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Tutti gli articoli con tag sceicco mansour

Il Manchester City fatica, la panchina di Mancini a rischio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Roberto Mancini non sta convincendo la dirigenza del Manchester City, né tantomeno i tifosi dei Citizens. In Premier League il club gestito dallo sceicco Mansour, fautore di una campagna acquisti opulenta, è fermo a quota 5 punti in classifica , mentre il gioco e i meccanismi degli undici allenati da Mancini latitano. A complicare ulteriormente le cose ci hanno pensato gli infortuni a Kolarov e Balotelli, due giocatori su cui il tecnico jesino puntava molto.

Il malcontento della piazza comincia ad amplificarsi perché, nell’intervallo di Manchester City-Blackburn, Mancini ha subito la contestazione da parte di un gruppo dei tifosi dei Citizens. Tuttavia la dirigenza della società di Manchester è sempre attivissima sul mercato, nonostante il blocco dei trasferimenti che riprenderà nella sessione di gennaio. Secondo News of The World il City starebbe monitorando Javier Pastore del Palermo per il quale sarebbe disposto a mettere sul piatto della bilancia circa 40 milioni di sterline.


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Calciomercato: Vieira vicinissimo al Manchester City

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Patrick Vieira è sempre più vicino al Manchester City di Roberto Mancini. Il 33enne centrocampista francese ha apertamente manifestato la sua volontà e in più di un’occasione nelle ultime ore. “Ho degli obiettivi e non riuscirei a raggiungerli restando all’Inter - ha spiegato il centrocampista dai microfoni di Canal Plus - visto che non sono una prima scelta del mister. Andrò al Manchester City e dimostrerò a Mancini che sono lo stesso di quando era all’Inter. Tutto questo mi aiuterà anche in chiave nazionale. Voglio andare ai mondiali e ho bisogno di giocare”.

Secondo il Sun Viera è atteso già per oggi a Manchester e lo sceicco Mansour gli offrirà un ingaggio da 140 mila sterline a settimana (8 milioni di euro a stagione) per 18 mesi. In questa stagione ha giocato con l’Inter 12 partite in campionato (sette come titolare con un gol all’attivo) e 2 in Champions League, per un totale di 702 minuti di gioco.

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Il nuovo sogno del Manchester City è Raul

pubblicato da Skalka


Il calciomercato sta per rientrare nel suo periodo caldo e puntuali iniziano ad arrivare le voci dei sogni e degli obbiettivi, presunti o reali, dello sceicco Mansour Bin Zayed Al Nahyan, proprietario del Manchester City. L’ultima voce, in ordine cronologico, arriva dalla Spagna, è il quotidiano Marca a diffonderla e riguarda addirittura quello che può essere considerato il simbolo del calcio iberico dell’ultimo decennio: Raul Gonzalez Blanco, il capitano del Real Madrid.

Secondo il giornale spagnolo il giocatore sarebbe stato suggerito da Robinho, anche lui protagonista di un trasferimento dal Real a Manchester. Ovviamente per poter strappare ai Blancos il loro giocatore simbolo, nonché capitano e miglior realizzatore di tutti i tempi, serviranno un bel po’ di soldi. Attualmente il trentunenne Raul guadagna circa 6 milioni di euro, lo sceicco sarebbe disposto a spendere di tasca propria 40 milioni di euro per pagare quattro anni di ingaggio al giocatore.

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Ibrahimovic punzecchia Kakà: "Se il City mi facesse un'offerta faraonica... chiederei consigli a Dio"

pubblicato da Antonio D'Avanzo



“In questi giorni ho pregato molto per capire cosa dovevo fare, e da Dio mi è venuta un’indicazione. Dio mi ha detto: resta al Milan”, disse Kakà al Times qualche ora dopo il rifiuto all’offerta del Manchester City. Ieri, a domanda precisa dell’intervistatore di Sky su un eventuale offerta dello sceicco di Manchester, l’altro pezzo da novanta della squadra milanese rivale, quel Zlatan Ibrahimovic dissacrante e a volte politicamente scorretto in campo, ha risposto così: “Come mi comporterei se dovesse venire a cercarmi il Manchester City? Non lo so, dovrei chiamare Dio per saperlo”.

Il campione svedese ha poi aggiunto: “Quando una cosa è concreta si può parlarne ma quando non lo è, non pensi a queste cose”. Il diavolo e l’acqua santa, oseremmo dire. Il brasiliano del Milan, definito l’atleta di Cristo per l’appartenenza religiosa spesso sfoggiata con una maglietta bianca indossata sotto la divisa ufficiale in cui afferma a chiare lettere di appartenere a Gesù, si è convertito alla fede evangelica dopo un caduta in piscina che ha rischiato di tenerlo lontano dai campi di gioco per tutta la vita.

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Manchester City: e ora Robinho vuole andarsene

pubblicato da vieni_127


Il gran rifiuto di Kakà, che ha detto no ai petroldollari dello sceicco, può scatenare un effetto domino con conseguenze non proprio rosee per il Manchester City: il sogno del ricchissimo Mansour è difficile che diventi realtà, non a breve almeno. Sì, perché l’unica grande stella dei Citizens pare abbia preso proprio male il mancato arrivo del connazionale e ha lasciato il ritiro di Tenerife per volare in Brasile. Robinho assicura: “Ho detto al club che dovevo partire per una questione di famiglia. Sperò di risolvere tutto in tempi brevi. E’ importante chiarire che non sono tornato in Brasile per il mancato arrivo di Kakà anche se è un mio amico e sarebbe stato splendido vederlo al Manchester City. La sua decisione di rimanere al Milan non c’entra niente con la mia situazione. Continuerò a impegnarmi affinchè il Manchester City diventi una squadra forte, come i proprietari mi hanno garantito“.

Ma in realtà c’è qualcosa di più, almeno a sentire la stampa d’Oltremanica; l’ex Real avrebbe avuto un diverbio con l’allenatore Hughes che si è rimangiato la parola di farlo tornare in patria per festeggiare il 25esimo compleanno fra 4 giorni. Così lui ha fatto di testa sua e se ne è andato lo stesso; queste la parole di Cook alla Bbc: “Tutto quel che so è che Robinho non è più nel centro d’allenamento a Tenerife. Se ha lasciato il ritiro è una grave infrazione alle regole della società. Attendo un rapporto dettagliato“. Ma il The Sun, proprio nell’edizione odierna, fa trapelare l’indiscrezione che il minuto attaccante è molto deluso e vorrebbe andarsene.

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Berlusconi al Processo: Kakà rimane al Milan; intanto il City oggi ha acquistato Bellamy e De Jong

pubblicato da vieni_127


Gary Cook, presidente esecutivo del Manchester City, e Bosco Leite, papà-procuratore di Kakà: nel tardo pomeriggio questi due uomini si sono incontrati per cercare di decidere il destino non solo di uno dei più forti giocatori di calcio, ma anche quello di milioni di tifosi innamorati del loro numero 22 e di una squadra da troppo tempo accusata di scarso rinnovamento. Citizens e Diavolo avevano raggiunto l’accordo (si era parlato di 130 milioni di euro), Milan Channel aveva salutato già l’idolo rossonero, Kakà era apparso alla finestra della sua abitazione dove decine di tifosi cercavano di scuotere le corde del suo animo. Maglia rossonera in mano ha battuto il pugno sul cuore per tre volte, poi è arrivata la polizia e i tifosi sono defluiti.

L’ufficialità si attendeva a ore, chissà forse arriverà. Ma a fidarsi di Berlusconi il brasiliano rimarrà al Milan; queste le sue parole in diretta al Processo di Biscardi: “Non si può imporre a nessuno di restare in una squadra controvoglia: un giocatore che scende in campo per la metà di quanto potrebbe prendere altrove alla fine rischia di diventare poco felice. Allora tutti i dirigenti e le squadre non possono vincolare un giocatore che gioca solo 4 o 5 anni così… Eppure vi do un annuncio: Kakà resterà al Milan, perchè preferisce il Milan e l’amore ai soldi. E’ stata una trattativa chiusa da me e dal ragazzo in persona: bisogna dirlo, viva Kakà!“.

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Ancelotti su Kakà: "Possiamo andare davanti anche senza di lui" e per sito arabo vuole un aumento per firmare, ma l'accordo c'è

pubblicato da Gabriele Capasso

Il giallo sulla cessione di Ricardo Kakà si arricchisce di nuovi dettagli. La novità arriva dal sito Arabian Business che conferma la volontà di Kakà di trasferirsi al Manchester City dello sciecco Monsour, la condizione finale sarebbe un aumento ulteriore della faraonica offerta. Un altro 20% in più, fino a 500mila euro a settimana, per sopportare di non poter giocare in Champions League né quest’anno né il prossimo. A stretto giro lo stesso Arabian Business ha riferito di “confidenti” vicini allo Sceicco ai quale sarebbe stato comunicato che l’accordo sulla firma è già una realtà.

Cifre folli per una trattativa folle che sta animando gli incubi dei tifosi rossoneri e agita il clima anche nell’ambiente della Premier League. Sir Alex Ferguson, allenatore del Manchester United, ha parlato di offerta “eccessiva e pazzesca”. La trattativa però non sembra scomporre Carlo Ancelotti, che sembra pronto a fare a meno di Kakà:

Io penso che c’è una trattativa in corso e quindi è una valutazione che dovra fare la società insieme al giocatore. Il mio augurio è quello di poter allenare Kakà ancora per molti anni, ma ci dobbiamo attenere ai fatti e c’è una valutazione della società su un’offerta che è stata presentata. E’ normale che verso di lui ci sia grande importanza, per il ruolo che ha nel Milan attualmente

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Milan: "C'è un'offerta del Manchester City per Kakà e la stiamo valutando"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Milan Channel ha rivelato che la società rossonera sta prendendo seriamente in considerazione l’offerta del Manchester City per Ricardo Kakà. Il gioco al rialzo degli inglesi sta facendo barcollare il club milanese: stando alle ultime fonti l’offerta per il brasiliano sarebbe salita a 120 milioni di euro (altri rumors la quantificano in 150 milioni). Per la stampa inglese l’affare si troverebbe già in una fase molto evoluta tanto che alcuni tabloid hanno già “vestito” il pallone d’oro 2007 con la maglia dei Citizens.

In caso di trasferimento a Manchester l’affare Kakà diventerebbe il più costoso della storia del calcio, considerando anche l’ingaggio che ricoprirebbe d’oro il fuoriclasse sudamericano Kakà (15 milioni di euro a stagione). Il Milan è più cauto e il direttore di Milan Channel, Mauro Suma, parla di offerta che sta per essere ponderata.:

“C’è un’offerta del Manchester City per Kakà e viene ponderata dal Milan. Ponderata non significa decisa o accettata. Non siamo di fronte a una decisione presa o a un fatto compiuto. Ci sono ancora ore e giorni davanti”.

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Kakà al Manchester City? Per il suo agente "non è impossibile" e anche Ricardo ci mette un "ma..."

pubblicato da Gabriele Capasso



Stavolta lo sceicco Mansour del Manchester City ha colpito nel segno: la maxi offerta da oltre 100 mln di euro per l’acquisto di Ricardo Kakà sta creando scompiglio nell’entourage rossonero. Dopo la strana dichiarazione del Presidente Berlusconi (”Non so nulla di questa offerta, spero sia incedibile“), parole molto diverse da quelle pronunciate un anno fa quando da respingere c’era la corte spietata del Real Madrid del Presidente Calderon, arriva anche un preoccupante “ma…” del diretto interessato, il numero 22 del Milan.

Kakà voleva probabilmente rassicurare tutti, ma la tensione per i tanti, tantissimi soldi messi sul piatto dai proprietari del Manchester City si fa sentire. Braccato dagli inviati di Sky Sport all’uscita dall’allenamento Kakà ha detto di voler “invecchiare al Milan, per arrivare ad indossare la fascia da capitano, ma se un giorno la società volesse cedermi ne dovremmo parlare“.

Ecco, appunto, “se la società decidesse” di cedere il suo cartellino Kakà non potrebbe fare altro (bontà sua) che considerare l’offerta da 15 mln di euro annui d’ingaggio che i ricchi arabi del Man City hanno riservato per lui. Qualcosa in realtà si sta già muovendo: secondo la Gazzetta dello Sport di oggi il padre di Kakà incontrerà i vertici della società inglese, un incontro autorizzato dallo staff dirigenziale del Milan. Dal The Sun rimbalzano addirittura le condizioni che Kakà avrebbe posto per trasferirsi a Manchester: la garanzia che Mansour resti a guidare la società e continui ad investire, la presenza di Robinho nella rosa anche per i prossimi anni e la qualificazione in Champions League entro 2 anni.

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Presto il Machester City sarà il team più forte di tutti i tempi

pubblicato da vieni_127



I petroldollari sbarcano nel mondo del pallone e da oggi in poi tutto cambierà, almeno questo è il progetto dello sceicco di Abu Dhabi che ha recentemente acquistato il Manchester City dall’ex presidente della Thailandia, Shinawatra. L’architetto dell’operazione è Mansour Bin Zayed Al Nayhan, un passato da campione di ippica, ministro per gli affari presidenziali nel governo presieduto dal fratello Khalifa e presidente della First Gulf Bank.

Allo sceicco non mancano i soldi e ha deciso che non baderà a spese attingendo dalle casse dell’emirato di Abu Dhabi, piene di 700 miliardi di euro, per trasformare il City nel club più forte di tutti i tempi. Tanto per cominciare, giusto per far capire che non c’è da scherzare, ha portato in Inghilterra Robinho, soffiandolo alla concorrenza di uno che qualche spicciolo da parte ce l’ha ma che in confronto allo sceicco sembra un poverello, stiamo parlando di Roman Abramovich.

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