Hertha Berlino - Schalke 04 1-2 | Video Gol Bundesliga
9 Dicembre 2011 - Eccovi il video con i gol dell’anticipo della Bundesliga fra Hertha Berlino e Schalke 04 vinto dalla squadra di Gelsenkirchen che fa un passo importante per rimanere agganciato alla vetta della classifica. Ancora una volta si rivela decisivo Klaas Jan Huntelaar, il cacciatore, ex Milan trova il suo 14° gol in campionato rimanendo capocannoniere del torneo in attesa che si completi il programma delle gare previste per domani e domenica.
L’olandese segna il gol che sblocca il risultato al minuto 19: cross dalla sinistra, stop e tiro con la difesa dell’Hertha che lo lascia fin troppo libero di battere a rete. La reazione dei padroni di casa arriva 5 minuti dopo, angolo e zuccata vincente di Ramos con il portiere dello Schalke che cerca goffamente di respingere. Le emozioni sono tutte nel primo tempo perché al 42′ Pukki riceve al limite dell’area, rientra sul destro e piazza una bomba di destro che si insacca sotto la traversa. Ora lo Schalke è momentaneamente in testa in attesa dei risultati del Bayern Monaco e dei due Borussia, il Dortmund e Monchengladbach.
Avanza al turno successivo dell’Europa League lo Shalke 04 battendo i rumeni della Steaua Bucarest per 2-1. Nel girone J la situazione è ancora tutta da definire per le tre squadre che si trovano dietro ai tedeschi al primo posto (Steaua Bucarest, Maccabi Haifa e Aek Larnaca). Per lo Schalke 04 segnano Papadopoulos al 25′ e Raul al 57′; lo spagnolo si fa trovare pronto per finalizzare un’incursione di Huntelaar. A nulla serve il momentaneo 1-1 segnato Rusescu segnato al 33′. del primo tempo.
Nell’altro video che vi proponiamo le immagini mostrano il brutto tonfo del Paris Saint Germain in casa del Salisburgo. I francesi sono ora inguaiati dagli scontri diretti con la squadra austriaca avendo subito il gol del 2-0 al 93′. Per il Salisburgo ha segnato prima Jantscher al 20′ e poi Svento all’ultimo minuto. Al Paris Saint Germain potrebbe non bastare una vittoria nell’ultima partita e deve sperare che il Salisburgo non vinca a Bratislava. Una situazione pressoché identica a quella della Lazio.
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In Bundesliga il Bayern Monaco cede all’Hannover e rallenta la propria corsa in vetta alla classifica. I bavaresi restano comunque saldamente in testa, ma si dimezza da 6 a 3 il vantaggio dei punti nei confronti del Borussia Dortmund, facilmente vittorioso per 5-0 contro il Colonia. Il Bayern subisce il doppio svantaggio prima di segnare il gol della bandiera: al 23′, grazie ad un rigore trasformato da Abdellouae, l’Hannover sblocca il risultato. Il raddoppio arriva ad inizio ripresa ad opera di Pander, dopo che il Bayern Monaco era rimasto in 10 per l’espulsione di Boateng. Di Alaba l’1-2 dei bavaresi.
Torniamo al Borussia Dortmund campione in carica: i gialloneri asfaltano il Colonia grazie alle reti di Kagawa, Schmelzer, Lewandowski (doppietta) e Keh. Dietro al Dortmund in classifica c’è la coppia Schalke-Hannover a 18 punti. Lo Schalke sbanca Leverkusen grazie ad un gol in contropiede del peruviano Jefferson Farfan, all’82′.
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Larnaca-Schalke 0-5 e Athletic Bilbao-Salisburgo 2-2 | Video Gol e Highlights Europa League
Nel gruppo F dell’Europa League l’Athletic Bilbao rischia grosso contro il Salisburgo e riesce a recuperare il doppio svantaggio ad un quarto d’ora dalla fine. Gli austriaci segnano due gol in sei minuti, prima al 30′ con Wallner e poi al 36′ grazie a Leonardo. In entrambe le occasioni la difesa spagnola non è apparsa impeccabile. Nella ripresa il forcing dei baschi frutta due rigori (di cui uno piuttosto generoso) entrambi trasformati da Llorente. In classifica gli spagnoli comandano con 7 punti davanti Paris Saint Germain e Salisburgo a quota 4. Chiude lo Slovan Bratislava con un punto.
Tutto fin troppo facile per lo Schalke 04 in casa del Larnaca. I ciprioti oppongono la minima resistenza e subiscono una valanga di gol: ad aprire le marcature ci pensa Holtby per lo Schalke al 23′. Il raddoppio lo sigla Huntelaar al 35′, cinque minuti più tardi il 3-0 è di Matip. Nel finale c’è spazio anche per il gol di Draxler prima del 5-0 di Huntelaar che approfitta di un regalo della difesa cipriota. La classifica del gruppo J vede lo Schalke a 7 punti davanti al Maccabi Haifa a 6.

I tifosi dello Schalke 04 non hanno preso per niente bene l’addio di Manuel Neuer, il portiere della nazionale tedesca era un perno della squadra di Gelsenkirchen tanto da diventarne anche il capitano, chiaro che il suo trasferimento al Bayern Monaco non è stato digerito. Domenica la squadra bavarese è andata a far visita proprio allo Schalke nella bellissima Veltins Arena, per Neuer era la prima volta da ex nel suo vecchio stadio e probabilmente non conserverà un bel ricordo della giornata.
Un gruppo di tifosi hanno deciso di riservare al loro beniamino un’accoglienza a dir poco macabra: hanno appeso un manichino con la divisa da portiere del Bayern ad un ponte della città sotto il quale sarebbe dovuto passare l’autobus della squadra bavarese. Come se non bastasse anche all’interno dello stadio, durante lo svolgimento della gara, il trattamento per Neuer è stato impietoso: uno grosso striscione recitava “Piangiamo la scomparsa di M. Neuer”. Nel corso della partita molti tifosi hanno mostrato dei volantini che ritraevano l’estremo difensore con scritto “Imbarazzante Bayern”.
Nell’arco di tutti i novanta minuti il giocatore è stato sempre subissato da una marea di fischi. Forse i sostenitori dello Schalke speravano così di influenzarne la prestazione, il loro obbiettivo non è stato però raggiunto: il Bayern Monaco ha vinto per 2-0 ed è volato in testa alla classifica della Bundesliga superando la coppia composta da Werder Brema e Borussia Moenchengladbach, se la passa meno bene la squadra di Gelsenkirchen che dopo 6 partite ha raccolto soltanto 9 punti.
L’ultima passerella di Manuel Neuer davanti ai tifosi dello Schalke 04 sarà ricordata per un episodio spiacevole. Il portiere 25enne, dalla prossima stagione, giocherà con il Bayern Monaco. Un trasferimento che qualche tifoso dello Schalke 04 non ha proprio digerito, come dimostra questo video girato in occasione dei festeggiamenti per la vittoria della Coppa di Germania. Neuer si avvicina ad un tifoso, forse per rispondere ad un insulto, e si becca un ceffone in pieno volto. Il portiere rimane sorpreso, non reagisce e continua i festeggiamenti.

Partiamo dalle dichiarazioni del ds dello Schalke, il signor Horst Heldt: “Con la semifinale della Champions League e la finale della Coppa di Germania riceveremo qualche euro. Non siamo più obbligati a muoverci. Intendiamo tenere ancora per un anno il miglior portiere del mondo. Chi pensa che tutto è già deciso sottovaluta lo Schalke 04“. A chi si riferisce? Ma è ovvio, a Manuel Neuer, portierone di 193 centimetri che ieri sera contro il Manchester United ha dimostrato, una volta di più, di essere davvero all’apice della forma e della carriera. Un grandissimo portiere, capace di interventi miracolosi come di uscite chirurgiche, bravo coi piedi e nei fondamentali, un estremo difensore completo. Che ha il blu dello Schalke 04 tatuato sul cuore. Ancora per poco.
Nato nel 1986, questo ragazzone di Gelsenkirchen ha sempre avuto un’ossessione: lo Schalke 04. Dalla cameretta vedeva i riflettori del Parkstadion (lo stadio dei Knappen, da dieci anni sostituito dall’adiacente Veltins Arena), tifava, sognava, non faceva altro che pensare al calcio e a quei colori: bianco e blu reale. Così prima in curva, poi a bordo campo a raccattar palloni (compresi quelli della finale di Champions del 2004, quando vinse il Porto di Mourinho), quindi tutta la trafila delle squadre giovanili. E a vent’anni il posto da titolare, in prima squadra: via il veterano Frank Rost, ora la curva se l’era messa alle spalle. Ha bruciato le tappe Neuer: in Champions a 21 anni, addirittura protagonista indiscusso nel 2008 al Dragao quando parò 2 dei 3 rigori del Porto mandando lo Schalke ai quarti di finali (ebbe poi la meglio il Barça).
Così, dopo la brillante parentesi in Under 21 (con un titolo europeo vinto), le porte della Nazionale tedesca: con la Germania Mondiale sudafricano da titolare, 3 gol subiti in 6 partite. Infine la consacrazione, totale, definitiva, quest’anno: lo Schalke 04 prima di ieri sera aveva sempre vinto a Gelsenkirchen nelle notti europee, e nei turni ad eliminazione diretta aveva fatto fuori Valencia e Inter. Inutile dirlo, grande protagonista in ogni singolo match, Manuel Neuer era ed è idolo indiscusso dei propri tifosi, uno di loro, col contratto in scadenza… nel 2012. Così le prime sirene tentatrici hanno fatto vacillare il ragazzo: ma diamine, c’è un Sir Alex Ferguson che ti consegna le chiavi della porta dello United, voi altri cosa avreste fatto? Neuer ha incassato, ma ha detto no, grazie.
Poi però bussa il Bayern Monaco, l’odiata squadra del sud, ricca, dominatrice, superba con tutti quei quattrini che mette sul banco, puntualmente. Offerta da sette milioni di euro l’anno, Neuer (fidanzato tra l’altro con una bavarese), dice sì. Putiferio a Gelsenkirchen: è un traditore, grande portiere ma piccolo uomo, peggio del Bayern c’è solo il Borussia Dortmund. Ed è esistito chi ha cambiato maglia, dal blu al giallo: Jens Lehmann che dopo la breve e sfortunata parentesi al Milan si accasò a Dortmund, lui che era cresciuto, e diventato famoso, nello Schalke. E Neuer, dunque, così commenta i fischi, gli striscioni, tutto quanto riservatogli sabato scorso alla Veltins Arena: “Pensavo peggio. Anch’io da tifoso avrei contestato, ma quando il mio idolo Lehmann andò a Dortmund, non lo fischiai“.
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All’Inter non è riuscita la missione impossibile. La squadra allenata da Leonardo esce nel peggiore dei modi dalla Champions League, a poche settimane dall’illusoria qualificazione conquistata ai danni del Bayern Monaco. I nerazzurri non sono mai stati in grado di impensierire seriamente la retroguardia tedesca, ma la frittata si era già compiuta nella gara di andata. Le parole del tecnico brasiliano a fine gara, dai microfoni della Rai:
“La gara di andata è stata determinante, è stata una sconfitta pesante, ma io alla rimonta ci ho creduto davvero. Certo adesso l’amarezza di uscire c’è. Alla fine sembrava difficile raggiungere il risultato per andare avanti. Nel primo tempo non siamo stati incisivi in attacco, ma facevamo la partita, non abbiamo trovato il colpo per fare la gara. Abbiamo speso tanto in campionato e in Champions, siamo arrivati al momento decisivo con più difficoltà: è stata una stagione travagliata e non è finita, ma io non cerco alibi o scuse: diciamo che siamo arrivati al momento clou non al cento per cento”.
Javier Zanetti si proietta con la mente verso campionato e coppa Italia: “Abbiamo affrontato la competizione come si doveva. Il gol di Raul è arrivato su un errore nostro quando la partita la stavamo facendo noi, ma la qualificazione era stata compromessa all’andata. Dobbiamo fare il massimo fino alla fine e c’è Coppa Italia. Ci crediamo eccome, mancano tanti punti ancora“.




Video Gol Champions League: Schalke - Inter 2-1 - Highlights HD
13 Aprile 2011 - Altro che remuntada. L’Inter è fuori dalla Champions League. I Campioni d’Europa in carica abdicano perdendo anche la gara di ritorno contro lo Schalke 04 dopo la figuraccia del 5-2 nell’andata a San Siro. L’impresa era “impossibile”, ma l’Inter non sembra mai in condizione nemmeno di mettere realmente in difficoltà la squadra di Raul. L’ex madridista segna un altro gol in Champions League e porta in vantaggio i tedeschi allo scadere. Nella ripresa gol di Thiago Motta in mischia sugli sviluppi di un angolo, poi Howedes segna il definitivo 2-1. 7-3 nella somma delle due gare, “impronosticabile”, almeno alla vigilia del quarto di finale stabilito dall’urna “fortunata” di Nyon è dire poco. Ora la cenerentola Schalke si giocherà la semifinale con il Manchester United.
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Man mano che ci si avvicina a mercoledì 13 aprile, data in cui è in programma la gara di ritorno tra Inter e Schalke 04, si fa strada sempre di più nella testa dei nerazzurri la pazza idea di poter ribaltare il pesante passivo rimediato all’andata. Passata la delusione dell’immediato dopo partita, tutti nel clan interista hanno iniziato a credere nel miracolo, dal presidente Moratti fino a Leonardo, fai giocatori fino ai tifosi. Proprio loro in queste ultime ore hanno tappezzato la Pinetina con striscioni di incoraggiamento per i propri beniamini.
In vista della partita della Veltins Arena di Gelsenkirchen, il gruppo nerazzurro ai comandi di Leonardo sta lavorando sodo per riuscire a raggiungere il top della condizione tanto fisica quanto mentale. Oggi sono state diramate anche le convocazioni, l’allenatore brasiliano ha scelto i 22 giocatori con i quali proverà a centrare l’impresa. Tra questi spicca sicuramente il nome di Walter Samuel, il difensore argentino è di nuovo disponibile dopo il grave infortunio subito lo scorso novembre nel corso della partita contro il Brescia, sono passati poco più di 150 giorni da quel 6 novembre e si può parlare tranquillamente di recupero record.
Questa la lista completa dei convocati:
Portieri: Julio Cesar, Castellazzi, Orlandoni.
Difensori: Cordoba, Zanetti, Lucio, Maicon, Ranocchia, Materazzi, Samuel, Nagatomo.
Centrocampisti: Stankovic, Motta, Sneijder, Kharja, Mariga, Cambiasso, Obi, Coutinho.
Attaccanti: Eto’o, Milito, Pandev.
Poco più di 48 ore ci separano dal fischio d’inizio, poi si conoscerà il destino dell’Inter in Champions League. Centrare la qualificazione appare difficilissimo, ma a conforto dell’Inter ci sono le statistiche: nella lunga storia del trofeo continentale è accaduto una ventina di volte che una squadra sia riuscita a ribaltare al ritorno uno scarto di tre gol, mai però questa impresa è stata compiuta lontana dal proprio pubblico, toccherà ai campioni d’Europa provare a sfatare questo tabù.