
Finisce 1-1 il primo anticipo di questa giornata, all’Olimpico la Lazio e il Torino si spartiscono la posta in palio segnando un gol per tempo. Il vantaggio granata arriva grazie alla prima rete stagionale di Abate che con un gran destro dalla distanza infila Muslera. Il pareggio biancoceleste arriva ad un quarto d’ora dalla fine grazie al difensore Siviglia che mette fine alla striscia di quattro sconfitte consecutive. Per Novellino arriva invece il quinto pareggio su cinque partite nel girone di ritorno, troppo poco per uscire dalla zona retrocessione. (Video)
Con Zarate squalificato Delio Rossi deve reinventare il tridente e lo fa piazzando Rocchi al centro dell’attacco con Pandev e Foggia a supporto, a centrocampo spazio a Dabo al posto di Ledesma infortunato. Nel Torino si rivede Corini nel vertice basso di centrocampo, sulle fasce ci sono Abate e Zanetti, il vertice alto è Dzemaili con il compito di dare una mano alla coppia d’attacco composta dal confermato Ventola e da Rosina.
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Una partita combattuta sin dal primo minuto in cui la Lazio non avrebbe meritato la sconfitta. Ma il Napoli, che attraversa un momento d’oro, è stato micidiale e cinico. Un primo tempo in cui i romani hanno spinto fino allo spasimo delle forze, mettendo alle corde il Napoli che però ha saputo gestire con ordine e calma le fasi di contenimento. Nella seconda frazione i campani, approfittando del calo fisico laziale, sono cresciuti fino a mettere in seria difficoltà la difesa di Delio Rossi (Fotogallery).
Il forcing laziale regala il primo acuto con Mauri che sfiora il goal del vantaggio, alla mezz’ora circa: provvidenziale la deviazione di Iezzo dopo il tiro ravvicinatissimo del centrocampista. In precedenza un paio di tiri da fuori dei capitolini senza risultati. Proprio allo scadere del tempo il Napoli si fa finalmente vedere dalla parti di Carrizo e lo fa pericolosamente: una punizione bomba di Gargano si stampa sulla traversa e un tiro insidioso di Lavezzi scivola fuori per pochi centimetri.

Stavolta l’imprendibile folletto argentino non segna ma a fine partita i voti per lui vanno ugualmente dal 7 al 7 e 1/2. Una traversa, una miriade di azioni con palla incollata al piede che hanno letteralmente mandato al manicomio i difensori viola, due o tre occasioni sciupate più per merito di Frey che per demerito suo e un geniale invito a Pandev per il raddoppio. Questo è Mauro Zarate, 21 anni, che appaiato a 4 goal in vetta nella classifica cannonieri insieme a Milito, sta tenendo altissima la bandiera argentina nel campionato italiano. (foto) (video)
Già il primo tempo era stato dominato dalla Lazio in versione ultra offensiva messa in campo da Delio Rossi. Il tecnico romagnolo lascia a riposo Matuzalem, arretra Mauri a centrocampo sulla sinistra e inserisce Foggia nel ruolo di trequartista. Un piccolo stravolgimento tattico che si rivela azzeccato, la rapidità e la tecnica dei giocatori laziali stordisce la Fiorentina (troppo brutta per essere vera quella vista all’Olimpico). Tra i toscani si salva solo Frey che ha più volte evitato che il passivo diventasse più pesante. In ombra sia Mutu che Gilardino, a tratti disastrosa la prova della difesa.
Sì, ora c’è anche l’ufficialità: l’anno prossimo la Juventus giocherà la Champions League, un dato certo a meno di due anni dall’esplosione di Calciopoli. La risalita, partita la stagione scorsa dalla Serie B, ha trovato la sua coronazione nel pomeriggio odierno dove i bianconeri, grazie a un primo tempo perfetto, hanno battuto la Lazio per 5-2. Ha aperto e chiuso le marcature Giorgio Chiellini, a segno anche Camoranesi, Del Piero e Trezeguet, questi ultimi sempre più in lizza per la classifica marcatori; giornata storta per Buffon, perennemente insicuro e più o meno immobile sui gol laziali di Bianchi e Siviglia (Fotogallery - Video).
Come detto, comunque, la Vecchia Signora ha strameritato la vittoria grazie ai primi 45 minuti dove i sei giocatori d’attacco hanno giganteggiato dal centrocampo in poi. Il primo gol, comunque, è arrivato da un difensore: cross di Camoranesi e inzuccata vincente di Chiellini. Poi, senza preavviso, la goleada. Il 2-0 è stato siglato da Camoranesi su assist preciso di Zanetti, il quale, pochi minuti dopo, ha applicato il solito schema col suo fido compagno Del Piero: lancio millimetrico e il capitano, saltato agevolmente Cribari, l’ha messa ancora dietro le spalle di Ballotta. Poteva mancare il neo-capocannoniere? Certo che no: lancio di Camoranesi, stop di tacco e gol in scivolata di Trezeguet. Primo tempo da favola, con anche Buffon strepitoso su Mutarelli e soprattutto su Mauri.