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Tutti gli articoli con tag sinisa mihajlovic

Delio Rossi si presenta alla Fiorentina: "Non prometto nulla"

pubblicato da Celephais


Prime parole da allenatore della Fiorentina per Delio Rossi, subentrato ieri alla guida dei viola in seguito all’esonero di Sinisa Mihajlovic. L’ex tecnico di Lazio e Palermo è cauto sulle possibilità della squadra di inseguire obiettivi ambiziosi, ma spera di non deludere le aspettative dei tifosi e della società toscana:

“Ho sentito telefonicamente Andrea e Diego Della Valle e il presidente esecutivo. Mi ha fatto piacere il messaggio di benvenuto del sindaco di Firenze. Promesse? Io faccio l’allenatore, non vendo niente, non faccio il rappresentante.L’unica cosa che posso vendere è la mia professionalità. Sicuramente se si è cambiato un allenatore significa che qualcosa non va benissimo. Fare promesse non è nel mio stile, farò di tutto per portare in alto questi colori. Penso che sia sciocco fissare adesso un obiettivo, questo lo si può fare solo in primavera. Ringrazio la società per darmi l’opportunità di vivere una sfida affascinante. Il mio secondo pensiero va a Mihajlovic, in questo momento qualsiasi frase sarebbe di circostanza, gli posso dire solo che chi non è abituato a cadere non sa rialzarsi. Non ero fermo perchè non avevo avuto occasioni, però mi conosco, ci deve essere qualcosa di intuitivo che mi fa dire di sì. Penso che questa sfida valga la pena viverla. So che c’è molta aspettativa nei miei confronti, spero di esserne degno”.

Queste invece le parole del serbo, per il quale si vocifera di un futuro alla guida della nazionale del proprio paese, clamorosamente estromessa dall’Estonia dai playoff per la qualificazione a Euro 2012 e in cerca di riscossa in vista dei mondiali brasiliani del 2014:

“Sono dispiaciuto e so che devo chiedere scusa a tutti, alla società e ai tifosi. Dico a tutti che quello che avevo l’ho messo sul campo. Non è bastato. Scusate, mi dispiace tremendamente. Ora cosa faccio? La prima cosa sarà analizzare i miei errori, perché certamente ne avrò commessi”.

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La Fiorentina esonera Mihajlovic, arriva Delio Rossi

pubblicato da Celephais


Come previsto, dopo l’ennesima sconfitta di un inizio di campionato piuttosto deludente subita sul terreno del Chievo, arriva l’esonero del tecnico della Fiorentina, Sinisa Mihajlovic. Al suo posto l’ex allenatore di Lazio e Palermo, Delio Rossi, già dato come favorito per la panchina dei viola negli ultimi giorni, che ha firmato un contratto biennale. L’allenatore romagnolo sarà presente già all’allenamento della squadra programma domani alle 14. Questo il testo del comuncato ufficiale apparso pochi minuti fa sul sito dei toscani:

“ACF Fiorentina comunica il cambio della guida tecnica della prima squadra. A Sinisa Mihajlovic, che ha ricoperto questo ruolo con impegno e professionalità, vanno i più sentiti ringraziamenti della società e i migliori auguri perché la sua carriera possa continuare con crescenti soddisfazioni e meritati successi. Un ringraziamento particolare anche allo staff tecnico che lo ha assistito. Il nuovo allenatore sarà Delio Rossi, che ha raggiunto un’intesa per guidare la prima squadra fino al 30 giugno 2013″.

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Fiorentina, Kharja fa il pendolare e la società si arrabbia

pubblicato da Skalka


Houssine Kharja e la Fiorentina, un amore che tarda a sbocciare: solo problemi tecnici o anche fattori esterni? A sentire la società gigliata il problema nasce dal comportamento del marocchino che di fatto fa il pendolare tra Milano e il capoluogo toscano, il tutto con la Frecciarossa. “Andare e tornare da Firenze a Milano non mi sembra qualcosa che debba nascondere, io non sono l’unico calciatore di serie A che ha questo tipo di vita, ci sono tanti altri giocatori che hanno le loro famiglie che vivono in altre città” ha dichiarato il giocatore a France Football. Si parlava nei giorni scorsi di una probabile multa per lui, in realtà la sanzione è arrivata ma solo perché ha concesso questa intervista al quotidiano francese senza autorizzazione.

Io mi muovo sempre ad inizio settimana, ho una famiglia, non vivo solo per il calcio anche se è il lavoro che mi permette di vivere. Mia figlia va a scuola di francese a Milano, da Firenze a lì c’è solo un’ora e mezzo di treno, che è una cosa molto pratica e non faticosa. Non penso che ci sia nulla di scandaloso, non credo che questi viaggi condizionino le mie prestazioni. I giocatori di Inter e Milan che vivono nel centro città ci mettono a volte un’ora e mezzo per arrivare a casa dopo l’allenamento per il traffico. Da giovedì a domenica vivo a Firenze” ha poi proseguito Kharja che però giovedì ha fatto l’ennesima capatina milanese per ritirare un documento salvo far poi ritorno in Toscana entro le 23 e 30. Situazione sotto controllo dunque, ma la Fiorentina continua a non apprezzare.

AGGIORNAMENTO: Puntuale arriva l’esclusione di Kharja tra i convocati della Fiorentina per la trasferta di Verona contro il Chievo; nella conferenza stampa della vigilia il tecnico dei viola Sinisa MIhajlovic spiega i motivi della non convocazione del marocchino: “Kharja non sarà covocato per la partita di domani con il Chievo, ha mancato di rispetto a me e ai compagni. Se ogni settimana ci sono dei problemi non si va da nessuna parte. Ho parlato con lui e mi ha assicurato che non lo farà più, qui ci sono delle regole e io devo farle rispettare per salvaguardare il gruppo. Se lui mi avesse chiesto il permesso di andare a Milano giovedì perchè aveva un impegno gli avrei detto di sì. Il fatto è che non ha chiesto il permesso nè a me nè alla società e per questo ha sbagliato“.

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Fiorentina: si stempera la tensione, striscione di scuse per Mihajlovic

pubblicato da Skalka

sinisa mihajlovic

Sembra avviarsi verso una fase di disgelo il difficile rapporto tra la Curva Fiesole e Sinisa Mihajlovic. Negli ultimi giorni la situazione era diventata tesissima con i tifosi che chiedevano senza troppi giri di parole l’allontanamento del tecnico dalla panchina viola, nel corso dell’ultima partita della Fiorentina al Franchi si erano registrati duri cori di contestazioni nei confronti dell’allenatore, cori che facevano riferimento alla sua nazionalità e che la società aveva prontamente condannato. Poi c’è stato il famoso striscione in rima esposto sulle inferriate all’esterno dello stadio del capoluogo toscano: “Del tuo mestier apprendi l’arte, prepara le valigie e fatti da parte”.

Il buon Sinisa ha continuato ad accettare ogni tipo di contestazione ma allo stesso tempo ha cercato di aprirsi ai tifosi. Va letta in questo senso l’iniziativa inedita di aprire i cancelli in occasione dell’amichevole in famiglia di oggi contro gli Allievi alla quale assisterà anche il ds Corvino. I tifosi sembrano apprezzare il tentativo di apertura del serbo e ieri sera, sempre sui cancelli del Franchi, è apparso un altro striscione con le scuse nei confronti del tecnico che recita: “Da tecnico ti discutiamo ma come uomo ti rispettiamo, scusa!!!!”. Tutto lascia pensare ad un clima che potrebbe diventare più tollerabile nei prossimi giorni, soprattutto se i viola riusciranno a rendersi protagonisti di una buona prestazione contro il Chievo.

Nel frattempo tutti si sono stretti intorno a Mihajlovic, l’allenatore è stato difeso prima di tutto dalla società con un attestato di solidarietà pubblicato sul sito ufficiale attraverso il quale si condannavano le contestazioni, anche se legittime, nel momento in cui sfociano nella volgarità se non addirittura nel razzismo. Ma attestati di stima sono arrivati anche da Gamberini, Jovetic, che ieri ha compiuto 22 anni, e Nastasic, quest’ultimo ha difeso il suo connazionale definendolo “un buon tecnico al contrario di quanto sostengono i critici”. Ora a Firenze si respira un’aria migliore e chissà che questa maggior serenità non possa giovare anche ai risultati della squadra.

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Conte: "Vittoria importante, pensiamo all'Inter"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Juventus si riprende, provvisoriamente, la testa della classifica aspettando le gare del mercoledì sera. E’ stata una vittoria meritata quella dei bianconeri al cospetto di una Fiorentina che per tutto il primo tempo ha lasciato l’iniziativa alla squadra allenata da Antonio Conte. Matri è il vero trascinatore di questa Juve: per l’ex cagliaritano tre gol in due partite. Unico neo della serata sono le troppe occasioni da gol gettate alle ortiche, soprattutto nella prima parte di gara. Conte, a fine partita, analizza gli errori, ma fa i complimenti ai suoi giocatori per la reazione dopo l’1-1. Le parole riportate dal sito del club:

“Arrabbiato a fine primo tempo? Lo ero e ho cercato di tenere alta la tensione, perché dopo un primo tempo così non si può lasciare la partita aperta. Infatti ci hanno puniti in avvio di ripresa. Poi per fortuna siamo stati bravi a riprendere il filo discorso. «La partita di oggi rappresenta una tappa importante nel nostro processo di crescita perché abbiamo giocato con personalità, intensità e cattiveria. Può esserci un po’ di rammarico per non aver sfruttato tutte le occasioni create nel primo tempo, ma aver ripreso la partita è comunque molto positivo. I ragazzi meritano queste soddisfazioni e devo fare loro i complimenti perché hanno interpretato benissimo la partita”.

Il pensiero va subito alla prossima sfida, quella contro l’Inter:

“Non si può parlare di squadra in crisi per aver pareggiato due partite dopo la vittoria contro il Milan…Io vedo anzi che i giocatori stanno trovando equilibrio e non si fanno condizionare né dalle critiche né dagli elogi. E’ una grande squadra, ha un organico fortissimo ed è inevitabile che il mio pensiero sia già rivolto a quella partita. Anzi, alla fine della gara l’ho già ricordato ai ragazzi, giusto per non perdere tempo…”.

Juventus-Fiorentina 2-1: le foto

Juventus - Fiorentina 2-1: Le foto della partitaJuventus - Fiorentina 2-1: Le foto della partitaJuventus - Fiorentina 2-1: Le foto della partitaJuventus - Fiorentina 2-1: Le foto della partita

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Mihajlovic: "Meglio che fischino me e non i giocatori"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il pareggio contro il Catania non ha soddisfatto i tifosi viola che a fine partita hanno contestato Sinisa Mihajlovic. La Fiorentina, in realtà, non è messa malissimo in classifica, ma i rapporti tra la tifoseria e l’allenatore serbo non sono idilliaci: “Anche io voglio Delio Rossi“ è lo striscione comparso in curva che sottolinea il distacco con l’attuale tecnico e il desiderio di cambiamento. Mihajlovic, a fine partita, non fa drammi:

“L’espulsione? Ho buttato via il pallone troppo platealmente, l’espulsione è stata giusta ma non ho detto nulla di offensivo all’arbitro. Noi abbiamo dominato a tratti, loro hanno giocato bene in qualche momento. Abbiamo preso due gol in mischia, poi dopo l’1 a 0 non siamo riusciti a chiuderla subito con le occasioni che avevamo creato subito dopo. Ma tutte le squadre di serie a sono preparate, tutti possono vincere con tutti. Ai ragazzi non dico niente perché abbiamo fatto un abbuona partita, prendiamo questo risultato e andiamo avanti. Miglioriamo la fase offensiva. Manca personalità per chiudere le partite? Penso che abbiamo creato in tutte le partite, ci manca personalità, anche con la Lazio non abbiamo fatto gol. Sicuramente è un momento no, non ci va mai nulla a favore ma continuiamo ad allenarsi bene e arriveranno anche i risultati. i dirigenti mi hanno confermato il loro sostegno, mi dispiace che non siamo riusciti a vincere oggi, ma ci sono delle partite che non siamo riusciti a chiudere”.

Il serbo, in un secondo momento, non nasconde il dispiacere per il malcontento della tifoseria nei suoi confronti, ma prova a guardare avanti:

“Sono sereno come sempre ed ho l’appoggio di tutti i miei giocatori. Per fortuna abbiamo un’altra partita importante e andiamo a Torino a giocarcela. Tensione eccessiva? Da tutte le parti ci sono pressioni, i giocatori non sono preoccupati, sono entrati in campo e hanno fatto la loro partita, poi Firenze sappiamo che è una piazza esigente e noi ci comportiamo come sappiamo, avanti per la nostra strada. Firenze è una bella città, ci si vive bene, ma prendi anche i tifosi esigenti, che fischiano e hanno il diritto di farlo. L’importante è che fischino me e non i ragazzi. Non è facile lavorare in questo ambiente, ma non puoi piacere a tutti, io sono abituato a mettere in discussione sempre, cerco di rimanere comunque equilibrato, guardo in generale di rimanere lucido e trasmettere serenità. Non so neanche il motivo preciso perché ce l’hanno così con me. Jovetic un grande giocatore, e come tutti i grandi vede autostrade dove gli altri vedono i sentieri, speriamo che continui così”.

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Reja: "Grande carattere" - Mihajlovic: "Bisognava chiudere prima"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Lazio, dopo la sfortunata prova di Lisbona, trova un’importantissima vittoria a Firenze, nel turno di campionato che precede la stracittadina romana. Una prova di carattere per il mister dei biancocelesti, Edy Reja, perché la squadra ha saputo reagire, pur soffrendo, al vantaggio iniziale di Alessio Cerci:

“È la vittoria di una squadra di personalità e carattere. Soprattutto nel secondo tempo dove le energie non c’erano più. Inoltre c’è da considerare che c’era un grande caldo e non era facile tenere ritmi altissimi considerando che noi venivano dalla grande prestazione di Lisbona. E lo stesso vale anche per la Fiorentina che ha disputato un’ottima prestazione. Marchetti? Il nostro portiere si è dato da fare, ma sul piano difensivo abbiamo fatto molto bene a parte un paio di errori nel secondo tempo. Bisogna sottolineare però che anche Boruc è stato severamente impegnato sui colpi di testa di Hernanes e Dias, quindi anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. La chiave del successo? Un grande possesso palla. Dopo l’entrata di Matuzalem l’abbiamo gestita bene, abbiamo fatto girare a dovere la sfera sopperendo così ad un calo fisico inevitabile. Abbiamo fatto molta fatica a metà del secondo tempo, la squadra non ripartiva più e quindi serviva un giocatore di tecnica ed equilibrio”.

Reja si coccola il bomber tedesco, Miroslav Klose, ancora a segno dopo Lisbona e stavolta in maniera decisiva come a Cesena, e spende due parole sul derby, sempre perso dal tecnico friulano:

“Klose? È incredibile. Avevo già deciso a gennaio di prenderlo ma non ce l’abbiamo fatta. La squadra aveva il potenziale per acquistarlo e poi non siamo riusciti a chiudere. Fosse arrivato a gennaio il nostro livello tecnico sarebbe stato più alto già prima. Non solo lui mi ha chiesto di restare. Una decina di giocatori, in rappresentanza di tutta la squadra, mi hanno abbracciato e mi hanno detto di restare con loro, soprattutto Klose. E voglio sottolineare che c’è anche un bel rapporto con Garrido e Scaloni che magari in questo momento non trovano spazio. Poi è chiaro che ogni allenatore fa le sue scelte ma questo non pregiudica l’aspetto umano. Il derby? Noi siamo in crescita. Lo abbiamo dimostrato oggi, ma anche nelle precedenti prestazioni. Stiamo trovando la condizione anche da un punto di vista psicologico. Anche la Roma lo sta facendo, considerando le due vittorie consecutive. Spero però che il pubblico laziale si diverta di più di quello romanista”.

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Mihajlovic spiega il perchè del suo no all'Inter

pubblicato da Celephais


In una conferenza stampa tenuta oggi pomeriggio, il tecnico della Fiorentina, Sinisa Mihajlovic, ha spiegato i motivi per i quali ha deciso di rifiutare, come già prima di lui Bielsa, Villas Boas e Capello, la panchina dell’Inter. L’ex vice di Roberto Mancini in nerazzurro, conferma per prima cosa che resterà a Firenze anche nella prossima stagione:

Mai avuto nessun dubbio nel restare qui. Qualcuno sarà dispiaciuto di questa mia conferma ma io resto a Firenze, mi piace il progetto viola e sto bene, spero di rimanere per tanti anni. So che i tifosi non hanno entusiasmo in questo momento ma chiedo loro di credere in me, nella società e in questa squadra. Con questa conferenza stampa spero di chiarire definitivamente la mia volontà e la mia posizione.

Il serbo ha poi proseguito, manifestando la sua voglia di rivincita dopo la scorsa stagione non certo esaltante per i toscani:

“Io penso che Sinisa allenatore si può discutere, come tutti, perché è un lavoro da pazzi e so che dipendo dai risultati, ma Sinisa uomo non lo può discutere nessuno. E’ la cosa più importante per me, lo era da calciatore e lo è ora. Io dico ai tifosi di credere a me e alla squadra, io non mi fascio la testa prima e penso di partire bene, ho tanto entusiasmo e voglia di lavorare e non vedo l’ora di iniziare per fare il mio lavoro nel modo migliore possibile, poi si vedrà. Mi spiace se a Firenze c’è questa situazione perché la squadra magari non ha fatto quello che si poteva e doveva fare, ma io le responsabilità me le prendo sempre, per me applausi e fischi sono la stessa cosa perché mi danno motivazioni, poi certo è meglio se sono applausi.”

Mihajlovic ha concluso infine confermando i contatti con i milanesi:

“Io sono contentissimo di stare a Firenze e spero di restarci tanti anni e di fare bene con la Fiorentina. Sì, è vero, ho avuto contatti con l’Inter, mi hanno chiamato e basta. Sono stato contattato dall’entourage perché volevano sapere se ero disponibile ad andare ad allenare i nerazzurri. Se io avessi chiesto alla Fiorentina di lasciarmi andare a Milano non credo che la società avrebbe fatto problemi. Ma a questo punto non ci siamo mai arrivati, perché la volontà mia e della società era di restare qui.”

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Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 20 Giugno 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Fabio Capello
Dagli studi di Sky Sport, Gianluca Di Marzio ha svelato i dettagli dell’operazione Fabio Capello per la panchina dell’Inter non decollata per colpa degli accordi con la Football Association: “Il tecnico di Pieris aveva detto di sì all’Inter, e avrebbe tranquillamente detto sì anche ad un solo anno di contratto. Voleva chiudere la carriera da allenatore di club in nerazzurro e domani sapremo il verdetto, in ogni caso la chiusura della F.A. è netta“. (fonte Tuttomercato)

Guus Hiddink
Cees van Nieuwenhuizen, l’agente di Guus Hiddink, ha rilasciato una breve, ma importante, intervista a Gazzetta.it. Ecco l’estratto delle parole del procuratore:

“Noi non abbiamo mai parlato con il signor Moratti. Hiddink ha un accordo con la Federazione turca, quindi, prima di qualsiasi discorso, Moratti deve contattare la Federazione e dire di essere interessato a Guus. Il suo contratto lo lega fino al 2012 e, al momento, non ci sono possibilità che alleni l’Inter. In caso di accordo Inter-Turchia? A quel punto Hiddink valuterebbe certamente l’offerta dei nerazzurri, ma lui è un professionista e non ha mai rotto un contratto in tutta la sua carriera”.

Giampiero Gasperini
A Sportitalia Massimo Moratti ha riferito tali parole riportate (riportate da fcinternews.it) dall’inviata: “Non c’è stato alcun incontro (era stato avvistato Branca in zona alle 21.15, ndr), il campionato non inizia domenica e non c’è fretta. Capello? Non so molto, so che non è stato un ‘no’ dettato dalla volontà del tecnico ma dalla FA. Preferirei non andare su un allenatore che ha una situazione contrattuale in essere. Gasperini? Ho letto di Gasperini, ma non so nulla”.

Secondo quanto riportato da SportItalia l’ex tecnico del Genoa ha già avuto contatti preliminari con la società nerazzurra e al momento è in cima alla lista delle preferenze. E secondo quanto ha riferito Sky Sport 24, il presidente nella giornata di domani (oggi, 21 luglio, ndr), incontrerà il Gasp per conoscerlo meglio e discutere anche delle idee tattiche che il tecnico avrebbe in mente.

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Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 18 Giugno 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Villas Boas
Questa voce non ha senso, neanche una proposta indecente lo strapperebbe al Porto“. Così l’agente di Villas Boas, Carlos Goncalves, ha commentato al portoghese ‘Record’ le indiscrezioni sull’addio alla panchina del Porto del suo assistito per approdare a quella dell’Inter

Laurent Blanc
Secondo l’edizione pomeridiana del Tg sportivo di Mediaset (Studio Sport), Moratti avrebbe contattato anche l’ex centrale dell’Inter (ora Ct della Francia) per affidargli la panchina nerazzurra.

Sinisa Mihajlovic
Secondo Tiziana Cairati di Repubblica quello tra l’Inter e il serbo sarà un fidanzamento che, a meno di repentini cambi di idea, nelle prossime diventerà ufficiale. L’accordo tra il tecnico e l’Inter durerà un anno con opzione per il secondo. Il mercato non sarà faraonico, ma oculato. A Sinisa, come affermato dal presidente, sarà fatto un mercato per rinforzare e ringiovanire i reparti.

“Un giovane talento”
Oggi, Ernesto Paolillo, l’Ad nerazzurro, da Santa Margherita Ligure, dove è in corso il tradizionale workshop per gli sponsor, ha accennato ad una mossa di mercato della società parlando di un giovane talento in arrivo.

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