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I tifosi non perdonano Manuel Neuer: accoglienza terribile per il portiere alla Veltins Arena

pubblicato da Cesare Rinaldi

manuel neuer

I tifosi dello Schalke 04 non hanno preso per niente bene l’addio di Manuel Neuer, il portiere della nazionale tedesca era un perno della squadra di Gelsenkirchen tanto da diventarne anche il capitano, chiaro che il suo trasferimento al Bayern Monaco non è stato digerito. Domenica la squadra bavarese è andata a far visita proprio allo Schalke nella bellissima Veltins Arena, per Neuer era la prima volta da ex nel suo vecchio stadio e probabilmente non conserverà un bel ricordo della giornata.

Un gruppo di tifosi hanno deciso di riservare al loro beniamino un’accoglienza a dir poco macabra: hanno appeso un manichino con la divisa da portiere del Bayern ad un ponte della città sotto il quale sarebbe dovuto passare l’autobus della squadra bavarese. Come se non bastasse anche all’interno dello stadio, durante lo svolgimento della gara, il trattamento per Neuer è stato impietoso: uno grosso striscione recitava “Piangiamo la scomparsa di M. Neuer”. Nel corso della partita molti tifosi hanno mostrato dei volantini che ritraevano l’estremo difensore con scritto “Imbarazzante Bayern”.

Nell’arco di tutti i novanta minuti il giocatore è stato sempre subissato da una marea di fischi. Forse i sostenitori dello Schalke speravano così di influenzarne la prestazione, il loro obbiettivo non è stato però raggiunto: il Bayern Monaco ha vinto per 2-0 ed è volato in testa alla classifica della Bundesliga superando la coppia composta da Werder Brema e Borussia Moenchengladbach, se la passa meno bene la squadra di Gelsenkirchen che dopo 6 partite ha raccolto soltanto 9 punti.

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Video - Lo schiaffo del tifoso a Neuer

pubblicato da Antonio D'Avanzo

L’ultima passerella di Manuel Neuer davanti ai tifosi dello Schalke 04 sarà ricordata per un episodio spiacevole. Il portiere 25enne, dalla prossima stagione, giocherà con il Bayern Monaco. Un trasferimento che qualche tifoso dello Schalke 04 non ha proprio digerito, come dimostra questo video girato in occasione dei festeggiamenti per la vittoria della Coppa di Germania. Neuer si avvicina ad un tifoso, forse per rispondere ad un insulto, e si becca un ceffone in pieno volto. Il portiere rimane sorpreso, non reagisce e continua i festeggiamenti.

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Manuel Neuer: il portiere fuoriclasse che lascerà (tra le lacrime) lo Schalke 04

pubblicato da vieni_127


Partiamo dalle dichiarazioni del ds dello Schalke, il signor Horst Heldt: “Con la semifinale della Champions League e la finale della Coppa di Germania riceveremo qualche euro. Non siamo più obbligati a muoverci. Intendiamo tenere ancora per un anno il miglior portiere del mondo. Chi pensa che tutto è già deciso sottovaluta lo Schalke 04“. A chi si riferisce? Ma è ovvio, a Manuel Neuer, portierone di 193 centimetri che ieri sera contro il Manchester United ha dimostrato, una volta di più, di essere davvero all’apice della forma e della carriera. Un grandissimo portiere, capace di interventi miracolosi come di uscite chirurgiche, bravo coi piedi e nei fondamentali, un estremo difensore completo. Che ha il blu dello Schalke 04 tatuato sul cuore. Ancora per poco.

Nato nel 1986, questo ragazzone di Gelsenkirchen ha sempre avuto un’ossessione: lo Schalke 04. Dalla cameretta vedeva i riflettori del Parkstadion (lo stadio dei Knappen, da dieci anni sostituito dall’adiacente Veltins Arena), tifava, sognava, non faceva altro che pensare al calcio e a quei colori: bianco e blu reale. Così prima in curva, poi a bordo campo a raccattar palloni (compresi quelli della finale di Champions del 2004, quando vinse il Porto di Mourinho), quindi tutta la trafila delle squadre giovanili. E a vent’anni il posto da titolare, in prima squadra: via il veterano Frank Rost, ora la curva se l’era messa alle spalle. Ha bruciato le tappe Neuer: in Champions a 21 anni, addirittura protagonista indiscusso nel 2008 al Dragao quando parò 2 dei 3 rigori del Porto mandando lo Schalke ai quarti di finali (ebbe poi la meglio il Barça).

Così, dopo la brillante parentesi in Under 21 (con un titolo europeo vinto), le porte della Nazionale tedesca: con la Germania Mondiale sudafricano da titolare, 3 gol subiti in 6 partite. Infine la consacrazione, totale, definitiva, quest’anno: lo Schalke 04 prima di ieri sera aveva sempre vinto a Gelsenkirchen nelle notti europee, e nei turni ad eliminazione diretta aveva fatto fuori Valencia e Inter. Inutile dirlo, grande protagonista in ogni singolo match, Manuel Neuer era ed è idolo indiscusso dei propri tifosi, uno di loro, col contratto in scadenza… nel 2012. Così le prime sirene tentatrici hanno fatto vacillare il ragazzo: ma diamine, c’è un Sir Alex Ferguson che ti consegna le chiavi della porta dello United, voi altri cosa avreste fatto? Neuer ha incassato, ma ha detto no, grazie.

Poi però bussa il Bayern Monaco, l’odiata squadra del sud, ricca, dominatrice, superba con tutti quei quattrini che mette sul banco, puntualmente. Offerta da sette milioni di euro l’anno, Neuer (fidanzato tra l’altro con una bavarese), dice sì. Putiferio a Gelsenkirchen: è un traditore, grande portiere ma piccolo uomo, peggio del Bayern c’è solo il Borussia Dortmund. Ed è esistito chi ha cambiato maglia, dal blu al giallo: Jens Lehmann che dopo la breve e sfortunata parentesi al Milan si accasò a Dortmund, lui che era cresciuto, e diventato famoso, nello Schalke. E Neuer, dunque, così commenta i fischi, gli striscioni, tutto quanto riservatogli sabato scorso alla Veltins Arena: “Pensavo peggio. Anch’io da tifoso avrei contestato, ma quando il mio idolo Lehmann andò a Dortmund, non lo fischiai“.

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Leonardo: "Ci credevo alla rimonta"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


All’Inter non è riuscita la missione impossibile. La squadra allenata da Leonardo esce nel peggiore dei modi dalla Champions League, a poche settimane dall’illusoria qualificazione conquistata ai danni del Bayern Monaco. I nerazzurri non sono mai stati in grado di impensierire seriamente la retroguardia tedesca, ma la frittata si era già compiuta nella gara di andata. Le parole del tecnico brasiliano a fine gara, dai microfoni della Rai:

“La gara di andata è stata determinante, è stata una sconfitta pesante, ma io alla rimonta ci ho creduto davvero. Certo adesso l’amarezza di uscire c’è. Alla fine sembrava difficile raggiungere il risultato per andare avanti. Nel primo tempo non siamo stati incisivi in attacco, ma facevamo la partita, non abbiamo trovato il colpo per fare la gara. Abbiamo speso tanto in campionato e in Champions, siamo arrivati al momento decisivo con più difficoltà: è stata una stagione travagliata e non è finita, ma io non cerco alibi o scuse: diciamo che siamo arrivati al momento clou non al cento per cento”.

Javier Zanetti si proietta con la mente verso campionato e coppa Italia: “Abbiamo affrontato la competizione come si doveva. Il gol di Raul è arrivato su un errore nostro quando la partita la stavamo facendo noi, ma la qualificazione era stata compromessa all’andata. Dobbiamo fare il massimo fino alla fine e c’è Coppa Italia. Ci crediamo eccome, mancano tanti punti ancora“.

Schalke-Inter 2-1 | Foto | Show finale di Raul nella curva dei tifosi

Schalke-Inter 2-1 | Foto | Show finale di Raul nella curva dei tifosiSchalke-Inter 2-1 | Foto | Show finale di Raul nella curva dei tifosiSchalke-Inter 2-1 | Foto | Show finale di Raul nella curva dei tifosiSchalke-Inter 2-1 | Foto | Show finale di Raul nella curva dei tifosi

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Video Gol Champions League: Schalke - Inter 2-1

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Gol Champions League: Schalke - Inter 2-1 - Highlights HD

13 Aprile 2011 - Altro che remuntada. L’Inter è fuori dalla Champions League. I Campioni d’Europa in carica abdicano perdendo anche la gara di ritorno contro lo Schalke 04 dopo la figuraccia del 5-2 nell’andata a San Siro. L’impresa era “impossibile”, ma l’Inter non sembra mai in condizione nemmeno di mettere realmente in difficoltà la squadra di Raul. L’ex madridista segna un altro gol in Champions League e porta in vantaggio i tedeschi allo scadere. Nella ripresa gol di Thiago Motta in mischia sugli sviluppi di un angolo, poi Howedes segna il definitivo 2-1. 7-3 nella somma delle due gare, “impronosticabile”, almeno alla vigilia del quarto di finale stabilito dall’urna “fortunata” di Nyon è dire poco. Ora la cenerentola Schalke si giocherà la semifinale con il Manchester United.

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L'Inter vuole credere al miracolo, contro lo Schalke 04 torna Samuel

pubblicato da Cesare Rinaldi

schalke 04 - inter

Man mano che ci si avvicina a mercoledì 13 aprile, data in cui è in programma la gara di ritorno tra Inter e Schalke 04, si fa strada sempre di più nella testa dei nerazzurri la pazza idea di poter ribaltare il pesante passivo rimediato all’andata. Passata la delusione dell’immediato dopo partita, tutti nel clan interista hanno iniziato a credere nel miracolo, dal presidente Moratti fino a Leonardo, fai giocatori fino ai tifosi. Proprio loro in queste ultime ore hanno tappezzato la Pinetina con striscioni di incoraggiamento per i propri beniamini.

In vista della partita della Veltins Arena di Gelsenkirchen, il gruppo nerazzurro ai comandi di Leonardo sta lavorando sodo per riuscire a raggiungere il top della condizione tanto fisica quanto mentale. Oggi sono state diramate anche le convocazioni, l’allenatore brasiliano ha scelto i 22 giocatori con i quali proverà a centrare l’impresa. Tra questi spicca sicuramente il nome di Walter Samuel, il difensore argentino è di nuovo disponibile dopo il grave infortunio subito lo scorso novembre nel corso della partita contro il Brescia, sono passati poco più di 150 giorni da quel 6 novembre e si può parlare tranquillamente di recupero record.

Questa la lista completa dei convocati:

Portieri: Julio Cesar, Castellazzi, Orlandoni.
Difensori: Cordoba, Zanetti, Lucio, Maicon, Ranocchia, Materazzi, Samuel, Nagatomo.
Centrocampisti: Stankovic, Motta, Sneijder, Kharja, Mariga, Cambiasso, Obi, Coutinho.
Attaccanti: Eto’o, Milito, Pandev.

Poco più di 48 ore ci separano dal fischio d’inizio, poi si conoscerà il destino dell’Inter in Champions League. Centrare la qualificazione appare difficilissimo, ma a conforto dell’Inter ci sono le statistiche: nella lunga storia del trofeo continentale è accaduto una ventina di volte che una squadra sia riuscita a ribaltare al ritorno uno scarto di tre gol, mai però questa impresa è stata compiuta lontana dal proprio pubblico, toccherà ai campioni d’Europa provare a sfatare questo tabù.

Il St. Pauli giocherà a porte chiuse, è la prima volta che accade in Bundesliga

pubblicato da Cesare Rinaldi

st. pauli

Per la prima volta nella storia della Bundesliga una partita si giocherà a porte chiuse, senza pubblico sugli spalti. Così anche in Germania sono costretti a usare le maniere forti per tenere a bada i tifosi più scalmanati. In questo caso si parla di quelli del St. Pauli, secondo club di Amburgo, celebre anche per il “calore” dei suoi sostenitori. L’episodio incriminato risale all’ultima partita di campionato contro lo Schalke 04, a due minuti dal fischio finale, e con gli ospiti in vantaggio per 2-0, un bicchiere di plastica pieno di birra lanciato dalle gradinate ha colpito al capo un guardialinee.

Per fortuna il gesto non ha avuto conseguenze, Thorsten Schiffner, questo il nome dell’assistente, non è rimasto ferito in maniera seria. L’arbitro dell’incontro, il signor Deniz Aytekin, d’accordo con i capitani delle due squadre ha deciso comunque di sospendere l’incontro. Nei giorni scorsi la federazione ha omologato il risultato di 2-0, assegnando così la vittoria allo Schalke 04. Oggi la notizia della storia decisione di far giocare una partita a porte chiuse al St. Pauli, mai si era arrivati a provvedimenti tanto drastici nella civile Bundesliga.

Il club di Amburgo non potrà così contare sull’apporto dei suoi tifosi in occasione del prossimo impegno casalingo contro il Werder Brema, a meno che non decida di presentare ricorso contro questa sanzione. Per contestare la decisione della federazione c’è tempo fino a lunedì prossimo, appare improbabile che il St. Pauli decida di percorrere questa strada, ma anche se dovesse farlo difficilmente vedrebbe revocare la squalifica al campo.

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Leonardo dopo Inter-Schalke: "Poco realistico pensare ad una rimonta"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il brasiliano, a precisa domanda, in tre giorni si è sgretolato l’orizzonte interista?“, ammette con un filo di voce: “E’ vero, credo che abbiamo speso tanto per arrivare a questo momento decisivo, comunque non è finita, veramente è poco realistico pensare ad una rimonta del genere, ma nel calcio ci può essere tutto. Oggi analizzare diventa anche fuori luogo, una sconfitta pesantissima. Eravamo partiti benissimo, l’equilibrio non è un problema, oggi se possiamo dire 6-7 occasioni dello schalke hanno fatto 5 gol. Certamente è stata una sconfitta meritata”. Sono le prime parole di Leonardo ai microfoni di Sky dopo la disfatta davanti al proprio pubblico, contro lo Schalke 04.

Sulla fase difensiva, apparsa disastrosa stasera: “Ho l’etichetta di un calcio troppo offensivo, difficile toglierla, per me questo non è un problema.Ho voglia che la squadra produca azioni in attacco, a gennaio ho trasmesso questa idea, dovevamo vincere, non potevamo pareggiare, quella è uan cosa che rimane dentro, la mia Inter è partita in questo modo. era un bisogno della squadra, dovevamo recuperare tantissimi punti. oggi nel secondo tempo non è mancato l’equilibrio, sono mancate tante cose“.

Sullo stato di forma: “Dobbiamo restare uniti, cercare di riunire le forze per gli impegni che abbiamo, dobbiamo analizzare, ma dobbiamo recuperare energie mentali e fisiche” - (Vialli, ndr): “Perchè non hai provato a mettere giocatori più freschi? -

Inter - Schalke 04 2-5 | Foto

Inter - Schalke 04 2-5 | FotoInter - Schalke 04 2-5 | FotoInter - Schalke 04 2-5 | FotoInter - Schalke 04 2-5 | Foto

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Sorteggio Champions League: Inter - Schalke ai quarti, poi un'inglese, niente spagnole

pubblicato da Gabriele Capasso


Sorteggio Champions League a dir poco “perfetto” per l’Inter di Leonardo. I nerazzurri giocheranno sempre la prima partita in casa (così come successe lo scorso quando arrivò il trionfo di Madrid), ma soprattutto il cammino verso Wembley è privo delle insidie spagnole: niente Real Madrid di Mourinho, niente Barcellona di Guardiola.

L’Inter affronterà lo Schalke 04, oggettivamente la squadra meno quotata, ai quarti di finale e affronterà nell’eventuale semifinale la vincente del derby inglese Chelsea - Manchester United. I tedeschi stanno vivendo una stagione deludente in Bundesliga e hanno appena licenziato l’allenatore, Felix Magath. Cosa si poteva chiedere di più?

Dalla parte opposta il Real Madrid se la vedrà con il Tottenham, il Barcellona giocherà con lo Shakhtar (avversario poco gradito da Guardiola nelle dichiarazioni dei giorni scorsi). Senza sorprese la grande sfida spagnola andrà in scena in semifinale con la prima partita da giocare al Santiago Bernabeu. Difficilmente poteva andare meglio di così all’Inter. I sorrisi di Luis Figo e dell’Ad Paolillo presenti a Nyon la dicono lunga.

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Magath "il duro" esonerato dallo Schalke

pubblicato da Gabriele Capasso


Lo Schalke 04 ha esonerato Felix Magath. L’allenatore, nonostante i buoni risultati della squadra, ha perso la fiducia dei vertici societari a causa del suo carattere spigoloso e poco incline alla diplomazia. Noto per il suo “pugno di ferro” quest’anno, nella stagione più anomala della Bundesliga che si ricordi in tempi recenti, è soltanto decimo in campionato, ma ha conquistato la finale di Coppa di Germania e i quarti di Champions League.

Il presidente del club Clemens Tonnies ha presieduto una riunione straordinaria del Cda convocato appositamente per licenziare Magath: “Dal nostro punto di vista ci sono molte buone ragioni per giustificare questa decisione, ma non diremo di più, perchè c’è una procedura in corso. Comunque questa scelta è per il bene dello Schalke“.

Magath, già allenatore del Bayern Monaco, vincitore di tre Meisterschale in carriera, era arrivato a Gelsenkirchen all’indomani del suo trionfo con il Wolfsburg ma non è riuscito a portare lo Schalke agli stessi livelli almeno in Bundesliga. Certo il traguardo dei quarti di finale in Champions League avrebbero consigliato di non operare un esonero così traumatico. Ora sono due le alternative più accreditate per la successione: l’ex Ct della Grecia Otto Rehhagel e Ralf Rangnick che ha ricoperto il ruolo nel 2004.

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