
A pochissimi giorni dalla mega azzuffata tra i giocatori di Cagliari e Bastia, un’altra cosiddetta amichevole è stata sospesa dall’arbitro per rissa: a Pinzolo ieri si sono affrontate, in tutti i sensi, Catania e Iraklis, squadra di massima serie greca. Partita aspra e dura all’inverosimile fin dall’inizio, con gli ellenici fin troppo aggressivi: Jakob ha preso di mira per tutta la partita Bellusci, rifilandogli anche un paio di testate, Biagianti ha subito una mole impressionante di interventi al limite della correttezza a centrocampo, Maxi Lopez e il tecnico avversario si sono beccati a lungo.
Poi al 70° il parapiglia definitivo: fallo su Barrientos, il giovane talento argentino ha reagito ed è stato espulso. Quindi la rissa, con l’arbitro Villa di Rovereto che per contenere l’esuberanza dei calciatori ha dovuto per forza decretate finite le ostilità. La gara era ferma sull’1-0 a favore dei siciliani, gol da cineteca di Simone Pesce con un pallonetto da 30 metri. “Questi episodi sono già successi su altri campi, anche in estate, ma non devono capitare perché il nostro mestiere è esclusivamente quello di giocare a calcio” ha detto tra le altre cose il mister catanese Marco Giampaolo.
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Finisce 0-0 tra Catania e Napoli una partita alla vigilia dalle motivazioni molto differenti. I partenopei da quando è arrivato Walter Mazzarri hanno incassato 10 punti nelle ultime quattro gare, mentre i siciliani venivano da tre sconfitte consecutive e avevano il compito di muovere la classifica per evitare un esonero all’allenatore Gianluca Atzori. Ad avere i maggiori dubbi di formazione è il giovane allenatore dei siciliani che ha dovuto fare a meno degli squalificati Silvestre e Capuano e degli infortunati Martinez, Sciacca, Campagnolo e Delvecchio. Il Napoli è invece al completo, unico dubbio alla vigilia era se far giocare dall’inizio Quagliarella o Denis con la scelta che è ricaduta sul numero 27 ex-Udinese. (Le Foto della Partita)
Il primo tempo si chiude sullo 0-0 e sono gli etnei a fare la partita. Nonostante una buona aggressività, i padroni di casa sono però poco concreti sotto porta e non riescono a sfruttare le occasioni costruite. La migliore capita sui piedi di Morimoto al 42′ minuto quando, da solo a tu per tu contro il portiere partenopeo De Sanctis, si fa ipnotizzare calciandogli la palla addosso e sprecando così una limpida opportunità da gol. Il Napoli invece è veramente poco incisivo in attacco dove Quagliarella non rispetta le aspettative del suo allenatore e di tutti i tifosi biancazzurri non rendendosi mai pericoloso. Gli allenatori sono costretti ad effettuare due cambi forzati, il Napoli sostituisce Gargano con Pazienza per dei problemi al ginocchio, mentre nel Catania Bellusci, acciaccato, lascia il campo per Augustyn.

Ore 19: l’Ata Hotel Quark di Milano chiude i battenti. Chi è dentro è dentro, la sessione estiva del mercato cala il sipario. Ora la sosta per far integrare i nuovi arrivati, poi fino al 2010 si andrà avanti con le rose definite oggi (salvo acquisti di svincolati). Vediamo squadra per squadra gli ultimi colpi di mercato (vengono riportate solo le operazioni in entrata, a patto che le cessioni non riguardino squadra di categorie inferiori o di altri campionati).
ATALANTA: Carlo Osti lo diceva da tempo è così è stato: il box della Dea è stato il più tranquillo. Nessuna operazione in entrambe le direzioni per gli orobici.
BARI: arriva in prestito dal Lecce Souleymane Diamoutene, difensore maliano l’anno scorso per sei mesi alla Roma. Dopo Donati, Almiron e Yago, ulteriore tassello. Nessun attaccante, anzi ceduto a titolo definito Corrado Colombo al Verona, in Lega Pro.
BOLOGNA: preso Henry Damian Giménez, attaccante uruguagio, in prestito dal River Plate Montevideo mentre Gabriele Paonessa, con la stessa formula, è tornato a Vicenza. Sfumato all’ultimo Chevanton, restano Mudingayi e Marazzina. Deluso Papadopulo, preoccupato soprattutto per il centrocampo.
CAGLIARI: i nomi nuovi per Cellino e Allegri dovevano essere due, Daniele Dessena dalla Samp e Lorenzo Ariaudo dalla Juve: pareva fatta per entrambi ma all’ultimo secondo il giovane difensore è rimasto a Torino per problemi burocratici.
CATANIA: giornata di scambi in casa etnea. Con l’Ascoli per cui arriva Simone Pesce e nelle Marche s’accasa Silvestri; col Chievo con Gennaro Sardo che torna al Bentegodi e Giovanni Marchese in rossoblu.
Quattordici delle sedici partite del terzo turno di Coppa Italia sono passate in archivio con qualche sorpresa, gocce di sudore di troppo e un infortunio abbastanza grave. Iniziamo da quest’ultimo, partita Lazio-Benevento 5-1: facile la vittoria dei biancocelesti grazie alle reti di Pandev (2), Meghni, Mauri e un’autorete, ma in uno scontro di gioco con Carrizo, il neo-acquisto dei giallorossi Evacuo ha rimediato la rottura composta di tibia e perone, per lui almeno tre mesi di stop. Di fronte a questo spiacevole episodio appaiono non poi così gravi le sconfitte delle tre compagini di Serie A che hanno già salutato la competizione.
Il Lecce ha perso in casa contro la Salernitana: 0-1 con gol di Di Napoli nella ripresa e clamoroso errore sottoporta di Ariatti nel finale. Sconfitta anche del Palermo al Barbera, col Ravenna corsaro grazie a una doppietta di Succi (inutile il gol di Cavani); e ko inaspettato finanche del Chievo di Iachini, giustiziato dal Padova (come il Ravenna in Prima Divisione) da un super-Varricchio, autore di una doppietta, e in partita solo grazie al gol di Pellissier, nel mirino dichiarato del Siviglia.
Vince l’Ascoli contro il Bari 1-0 (Pesce), l’Empoli ai danni del Cittadella sul neutro di Treviso (sempre 1-0, Lodi) e il Livorno a Crotone (0-3 con gol di Filippini, Diamanti e Tavano), inoltre superano il turno le altre sette compagini di massima serie. Il Cagliari si affida a Matri per superare la Triestina, l’Atalanta ha la meglio del Modena solo agli ultimi minuti grazie a Marconi, dopo i gol di Manfredini per i nerazzurri e Bruno per i canarini; vince facile il Siena contro l’Albinoleffe (Calaiò, Portanova, Kharja e Maccarone per il 4-0 finale), il Bologna supera il Vicenza con l’ex duo genoano Adailton-Di Vaio (2-0).
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