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Tutti gli articoli con tag sep guardiola

Si complica il trasferimento di Eto'o al City, il camerunense ora vuole restare in Catalogna

pubblicato da Cesare Rinaldi


Il trasferimento di Samuel Eto’o al Manchester City sembrava cosa fatta stando a quanto riportavano sia la stampa inglese che spagnola. In queste ultime ore invece le cose si sono complicate e la trattativa sembra di nuovo il alto mare, le cause non sono ben chiare. Pare che l’attaccante del Barcellona all’improvviso abbia scoperto di voler restare in Spagna, la società inglese giustamente però ribadisce l’offerta e non è disposta a farsi trascinare in un gioco al rialzo, a Manchester avranno anche una buona liquidità questo però non significa che sono disposti a sperperare.

Il problema in pratica è tutto di natura economica, Eto’o vorrebbe onorare il suo contratto che lo lega al Barcellona per un altro anno in modo da poter partire a costo zero alla fine della prossima stagione. Si è detto anche che ci sarebbero difficoltà nell’accordo tra il giocatore e la sua attuale società, l’attaccante avrebbe chiesto che metà della cifra versata dal City per il suo cartellino fosse girata a lui, il suo manager, Josep Maria Mesalles, ha tuttavia etichettato come “assolutamente falsa” questa voce.

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Chelsea - Barcellona 1-1: i catalani "rubano" il biglietto per Roma

pubblicato da vieni_127


Poi si dice dei nostri arbitri: il Chelsea deve rinunciare alla finale di Champions League a causa di un arbitraggio scandaloso del fischietto norvegese Ovrebo che nega almeno 3 rigori ai Blues. In vantaggio in avvio di gara con Essien, la squadra di Hiddink ha amministrato la gara senza difficoltà, per di più con un uomo di vantaggio a metà di ripresa per l’espulsione di Abidal; sia nel primo che nel secondo tempo il Chelsea ha chiesto diversi rigori (alcuni evidentissimi) ma l’arbitro non è mai stato d’accordo. Così al primo tiro in porta dell’intero match del Barcellona, minuto 91, Iniesta ha pareggiato il conto. Finisce tra le polemiche con Ballack e Drogba vicini al picchiare l’arbitro (Fotogallery).

Orfani di elementi chiave come Puyol e Henry, i catalani si ridisegnano con Iniesta esterno nel tridente, Busquets a centrocampo, difesa inedita con Pique e Touré; non ha di questi problemi Hiddink che sfodera un 4-4-2 classico con tutti gli elementi principali in campo (da Terry a Drogba, da Ballack a Lampard). Di fronte a uno Stamford Bridge gremito, i campioni del Barcellona paiono approcciare al match con un pizzico di timore; i Blues dal canto loro non sono precipitosi difendendo con ordine e ripartendo con grandissima abnegazione.

Dopo una mezza azione da gol per gli ospiti, al 9° è subito vantaggio Chelsea: cross di Lampard rimpallato, arriva di gran carriera Essien che al volo dalla trequarti sfodera un missile che si piazza giusto sotto la traversa. Niente da fare per Valdes, il Barça cerca di non scomporsi e senza isterismi cerca i suoi geometri per pungere gli avversari; tuttavia una vera e propria reazione dei blaugrana non c’è e così il Chelsea prende coraggio e cerca il secondo gol: punizione di Drogba e gran parata di Valdes, colpo di testa di Terry di poco fuori, ancora Drogba involato per due volte verso la rete fermato per un pelo.

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Barcellona - Bayern Monaco 4-0: blaugrana irresistibili, bavaresi a picco

pubblicato da vieni_127


Al cospetto di questa squadra stellare, signore e signori il Barcellona di Sep Guardiola, c’è poco da fare: se proprio si volesse trovare un punto debole nella corazzata catalana si dovrebbe cercare al di sotto della cintola ma quando centrocampo e attacco girano a meraviglia come questa sera, andata dei quarti di finale di Champions League al Camp Nou contro il Bayern Monaco, allora la difesa con annesso Valdes non ha nulla da temere. Il tridente che più di ogni altro sta facendo sognare l’Europa calcistica (85 gol in tre in questa stagione sommando tutte le competizioni), un francese, un argentino e un camerunense che sembra quasi l’inizio di una barzelletta, questo benedetto tridente, dicevamo, ha sgretolato come tsunami quel che ha retto della fragile squadra bavarese, a corto di alcuni uomini chiave ma comunque tanto, troppo fragile coi vari Butt, in porta, Breno, Demichelis, Oddo e chi più ne ha più ne metta. (Foto - Video)

Così nei primi 43 minuti di gara il risultato era già quello finale: 4-0, in pratica questo doppio confronto avrebbe dovuto durare 3 ore mentre dopo poco più di mezz’ora era già finito. Il Camp Nou è un campo grande, lungo e largo più della media, con un manto favoloso e questa sera a Barcellona pioveva; in più luci alte, ancor più luminose per il palcoscenico Champions, 90mila spettatori a strapiombo sul terreno di gioco, insomma c’era tutto perché la bomba ad orologeria scoppiasse in men che non si dica. Pronti, via e già Henry sfiora il vantaggio, superando Butt ma non Demichelis abile a salvare sulla linea; al 9° è però 1-0: Iniesta è meraviglioso, Eto’o pratico, la palla arriva a Messi che con un tiro chirurgico batte il povero Butt. Il portiere tedesco trascorre tre minuti ancora e ne becca un altro.

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Barcellona al supermercato Arsenal, Hleb preso, ma è Adebayor l'oggetto del desiderio

pubblicato da Gabriele Capasso



Ci sarebbe un incrocio di mercato piuttosto chiaro dietro l’apparente resa del Milan per l’attaccante dell’Arsenal Adebayor e il contemporaneo riaccendersi delle attenzioni rossonere per Ronaldinho e il cavallo di ritorno Shevchenko. L’attaccante togolese è nel mirino proprio del Barcellona, capace di mettere sul piatto per Wenger una super offerta: 19 mln di euro più il cartellino di Samuel Eto’o.

Sono queste le indiscrezioni riferite dai tabloid inglesi nell’edizione di oggi. Il manager francese dell’Arsenal sarebbe combattuto, consapevole di essere di fronte ad un’offerta decisamente importante, ma preoccupato dalla cifra non straordinaria (rispetto alle sue attese) che andrebbe ad incassare e soprattutto dalla paura che Eto’o, sulla cui capacità di andare in gol non si discute, non sia perfettamente integro da un punto di vista fisico.

Inutile negarlo: il Barcellona senza i gol del camerunense non è stato in grado di andare lontano, rimanendo costantemente dietro i rivali storici del Real. Ora che Eto’o dovrebbe essere completamente guarito perchè La Porta e Guardiola non escludono la sua cessione e al contrario spingono in questa direzione? Gli inglesi stanno attenti ai dettagli e l’assenza dell’immagine dell’attaccante da tutte le campagne promozionali legate alla nuova stagione, oggi al via, dei blaugrana sembrano voler dire proprio che la sua esperienza in Spagna è giunta al termine.

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Ronaldinho atterra a Barcellona: per restare o per partire?

pubblicato da Gabriele Capasso


Il giorno tanto atteso è arrivato: si è radunato oggi il nuovo Barcellona di Sep Guardiola, erede di Rijkaard e scelta del Presidente La Porta per provare a rilanciare i blaugrana dopo un paio d’anni di magri risultati sportivi. La notizia però non è certamente questa, il ritrovo della squadra catalana era soprattutto un test per capire le intenzioni di Ronaldinho rispetto al suo futuro.

Il brasiliano si sente scaricato dal Barca, il Barca si sente scaricato dal brasiliano: difficile capire chi abbia “iniziato”, ma attorno al raduno di oggi ruota molto del destino di Dinho. Appena un paio di giorni fa il giocatore aveva fatto sapere che già da tempo era iniziata una preparazione specifica per riprendere la forma e lasciarsi alle spalle i problemi fisici che l’hanno tormentato da marzo in avanti. L’obiettivo però non era la nuova stagione con il suo club, ma la possibilità di “accompagnare” la selezione Olimpica in Cina per provare a centrare la medaglia d’oro.

Le voci intorno all’interessamento del Milan si sono fattenuovamente insistenti: Galliani sa di poter ottenere uno sconto sostanzioso per portare il Pallone d’oro in Italia, soprattutto fino a quando il brasiliano ha un comportamento così “bizzoso”. Intanto dalla spagna arrivano voci di un’offerta formalizzata dal Manchester City per portarlo in Premier League da 32mln di euro, conferma che per prendere l’ex giocatore numero 1 al mondo i rossoneri dovranno comunque vedersela con una qualche concorrenza.

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Gli idoli di Fabregas? Guardiola e Pirlo

pubblicato da vieni_127


Un catalano a Londra può trovarsi tremendamente spaesato. Nel caso di Cesc Fabregas, nativo di Arenys de Mar, è andata esattamente al contrario: la capitale inglese lo ha accolto a 16 anni e lui non s’è fatto pregare, diventando fan della City di Sua Maestà e, nel contempo, idolo di Highbury (Fotogallery).

Oggi è un pilastro della giovane Arsenal, squadra che sta mostrando un gioco frizzante e sui generis, formazione che ha saputo resistere a svariate rivoluzioni (cessione di Henry, cambio di stadio) riuscendo a non snaturarsi. E, come detto, il giovane spagnolo è il perno indiscusso di questa macchina ben oleata. Nel 2006 durante i quarti di finale di Champions incrociò la Juve e appena 19enne la punì con un gol dei suoi.

Ancora non ventunenne e detentore di vari record inerenti ai suoi esordi e alla sua età sempre estremamente giovane, quest’anno Cesc ha già siglato una decina di gol tra campionato e coppa e semmai qualcuno avesse avuto ancora dubbi, ora tutto il mondo sa di che pasta è fatto. Tanto che praticamente tutte le big d’Europa hanno chiesto almeno una volta di lui.

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