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Si sblocca la trattativa per D'Agostino, all'Udinese 12 mln e i giovani Lanzafame e Paolucci: manca solo la firma

pubblicato da Gabriele Capasso


La “manovra” di Alessio Secco ha funzionato. Andare in Spagna, mostrare grande attivismo su un obiettivo come Diarra ha “spaventato” quanto basta l’Udinese che fino ad ora stava tenendo duro sulla valutazione di Gaetano D’Agostino. La mossa successiva è stata mettere sul piatto la seconda metà del cartellino di Michele Paolucci e la metà di quello di Davide Lanzafame che la Juventus ancora possiede dopo l’operazione con il Palermo per Amauri dello scorso anno.

Ora il presidente Pozzo e il direttore generale Sergio Gasparin sembrano essere indotti a più “miti consigli” evitando di continuare a puntare i piedi chiedendo che Sebastian Giovinco o Claudio Marchisio, giovani sui quali la Juventus punta di più, all’interno della trattativa. L’acquisto di Gaetano D’Agostino potrebbe essere ufficializzato la prossima settimana, ma l’incontro che dovrebbe avvenire oggi, o al massimo lunedì, fra Secco e Gasparin sarà quello portare alla stretta di mano che chiuderà il caso, in attesa delle visite mediche e della firma che avverrà una volta definiti i dettagli.

All’Udinese dovrebbero andare qualcosa come 10/12 mln di euro cash (anche se la Juve ne offre 8), D’Agostino verrà valutato complessivamente 20 milioni ma questi soldi che ancora ballano stanno nelle valutazioni di Paolucci e Lanzafame. L’accordo non può saltare su queste “piccole” differenze e le dichiarazioni di Giovanni Cobolli Gigli, seguito a stretto giro dallo stesso Pozzo (i due erano reduci da una riunione in Lega a Milano) sembrano già una sorta di annuncio sulla chiusura dell’affare. Ora non resta che attendere l’ufficialità. D’Agostino ha già scelto il numero di maglia, dal 21 indossato all’Udinese passerà all’8 che è stato di Amauri. Il brasiliano è pronto per appropriarsi l’11 lasciato da Pavel Nedved.

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L'agente di Tasci smentisce la trattativa con la Juve e l'Udinese insiste sulle contropartite tecniche per D'Agostino

pubblicato da Gabriele Capasso

Serdar Tasci, difensore dello Stoccarda obiettivo della Juventus
Serdar Tasci, difensore tedesco di origini turche classe ‘87 in forza allo Stoccarda, è stato avvicinato dalla Juventus, ma non è in corso alcuna trattativa per portarlo a Torino. Questa la verità, almeno dell’ultim’ora dell’agente di Tasci Uli Ferber, che ha ammesso l’interesse di Alessio Secco per il suo assistito. Interesse sul quale non si è andati oltre per il momento, nonostante le voci parlasse di un incontro odierno fra Ferber e la Juventus.

La Juventus qualche settimana fa ha dimostrato il suo interesse, ma da quel giorno non ho più parlato con loro. Non è previsto alcun incontro con i dirigenti della Juve anche perché io adesso non mi trovo in Germania (secondo alcune indiscrezioni le parti si sarebbero dovute vedere oggi, ndr). Se Tasci vorrebbe trasferirsi a Torino? Il club bianconero è una grande società, ma lui ha ancora un contratto di un anno con lo Stoccarda e nel caso la Juventus dovrebbe parlare anche con il club tedesco. Lui il nuovo Fabio Cannavaro? È un grande giocatore dal grande futuro, ma è troppo presto per paragonarlo a Cannavaro.

In Germania si era anche parlato di una contropartita tecnica offerta dalla Juve per Tasci, contropartita rappresentata da Olof Mellberg, lo svedese arrivato a parametro zero dall’Aston Villa nel calciomercato dello scorso anno. Anche la trattativa per Gaetano D’Agostino potrebbe sbloccarsi con una svolta proprio sulle contropartite tecniche. Nonostante il calciatore sia sempre piuttosto ottimista per uno approdo alla Juve (ha parlato a Radio Kiss Kiss di una possibilità svolta per la prossima settimana), Gasparin, dg dell’Udinese insiste: “vogliamo dei calciatori“.

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D'Agostino si sente un giocatore della Juve, ma l'Udinese non è soddisfatta dell'offerta

pubblicato da Gabriele Capasso


Si stanno incontrando in queste ore Juventus e Udinese per definire il passaggio ai bianconeri di Torino di Gaetano D’Agostino, centrocampista centrale e regista rivelazione di questa stagione. Il 27enne parla già come fosse un giocatore della Juventus e delinea obiettivi per il suo futuro dicendosi pronto alla sfida di entrare nella rosa di una grande squadra, lui che quando era un giovane talento dalle spiccate caratteristiche offensive fu vicino al passaggio in bianconero. All’epoca era Luciano Moggi che voleva strapparlo alla Roma, società nella quale è cresciuto e nella quale non ha lasciato traccia, oggi è Alessio Secco a puntare su di lui.

Le due società si incontrano oggi e io non voglio mettermi in mezzo. Aspetto con tranquillità. Udine resterà la città che più mi ha dato nella mia piccola carriera. Mi hanno preso come uno che ancora doveva dimostrare, mi hanno aspettato nel primo anno. Sono due anni che ho raggiunto dei buoni risultati e lo devo tantissimo a mister Marino, che mi ha dato tanto. Con la Juve cambieranno gli obiettivi, le pressioni, i giocatori. Sono piccole difficoltà che affronterò con tranquillità come ho affrontato il debutto in Nazionale, mi sento maturo. Ferrara non mi ha detto niente, ha un rapporto stupendo con i giocatori della Nazionale, a livello carismatico ha una gran carica. E poi se la Juve ha scelto Ferrara vuol dire che è un grande allenatore. Fino a due anni fa non rientravo nei pensieri di Lippi, quest’anno mi ha convocato, mi ha parlato dicendomi che ci saremmo rivisti in agosto. Mi ha augurato di andare alla Juve. Al Mondiale ci penso, ma sono abituato ad avere un obiettivo alla volta. E ora c’è la Juve.

Queste dichiarazioni fanno intendere che D’Agostino è fiducioso sulla conclusione di un accordo, ma l’Udinese da parte sua, dopo la richiesta di ottenere il cartellino di due fra i tre talenti ex-primavera bianconera Marchisio, Giovinco e De Ceglie, continua a fare la voce grossa. Il Dg dell’Udinese, Sergio Gasparin, è perentorio.

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Mercato a 360°: anche i direttori generali cambiano "maglia"

pubblicato da vieni_127


Si sa, dietro una squadra vincente c’è sempre un grande direttore generale: da Moggi a Corvino, da Marino a Foschi, il nostro calcio è zeppo di queste figure “mitologiche” che “fanno” il mercato e che sono importanti alla stregua di allenatori e giocatori. I dg non si occupano solo di mercato, ma ne fanno anche direttamente parte: nella storia ci sono decine di trasferimenti di uomini di calcio dall’esperienza risaputa e dal fiuto per gli affari che hanno lasciato una squadra per farne grande un’altra. Così nell’attesa di sapere se Beppe Marotta della Sampdoria approderà o meno alla Juventus, oggi è stata ufficializzato un’importante transazione.

Il dg dell’Udinese Pietro Leonardi lascia Udine e si trasferisce alla corte di Tommaso Ghirardi, a Parma. Così il patron della squadra friulana Giampaolo Pozzo: “A Udine ha fatto molto bene, è giovane e vuole fare altre esperienze“. Al suo posto l’ex Vicenza, Sergio Gasparin, un uomo su cui la famiglia Pozzo ripone grandi speranze: “Gasparin è un direttore esperto che ha fatto grandi cose al Vicenza. Poi è andato in Inghilterra a gestire un gruppo di società. Un uomo di grande esperienza, un profilo di assoluto valore. Credo che abbiamo fatto una buona scelta” le parole del numero uno bianconero.

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