Pari a reti bianche per l’Italia nella sfida di Pescara contro l’Olanda: partita poco spettacolare, nel primo tempo meglio gli arancioni, nella ripresa gli uomini di Lippi. Nelle altre due amichevoli di prestigio disputate stasera la Spagna piega l’Argentina, alla quale non basta un penalty trasformato da Messi, con una doppietta di Xabi Alonso, mentre il Brasile piega di misura l’Inghilterra di Fabio Capello con un gol di Nilmar. In questa serata i riflettori erano però puntati soprattutto sugli incontri decisivi per gli ultimi posti disponibili al prossimo Mondiale in programma in Sudafrica. (La Galleria Fotografica degli spareggi)
In Europa, dove si giocavano gli incontri di andata degli spareggi, vittorie per Russia e Francia. Gli uomini di Guus Hiddink piegano 2-1 la Slovenia, incassando però nel finale la rete che rimanda il discorso alla sfida in programma tra quattro giorni a Lubiana. Niente da fare invece per Giovanni Trapattoni: la sua Irlanda cede ai più quotati transalpini per 1-0 (rete di Anelka) e sarà ora costretta a tentare una vera e propria impresa allo Stade de France. Vittoria di misura anche per il Portogallo in casa contro la Bosnia. Deludente pari a reti bianche ad Atene tra la Grecia e l’Ucraina di Andriy Shevchenko.


Continua a leggere: Tutti i risultati delle qualificazioni mondiali e delle amichevoli

Grande giornata di calcio oggi sabato 7 novembre in Europa e nel Mondo. In Serie A si giocheranno i due consueti anticipi nei quali si affronteranno alle 18 il Catania contro il Napoli e alle ore 20:45 la Juventus contro l’Atalanta sul campo dei bergamaschi. Previsto anche il tredicesimo turno di Serie B dove la capolista Cesena ospiterà l’Albinoleffe, mentre il Frosinone, che ha perso la testa della classifica nell’ultimo turno, cercherà di non perdere ulteriore terreno allo stadio Via del Mare di Lecce contro un Gallipoli affamato di punti. Si giocherà anche il dodicesimo turno di Premier League, Ligue 1 e Bundesliga mentre in Spagna si giocheranno gli anticipi del decimo turno di campionato che vedrà protagoniste Real Madrid e Barcellona.
ITALIA: Serie A
18:00 Catania - Napoli
20:45 Atalanta - Juventus
ITALIA: Serie B
15:30 Ascoli - Cittadella
15:30 Brescia - Triestina
15:30 Cesena - Albinoleffe
15:30 Crotone - Ancona
15:30 Gallipoli - Frosinone
15:30 Padova - Salernitana
15:30 Piacenza - Mantova
15:30 Sassuolo - Modena
15:30 Vicenza - Grosseto
Dopo il Continua tutte le altre partite del 7 Novembre 2009…

Pregio o difetto? David Trezeguet abbiamo imparato a conoscerlo in questi anni, i suoi ripensamenti non fanno più notizia; ci riferiamo soprattutto ai continui tira e molla con la Juventus, squadra che per più volte è stato in procinto di lasciare salvo poi tornare sui propri passi. Successe prima che arrivasse Capello, quindi al termine della stagione in Serie B, perfino quest’anno quindici giorni prima dichiarava di separarsene a fine anno salvo poi lasciare spiragli di riconciliazione dopo il gol alla Lazio. La notizia di oggi, quindi, non fa propriamente effetto: il bomber franco-argentino si è detto disponibile a indossare nuovamente la maglia della Francia se dovesse risultare utile alla causa (Le Foto di David Trezeguet).
“Non ho messo una croce sopra alla nazionale, io sono sempre a disposizione in questo periodo difficile. Il ct deve avere tutte le armi a disposizione per ottenere la qualificazione. Se Domenech pensa che potrei essere utile, io sono pronto a giocare lo spareggio, sento di poter fare la differenza. Domenech ha in testa una squadra con un sistema di gioco che non si adatta alle mie qualità, per questo ho deciso di lasciare il mio posto a qualcuno più adatto. Fra di noi c’è un rapporto molto particolare, ma nelle difficoltà bisogna lasciarsi alle spalle molte cose” le dichiarazione del numero 17 bianconero, che aveva detto addio ai Blues dopo gli Europei austro-elvetici di un anno e mezzo fa.
Continua a leggere: Francia, Trezeguet (ri)apre alla Nazionale: "Se serve, pronto a tornare"

Nella prima parte dell’anteprima delle partite di qualificazione mondiale abbiamo visto la situazione dei quattro gruppi in c’era minore incertezza, compreso quello dell’Italia. Analizziamo ora i restanti cinque raggruppamenti in cui la lotta è ancora molto accesa, ci sono ancora squadre importanti che rischiano di non riuscire ad arrivare ai mondiali, almeno non senza uno spareggio. Tra queste fanno più rumore la Francia e il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Pericolosa anche la situazione della Germania che con la Russia sta dando vita ad un emozionante testa a testa.
Si inizia con il Gruppo 1 in cui la situazione è aperta più che mai con quattro squadre in corsa, la Danimarca (18 punti), la Svezia (15), il Portogallo (13) e l’Ungheria (13). Le prime due si incontreranno domani a Copenhagen, la coppia appaiata al terzo posto si sfiderà invece a Lisbona. Sono davvero pochi i calcoli possibili, Portogallo e Ungheria non possono sbagliare, un pareggio le inguaierebbe entrambe, ma nemmeno le due scandinave possono commettere passi falsi, potrebbero però decidere di non farsi male a vicenda. L’ultima giornata è favorevole ai lusitani che dovranno incontrare Malta (1), facile anche il match casalingo degli svedesi contro l’Albania (7).
Nel Gruppo 2 è abbastanza tranquilla la Svizzera (17) che domani va in trasferta in Lussemburgo (5), i tre punti di vantaggio sulla coppia Grecia (14) e Lettonia (14), che a loro volta si sfideranno in una sorta di spareggio per la piazza d’onore, sono abbastanza per stare tranquilli. Ridotte al lumicino le speranze di Israele (12). La Lettonia deve vincere contro i greci, un pareggio non le servirebbe a molto visto che all’andata hanno perso in casa. Le gare di mercoledì vede loro impegnati con il fanalino di coda Moldova (3) e la Grecia, anche lei in casa, contro il comunque non proibitivo Lussemburgo.
Oltre agli Azzurri, protagonisti di un deludente 0-0 contro la Svizzera, sono scese in campo ieri quasi tutte le altre big del calcio mondiale. L’incontro più appassionante è stato quello disputato a Mosca tra l’Argentina e la temibile Russia, guidata in panchina da Guus Hiddink. I sudamericani hanno prevalso 3-2, al termine di un match combattuto: decisive le reti del nuovo acquisto del Lione, Lisandro Lopez e del “napoletano” Datolo, subito a segno all’esordio in maglia albiceleste. Tante reti anche ad Amsterdam dove l’Inghilterra di Fabio Capello, è riuscita a riacciuffare sul 2-2 (doppietta di Defoe) i padroni di casa delll’Olanda dopo essere stata sotto di due reti (Kuyt e il probabile neo-interista Van Der Vaart).
Deludente invece il Brasile, vittorioso solo per 1-0 contro la modesta Estonia, grazie ad una rete del sogno proibito del Milan, Luis Fabiano. Vittoria più difficile del previsto per la Spagna, che è stata costretta a sfoderare una grande prestazione nella ripresa per piegare (3-2) la Macedonia, guidata da uno scatenato Goran Pandev. Pessima prova per l’Irlanda di Trapattoni, travolta in casa dall’Australia; male anche la selezione del paese ospitante dei prossimi Mondiali, il Sudafrica, battuta nettamente dalla Serbia. Vincono anche Repubblica Ceca, Turchia, Svezia, Portogallo, Romania e Polonia; niente da fare per la Bosnia, nonostante uno Dzeko in grande spolvero.
L’Irlanda di Giovanni Trapattoni pareggia in Bulgaria e spreca una buona occasione per superare l’Italia al primo posto. Gli azzurri rimangono primi nel girone con un punto in più e una partita in meno da giocare. Da registrare il capitombolo interno della Svezia di Ibra contro la Danimarca: i gialloblu, probabilmente, dovranno dire addio ai mondiali. Il Portogallo vince a fatica e continua a sperare, anche se i lusitani sono costretti a puntare al secondo posto, l’unico obiettivo raggiungibile dopo la vittoria esterna della Danimarca, ormai a quota 16 in classifica e quasi irraggiungibile da Cristiano Ronaldo&Co..
(Tutti i risultati e le classifiche)
L’Inghilterra stravince in Kazakistan e continua la marcia trionfale verso il Sudafrica (punteggio pieno). Un percorso già concluso dall’Olanda che vince in Islanda e si qualifica per il Sudafrica: è la prima nazionale a tagliare il traguardo. Nel girone sudamericano vincono sia Argentina che Brasile: gli uomini di Maradona si impongono per 1-0 contro la Colombia con goal di Daniel Diaz, i verdeoro strapazzano l’Uruguay a domicilio con reti di Daniel Alves, Juan, Luis Fabiano e Kaka.
Tutto facile per Danimarca e Ungheria nel gruppo 1 che vincono entrambe per 3-0 contro Albania e Malta. Due vittorie che aggravano ancor di più la situazione del Portogallo: sono 7 ora i punti di distacco dalle due squadre sopracitate. Vittorie di Grecia, Lettonia e Svizzera nel gruppo 2: importante l’affermazione degli ellenici che superano Israele e mantengono la testa del girone. Nel gruppo 3 continua la marcia della sorprendente Irlanda del Nord che supera la Slovenia e conserva il punto di vantaggio sulla Slovacchia, anch’essa vittoriosa. Da record il 10-0 della Polonia al malcapitato San Marino. (Tutti i risultati e le classifiche)
Nel gruppo 4 la Germania vince in Galles e mette quasi in cassaforte la qualificazione (16 punti contro i 12 della Russia). Nel gruppo 5 la Spagna non la ferma più nessuno: 18 punti e vittoria anche in Turchia. Il gruppo 6 è comandato saldamente dall’Inghilterra di Capello che batte l’Ucraina 2-1. Nel gruppo 7 Ribery salva la Francia che ora è a due punti dalla vetta. Nel gruppo 8 , oltre al pareggio tra Italia e Irlanda, c’è da registrare la vittoria della Bulgaria su Cipro. Nel gruppo 9 l’Olanda non ha rivali e vanta un margine di 7 punti sulla Scozia, seconda in classifica.
Nel gruppo sudamericano è stata la giornata della epica umiliazione subita dall’Argentina in Bolivia (1-6). Vince il Venezuela sulla Colombia e finisce in parità il confronto tra Ecuador e Paraguay, così come quello tra Cile e Uruguay. Nei due gruppi asiatici vincono Australia e Corea del Sud e si portano in testa ai rispettivi gironi. Vincono anche gli Stati Uniti che comandano il girone dell’America Centro-Settentrionale, perde nettamente il Messico.
Qualcuno ricorderà certamente le cruente immagini del dicembre 2007 che riprendevano gli scontri tra teppisti e polizia allo stadio di Belgrado, durante il match tra Stella Rossa-Hajduk Kula.
Le riprese fecero in breve tempo il giro del mondo e colpì soprattutto la ferocia con cui un gruppetto di tifosi della Stella Rossa si accanì contro un agente in borghese (fotogallery). Al poliziotto venne lanciata una grossa torcia che gli provocò diverse ustioni dopo che i facinorosi avevano tentato di infilargliela in bocca. L’agente, insieme ad altri tre o quattro colleghi, ebbe però il sangue freddo di fronteggiare gli hooligans riuscendo addirittura ad immobilizzarne un paio.

Zdenek Zeman torna ad allenare e questa volta è la panchina della Stella Rossa di Belgrado quella dove siederà il sessantunenne di Praga. Il tecnico che tanta fama ma fortuna alterna ha avuto in Italia approda in Serbia dopo che la Stella Rossa si è prestamente disfatta dopo soli sette mesi dell’ormai ex allenatore Aleksandar Jankovic.
La dirigenza pare convinta della scelta riguardo la nuova guida della compagine di Belgrado ricaduta su Zeman, le intenzioni sono quelle di tornare a grandi livelli, in Europa prima di tutto, e cercare di bissare o quanto meno avvicinarsi a ripetere quel magico periodo che vide i biancorossi serbi sul tetto d’Europa con la conquista della Coppa dei Campioni nel lontano 1991. All’epoca nella Stella Rossa, team facente parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, militavano fior di campioni che di lì a poco avrebbero fatto fortuna nel campionato italiano e in quelli dell’Europa occidentale: Vladimir Jugovic, Sinisa Mihajlovic, Dejan Savicevic su tutti.
Continua a leggere: Zdenek Zeman: nuova avventura alla Stella Rossa
“Gli albanesi devono morire tutti!” è lo slogan più cruento che riecheggia in questi giorni per le strade di Belgrado. La complicatissima questione balcanica sembrava aver raggiunto un periodo di stasi e calma apparente negli ultimi anni ma, nonostante lo sfaldamento della ex Jugoslavia, la moltitudine di etnie, lingue e religioni in perenne conflitto tra loro preoccupa nuovamente la comunità internazionale. Apparente perché la fresca dichiarazione di indipendenza del Kosovo, provincia autonoma della Serbia a maggioranza albanese ha riacceso antichi dissapori mai sopiti.
Era il 1999 quando dopo un decennio di tensioni la Nato intervenne direttamente contro la Serbia e l’Italia, guidata dal governo D’Alema, mise a disposizione le proprie basi aeree per i caccia bombardieri che partivano direttamente alla volta dei Balcani. “Perché ci tradite anche voi italiani?” si domandava un Mihajlovic dagli occhi lucidi. L’ex difensore laziale, insieme a Stankovic, quel giovanissimo connazionale impaurito e spaesato, andò sotto la curva Nord a deporre un mazzo di fiori in occasione dei primi bombardamenti aerei su Belgrado. Era troppo forte il legame con la patria, tanto che nel 1998 Stankovic si rifiutò di giocare contro Il Partizan Belgrado in Coppa delle Coppe.
C’era anche il croato Boksic in quella Lazio. E furono mesi di polemiche anche per la curva Nord che proprio in quel periodo si rese protagonista dello striscione che mandò su tutte le furie proprio Alen Boksic (e non solo). “Onore alla tigre Arkan” recitava il lenzuolo in curva. Arkan, braccio armato di Milosevic accusato di genocidio , era amico di Mihajlovic. Ma Boksic reagì duramente: