A pochi giorni dalla sfida tra la sua Ucraina e l’Inghilterra di Fabio Capello, Andriy Shevchenko rilascia un’intervista al quotidiano inglese Daily Mirror. L’attaccante ormai ritornato in patria per vestire la maglia che lo proiettò nel calcio che conta, quella della Dinamo Kiev, analizza il suo passato, i motivi che portarono al fallimento la sua esperienza con il Chelsea, ma volge anche lo sguardo al futuro, al prossimo incontro di qualificazione mondiale contro gli inglesi e alle soddisfazioni che spera di togliersi con la maglia della Dinamo. (La Galleria Fotografica di Shevchenko)
La maggior parte dei suoi pensieri, nemmeno tanto gentili, sono rivolti al suo allenatore ai tempi dello Stamford Bridge. José Mourinho non è un simpaticone e quanto pare non è riuscito a restare nel cuore di Sheva. Anzi, secondo l’ex milanista proprio il portoghese sarebbe una delle cause del suo fallimento, lo accusa infatti di non averlo mai preso in considerazione a causa dell’idea che l’ucraino fosse raccomandato dal presidente Abramovich. Lo accusa poi di aver sempre avuto delle manifeste preferenze per determinati giocatori come Lampard, Terry e Drogba, e delle antipatie per altri. La sua dote era ed è quella di essere un grande organizzatore ma manca del tutto nel dialogo con i suoi giocatori.