La Roma supera anche lo scoglio Udinese, i giallorossi hanno sofferto più del previsto per avere la meglio della squadra di Marino. Passano in vantaggio con Luca Toni e si portano addirittura sul 2-0 grazie a Mirko Vucinic, la squadra di Ranieri subisce però la rimonta dei friulani grazie alla doppietta di Antonio Di Natale che sale a quota 21 marcature in campionato. La partita viene reindirizzata sul binario giusto, da punto di vista romanista, proprio dal montenegrino Vucinic che riesce prima a riportare in vantaggio la sua squadra dagli undici metri, poi a chiudere definitivamente i conti con il suo terzo gol di serata. Per lui si tratta della prima tripletta con la maglia della Roma, la seconda in Serie A, in precedenza era riuscito nell’impresa vestendo la casacca del Lecce in una partita contro la Lazio (Tabellino - Video).
Claudio Ranieri deve fare a meno di molte pedine importanti, mancano infatti, oltre a Totti, gli squalificati De Rossi, Taddei, Pizarro e Mexes. Dal primo minuto si vede in campo la coppia d’attacco composta da Toni e Vucinic, con il supporto di Menez alle loro spalle. Pasquale Marino come al solito opta per il tridente, insieme a Di Natale e a Floro Flores in campo c’è Sanchez. I bianconeri partono subito forte e provano a fare la partita, Pasquale impegna con un tiro dalla distanza Julio Sergio, dall’altro lato è Vucinic a sondare i riflessi di Handanovic. Dopo un quarto d’ora di gioco sono però i padroni di casa a passare, Toni addomestica una palla al limite dell’area, si gira e di destro trova l’angolo alla destra del portiere friulano.
La Roma non coglie l’occasione per avvicinarsi alla capolista Inter, a Livorno non va oltre il pari, frutto di una partita divertente e rocambolesca. Il mattatore di giornata è senza dubbio Cristiano Lucarelli, il capitano amaranto ha messo per ben tre volte la sua firma sulla partita risultando alla fine determinante, complice anche qualche disattenzione di troppo della difesa di Claudio Ranieri. Per i giallorossi sono andati in rete Simone Perrotta, Luca Toni e David Pizarro, il cileno ha anche sbagliato un rigore che avrebbe portato la sua squadra sul 4-2, il suo tentativo di trasformazione però si va ad infrangere sul palo (Il video di Livorno - Roma 3-3 - Il tabellino di Livorno - Roma 3-3).
L’incontro inizia con i padroni di casa che attaccano a testa bassa, provando a mettere in difficoltà immediatamente l’avversario. La Roma prova a controllare l’ardore toscano ma dopo soli nove minuti capitola, Lucarelli va via sul filo del fuori gioco e infila per la prima volta Julio Sergio. I giallorossi reagiscono immediatamente e dopo un solo minuto pareggia i conti: Toni fa la torre in area, Taddei serve di tacco Perrotta che non sotto porta non sbaglia. Al 19′ arriva anche il vantaggio romanista, a siglarlo è Luca Toni sugli sviluppi di un calcio di punizione che lui stesso si era procurato.
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Le partite tra Napoli e Roma raramente si rivelano noiose, nel rispetto della tradizione anche la sfida di oggi non ha mancato di emozionare i numerosi tifosi giunti al San Paolo. La squadra di Ranieri tiene alla vittoria per continuare il suo inseguimento alla capolista Inter, d’altra parte anche Mazzarri ha bisogno di punti utili per l’Europa. I partenopei giocano meglio, gestiscono la partita ma è la Roma a passare in vantaggio con un rigore trasformato da Julio Baptista. I capitolini sembrano aver chiuso la partita quanto Vucinic marca il raddoppio, ma esce fuori l’orgoglio dei campani che prima accorciano con Denis di testa e poi pareggiano, fissando il risultato sul definitivo 2-2, grazie ad un rigore trasformato da Hamsik (Tabellino di Napoli - Roma 2-2 - Foto di Napoli - Roma 2-2).
In attacco Ranieri schiera dal primo minuto Vucinic e Baptista, Toni e Totti ancora non sono disponibili e Menez è in panchina febbricitante; Mazzarri rispondo con Hamsik e Lavezzi in supporto a Quagliarella. La partita parte subito con un buon ritmo, le due squadre sembrano intenzionate a giocare a viso aperto, i primi minuti sono scoppiettanti, Rinaudo sfiora il vantaggio con Doni bravo ad alzare sulla traversa. Anche De Sanctis ha il suo da fare quando in due tempi deve bloccare una conclusione di Vucinic. Con il passare dei minuti per le due formazioni si prendono le misure e il risultato è una partita giocata per lo più a centrocampo, il ritmo non scende ma le occasioni da rete non arrivano a grappoli come l’inizio aveva lasciato supporre. Solo all’ultimo minuto della prima frazione si fanno rivedere sotto porta i partenopei, Maggio di testa schiaccia troppo a terra e la palla finisce oltre la traversa.




Settima vittoria consecutiva e distacco dall’Inter ridotto a sole cinque lunghezze: questa Roma di Claudio Ranieri fa proprio sul serio. I giallorossi approfittano al meglio dei passi falsi della capolista e riaprono il campionato sbarazzandosi anche dell’ostacolo Catania. I siciliani perdono 1-0 all’Olimpico a causa di una rete di Mirko Vucinic già autore di un gol da tre punti nell’ultima trasferta a Firenze. Nonostante la vittoria di misura i capitolini hanno meritato la vittoria, gli ospiti hanno creato pochissimo, al contrario dei padroni di casa che hanno sfiorato più volte il pareggio (Il tabellino di Roma - Catania 1-0 - Il video di Roma - Catania 1-0).
In avvio la partita non è vivacissima, gli spazi sono strettissimi e le due squadre non riescono a sviluppare le loro trame di gioco, i siciliani ci provano con qualche lancio lungo ma senza troppa fortuna. Il primo quarto d’ora di gioco scivola via senza che i portieri debbano mai intervenire. Il risultato si sblocca un po’ a sorpresa al 18′ sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo. A risultare decisivo è ancora una volta Mirko Vucinic che arriva per primo sul pallone e al volo mette alle spalle di Andujar, Capuano nella circostanza non è apparso particolarmente attento.




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Diciottesimo risultato utile consecutivo per la Roma di Ranieri che coincide con una rassicurante vittoria ai danni dell’Udinese, nell’andata della semifinale di coppa Italia. Proprio contro i friulani i giallorossi persero l’ultima gara (il lontano 28 ottobre 2009). Vucinic e Mexes firmano il 2-0, un vantaggio congruo in vista del ritorno che si giocherà il 14 aprile. Pochi gli spettatori presenti sugli spalti (meno di 20mila), come pochi erano i presenti, ieri, a San Siro: il torneo continua a non entusiasmare i tifosi, finale esclusa.
Contro l’Udinese Ranieri schiera la migliore formazione, segno che la Roma tiene alla Coppa Italia e ha tra i suoi obiettivi stagionali quello di conquistare il decimo trofeo della sua storia. Tra i pali c’èDoni al posto di Julio Sergio lasciato a riposo, mentre in difesa spazio alla coppia di centrali Mexes e Burdisso, a destra spazio per Cassetti mentre a centrocampo Ranieri schiera Perrotta e Pizarro nonostante non siano al top. L’Udinese dal canto suo si affida al 4-3-3 con Di Natale, Floro Flores e Sanchez in avanti.
Il vantaggio romanista, al12′, porta la firma di Vucinic che servito da De Rossi sul filo del fuorigioco di destro batte Handanovic. L’Udinese perde il controllo del centrocampo e comincia a manifestare qualche disattenzione di troppo in difesa. Al 40′ sugli sviluppi di una punizione calciata da Pizarro la Roma raddoppia con Mexes che di testa batte Handanovic. Nella ripresa poche emozioni: la Roma controlla agevolmente il risultato, l’Udinese prova invano con Di Natale a rendere meno pesante il passivo.



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Numeri da scudetto, in casa Roma si mangiano le mani per quelle due sconfitte in avvio e quell’appannamento sul finire di ottobre (tre ko in tre partite); per il resto questa Roma targata Ranieri va forte e le cifre parlano da sole: settima vittoria di fila in casa, dodici risultati utili consecutivi e dodicesimo punto nelle ultime quattro gare. Senza dimenticare la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Oggi 2-1 al povero Siena, squadra contro la quale aveva esordito Ranieri a settembre, battendola al Franchi con lo stesso risultato; partita tignosa risolta solo allo scadere da una perla del giovane Stefano Okaka, domani a Londra per il prestito di sei mesi al Fulham. Hodgson lo voleva già per il week-end, veto dell’allenatore capitolino viste le assenze dei vari Vucinic, Menez, Totti e Toni. Gol per Riise, momento d’oro il suo, pareggio momentaneo di Vergassola. Curci da otto in pagella (Tabellino di Roma - Siena 2-1 - Foto di Roma - Siena 2-1 - Video di Roma - Siena 2-1).
Il rammarico per i bianconeri allenati da Alberto Malesani è sempre lo stesso: i toscani giocano in maniera quasi commovente, hanno la forza e le capacità per tirarsi su, ma alla fine capitolano all’ultimo, come contro l’Inter. A dire il vero, però, nella prima frazione non hanno fatto molto per impensierire Julio Sergio. La Roma ha aggredito il Siena con determinazione, dote che ormai questa squadra possiede nel suo dna. Vicinissimi al gol Baptista e Juan, nella stessa azione in cui Curci si supera e Malagò salva sulla linea, poi ancora rete sfiorata, questa volta da Riise. Il norvegese, match winner a Torino otto giorni fa, si riscatta dopo poco: cross di Motta dalla destra, spizza di testa Perrotta e tiro al volo di sinistro dell’ex Liverpool. Gol bellissimo. Il Siena non c’è, ma basta uno squillo e la partita si riapre: tiro di Jajalo, non trattiene Julio Sergio, tap-in vincente di Vergassola.




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Come da copione, la Roma abbatte le commoventi resistenze del Catania e si qualifica per le semifinali di Coppa Italia; la sfida di domani tra Milan e Udinese decreterà l’avversaria dei giallorossi, a caccia del decimo titolo nella coppa nazionale (un traguardo non ancora raggiunto da nessuna squadra, con la Juve a quota 9 come i capitolini). Ranieri si toglie l’ennesima soddisfazione, prendendo a pallate il malcapitato Campagnolo ed estromettendo, esattamente come dodici mesi fa quando era a Torino, i siciliani dalla competizione; match-winner della serata Daniele De Rossi, che alla fine è riuscito a fare centro dopo vari tentativi dei padroni di casa. Il gol è arrivato al 29° della ripresa, col Catania ridotto a 9 uomini e ormai alle corde (Il tabellino di Roma - Catania 1-0 - Le Foto di Roma - Catania 1-0 - Il Video di Roma - Catania 1-0).
Grande turn-over sul terreno, per altro in buone condizioni, dell’Olimpico: la Roma si affida all’unica punta Okaka, supportato però da un centrocampo di prim’ordine; in difesa, sull’out di destra, Motta, che in questi giorni è stato accostato con insistenza al Manchester City di Mancini. D’altro canto Mihajlovic ha dimostrato di non tenere poi così tanto a rimanere in corsa nella competizione: rispetto alla vittoria contro il Parma, ben dieci undicesimi diversi, con l’attacco comunque discreto formato da Morimoto e Izco, con Plasmati terminale offensivo. Il primo tempo è appannaggio della Roma, che comunque si scontra contro l’organizzazione degli ospiti che tengono botta pur non facendosi vedere molto dalle parti di Doni; occasione migliore quella capitata a Riise, che trova la pronta risposta del portiere.




Alla vigilia di Juventus - Roma di sabato prossimo, Claudio Ranieri ha più di un motivo per sorridere. La sua squadra continua a vincere e, complice anche il periodo negativo della Juve, vola in terza posizione in attesa del posticipo di stasera che se dovesse vedere il Napoli vincitore a Palermo lo vedrebbe sopravanzare i giallorossi di un punto. La giornata trionfale della Roma passa alla storia anche per le prime reti di Luca Toni, l’attaccante sigla una doppietta e manda un messaggio a chi lo dava per finito, di Simone Perrotta il gol che sblocca il risultato. Il Genoa conferma le sue difficoltà in trasferta, Gasperini dovrà lavorare molto per risolvere i problemi della sua squadra (Il Video di Roma - Genoa 3-0 - Il Tabellino di Roma - Genoa 3-0).
La Roma guidata dal capitano Simone Perrotta, in assenza di Totti e De Rossi, scende in campo decisa a cercare la vittoria per continuare la sua rincorsa verso le posizioni di classifica che contano. La partita è subito avvincente con i padroni di casa che cercano di sfruttare le fasce per mettere in difficoltà il Genoa. La prime occasioni sono tinte di giallorosso, prima Perrotta chiama al miracolo Amelia, poi Toni manda fuori di testa in maniera abbastanza banale. I rossoblu rispondono con un tiro dalla distanza di Suazo. Poco per impensierire la squadra di Ranieri che al 17′ passa in vantaggio, Pizarro scodella sul secondo palo un interessante pallone su cui interviene Juan che prova la conclusione, Amelia respinge ma può poco sul successivo intervento di piatto di Perrotta.








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Dopo la beffa del Sant’Elia la Roma torna in campo per cercare il riscatto. Ai giallorossi contro il Chievo va decisamente meglio, la squadra di Claudio Ranieri riesce a conquistare l’intera posta in palio. La rete di Daniele De Rossi dopo appena un minuto di gioco sblocca il risultato che poi non cambierà nei successivi novanta minuti, il centrocampista va in gol di testa su azione di calcio d’angolo battuto da David Pizarro. I veneti sono caparbi e attaccano a testa bassa, sfruttando anche la superiorità numerica in virtù dell’espulsione di Doni dopo appena dieci minuti, ma la loro manovra risulterà poco incisiva, l’assenza di Sergio Pellissier nell’attacco clivense è stata più determinante del previsto. (Video Roma - Chievo 1-0)
Nella Roma, complici anche l’assenza di Francesco Totti e l’esclusione di Jeremy Menez, fa il suo esordio dal primo minuto Luca Toni in coppia con Mirko Vucinic. Mimmo Di Carlo deve rinunciare al capitano Sergio Pellissier non rimessosi dopo lo scontro con Chivu nel quale il nerazzurro ha avuto la peggio. Come detto in apertura basta solo un minuto ai padroni di casa per passare in vantaggio grazie al gol di De Rossi. Ci sarebbe poi anche l’occasione per l’immediato raddoppio con Toni che di testa manda a lato, la sua posizione di fuorigioco non è segnalata dal guardialinee. Al 10′ però la squadra di Ranieri si complica la vita, Juan e Burdisso si addormentano e permettono ad Abbruscato di presentarsi davanti a Doni e di provare il pallonetto, il portiere istintivamente allunga le braccia ma è fuori area e rimedia quindi il rosso diretto.



