso di noi italiani.
Chi però si aspetta di vedere una distesa di rosso formata dai sostenitori dello United rimarrà in parte deluso. Per contestare la società di proprietà dell’americano Malcolm Glazer i tifosi hanno infatti deciso di non indossare le loro abituali casacche rosse, preferendo piuttosto indumenti gialli e verdi, che siano essi capi di vestiario qualsiasi o divise celebrative del passato. I due colori infatti sono quelli dello United delle origini, quando neanche il nome era lo stesso, i Red Devils allora erano conosciuti come Newton Heat.




Una goliardata da derby senza alcuna implicazione politica. E’ il commento del giorno dopo di Marco Materazzi, inventore, grazie alla sua maschera che sta facendo il giro del mondo, del “Berlusconi nerazzurro ed esultante”. E in effetti la trovata di Matrix non travalica nell’offesa e si incastona alla perfezione nel novero delle maschere di Carnevale e nella normale presa per i fondelli all’avversario che ogni derby si trascina con sé.
(Fotogallery di Materazzi - Foto di Materazzi Mascherato da Berlusconi)
Ma, a termini di regolamento, lo scherzo potrebbe costare una sanzione al difensore nerazzurro. La gag stile Carnevale di Viareggio è infatti inserita nel rapporto che i collaboratori della procura federale Figc hanno inviato al giudice sportivo, Giampaolo Tosel, ora alle prese con la decisione sull’episodio. Materazzi ha spiegato la natura del gesto sul suo sito:




Continua a leggere: Materazzi a rischio multa per la maschera di Berlusconi
Parole di fuoco pronunciate da José Mourinho al termine del trionfo interista. La superba prestazione dell’Inter non è bastata a far dimenticare la proverbiale verve polemica all’allenatore portoghese: “Stasera è stato fatto il tutto per tutto per non far vincere l’Inter, ma questo gruppo è forte, e vincerà lo scudetto. Quando sono rientrato negli spogliatoi, ho chiesto a Rocchi perché avesse espulso Sneijder: lui mi ha detto che l’aveva applaudito e mi ha chiesto cosa faccio io se un giocatore applaude con ironia una mia decisione. No, ho risposto, io non lo caccio, siamo uomini di calcio….Poi abbiamo capito che quell’espulsione non era avvenuta a caso“.








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E’ un turno di campionato che si preannuncia ricco di contenuti quello che ci apprestiamo a vivere. Le due partite più importanti potrebbero rappresentare un importante crocevia per gli esiti finali della stagione. Partiamo dall’anticipo serale di questa sera che vedrà opposte all’Olimpico di Torino la Juventus e la Roma. Ranieri torna nel suo ex stadio: non è stato certamente un addio amichevole il suo, ma il tempo, a Torino, sembra essersi fermato. Con la sola differenza, non certo trascurabile, dei protagonisti: contestazioni e critiche, in questo periodo, sono rivolte a Ciro Ferrara. (Probabili Formazioni)
All’andata terminò 3-1 per la Juventus. Ma era un’altra Juve e, soprattutto, era un’altra Roma. I giallorossi scontavano gli ultimi giorni dell’ormai stantio periodo spallettiano, mentre la Juve era nel bel mezzo del suo periodo migliore, quello di inizio campionato. Sono 151 gli scontri tra le due compagini dall’avvento del “girone unico”. Si contano in totale 71 successi bianconeri, 45 pareggi e 35 successi giallorossi, frutto dei 232 gol realizzati dai torinesi contro i 164 di marca giallorossa. In terra piemontese 75 per ora i precedenti: molto avari di vittorie per la Roma (solo 7); sono 20 invece i pareggi e 48 le vittorie dei padroni di casa, autori di 144 reti contro le 53 dei giallorossi.


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Il Centro Studi della Lega Calcio ha diffuso ieri i dati relativi al trend di spettatori allo stadio e di telespettatori delle partite di Serie A e B per questa prima metà di stagione. I numeri dicono che rispetto alla stagione scorsa la media di spettatori per incontro della massima divisione è leggermente calata, siamo infatti passati dai 24.717 ai 24.148, il dato è comunque superiore a quello relativo a due stagioni fa in cui la media era stata di 22.336 presente. La prima giornata del girone di ritorno, l’ultima presa in considerazione, ha fatto registrare l’ottima media di 29.000 spettatori, il primato in questo senso spetta però alla tredicesima d’andata in cui si contarono in media 406 spettatori in più ad incontro. Se il trend si confermerà nel girone di ritorno alla fine del campionato si saranno registrati più di nove milioni di spettatori allo stadio, cifra raggiunta soltanto in altre due occasioni in passato (2004/2005 e 2008/2009).
La Lega giustifica con l’arrivo di Mazzarri sulla panchina del Napoli l’aumento di presenze al San Paolo, i partenopei (41.574) ora sono secondi in classifica per media spettatori a partita nelle partite casalinghe, al primo posto sempre l’Inter, l’unica a superare la soglia dei 50.000. Sul gradino più basso del podio il Milan fermo a quota 41.574. Il Napoli deve accontentarsi della piazza d’onore anche in un’altra graduatoria, quella della percentuale media di occupazione dello stadio. La società di De Laurentiis sfrutta la capienza dell’impianto di Fuorigrotta per il 77.78%, poco più in basso ci sono i genoani. Al primo posto troviamo la Juventus con una percentuale di occupazione dell’85,48%, questo dato però va letto in funzione della capienza piuttosto limitata dell’Olimpico di Torino, appena 27.994 posti. Ottimo il piazzamento in terza posizione del Genoa.
Modificate le date e gli orari dei quarti di finale di coppa Italia e di due recuperi della 17esima giornata della serie A. La Lega Calcio ha ufficializzato anche il programma e gli orari dei quarti di finale di Tim Cup. Questi i giorni in cui si disputeranno i quarti di finale di Tim Cup: mercoledì 20 gennaio Fiorentina-Lazio alle 21.00 (Raitre). Martedì 26 Roma-Catania ore 21.00 (Raidue). Mercoledì 27 gennaio Milan-Udinese ore 21.00 (Raitre). Giovedì 28 Inter-Juventus ore 20.45 (Raiuno). Mercoledì 3 febbraio e mercoledì 10 febbraio si giocheranno le semifinali di Coppa Italia.
Udinese-Cagliari e Fiorentina-Milan, due recuperi di campionato precedentemente fissati a mercoledì 27 gennaio rispettivamente alle 18 e alle 20.45, slittano a mercoledì 24 febbraio. Bologna-Atalanta e Genoa-Bari si giocheranno regolarmente, come pattuito qualche settimana fa, il 20 gennaio alle 18. La Lega, infine, ha comunicato un cambio di programma per quanto riguarda la seconda giornata di ritorno del campionato di serie A. Sabato 23 gennaio l’anticipo pomeridiano (calcio d’inizio alle 18) sarà Catania-Parma e non Genoa-Atalanta come previsto inizialmente. La sfida tra i rossoblù di Gasperini e i nerazzurri di Mutti si giocherà domenica 24 gennaio alle 15.