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Mondiali, Sepp Blatter traccia il bilancio finale: "Promosso il Sudafrica, ma la finale è stata troppo violenta"

pubblicato da vieni_127


Andato in archivio il 19esimo Mondiale, primo in terra africana, il numero uno della Fifa Sepp Blatter parla della rassegna iridata, partendo dall’appendice finale, la super sfida di ieri sera tra Olanda e Spagna conclusasi dopo due vibranti ore di gioco: “Il match di ieri non è stato esattamente il fair play che mi aspettavo in campo. La terna ha dovuto affrontare un compito molto duro e non sono stati aiutati, non posso parlare della condotta della Nazionale olandese ma da spettatore ho visto ogni scorrettezza. Quando si impara a perdere non bisogna dimenticare le basi, che sono disciplina e rispetto“. L’arbitro inglese Howard Webb ha dovuto estrarre 14 cartellini gialli e uno rosso, ricevendo alla fine le furiose critiche oranje.

Ma a parte l’asprezza del match di ieri, in generale è stato un Mondiale bello e spettacolare, con Blatter che spende parole dolci per il Sudafrica e la sua organizzazione nel tener testa a un evento di queste dimensioni: “Il Sudafrica merita un bel 9 in pagella. La perfezione non esiste, quindi il voto è altissimo. Se avessimo dato 10 come voto, voi ci avreste detto ‘Allora tutto è stato perfetto?’. Avrei potuto dare 10, ma non ho abbastanza spazio sul mio foglio per aggiungere un’altra cifra. La competizione si è mostrata più forte di tutto. Le due finaliste dell’edizione scorsa sono uscite nella prima fase, eppure siamo andati avanti. E siamo sopravvissuti tutti alle vuvuzela…” e continua elogiando Nelson Mandela, ieri presente sugli spalti del Soccer City Stadium.

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Nigeria, punizione esemplare: il Presidente sospende la Nazionale per due anni

pubblicato da vieni_127


Goodluck Jonathan è il Presidente della Nigeria dal maggio scorso: è arrivato al potere senza elezioni, sostituendo Umaru Yar’Adua, morto improvvisamente. Prima o poi si dovrà votare e allora molti pensano che l’uscita di ieri sia null’altro che propaganda elettorale: mostrarsi interessato alla Nazionale di calcio, intendendola come bene dello Stato, non può che far piacere agli appassionatissimi tifosi delle Super Eagles. Certo è che questi ora però tremano: dopo la figuraccia al Mondiale, un flop non solo sportivo, il Presidente ha minacciato di ritirare la squadra per i prossimi due anni, non facendola partecipare ad alcuna competizione internazionale.

Il signor presidente ha deciso che la nazionale di calcio si ritirerà da tutte le competizioni internazionali per i prossimi due anni per consentire alla Nigeria di riorganizzare il suo calcio” ha detto un portavoce del signor Jonathan. Su questa decisione, propagandistica o meno, pesa sicuramente l’andamento della squadra ai Mondiali, competizione nella quale i verdi non vincono un match da 12 anni. La partita che ha fatto saltare il banco è stata quella contro la Grecia, tra espulsioni e gioco mediocre, e così sul banco degli imputati è finito anche il ct svedese Lars Lagerback. Ora dovrà decidere se rimanere in sella, al momento la panchina è stata affidata a Augustin Eguavoen.

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Blatter minaccia Sarkozy: "Nessuna intrusione della politica nel calcio"

pubblicato da Cesare Rinaldi

sepp blatter

La Fifa sembra essere molto preoccupata a proposito della situazione in cui versa la Francia e la sua federazione. Il mondiale sudafricano ha scatenato una vera e propria bufera a Parigi, al punto che lo stesso Eliseo ha promesso di fare chiarezza sui fatti che hanno portato al clamoroso fallimento. L’intromissione della politica nel mondo del calcio non piace però al massimo organismo calcistico mondiale che nei giorni scorsi, tramite il segretario generale Jerome Valcke, ha fatto sapere di essere vigile e pronta a intervenire in caso di violazione delle regola che espressamente vieta le intrusioni dei governi nella gestioni delle federazioni.

Dopo gli ammonimenti del francese Valcke arrivano anche le parole di Joseph Blatter a mettere in guardia i francesi, facendo capire che per loro potrebbe anche scattare una sospensione dalle manifestazioni sportive. In particolare ha rimproverato al paese transalpino l’aver trattato un insuccesso calcistico come un “affare di stato”, quando invece questo sarebbe dovuto restare nelle mani della federazione che aveva e ha il compito di analizzare la situazione e eventualmente trovare le soluzioni giuste a risolvere il problema.

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Errori arbitrali: la Fifa si chiude a riccio sull'uso della tecnologia

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Aggiornamento: oggi Blatter e la Fifa hanno fatto retromarcia e mostrato i primi segnali di apertura. “È ovvio - ha precisato Blatter - che dopo l’esperienza fatta finora in questo Mondiale, sarebbe un non senso non riaprire il dossier sulla tecnologia per la linea di porta”. Il presidente della Fifa ha chiesto scusa all’Inghilterra e al Messico per “gli evidenti errori” degli arbitri che le hanno danneggiate negli ottavi di finale del Mondiale sudafricano. sottolinenando “un nuovo approccio” e che l’uso della tecnologia a supporto degli arbitri, in particolare “sulla linea di porta”, sarà di nuovo all’attenzione della Federazione internazionale a luglio a Cardiff.

Niet. Non se ne parla, almeno per il momento. Dopo una piccola apertura per voce di Sepp Blatter (“Il sistema video sulla linea di porta? Si, a patto che sia accurato e non complicato, anche se i sistemi offerti, con tutto il rispetto per le società che li hanno sviluppati, sono complicati e non sono certi al cento per cento”) la Fifa ha richiuso i battenti ermetici sulla questione per bocca del suo portavoce, Nicolas Maingot: “In questo momento non so nulla di questi progetti”. In realtà il massimo organo internazionale ha anche vietato la trasmissione dei replay negli stadi durante le partite.
(Favorevole all’uso della tecnologia? Vota il Sondaggio)

L’ultima è probabilmente una decisione condivisibile che mette almeno al riparo da figure barbine del “guardo o non guardo il replay del maxischermo?” come quelle capitate a Rosetti e ad Ayroldi, in occasione del goal convalidato a Tevez in Argentina-Messico. Ma Maingot, in linea con il modo di agire targato Fifa, preferisce non commentare le direzioni arbitrali, compresa quella di Germania - Inghilterra: “È un giorno come un altro, non commentiamo le decisioni arbitrali“. A chi ha proposto l’impiego di un pallone dotato di microchip, invece, Blatter ha replicato:



Le Foto del goal annullato a Lampard in Germania - Inghilterra
Le Foto di Germania - Inghilterra 4-1Le Foto di Germania - Inghilterra 4-1Le Foto di Germania - Inghilterra 4-1Le Foto di Germania - Inghilterra 4-1
Le Foto dell’errore di Rosetti e di Ayroldi in Argentina - Messico 3-1
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di RosettiLe Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti

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Blatter il rivoluzionario: "No alla moviola in campo, ma abolirò il fuorigioco"

pubblicato da vieni_127


C’è un uomo di anni 74, nato a Visp (Svizzera) ma laureato in Economia a Losanna da tanto, tra l’altro Gran Cordone dell’Ordine dei Fiori di Paulownia: il suo nome è Sepp Blatter, il gran padrone del calcio dal 1998 (pur essendo all’interno della Fifa dal ‘75) che grazie alle sue idee e le sue ripicche ha cambiato molti aspetti dello sport più popolare del mondo. Grazie a lui fu abolito il retropassaggio al portiere (dopo aver notato il comportamento dell’Egitto a Italia ‘90 che addormentava le partite con continui scambi tra difensori e portiere), assegnati i 3 punti per vittoria, introdotti (ma poi aboliti) Golden Gol e Silver Gol, revocata la qualificazione diretta al Mondiale alla squadra detentrice del titolo.

Queste le sostanziali modifiche regolamentari del calcio dovute all’iniziativa del massimo dirigente elvetico, di recente nell’occhio del ciclone per le sue parole atte a bocciare l’introduzione della moviola in campo: “Molte delle partite giocate non sono nemmeno in televisione. Durante le qualificazioni ai Mondiali vengono disputati più di 900 incontri e per tutte le gare dobbiamo applicare le stesse regole” ha osservato, reputando anche i sensori all’interno di porte e palloni troppo costosi (per evitare i gol fantasma). Non ha tutti i torti perché è effettivamente irrealizzabile una moviola istantanea in Seconda Divisione o in Eccellenza, certo è che qualcosa si dovrà pur fare. Idea: eliminare il reato.

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Dietrofront: Irlanda al Mondiale? La Fifa lo esclude

pubblicato da Gabriele Capasso


L’ipotesi era suggestiva e avrebbe messo d’accordo molti degli appassionati delusi dal comportamento di Henry e dalla decisione dell’arbitro di Francia - Irlanda, ma dopo la mezza apertura di Blatter (con il suo solito modus operandi ambiguo) arriva la chiusura che non prenderà in considerazione la richiesta della nazionale di Trapattoni di essere aggregata al Mondiale in Sud Africa come 33° squadra. Lo esclude categoricamente il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke:

L’Irlanda non potrà essere presente ai Mondiali. Non direi che la richiesta è priva di senso, ma è semplicemente impossibile. Se accettassimo la richiesta dell’Irlanda, perchè non fare altrettanto con la Costarica o con qualche altro paese?

Proprio alla “necessità” di far rientrare anche la Costarica aveva fatto riferimento Joseph Blatter, non casualmente. A rendere chiaro che si trattasse più di una provocazione della Federazione Irlandese che di una proposta seria arriva l’ex bianconero Liam Brady:

Abbiamo chiesto l’ammissione per vedere quale sarebbe stata la reazione della Fifa. Sepp Blatter è un pò una mina vagante, un motivo d’imbarazzo per la Fifa. Mi dispiace che Blatter faccia legge a sè. Penso che il modo in cui abbia presentato i fatti sia stato una mancanza di rispetto. Continua a ignorare la gran parte delle cose controverse che sono accadute quella sera, non hai mai detto nulla a proposito, nemmeno sull’esultanza di Henry dopo quel gol e come questo si pone all’interno della campagna per il fair-play. Henry ha esultato come se non avesse fatto niente di sbagliato, è questo il fair-play? Ma Blatter ha preferito parlare della nostra richiesta di entrare come 33esima squadra. Non accadrà.

Le Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l’Irlanda

Le Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l'IrlandaLe Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l'IrlandaLe Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l'IrlandaLe Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l'Irlanda

Le Foto del Fallo di mano di Henry

Le Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di Henry

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­L'Irlanda vuole essere ammessa al Mondiale in Sud Africa, Blatter ci pensa: "Ma anche la Costarica"

pubblicato da vieni_127

Fate qualcosa per i poveri irlandesi: passano i giorni e non riescono a mandar giù l’eliminazione dai prossimi Mondiali in Sudafrica. Se gli addetti alle pulizie stanno boicottando le aspirapolvere della marca Henry (la sola vista di quel nome li rende di cattivo umore e stanno chiedendo la sostituzione), l’ultima trovata della Federazione Irlandese è davvero singolare; delegazione da Sepp Blatter, svizzero capo della Fifa e decennale guru del calcio, una richiesta ben precisa: essere ammessi al mondiale come squadra numero 33. Come fare i gironi e tutto il resto non lo sanno, da Dublino fanno sapere che loro meritavano di essere nel Continente Nero il prossimo giugno e in un modo o nell’altro non vogliono lasciare nulla di intentato. E Blatter che fa? Ci pensa, ha preso sul serio la richiesta degli irlandesi e ha annunciato che mercoledì durante una riunione pre-sorteggi dell’Esecutivo Fifa (venerdì la composizione dei gironi, sempre a Città del Capo) si deciderà il da farsi.

L’Irlanda sa che la gara non può essere ripetuta e che la decisione dell’arbitro è definitiva. Non hanno chiesto nessuna sanzione per un giocatore o per il direttore di gara (lo svedese Martin Hansson, ndr) ma hanno chiesto di poter essere la 33esima squadra ai Mondiali. Lo hanno domandato, davvero” ha spiegato il numero uno del calcio mondiale, che però ha aggiunto che una decisione in senso affermativo appare quanto meno improbabile. Ci sarebbe infatti anche la Costarica, a quel punto, a richiedere un posticino tra le Nazionali del Mondiale, in quanto a loro detta penalizzata dall’arbitraggio nel super spareggio contro l’Uruguay: “Valuteremo anche la posizione della Costarica“. A margine della clamorosa indiscrezione, Blatter ha anche parlato delle nuove possibili norme da adottare fin da Sudafrica 2010: gli arbitri d’area.

Le Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l’Irlanda

Le Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l'IrlandaLe Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l'IrlandaLe Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l'IrlandaLe Foto delle parodie sul fallo di mano di Henry contro l'Irlanda

Le Foto del Fallo di mano di Henry

Le Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di HenryLe Foto del Fallo di mano di Henry

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Irlanda, la rabbia del Trap e dei suoi giocatori contro la Fifa

pubblicato da vieni_127


Ogni tanto capita che si dichiara qualcosa a cuor leggero: “La cosa più importante è che so che la mia squadra ha fiducia nei suoi mezzi; con questo spirito negli spareggi possiamo incontrare qualsiasi squadra e vincere” così parlava pochi giorni fa Giovanni Trapattoni della sua Irlanda, nazionale prossima avversaria dell’Italia sabato 10 ottobre al Croke Park di Dublino. Fiducia nei mezzi e nessun timore reverenziale, questo il succo delle parole cariche di incitamento dell’allenatore nei confronti dei propri ragazzi; ieri però il “possiamo battere chiunque” non è valso più, allorché il Trap ha manifestato tutta la sua indignazione verso il regolamento Fifa modificato da Blatter a giochi in corso.

Dato che l’Irlanda presumibilmente arriverà seconda nel girone, allora dovrà affrontare gli spareggi con le altre seconde; ebbene, la Fifa ha stabilito che il sorteggio per decidere gli accoppiamenti sarà “pilotato“, ci saranno cioè 4 teste di serie che non potranno incontrarsi fra di loro (verranno scelte tramite il ranking Fifa). “Ci devono essere gli stessi diritti per tutte le nazionali. Pensavamo che il sorteggio fosse senza teste di serie. Ma il business è business. I grandi team comandano in questo caso” ha detto il ct dell’Irlanda, aggiungendo che così “sarà la morte del calcio“. Sulla stessa linea il portiere Shay Given: “E’ ridicolo come possano prendere una decisione simile proprio mentre le nazionali più forti stanno sudando per qualificarsi. È ingiusto nei confronti delle squadre più deboli. Anzi, a essere onesti è davvero disgustoso. Ancora non riusciamo a crederci“.

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Premier League: Blatter preoccupato, ma è davvero così bella?

pubblicato da vieni_127

Gli inglesi si vantano che hanno inventato il calcio e che, insomma, è roba loro: sì, va bene, ma intanto la Nazionale di sua Maestà non porta a casa un titolo da 43 anni ormai. Allora ti dicono che il loro è il campionato più bello e forte del mondo e a un certo punto c’è poco da obiettare, almeno considerando dati oggettivi: l’anno scorso la Champions fu un affare tutto loro, Chelsea e Liverpool hanno fatto più scontri ad eliminazione diretta in Coppa Campioni che in FA Cup e, insomma, a vedere i risultati a quelle latitudini ci sono le squadre migliori. Sepp Blatter, famigerato e a volte discusso presidente della FIFA, non applaude verso questa egemonia, anzi si mostra preoccupato.

Ho le mie preoccupazioni perché la Premier League è il campionato più forte al mondo, senza dubbio. Ha superato tutti in modo così netto che ora gli altri campionati faticano a stare dietro. Ma in una competizione dove tre quarti delle squadre non competono per il primo posto, bensì per la salvezza, c’è qualcosa di sbagliato” le parole di Blatter, abbastanza condivisibili. Da quando è stata creata, nel 1992, si sono svolti 16 campionati di Premier League e il Manchester United ha vinto per 10 volte, tre titoli per l’Arsenal, due per il Chelsea e uno per il Blackburn di Shearer nell’ormai lontano 1995. Nei 16 anni precedenti le squadre campioni erano state sei.

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C.Ronaldo fa le bizze: "E' vero, sono uno schiavo"

pubblicato da vieni_127


L’altro giorno Sepp Blatter, numero 1 della Fifa da tempo immemore, s’era così espresso circa la querelle Manchester-Cristiano Ronaldo-Real:

Sono sempre dalla parte dei calciatori, se vogliono andarsene è giusto che il club li lasci andare. Se un giocatore decide di giocare altrove, una soluzione si può sempre trovare. Anche perché, se non si sente più a proprio agio, non va bene né per il giocatore né per il club. Credo che, nei trasferimenti di oggi, ci sia una forma di schiavismo, comprandoli qui e là per poi rivenderli. Stiamo cercando di intervenire, perché dopo la legge Bosman i club hanno reagito con contratti più lunghi. Ma un giocatore dovrebbe essere libero di andarsene, pagando il proprio contratto

Il fenomeno portoghese, ringalluzzito da queste parole, ha rilasciato un’intervista al The Sun dove non ha lesinato bordate al suo attuale club, quei Red Devils che ha condotto a un incredibile double nella stagione appena conclusasi:

E’ vero, sono uno schiavo. Sono d’accordo con quanto ha detto Blatter. Ha assolutamente ragione. Ora devo aspettare e vedere, ma non so dove comincerò la stagione

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