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Siena - Genoa 0-2 | Video Gol e Highlights Serie A

pubblicato da Gabriele Capasso

Siena - Genoa 0-2 | Video Gol e Highlights Serie A

10 Dicembre 2011 - Il Siena incassa la terza sconfitta consecutiva, stavolta senza nemmeno la consolazione dei complimenti per il gioco solitamente ricevuti dalla squadra di Sannino anche di fronte a risultati negativi. La prestazione non è esaltante, anzi è il Genoa a meritare il successo anche sul piano delle occasioni e della grinta. Dopo un primo tempo con tanti sbadigli e poche chance vere il gol di Marco Rossi è un regalo del portiere dei toscani Brkic.

Prima una respinta di pugno su un cross di Palacio, la palla finisce a Constant che salta facile Brienza e mette in mezzo. L’uscita del portiere è inefficace, la palla finisce al capitano del Genoa che deve solo appoggiare nella porta sguarnita. La reazione del Siena produce una palla gol clamorosa, ma Destro da due passi spara sulla traversa un pallone che gli era carambolato fra i piedi. Nel finale arrivano più occasioni in contropiede del Genoa che assalti senesi e nel recupero Palacio sfrutta la sponda di testa dell’ottimo Merkel per involarsi, saltare Brkic e depositare in rete. Malesani può passare una settimana tranquilla.

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Bologna - Siena 1-0 | Video Gol e Highlights Serie A

pubblicato da Gabriele Capasso

Bologna - Siena 1-0 | Video Gol e Highlights Serie A

4 Dicembre 2011 - Marco Di Vaio torna a segnare e il Bologna conquista tre punti fondamentali contro il Siena. Alla vigilia la gara con la squadra di Sannino presentava delle incognite inevitabili, ben organizzati i toscani non sono un avversario semplice, ma il colpo lo piazza il capitano dei rossoblu che dopo un lungo digiuno trova il secondo gol su azione in due giornate e fa volare i suoi riprendendosi i tifosi del Dall’Ara che mai, invero, l’avevano abbandonato. Per Pioli ora sarà difficile lasciarlo fuori.

La gara è un po’ la rivincita di quei giocatori che il nuovo allenatore aveva deciso di non utilizzare: l’assist per il gol decisivo è una magia di Alessandro Diamanti che si guadagna così anche il titolo di miglior giocatore del match. Il Siena gioca comunque una delle sue migliori partite in trasferta, Sannino lo conferma nel post partita, ma non raccoglie punti. Il campionato è ancora lungo, questo sarà certamente uno degli scontri diretti decisivi nel girone di ritorno.

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Coppa Italia 4° Turno del 24 Novembre 2011: avanti Fiorentina, Genoa e Siena

pubblicato da Celephais


Tre gli incontri disputati oggi per il quarto turno della Coppa Italia. Nel tardo pomeriggio, vittoria sofferta per la Fiorentina nel derby contro l’Empoli, squadra che naviga in cattive acque nel campionato di serie B e che recentemente ha avuto un cambio in panchina proprio come i viola. Primo tempo dominato dai gigliati, che vanno in vantaggio di due reti con una doppietta del solito Cerci e sfiorano più volte il terzo gol. Nella ripresa c’è però la reazione degli ospiti, che accorciano con il georgiano Shekiladze e fanno soffrire gli avversari nel finale. Nel prossimo turno i toscani affronteranno la Roma.

Spettacolo a Marassi, dove un ottimo Bari cede solo dopo i tempi supplementari ai padroni di casa del Genoa. La prima frazione si chiude in parità, con il botta e risposta nel giro di un minuto tra Birsa (su rigore) e Borghese. Nella ripresa, altrettanto equilibrata, succede tutto nel finale quando vanno a segno in rapida successione Jorquera e Bellomo (anche questo su penalty). Invevitabili a quel punto i tempi supplementari, risolti a cinque minuti dallo scadere da Pratto. Per i liguri ora ci sarà l’Inter.

A Cagliari il risultato più sorprendente della giornata, ovvero il colpaccio del Siena. I toscani vanno in vantaggio in apertura con Gonzalez e da quel momento controllano la gara piuttosto agevolmente, trovando il raddoppio ad inizio ripresa con Angelo e iniziando a soffrire solo dopo la rete di Rui Sampaio, messa a segno nonostante i sardi si trovino in dieci per l’infortunio di Biondini. Nel finale gli isolani reclamano un rigore per fallo di mano di Contini e sfiorano addirittura il pari. I bianconeri se la vedranno con il Palermo.

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Il Siena libera Conte per la Juve, ma Villas Boas e Mazzarri restano in corsa

pubblicato da Celephais


L’ex capitano della Juventus, Antonio Conte, protagonista in questa stagione della promozione in serie A del Siena, sembra nelle ultime ore passato in pole position per sostitutire Gigi Delneri sulla panchina bianconera. Il direttore sportivo del club toscano, Giorgio Perinetti, ha infatti annunciato questa mattina di aver liberato il proprio allenatore nel caso in cui sia intenzionato a coronare il sogno di guidare i torinesi:

“Mi auguro solo che la decisione sia presa a breve perchè dobbiamo programmare la prossima stagione. Il nostro presidente è riconoscente a Conte ed è disponibile a fargli vivere il suo sogno. Ma spero che la soluzione arrivi nei primissimi giorni della prossima settimana. Conte ha fatto un grande lavoro a Siena, e può essere propositivo, ma spetta alla Juve capire se è l’allenatore giusto per loro. So che era il suo sogno allenare la Juventus, e gli auguro di realizzarlo ora o in futuro.”

Restano però sul taccuino della dirigenza bianconera anche i nomi di Mazzarri e Villas Boas, nonostante entrambi abbiano perso progressivamente quota nel corso dell’ultima settimana, l’allenatore del Napoli per via del suo comportamento nei confronti di De Laurentiis, considerato poco “elegante” da Marotta e Agnelli, il lusitano per aver più volte ribadito la sua intenzione di rimanere alla guida del Porto, rifiutando altre prestigiose panchine europee come quelle del Liverpool e della Roma. Il verdetto definitivo dovrebbe comunque arrivare entro la prossima settimana, in modo da iniziare al più presto la rifondazione della squadra.

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Atalanta e Siena tornano in Serie A con 3 turni d'anticipo

pubblicato da Panda


Questo pomeriggio in Serie B sono arrivati i primi verdetti. Il Siena e l’Atalanta hanno conquistato la promozione diretta in Serie A con tre turni di anticipo sulla fine del campionato. Entrambe le squadre erano retrocesse la scorsa stagione nel campionato cadetto e sono riuscite, dopo un solo anno di purgatorio, a tornare nella massima serie. Questo pomeriggio i toscani bianconeri hanno pareggiato 2-2 in casa contro il Torino mentre l’Atalanta ha strapazzato il Portogruaro vincendo per 4-1.

Niente da fare dunque per il Novara, che oggi ha vinto 3-0 sul campo del Crotone, che aveva meravigliato tutti dettando il ritmo per gran parte della stagione. I piemontesi sono attualmente terzi in classifica e dovranno passare attraverso i play-off per giocarsi la promozione. Domani alle 12:30 scenderà in campo il Varese sul campo del Reggina per cercare di agganciare proprio il Novara al terzo posto in classifica. Per gli altri due posti utili a qualificarsi ai play-off è ancora tutto apertissimo con ben 9 squadre racchiuse in 5 punti e tanti scontri diretti nelle prossime tre giornate.

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Serie B Quarta Giornata: il Novara continua a volare, prima vittoria per il Torino

pubblicato da Celephais

Risultati e marcatori della quarta giornata di serie B:

Padova - Reggina 4-0 (giocata ieri)
30° El Shaarawy, 65° Vicente, 69° Succi (Rig.), 83° Succi
Albinoleffe - Varese 3-1
3° Neto Pereira (V), 17° Piccinni (A), 80° Salvi (A), 83° Torri (A)
Empoli - Triestina 1-1
10° Coralli (E), 34° Testini (T)
Frosinone - Portogruaro 1-0
47° Santoruvo
Novara - Grosseto 2-1
12° Vitiello (G), 46° Bertani (N), 74° Bertani (N)
Pescara - Atalanta 0-2
52° Manfredini, 81° Tiribocchi


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Udinese, il patron Pozzo prepara il riscatto... senza fare mercato

pubblicato da vieni_127


La scorsa stagione, in casa Udinese, non è stata propriamente esaltante: a parte il titolo di capocannoniere conquistato da Antonio Di Natale, per la squadra quindicesimo posto raggiunto sul filo di lana, eliminazione in semifinale di Coppa Italia e due avvicendamenti di allenatori, con Pasquale Marino rimpiazzato da Gianni De Biasi, prima di esser chiamato per la parte finale di campionato. Giampaolo Pozzo, storico patron dei friulani, quest’anno ha effettuato alcune operazioni per cercare di puntellare la squadra: via il buon Marino, panchina affidata a Francesco Guidolin, di stanza al Friuli già qualche anno fa. Via anche il ds Sergio Gasparin, accasatosi alla Sampdoria, al suo posto Fabrizio Larini. E poi tanti saluti a Gaetano D’Agostino e Simone Pepe, rispettivamente venduti alla Fiorentina e alla Juventus.

La squadra è competitiva per fare bene nel prossimo campionato e quindi riscattare la stagione scorsa, la peggiore degli ultimi anni. Dopo quelle di Pepe e di D’Agostino non ci saranno altre partenze tra i big e Antonio Candreva (al rientro dal prestito a Livorno e Juve, ndr) non si muoverà dato che piace a Francesco Guidolin. A noi servono solamente alcuni ritocchi, ma se non dovesse arrivare alcun giocatore saremmo egualmente a posto” ha asserito sicuro Pozzo. Poi ha continuato soffermandosi sui singoli: “Sanchez vorrebbe il Manchester United? Anch’io vorrei essere il numero uno della Fiat. La verità è che non esiste alcuna trattativa, Sanchez è e rimarrà dell’Udinese, anzi, non esistono le condizioni per eventuali altre cessioni, ad esempio Inler. Ora stiamo valutando il da farsi con l’allenatore, abbiamo tempo fino a fine agosto per eventuali acquisti“.

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Zaccheroni a 360 gradi: "Mourinho vale poco, Del Piero resta il migliore"

pubblicato da vieni_127


In una lunga e interessantissima intervista a Il Giornale, l’ex allenatore della Juve Alberto Zaccheroni parla apertamente del suo scorcio di stagione coi bianconeri, un rientro nel mondo del pallone breve ma intenso. Sono dichiarazioni pacate e sobrie, come nel suo stile, ma anche molto sincere e poco scontate, merce rare nel mondo ovattato del calcio in cui spesso si dice quello che si deve dire, e non propriamente quello che si pensa. Partiamo dalla stoccata al collega José Mourinho, fino a meno di un mese fa allenatore dell’Inter:

Lui ha sempre bisogno di trovare un nemico, se non lo trova all’esterno, lo cerca all’interno e offende, questo non mi piace. Tatticamente vale poco, mandai dei tecnici a studiarlo a Riscone, nel ritiro atesino dell’Inter. Tutte le sere mi chiamavano e mi dicevano: mister, ce ne andiamo, qui non si impara niente. Quando ha detto che l’Inter avrebbe vinto anche senza di lui ho capito che se ne sarebbe andato. Ma a Madrid farà bene, nessuno come lui sa motivare i giocatori, sfrutta il patrimonio della società, la felicità di ogni presidente“.

Poi si sofferma sulla sua esperienza piemontese, non proprio una campagna vincente: “Non mi sarei riconfermato neppure io senza il quarto posto. Eppure era già tutto fatto, mi chiedevano di rinnovare, dicevo che non avevo tempo, troppi impegni, 14 partite in 42 giorni e più della metà dei giocatori infortunati o reduci da infortuni. La svolta a Siena, 3-0 dopo pochi minuti, poi Grygera si perde Maccarone e c’è il crollo, andiamo a Londra e succede il disastro contro il Fulham. In una squadra ci vuole qualità, e c’era, gambe, e non c’erano, testa, e quella dopo Siena non c’era più.

Eravamo lì senza Iaquinta, Amauri, Buffon, Chiellini, Sissoko, Marchisio e forse ne dimentico qualcuno, quel Fulham era poco. Il primo tempo era sempre ottimo, nel secondo sparivamo. E meno male che c’era Del Piero. Lui non ha più la forza di prima ma resta l’unico che la mette dentro. L’ho usato con parsimonia, lo sostituivo, lo mettevo in panchina, mi ha sempre seguito. Non ha più i novanta minuti ma resta il migliore. E con lui mai una incomprensione, neppure quella volta del cambio con Marchisio che poi non feci, scrissero che era come Totti, decideva lui al posto dell’allenatore. Ma anche in quella occasione avevamo avuto la stessa intuizione“.

Le migliori immagini di Alberto Zaccheroni

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Catania, presentato Giampaolo: "Non illudo nessuno, ma dimostreremo il nostro valore"

pubblicato da vieni_127


Iniziano a mettersi al proprio posto i tasselli del puzzle: anche il Catania ha svelato il rebus allenatore, salutando Sinisa Mihajlovic (sarà lui con molta probabilità il successore di Cesare Prandelli alla Fiorentina) e affidando la squadra a Marco Giampaolo. Fermo praticamente da otto mesi, l’ex allenatore del Siena ieri è stato presentato ad Acicastello in tarda mattinata, a dispetto di quanto era apparso sul sito ufficiale degli etnei in cui veniva spiegato come la presentazione sarebbe avvenuta questa mattina alle 11. Tant’è, il tecnico nativo di Bellinzona ha subito mostrato grande entusiasmo per la nuova avventura.

Non voglio illudermi e illudere. Cominciamo a lavorare bene, strada facendo dovremo dimostrare il nostro reale valore. Non credo sia una questione di tattica e schemi, ma di impegno costante, quotidiano. Tutti al servizio del gruppo. Mascara, per citare uno dei giocatori in organico, è un ragazzo che si è messo sempre al servizio degli altri” ha esordito Giampaolo che ha firmato un contratto biennale. Non ha voluto parlare di mercato, ma con Pietro Lo Monaco e Antonino Pulvirenti l’avrà certamente fatto ed è cosciente che qualche pezzo pregiato della rosa debba andar via.

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Italia, Marchisio è carico e ricorda come è iniziata: "Grazie Calciopoli"

pubblicato da vieni_127


Dei 23 convocati da Marcello Lippi per la spedizione azzurra in terra sudafricana ci saranno solo nove atleti a difendere il titolo di campioni del mondo; gli altri 14 in Germania non c’erano segno che in quattro anni qualcosina in Italia è cambiata. E non poteva essere altrimenti, non solo perché il tempo passa inesorabile e molti protagonisti dello scorso Mondiale hanno quattro anni in più sul groppone: quel 2006 il terremoto del calcio italico mutò inesorabile alcuni scenari, come sottolineato ieri da Claudio Marchisio. Lui quattro anni fa era un perfetto sconosciuto quando Cannavaro alzò la Coppa del Mondo al cielo di Berlino, ora è un titolare inamovibile della Nazionale: “Io devo ‘ringraziare’ Calciopoli, perché mi ha permesso di essere lanciato in prima squadra da Deschamps, io come altri giocatori della Primavera bianconera. Poi credo di aver saputo sfruttare le mie occasioni, e ora sono qui. Calciopoli ha permesso a tanti ragazzi di parecchie società di giocare da protagonisti. I club hanno imparato a rischiare un po’ di più, scommettendo suoi giovani“.

Difficile dare torto al giovane centrocampista della Juve, che però come lui ha ammesso è stato bravo a cogliere le occasioni: questo grazie alla serietà mista a determinazione, alla duttilità tattica, alle indubbie qualità tecniche e alla stabilità familiare, con una moglie e un figlio in giovanissima età. Ma indubbiamente l’estrema facilità ad adattarsi in molteplici ruoli sul terreno di gioco è stata arma determinante al suo exploit: “Non mi considero una mezzapunta, ma un centrocampista in più, copro gli esterni d’attacco, mi inserisco negli spazi. Quest’anno ho cambiato tanti ruoli nella Juventus. Cerco di adattarmi sempre, come fece Perrotta in passato in Nazionale. Perché a me piace giocare, e non ho paura di bruciarmi interpretando diverse posizioni. Io come Totti o Del Piero? No, perché non somiglio loro per niente, come caratteristiche. Piuttosto sono un incursore. E comunque abbiamo altri giocatori che possono suggerire l’ultimo passaggio, come Pirlo - lui sì che è un 10 per qualità tecnica - De Rossi e Di Natale. Ci sono tanti giocatori duttili, molti ruoli sono interscambiabili. Dove mi vedo nel 4-4-2 di Delneri? In mezzo, poi giocherò dove serve” ammettendo che da piccolo era una punta.

Le foto più belle di Claudio Marchisio
Le foto più belle di Claudio MarchisioLe foto più belle di Claudio MarchisioLe foto più belle di Claudio MarchisioLe foto più belle di Claudio Marchisio

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