La Lazio conclude con un successo una delle stagioni più tormentate della sua storia recente, sicuramente la peggiore da quando il presidente è Claudio Lotito. I tre punti contro l’Udinese, un’altra delusa di questo 2009/2010, servono a poco ma almeno la squadra ha potuto salutare il suo pubblico in maniera decente. La squadra allenata da Edy Reja ha battuto i friulani per 3-1 grazie alle reti di Hitzlsperger, Floccari e Brocchi, utile solo per le statistiche la ventinovesima rete di Antonio Di Natale che porta provvisoriamente il risultato sull’1-1 (Tabellino - Video).
La mancanza di motivazioni in entrambe le squadre e le tante assenze hanno sicuramente influenzato la partita, tutto sommato il pubblico dell’Olimpico, circa 10.000 le presenze, ha potuto godere di una partita abbastanza divertente. Il risultato si sblocca dopo soli quindici minuti, l’1-0 è del tedesco Hitzlsperger: la sua conclusione dalla distanza trova la deviazione fortuita di Domizzi e beffa il giovane Romo, diciannovenne venezuelano all’esordio tra i pali. Il solito Di Natale pareggia il contro alla mezz’ora e si conferma capocannoniere della Serie A, la sua stagione è stata sicuramente da incorniciare.




Tra le due squadre più brutte del campionato non poteva che uscire fuori un pareggio: la “nuova” Juve targata Alberto Zaccheroni non riesce ad avere la meglio di una disastrata Lazio, alla fine di 90 minuti non eccelsi è pari e patta e non c’è motivo per sorridere da nessuna delle due parti. Forse il bicchiere mezzo pieno è per i capitolini, capaci di rimontare lo svantaggio grazie all’unico uomo capace di tirare verso la porta di Manninger: Stefano Mauri, che già nel primo tempo aveva impegnato il portiere austriaco, l’autore del pari. In precedenza vantaggio juventino con un rigore più che dubbio realizzato da Del Piero. Qualche sussulto per i bianconeri, ancora distanti anni luce dall’essere credibili, ma comunque un pelino più “convinti” (Il tabellino e le pagelle di Juve - Lazio 1-1 - Le foto di Juve-Lazio 1-1).
Nessuna rivoluzione tattica per il nuovo allenatore della Juve, l’undici è quello che con moltissima probabilità avrebbe scelto anche Ferrara; speculare lo schema adottato da Ballardini che in attacco da fiducia a Cruz insieme a Zarate. Bastano pochi giri d’orologio per intuire che non sarà certo uno spot per il calcio, anche Saccani rimane inoperoso. Cerca di dare una scossa alla situazione Diego con un paio di tiri ma Muslera c’è; Candreva pare in palla, anche l’ex Livorno prova un paio di conclusioni da fuori ma la mira del centrocampista non è delle migliori. Molti tiri rimpallati dalla difesa biancoceleste, gli ospiti hanno un sussulto sul finire di tempo con una staffilata da fuori di Mauri che impegna Manninger.




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Un buon numero di calciatori della serie A non ha ancora prolungato il contratto con la propria squadra di appartenenza. Alcuni di essi farebbero comodo a molte squadre, a partire dal macedone Goran Pandev. Ma è probabile che l’ormai ex attaccante della Lazio si accaserà all’Inter già da gennaio (Mourinho non ha mai nascosto il suo desiderio). Per Vieira questa potrebbe essere l’ultima stagione in nerazzurro: i piccoli screzi il tecnico portoghese costituiscono più di un segnale. (Lista completa)
Sculli, molto legato alla piazza ligure, è uno dei calciatori più interessanti della lista e appare tuttora difficile un divorzio dal Genoa. Bresciano e Simplicio dovrebbero rinnovare con il Palermo (anche se con Zamparini tutto può succedere), mentre Barreto del Bari è già adocchiato da 3 o 4 squadre. Criptica la situazione ed il futuro di Cassetti e Taddei nella Roma. Dida potrebbe restare a Milano dopo le ultime convincenti prestazioni. Particolare la situazione della Lazio che dopo aver accantonato Ledesma e Pandev si ritrova con altri 4 giocatori in scadenza, oltre al macedone (Baronio, Brocchi, Dabo e Siviglia).
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La Lazio non vince in campionato dalla fine di agosto e naviga in acque pericolosissime in classifica. L’illusoria vittoria casalinga di metà ottobre, contro il Villareal, non ha dato la scossa sperata nemmeno nel girone di Europa League: i biancocelesti sono crollati due settimane più tardi in casa degli spagnoli, rendendo complicatissima la qualificazione. Un bilancio finora deprimente per una squadra che tra maggio e agosto è riuscita ad alzare due trofei. Non è sbagliato considerare come una delle cause di questo tracollo la deficitaria campagna acquisti intrapresa da Lotito che ha sicuramente contribuito all’indebolimento della rosa.
Tralasciando le particolarità e le diversità dei singoli casi, è indubbio che perdere in un sol colpo Pandev, Ledesma, Rozenhal e De Silvestri impone, quantomeno, operazioni oculate e sensate di mercato per la loro sostituzione. Nulla di tutto ciò è successo e Lotito, meritevole per aver fatto quadrare in questi anni i disastratissimi conti della società, riuscendo ad ottenere un mix di austerità e buoni risultati sportivi, ma ormai sempre più schiavo del suo personaggio, ha pensato bene di azzardare nozze con i fichi secchi, riabilitando in toto Baronio, Dabo e Cribari (più un ormai logoro Siviglia, un impacciato Diakitè e un Cruz a corto di fiato perché privo di preparazione estiva nelle gambe).
Sotto il diluvio di Roma la Lazio e il Milan si sfidano con l’obiettivo comunque della vittoria, padroni di casa sono in crisi profonda mentre la squadra di Leonardo deve provare a restare in scia di Inter e Juventus. La partita non è vivacissima ma comunque emozionante, i tre punti alla fine li conquistano i rossoneri grazie alle reti brasiliane di Thiago Silva e Pato. Inutile il gol del 2-1 siglato in avvio di ripresa dai biancocelesti grazie ad una deviazione sfortunata dello stesso Thiago Silva su conclusione di Zarate. Per la squadra di Lotito arriva la quinta sconfitta di questa stagione, la seconda in quattro giorni dopo il tonfo di coppa con il Villareal (La Fotogallery di Lazio - Milan 1-2 - Il Video di Lazio - Milan 1-2).
Ballardini per provare ad allontanare questo periodo di crisi si affida alla coppia d’attacco composta da Rocchi e Zarate, dietro le due punte si piazza invece Matuzalem. Il centrocampo, solido, è composto da Brocchi, Mauri e Baronio, tra i pali c’è Muslera con la solita difesa a quattro a sua protezione. Leonardo risponde con Borriello dal primo minuto che vince il ballottaggio con Inzaghi, al suo fianco Pato, ad ispirare Ronaldinho. A centrocampo troviamo Ambrosini è affiancato da Pirlo e Seedorf, difesa a quattro con Thiago Silva e Nesta centrali, Oddo e Zambrotta coprono le fasce.
Il primo brivido della giornata lo provano i milanisti, dopo due minuti Rocchi si presenta al cospetto di Dida ma la sua conclusione tocca l’esterno della rete. Il Milan tiene in mano il gioco, la Lazio si affida alle ripartenze ma la difesa rossonera concede davvero poco, allora i padroni di casa ci provano dalla distanza, è il caso di Brocchi che tenta da 25 metri, il suo destro va a lato. La squadra di Leonardo dimostra di essere pericolosissima quando parte in avanti, il vantaggio arriva al 21′, Pirlo scodella una palla in area su calcio di punizione, Thiago Silva anticipa tutti di testa e sigla il vantaggio.
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Arbitri italiani di nuova generazione, succede anche questo: week-end tragicomico sui campi nostrani, protagoniste le giacchette nere che hanno dispensato svarioni e sviste qua e là. Ma se questa è materia antica come il calcio, due episodi in particolare hanno avuto risvolti ilari di rara osservazione: signore e signori, ecco a voi il caso dei giocatori espulsi… anzi no. Sotto la lente di ingrandimento il singolare comportamento di due arbitri: Pierpaoli di Firenze, 35enne con una certa esperienza in massima serie, e Nasca di Bari, 32 primavere e prima stagione Serie B. Entrambi hanno prima sventolato il cartellino rosso, poi sono ritornati sui loro passi, anche se l’episodio capitato a Siena nella partita della Robur contro la Lazio è poca cosa in confronto a quanto avvenuto al Braglia di Modena dove i canarini incontravano il Vicenza.
Partiamo dal più “comune” malinteso senese: minuto 38, Siviglia sciaguratamente effettua una retropassaggio sbilenco con la testa al compagno laziale, Fernando Muslera. Il portiere uruguagio non può arrivare sulla palla, Maccarone è lesto e cerca di superarlo ma viene atterrato al limite proprio dall’avversario. Fallo da ultimo uomo ed espulsione, Pierpaoli non ha dubbi. Apriti cielo, proteste biancocelesti, ma il fischietto pare non voler tornare sui suoi passi; poi lo chiama il primo assistente Galloni, con un nugolo di laziali intorno i due si parlano nell’orecchio (cose mai viste!) e alla fine Muslera… ha subito il fallo. Si riparte con un calcio di punizione per gli ospiti, forse Maccarone avrà simulato. O altro. Di sicuro Muslera, per Pierpaoli e soci, deve rimanere in campo.
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La Lazio passa il turno nonostante la sconfitta in svezia. I biancocelesti fanno fruttare la larga vittoria conquistata all’Olimpico e possono permettersi agevolmente di concedere un gol di vantaggio ai padroni di casa. Note negative gli infortuni, patiti sul campo sintentico dell’Elfsborg, di Siviglia, Brocchi e Cribari.
Cronaca Elfsborg - Lazio 1-0. Fotogallery Elfsborg - Lazio 1-0.
La Lazio riesce a qualificarsi al turno successivo nonostante la sconfitta in Svezia contro l’Elfsborg per 1-0, grazie al 3-0 dell’andata. Ballardini schiera la coppia d’attacco composta da Rocchi e Cruz con Zarate seduto in panchina. I padroni di casa partono forte e la Lazio viene graziata al 9′ minuto di gioco quando Svensson, con un tiro da fuori area, colpisce il palo e la palla carambola sulla schiena di Muslera ma fortunatamente per gli ospiti finisce fuori. I padroni di casa insistono cercando di imbastire delle trame d’attacco per far male alla retroguardia biancoceleste, ma spesse volte non riescono a concludere verso la porta avversaria. (Le Foto della partita - Il Video della partita)
Siviglia al 23′ minuto è costretto ad uscire per un problema fisico e Ballardini manda in campo Kolarov spostando al centro della difesa il rumeno Radu. Tre minuti più tardi la Lazio ha un’occasione d’oro per portarsi in vantaggio con Tommaso Rocchi che colpisce la traversa di testa su cross di Matuzalem. Sempre Rocchi al 30′ sciupa un’occasione da gol molto ghiotta a pochi passi dalla porta facendosi parare la palla dal portiere Cavic. Il primo tempo finisce 0-0 e l’allenatore dell’Elsfborg inserisce Denni Advic in attacco al posto di Keene.
Il video di Lazio - Elfsborg 3-0 del quarto turno preliminare di Europa League. I ragazzi di Davide Ballardini hanno liquidato con un secco 3-0 gli svedesi del Elfsborg. Il primo gol porta la firma del serbo Aleksandar Kolarov, che da posizione impossibile ha trovato un tiro potente di sinistro che ha beffato Covic portiere degli svedesi. Un gol altrettando bello è stato segnato da Mauro Zarate al 36′, mentre Stefano Mauri ha chiuso definitivamente la partita al 24′ del secondo tempo siglando il 3-0.
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