
Tra le molte novità che riguarderanno la nuova stagione televisiva della Rai e di Mediaset c’è anche un importante avvicendamento per ciò che concerne le telecronache della nazionale italiana. Sarà infatti Bruno Gentili, che ha esordito alla radio nel ‘78 come spalla di Ameri e Ciotti, diventando poi vice-direttore responsabile di Raisport nel 2007, a commentare gli incontri della nazionale azzurra fin dal prossimo impegno. Dall’11 agosto 2010 prenderà il posto di Marco Civoli, diventerà voce ufficiale degli azzurri per la Rai, e narrerà le gare della nuova nazionale di Prandelli. Firenzeviola.it ha intervistato Gentili che si è detto onorato per questa nuova avventura:
Prima di tutto, ci permetta di farle i nostri complimenti.
“E’ una grande responsabilità, si tratta di un’eredità difficile ma credo sia nel mio destino. Prima con Ciotti, poi con Civoli e tutti colori che mi hanno preceduto. Sarà un onore raccontare l’Italia”.
Via, dunque. Che Nazionale si aspetta?
“Un’Italia coraggiosa, figlia della filosofia di Prandelli. Coraggio nelle scelte e nel gioco, freschezza, gioventù ed intraprendenza, così come ha dipinto negli anni la sua Fiorentina. Ha sempre anteposto il gioco al risultato; per questo forse non è riuscito a mettere niente in bacheca ma sono molto fiducioso”.
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Sono passati quasi cinquant’anni da quel 4 giugno del 1961 in cui Sandro Ciotti dai microfoni di “Tutto il calcio minuto per minuto” pronunciava quella frase, “Clamoroso al Cibali”, che sarebbe rimasta nella storia del calcio italiano andando ad acquisire un significato più ampio di evento imponderabile. In quel giorno di giugno l’Inter perse contro i siciliani per 2-0, sconfitta che comportò anche la fine del sogno scudetto, il tricolore lo vinse la Juventus con un pareggio contro il Bari. Riavvolgiamo il nastro per raccontare una delle storie più celebri del calcio nostrano.
Catania - Inter era l’ultima partita della stagione 1960/61, i nerazzurri inseguivano i bianconeri di Torino a due lunghezze di distanza, era difficile ipotizzare un passo falso della Juve ma sperare non costava niente, tanto più che l’avversario, il Catania, non faceva paura alla squadra di Helenio Herrera. All’andata a San Siro la grande Inter aveva piegato i rossazzurri con un secco 5-0, quattro marcature furono autoreti dei siciliani, a fine partita l’allenatore dell’Inter commentò così il successo: “Abbiamo battuto una squadra di postelegrafonici”, alludendo alla pochezza dell’avversario. Ma il Catania non era assolutamente una squadra di basso livello, anzi alla vigilia della sfida di San Siro era seconda in classifica a due punti di distanza proprio dai nerazzurri, non male per una neopromossa.
Le parole di Herrera caricarono i giocatori siciliani che promisero vendetta nella gara di ritorno, intanto riuscirono a vincere la seconda partita annuale di San Siro contro il Milan per 4-3. La vigilia della sfida del Cibali, oggi Massimino dal nome del presidente proprio di quel Catania, era stata anticipata da mille polemiche, i soliti eterni battibecchi tra Inter e Juve. Questo a causa di una Juve - Inter che si sarebbe dovuta giocare ad aprile, la partita in questione fu sospesa dall’arbitro perché a bordo campo c’erano troppi tifosi che erano rimasti senza biglietto. In un primo momento fu assegnata la vittoria a tavolino per 2-0 ai nerazzurri, poi in seguito al ricorso dei bianconeri, il cui presidente era Umberto Agnelli allora anche presidente della FIGC, si decise per la ripetizione della gara in data 9 giugno, cioè dopo la fine del campionato.
Le Foto di Catania - inter 3-1




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I lettori di CalcioBlog la pensano diversamente, almeno da quanto si evince dagli esiti del sondaggio interno che vedete sopra.
Ma secondo la giuria della III Edizione del Premio Sandro Ciotti, lo Scudetto degli Striscioni edizione 2007 va al duo viola che, in occasione di Empoli-Fiorentina, ha esposto un eloquente e toscanissimo “Ma lo stadio ke l’avete preso all’Ikea?”
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L’appuntamento è per Domenica 14 ottobre alle 18,00 presso il Complesso Monumentale di San Sisto di Montalto di Castro. L’evento in questione è la III Edizione del Premio Sandro Ciotti, in memoria dell’indimenticato cronista sportivo scomparso nel 2003. Anche quest’anno, con l’obiettivo di rilanciare lo spettacolo calcistico riportandolo alle sue più sane motivazioni, ovvero la gioia di partecipare e di comunicare, la manifestazione prevederà la goliardica premiazione de “Lo Scudetto degli Striscioni 2007″. (Partecipate al nostro sondaggio interno votando qui il vostro preferito)
La simpatica iniziativa che, nella passata stagione, ha visto emergere lo striscione che potete vedere in foto, è solo un aspetto marginale dell’evento che, in primis, si propone di riconoscere e premiare le iniziative che che meglio si oppongono al serpeggiante odio che spesso si evolve in violenza.