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Tutti gli articoli con tag sebastien frey

Genoa - Siena sospesa per 50 minuti: i tifosi di casa contestano la squadra sotto di 4 gol

pubblicato da vieni_127

Situazione tra il tragico e il comico, un precedente triste e grave per il calcio italiano; i tifosi del Genoa, inviperiti per lo 0-4 col quale il Siena annientava il Grifone, hanno costretto l’arbitro Tagliavento a sospendere la partita all’8° minuto del secondo tempo: lo hanno fatto con lanci di fumogeni in campo e minacce ai giocatori (Jankovic al terzo gol senese nel primo tempo ha dovuto abbandonare la tribuna per via degli insulti), che non hanno potuto fare altro che posizionarsi a centrocampo il più lontano possibile dalle tribune. La piccola frangia di irresponsabili ha parlato con il capitano Marco Rossi, intimandogli di svestire la casacca rossoblu, e con lui i suoi compagni, perché non ritenuti degni di indossarla: tra l’incredulità di Malesani, le lacrime di Mesto e la sconsolazione dei giocatori liguri, alla fine Rossi ha raccolto le maglie di tutti i compagni cedendo alle richieste degli ultras.

Sembrava che la partita dovesse finire in maniera così indecorosa, ma Giuseppe Sculli non ha accettato di seguire i compagni e ha voluto parlare personalmente con i “tifosi“. Dopo un fitto colloquio la situazione è parzialmente rientrata, almeno i giocatori genoani hanno potuto rimettere le maglie e, chiamata la terna arbitrale e i giocatori del Siena (erano tutti rientrati negli spogliatoi), la partita è ripresa dopo 50 minuti surreali (prima di ricominciare Sebastien Frey ha avuto un acceso alterco con altri tifosi dietro la sua porta). E inverosimili sono stati i quasi 40 minuti che si sono poi giocati, al piccolo trotto e coi giocatori rossoblu ancora scossi: la gara comunque è finita 4-1 per via dell’autogol di Del Grosso, anche se non si sa con quale risultato verrà omologata la gara dal Giudice Sportivo. Inutile aggiungere qualsiasi cosa, soprattutto per chi ha visto l’indegno teatrino del Ferraris.

Rinviata Atalanta - Genoa: cronaca di un pomeriggio senza senso

pubblicato da vieni_127


La notizia ufficiale, e quella che in fin dei conti parrebbe contare, è che a causa della neve è saltata la quarta partita della 21esima giornata di Serie A, il match dell’Azzurri d’Italia di Bergamo tra Atalanta e Genoa. Bene, inutile parlare sempre delle stesse cose circa il calendario e la situazione degli stadi italiani (nell’articolo di Skalka la questione è ampiamente trattata), quanto piuttosto raccontare ai lettori di calcioblog in che maniera assurda si sia arrivati a prendere questa decisione. Ma andiamo con ordine e ripercorriamo questa storia con dovizia di cronaca.

Allo stadio di Bergamo, così come in tutto il capoluogo lombardo, nevica ad un’ora dalla partita tra orobici e Genoa, gara il cui fischio d’inizio del signor Gava era fissato per le ore 18. I tifosi, nonostante il tempo, raggiungono l’impianto così come le squadre; la situazione del manto erboso pare accettabile (è dotato del sistema a serpentina di riscaldamento), i giocatori cominciano a riscaldarsi. Alle 17 e 46 i giocatori rientrano negli spogliatoi, mentre i cancelli di ingresso allo stadio vengono inspiegabilmente chiusi a chi ancora doveva entrare (come a dire, per motivi di sicurezza chi è dentro è dentro).

Intanto i giocatori si fanno la doccia, non ci sono le condizioni per cominciare. Dopo venti minuti però il dietrofront: viene dato l’ordine agli atleti di indossare nuovamente maglie e pantaloncini, ai tifosi che non erano riusciti a raggiungere gli spalti vengono riaperti i cancelli, intanto la neve continua a scendere copiosa. Gli addetti al campo spazzano la neve, Gava confida a Sky che alle 18 e 30 dovrebbe fischiare l’inizio, Stendardo dell’Atalanta confida a Sky che si comincia alle 19. I giocatori, dopo il nuovo riscaldamento ritornano negli spogliatoi convinti di giocare, la bufera però si intensifica.

I tifosi, quelli che ci sono perché lo stadio non è proprio pienissimo, intanto aspettano che i ventidue escano dal tunnel degli spogliatoi, in realtà esce solo Frey, portiere del Genoa, che ad ampi gesti fa capire che non si gioca. Due minuti dopo, sono le 18.30 lo speaker dello stadio annuncia ufficialmente che la partita è rinviata a data da destinarsi “per le difficili condizioni del campo e per l’incolumità dei tifosi sugli spalti“, decisione presa dal GOS (Gruppo Operativo per la Sicurezza). Dopo l’ok del Prefetto, le rassicurazioni di Gava, il pubblico già sugli spalti, all’improvviso viene tutto rimandato: ha un senso?

Le foto dello Stadio Azzurri d’Italia di Bergamo innevato
Le foto dello Stadio Azzurri d'Italia di Bergamo innevatoLe foto dello Stadio Azzurri d'Italia di Bergamo innevatoLe foto dello Stadio Azzurri d'Italia di Bergamo innevatoLe foto dello Stadio Azzurri d'Italia di Bergamo innevato

Foto | © TMNews

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Sebastien Frey è il nuovo portiere del Genoa

pubblicato da Gabriele Capasso

Sebastien Frey passa dalla Fiorentina al Genoa
Sebastien Frey non è più un giocatore dalla Fiorentina. Dopo sei stagioni in viola l’ex estremo difensore dell’Inter si accasa al Genoa, una scelta di vita (con tanto di ingaggio ridotto con il suo assenso) per provare a rilanciarsi con il Grifone. La società dei Della Valle, dopo averlo sostituito nella scorsa stagione a causa di un lungo infortunio, gli aveva comunicato di non ritenerlo più parte del progetto.

Frey, arrivato dal Parma, era infatti una delle “colonne” della nuova Fiorentina dei Della Valle e il suo ingaggio era proporzionato al tetto fissato dai viola. Al Genoa percepirà un milione di euro per cinque stagioni, quello che potrebbe essere l’ultimo contratto della sua carriera.

Qualcosa si era rotto con la viola già nella scorsa estate quando per 1,2 milioni di euro era stato ingaggiato Boruc, inizialmente il dodicesimo e poi titolare visto l’infortunio di novembre che ha tenuto Frey lontano dal campo per 5 mesi. Ora il Genoa annuncia l’accordo con la Fiorentina e bisognerà attendere soltanto l’inizio della prossima settimana, dopo le visite mediche, per la firma e la ratifica definitiva. Chissà che la società di Preziosi non riesca così ad eliminare le “papere” che hanno costellato la stagione scorsa con il portoghese Eduardo fra i pali…

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Fiorentina, stagione di Frey a rischio: è il momento di Boruc

pubblicato da vieni_127


E così, alla fine, ce l’ha fatta. Ma non come sperava: Artur Boruc era arrivato a Firenze via Glasgow col chiaro intento di essere il numero uno della Fiorentina, che ci fosse stato o meno Frey. Il portiere polacco, solo pochissimi anni fa considerato uno dei migliori estremi difensori d’Europa, ha accettato la sfida, ma il collega francese proprio non voleva saperne di farsi da parte; attento e meticoloso nella scelta, alla fine Mihajlovic aveva puntato su Sebastien, per buona pace di Artur, non avaro in quanto a dichiarazioni spesso tendenti a trovare il giusto equilibrio.

Dal classico “mi aspettavo di giocare di più“, al più misurato “devo continuare a lavorare per meritarmi il posto“, fino ai zero pentimenti per aver lasciato il Celtic (”In Scozia non avevo più stimoli e mi stavo lasciando andare“). Una settimana fa l’esordio ufficiale in Coppa Italia contro l’Empoli, 120 minuti giocati e porta inviolata. E ieri la nomina ufficiale a titolare: eh già, perché il buon Frey in allenamento ha messo male il ginocchio destro che gli si è girato in maniera innaturale. Oggi i temuti accertamenti, impietosi: lesione subtotale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

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Fiorentina, Prandelli punzecchia la sua ex squadra, Mihajlovic la difende

pubblicato da vieni_127


Le dichiarazioni di Prandelli? Non vorrei rispondere, ma mi limito a ricordare a Prandelli che grazie a questi ‘ragazzi viziati’ ha raggiunto per 4 anni la Champions League ed è divenuto il CT della Nazionale” così Sinisa Mihajlovic ieri sera alla Domenica Sportiva, commentando delle dichiarazioni di Cesare Prandelli alquanto sui generis. Il neo commissario tecnico dell’Italia, pochi giorni fa ha rilasciato un’intervista al Nuovo Corriere di Firenze in cui ha lanciato più di qualche frecciata ai suoi vecchi giocatori, accusandoli tra virgolette di essere piuttosto viziati.

C’erano giocatori che sapevano che se fossi rimasto, dovevano trovare un’altra sistemazione. Le mie erano scelte professionali, per far crescere la squadra, perché c’erano e ci sono giocatori che più di quello non possono dare. Alcuni però hanno preferito pensare di essere più bravi di quello che sono e che fosse un problema di allenatore” ha spiegato, tra le altre cose, l’allenatore di Orzinuovi che ha anche parlato esplicitamente di un singolo, il portiere Sebastien Frey col quale negli ultimi tempi aveva avuto più di qualche frizione. I motivi sono presto spiegati.

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Boruc: "O gioco o vado via da Firenze"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non è arrivato alla Fiorentina per fare il secondo portiere. Artur Boruc, ex portierone del Celtic Glasgow, mette subito le cose in chiaro, anche se la concorrenza sarà un ostacolo durissimo da superare perché il titolare si chiama Frey. Resta sicuramente da scoprire la motivazione che ha indotto il club viola ad acquistare Boruc, un estremo difensore di tutto rispetto difficilmente adattabile al ruolo di riserva. “Sono venuto per giocare, se questo non avverrà cambierò“, ha detto nel corso di un’intervista rilasciata a ‘rp.pl.’ dal ritiro della nazionale polacca, intervista confermata dalla società viola. Boruc parla della sua situazione:

Contro l’Ucraina ho giocato bene ma dovrò confermarmi la prossima volta. Se continuerò a stare in panchina a Firenze non avrò tante altre occasioni. Questo è il solo problema che ho in questo momento: la mia posizione nel club viola. Sono contento di essere tornato in nazionale e anche per questo non voglio restare in panchina e mi auguro che la mia situazione cambi. Lotterò per giocare. Ma se questo non avverrà basterà cambiare club. Al momento è difficile dire se ho fatto la scelta giusta”.


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La Fiorentina oggi si raduna e si regala il portiere polacco Artur Boruc

pubblicato da vieni_127


Primo giorno di scuola anche per la Fiorentina i cui componenti della rosa, stamani, si sono riuniti alla spicciolata nei pressi dell’Ospedale Careggi per le visite mediche; il gruppo viola giovedì prossimo si trasferirà a Cortina d’Ampezzo per iniziare a fare davvero sul serio. Fino ad ora il mercato dei gigliati non è stato granché, con Pantaleo Corvino che sornione osserva l’andamento delle operazioni altrui per piazzare il colpo: la grande novità è l’allenatore, dopo cinque anni di Cesare Prandelli, ecco Sinisa Mihajlovic, motivatissimo e sicuro di riuscire nella difficile impresa di raccogliere degnamente l’eredità del suo predecessore. Altro volto nuovo Gaetano D’Agostino, il playmaker arrivato sin dalle prime battute di mercato dall’Udinese.

E oggi è stato ufficializzato un altro colpo, anche questo niente male: dopo anni passati a difendere, da gran protagonista, la porta dei Celtic Glasgow, arriva in Toscana il portiere polacco Artur Boruc, per anni accostato alle big del calcio europeo, Milan in primis. Contratto di due anni con opzione per il terzo, 3,5 i milioni spesi dai Della Valle per questo estremo difensore 30enne, eppure Sebastien Frey oggi è stato il primo a presentarsi al nosocomio fiorentino e l’arrivo del collega non prelude, necessariamente, a una sua dipartita. Massimo Donati, ex compagno di Boruc in Scozia e ora al Bari, si è detto contento del trasferimento del polacco in Italia, considerandolo il secondo al mondo dopo Gianluigi Buffon.

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Fiorentina-Inter 0-1: i nerazzurri centrano la finale di Coppa Italia, decide Eto'o

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Inter inizia benissimo il terribile ciclo di partite che l’attende ed elimina dalla Coppa Italia la Fiorentina. I nerazzurri bissano il successo dell’andata grazie ad un goal di Samuel Eto’o al 13esimo del secondo tempo. La squadra di Mourinho attenderà di conoscere il nome della prossima sfidante che uscirà dal confronto tra Udinese e Roma, in programma il 21 aprile allo stadio Friuli (i giallorossi hanno vinto l’andata per 2-0). La partita inizia con un omaggio a Stefano Borgonovo, al quale è stato consegnato il Fiorino d’oro, la massima onorificenza civica di Firenze. Alla Fiorentina non è bastato il predominio territoriale, manifestatosi soprattutto nel primo tempo. (Foto - Tabellino)

L’Inter ha saputo aspettare e controllare con ordine le infruttuose folate viola, fino a colpire l’avversario, chiudere definitivamente i conti della qualificazione e giocare con tranquillità la ripresa. Mourinho decide di lasciare in panchina uomini del calibro di Samuel, Cambiasso, Sneijder e Milito e affida le chiavi dell’attacco alla coppia Balotelli-Eto’o. Prandelli risponde riproponendo Gilardino al centro del fronte offensivo viola con Jovetic, Vargas e Marchionni. Nel primo tempo l’Inter, con Balotelli, non sfrutta in toto un indecisione di De Silvestri e manda a lato il pallone. Risponde Gilardino che arpiona un gran pallone, ma tira sulle gambe di Julio Cesar e consente il salvataggio sulla linea di Lucio. Nella ripresa (al 58′) i nerazzurri trovano il gol con Samuel Eto’o che, ben imbeccato da Motta, batte Frey in posizione regolare. E’ il ko per la Fiorentina che rinuncia psicologicamente al tentativo di segnare 3 goal all’Inter in mezz’ora.

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Fiorentina-Genoa 3-0: i viola si avvicinano alla "zona Europa"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Continua la marcia di riavvicinamento alle zone alte della Fiorentina che dopo aver battuto il Napoli a domicilio strapazza anche il Genoa davanti al proprio pubblico. I liguri confermano una certa insofferenza lontano dal proprio stadio e subiscono una meritata battuta d’arresto. Al 5′ Gilardino da terra serve Gobbi che dal fondo confeziona un assist per il tacco vincente di Santana. Al 28′ della ripresa Gilardino disobbedisce a Prandelli e calcia in rete il rigore procurato da Jovetic, rigorista designato. Chiude il match Babacar: all’86′ il senegalese di destro segna sul palo lontano il suo primo gol in campionato. (Foto) (Video)

Da annotare la marcatura del giovanissimo Babacar, 17 anni compiuti il 17 marzo, subentrato a Gilardino. Qualche aneddoto sul suo inserimento nel calcio italiano: Pantaleo Corvino lo ha portato a Firenze battendo la concorrenza di squadroni come Real Madrid e Manchester United e Babacar lo ha ripagato nel suo primo anno negli Allievi viola (2008/09), contribuendo con le sue reti alla vittoria dello scudetto di categoria.

Le Foto di Fiorentina-Genoa
Le Foto di Fiorentina-Genoa (3-0)Le Foto di Fiorentina-Genoa (3-0)Le Foto di Fiorentina-Genoa (3-0)Le Foto di Fiorentina-Genoa (3-0)

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Coppa Italia, Inter - Fiorentina 1-0: Milito lancia i nerazzurri verso la finale

pubblicato da vieni_127


Niente di nuovo sotto il sole: l’Inter vince l’ennesima partita casalinga, la Fiorentina non riesce a segnare un gol ai nerazzurri (non ci riesce ormai da tre anni) e Balotelli fa le bizze, litigando addirittura con Mourinho. I temi ci sarebbero per commentare questa semifinale d’andata tra i campioni d’Italia e la generosa viola di Prandelli, non fosse che alla fine si finirebbe con lo scrivere sempre le stesse cose. Cinica e muscolare, la squadra di casa ha controllato il match, incanalato sui giusti binari nel mezzo del primo tempo, quando Milito ha siglato il gol vittoria (Tabellino di Inter - Fiorentina 1-0 - Le Foto di Inter - Fiorentina 1-0 - Il Video di Inter - Fiorentina 1-0).

Mourinho teneva alla Coppa, lui vuole sempre vincere, in campo il tridente con Sneijder in realtà vertice alto di un rombo di centrocampo; nella ripresa toglierà Muntari per Pandev, passando al solito assetto a trazione anteriore. Gli ospiti, ordinati per tutto il match, hanno risposto con un albero di Natale che ha retto fino a quando gli episodi non hanno consentito ai cannibali avversari di infierire. Un errore di Natali, infatti, al 34° del primo tempo ha spezzato il robusto equilibrio della partita: il difensore viola buca un pallone su cui si avventa Balotelli, assist a Milito e gol del Principe.

Le Foto di Inter - Fiorentina 1-0 di Coppa Italia. Milito decide, Mourinho e Balotelli litigano

Le Foto di Inter - Fiorentina 1-0 di Coppa Italia. Milito decide, Mourinho e Balotelli litiganoLe Foto di Inter - Fiorentina 1-0 di Coppa Italia. Milito decide, Mourinho e Balotelli litiganoLe Foto di Inter - Fiorentina 1-0 di Coppa Italia. Milito decide, Mourinho e Balotelli litiganoLe Foto di Inter - Fiorentina 1-0 di Coppa Italia. Milito decide, Mourinho e Balotelli litigano

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