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Juve - Atalanta 2-1: Del Piero trascina, ma la copertina è per Felipe Melo

pubblicato da vieni_127


Un sussulto in una assolata domenica pomeriggio, la Juve torna al successo non giocando la miglior partita stagionale contro una tignosa Atalanta, ma comunque offrendo una prova sostanzialmente diversa rispetto alle ultime, seppur infarcita dai soliti errori e da una condizione fisica non eccelsa. In vantaggio col nono gol stagionale di Del Piero, il primo su calcio di punizione, la Vecchia Signora ha accusato il solito calo di concentrazione sulla sirena della prima frazione e ha consentito ad Amoruso di portare il risultato in parità. Poi la ripresa, con gli uomini di Mutti desiderosi di mettere alle corde gli avversari che alla distanza escono fuori con orgoglio e col brio di Giovinco, fino a trovare il gol della vittoria col contestato Felipe Melo. Boccata d’ossigeno per i bianconeri, gli orobici accusano un brutto stop (Tabellino - Pagelle - Foto - Video).

Questa Juve ha abituato i suoi tifosi a partenze in quinta, non va così però oggi perché gli ospiti sono ben messi in campo e determinati a non concedere molto spazio agli avanti bianconeri; Tiribocchi e Amoruso sono mobili, ma la vera spina nel fianco per i ragazzi di Zac si chiama Jaime Valdes: il cileno salta sistematicamente Zebina e mette scompiglio nella non sempre impeccabile retroguardia avversaria. Il primo tempo non è bellissimo, ravvivato da una gemma di Del Piero dopo un paio di occasioni con Tiribocchi e Trezeguet; ma è il capitano juventino a far davvero sul serio con una punizione stratosferica dai trenta metri su cui non può nulla Consigli. Padoin, Peluso e Valdes cercano di scuotere i nerazzurri, ma è al 46° che si concretizza la rimonta orobica: dorme Grosso sul lancio di Padoin, Amoruso raccoglie e deposita in rete.

Le migliori immagini di Juventus - Atalanta 2-1
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Mercato rovente: Crespo torna al Parma, Amoruso all'Atalanta, un greco per il Siena

pubblicato da vieni_127


Come ovvio, gli ultimi giorni della finestra di mercato invernale sono pieni di colpi di scena. All’Ata Quark Hotel di Milano anche oggi roventi trattative, colpi di scena e transazioni andate in porto. Una delle più clamorose riguarda Hernan Crespo che dopo solo sei mesi lascia il Genoa e si accasa al Parma, squadra e città che lo videro protagonisti per quattro anni sul finire del millennio; Ghirardi piazza sicuramente un colpo niente male, ma rinuncia a Nicola Amoruso che invece passa all’Atalanta. Gli orobici sono molto attivi: vicini Marc André Zoro dal Benfica (molto gradito da Mutti che lo ebbe alle sue dipendenze a Messina) e Sergio Volpi dalla Reggina, a questo punto pare molto probabile un addio di Robert Acquafresca, infelice fino ad ora la sua esperienza a Bergamo.

La Fiorentina scandaglia il mercato delle punte, ha chiesto Rocchi alla Lazio e Tavano al Livorno. I labronici dal canto loro, pur non intenzionati a cedere il loro fantasista, si assicurano le prestazioni di Davide Di Gennaro in prestito dal Milan. E’ vivo anche il Siena del presidente Mezzaroma: dal Panathinaikos giunge nella città del Palio il greco Alexandros Tziolis, già difensore della Nazionale ellenica. Di contro ceduto in prestito Gael Genevier al Torino (e si tratta per Reginaldo). Attaccanti che fanno le valigie: Stefano Okaka lascia la Roma e si accasa al Fulham, anche se domenica farà la sua ultima apparizione in giallorosso (per questa stagione). E ancora il Bari, che manda in Serie B due sue punte: Rej Volpato va a finire al Gallipoli, Giuseppe Greco al Cesena.

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Bagarre-salvezza: vincono tutte tranne il Lecce

pubblicato da vieni_127


Nelle partite di fine stagione spesso le motivazioni differenti delle squadre fanno scaturire risultati che qualche giornata prima non sarebbero successi: come è possibile che il Torino, mai vittorioso in trasferta quest’anno, espugni il San Paolo (teatro delle capitolazioni di Inter e Juve)? O che la Reggina metta sotto un Cagliari, di solito sempre battagliero? I complottisti avranno da ridire anche quest’anno, certo è che le tre sfide “calde” per non retrocedere quest’oggi sono state belle e spettacolari, non propriamente “pilotate“. Partiamo proprio dal Toro che se ha portato a casa i tre punti deve ringraziare san Sereni.

Sotto di un gol a fine primo tempo (rete di Pià al primo tiro in porta per i partenopei), nella ripresa i granata hanno tentato in tutti i modi di ribaltare il risultato: ok, è vero, la marcatura di Cannavaro sul gol del pari di Bianchi era alquanto leggerina, ma è pur vero che la punizione dell’1-2 di Rosina è stata davvero bella. Mannini, esterno dei partenopei, è stato l’ultimo ad arrendersi: suo il tiro che ha impegnato Sereni (con Datolo e Denis incapaci di metterla dentro sulla respinta), suo il cross che ha chiamato il portiere torinista a un altro grande intervento. E ancora Sereni ha compiuto alla scadere un miracolo sulla deviazione di Stellone nella propria porta.

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Angelo Palombo: "Il Milan? E' Genova casa mia"

pubblicato da vieni_127


Alzi la mano chi era a conoscenza che Palombo in carriera ha giocato solo nella Samp (a parte 10 presenze da ventenne nella Fiorentina in via di fallimento): zitto zitto il centrocampista di Frosinone ha scalato le gerarchie del calcio azzurro tenendosi appiccicata addosso la maglia blucerchiata, crescendo con essa. Domani in Montenegro reggerà il centrocampo dell’Italia insieme a De Rossi e Pirlo, ormai il mediano dei liguri è diventato un giocatore completo. Normale quindi che radio mercato sintonizzi spesso le frequenze sul suo nome, anche se Palombo non ha intenzione di lasciare Marassi; si parla di Milan, ma anche di Fiorentina e, un po’ meno, di Inter: cosa ne pensa il diretto interessato?

Io uomo mercato? Questa cosa mi carica di più, vuol dire che in questi anni sono cresciuto e ho lavorato bene. A Genova sto da Dio, in questo periodo stiamo parlando del rinnovo ma è chiaro che se non dovesse arrivare, sia la società che io stesso ci dobbiamo guardare intorno. Si parla di questo rinnovo da un anno e mezzo, ma non abbiamo mai avuto fretta” ha spiegato da Coverciano, dove la truppa azzurra s’è allenata in questi giorni prima di volare in Montenegro. Partito come incontrista, forte anche di presenze più che soddisfacenti con la maglia dell’Under 21, Palombo s’è affermato pian pianino partendo dalla B: primo anno a Genova e subito promozione.

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Juve - Bologna 4-1: Giovinco scatenato, nella ripresa bianconeri travolgenti

pubblicato da vieni_127


Pronto riscatto della Juve che si sbarazza del Bologna non senza difficoltà: al termine di una partita bella e vibrante, i bianconeri si impongono con un netto 4-1, risultato forse troppo severo per il Bologna di Mihajlovic, molto bene nella prima frazione ma crollato nella ripresa. Eppure Mutarelli aveva messo paura alla squadra di casa, suo il gol del vantaggio felsineo; nel secondo tempo il ritorno furioso dei piemontesi che pareggiano in avvio con Salihamidzic, quindi vanno avanti con Giovinco, nettamente il migliore tra i bianconeri, infine chiudono i conti con una doppietta del redivivo Del Piero; l’Inter è avvisata (Fotogallery - Video).

Ranieri ha gli uomini contati, in panchina ben 4 Primavera vittoriosi a Viareggio; così la difesa è quella scesa in campo contro il Chelsea, a centrocampo Marchisio e Tiago con Giovinco e Salihamidzic larghi, unico attacco possibile quello formato da Iaquinta e Del Piero. Mihajlovic propone il suo solito schema, un 4-5-1 con licenza di spingere: Di Vaio infatti è supportato da Valiani e Bombardini, folto il centrocampo con Volpi, Mudingayi e Mutarelli, retroguardia a quattro comandata da Britos e Terzi, ai loro lati Lanna e Zenoni. In porta Buffon e Antonioli. Avvio pimpante dei padroni di casa (Giovinco pericoloso), i rossoblu rispondono colpo su colpo; e addirittura passano con Mutarelli che raccoglie l’ottimo assist di Di Vaio e trafigge Buffon.

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Video: Bologna - Torino 5-2

pubblicato da Gabriele Capasso

Video: Bologna - Torino 5-2

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Bologna-Torino 5-2: un Di Vaio strepitoso stende il Toro

pubblicato da Skalka



Prima di questa partita il Bologna non aveva certo una classifica confortante, la lunga serie di pareggi e la consapevolezza di essere ancora imbattuti durante la gestione Mihajlovic però dava ai rossoblu una certa tranquillità. Lo stesso discorso non si poteva fare per il derelitto Torino, soltanto un punto in più rispetto ai felsinei e una crisi nera arrivata al suo culmine con l’esonero di De Biasi e il ritorno di Novellino. Per questo forse le motivazioni granata erano certamente maggiori, i piemontesi nonostante un abbozzo di reazione sono però capitolati, mattatore assoluto della serata è stato Marco Di Vaio. (Video)

Vedendo scendere le formazioni in campo si nota subito che tra le fila granata manca il pezzo più pregiato, Alessandro Rosina non è della partita, è restato a Torino a causa della febbre. Parte invece dal primo minuto Barone che prende il posto di Saumel, si rivede anche Bianchi al fianco di Amoruso. Nel Bologna da segnalare la presenza di Marazzina che fa coppia in attacco con Marco Di Vaio. Le squadra si fronteggiano con uno speculare 4-4-2.

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Mihajlovic prepara la partita con la Roma e insegna ai suoi come battere i calci di punizione

pubblicato da vieni_127



Sinisa Mihajlovic, alla sua prima esperienza da allenatore e pronto all’esordio con il suo Bologna, sta preparando la partita di sabato con la Roma con molta diligenza non tralasciando nessun particolare. E come poteva dunque mancare un allenamento specifico per quello che è stato il suo cavallo di battaglia e cioè i calci di punizione? Il serbo considera molto importante questo aspetto della preparazione tant’è che alla fine della seduta di ieri mattina ha trattenuto in campo i suoi giocatori proprio per migliorare l’esecuzione dei calci piazzati.

Ricordiamo che le punizioni, tanto dal limite quanto da distanze superiori, erano la grande specialità del serbo che ora cercherà di trasmettere ai suoi e ad avvantaggiarsene potrebbe essere Sergio Volpi. L’ex doriano è già più che bravo, è facile immaginare che possa migliorare sotto la guida di un esperto come Sinisa. Intanto il neo allenatore ha ricevuto a Bologna la visita del suo ex collega e grande amico di sempre Roberto Mancini che si è presentato al centro sportivo per supportare l’amico. Il Mancio è rimasto a osservare un’intera seduta per la gioia di Mihajlovic e dei sostenitori rossoblu presenti.

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Bologna-Lazio 3-1: dura lezione per i biancocelesti, doppietta dell'ex Marco Di Vaio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un Bologna trasformato si impone su una Lazio irriconoscibile. La flebile resistenza dei romani dura appena dodici minuti, il tempo di subire due goal, uno al 5′ con una splendida punizione di Volpi e l’altro al 12esimo di Di Vaio, che condizionano pesantemente tutto il resto della gara. La Lazio si riversa in avanti in maniera confusa e infruttuosa, ma il Bologna di oggi è micidiale: al 26esimo Di Vaio, lanciato alla perfezione da Marchini, sigla il goal del 3-0. Totalmente da rivedere la coppia centrale laziale Siviglia-Cribari. (Fotogallery - Video)

D. Rossi prova a cambiare qualcosa e nell’intervallo lascia negli spogliatoi Zarate per mandare Rocchi in campo (la prima sostituzione avviene già nel primo tempo, dopo il 3-0, quando un nervoso Dabo subentra a Mauri). Dopo 5 minuti l’attaccante veneto, al rientro dopo l’esperienza olimpica di Pechino, segna il goal dell’1-3 sorprendendo sul filo del fuorigioco la difesa felsinea. La Lazio prova ad attaccare a testa bassa ma il Bologna regge perfettamente l’onda d’urto dei romani, per la verità sempre molto confusionaria.

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