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Tutti gli articoli con tag spagna

Mondiali, la finale Olanda - Spagna assegnata all'inglese Howard Webb

pubblicato da vieni_127


Bella soddisfazione per il fischietto 39enne (compirà gli anni il 14 luglio, tre giorni dopo la finale del Mondiale) Howard Webb: la Fifa ha infatti scelto l’inglese per arbitrare la finalissima in programma il prossimo 11 luglio a Johannesburg, la vibrante sfida tra Olanda e Spagna. La vita è proprio bella, avrà pensato il britannico, che in due anni è riuscito a passare dalle classiche stalle alle stelle più luminose: promettente anche allora, nonostante questo durante gli scorsi Europei in Austria e Svizzera fu mandato a casa dopo la fase a gironi per un controverso arbitraggio della partita tra austriaci e Polonia.

In realtà il discusso rigore assegnato ai padroni di casa al 90° si rivelò esserci, mentre il gol dei polacchi nel primo tempo era in netto fuorigioco (ma a sbagliare fu il suo assistente): ricevette minacce di morte dal popolo polacco, con dichiarazioni assurde anche da parte del primo ministro. Tutta la sua vicenda è fedelmente riportata nel film-documentario “Kill the referee“, lungometraggio spassoso in cui si fa la conoscenza di questo ragazzone del nord dell’Inghilterra. Dopo quell’episodio Webb non si è demoralizzato e quest’anno ha già avuto l’onore di dirigere (magistralmente) la finale di Champions tra Inter e Bayern Monaco.


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Mercato, ora si scatenano le aste per gli assi della Germania

pubblicato da vieni_127


Ieri la Germania è uscita sconfitta nella seconda semifinale dei Mondiali, una inzuccata poderosa di Carles Puyol ha estromesso la banda terribile guidata da Joaquim Löw, un nugolo di frizzanti giovanotti estenuato a Durban dal possesso palla sfinente della Spagna, capace di imbrigliare la preda per poi colpirla sugli sviluppi di un calcio da fermo. Tant’è, anche il ct tedesco ha ammesso che gli avversari hanno meritato il successo, rimane l’amarezza e un campionato giocato comunque a livelli più che buoni, con alcune stelline che si sono messe in vetrina ammaliando allenatori e dirigenti di mezza Europa.

Ma siamo sicuri che le sirene tentatrici proveniente da Spagna, Inghilterra e Italia faranno davvero gola? Eh già, perché i 23 teutonici della spedizione sudafricana provengono tutti dalla Bundesliga, un campionato in netta ascesa, con stadi moderni e stracolmi, livello tattico e tecnico sempre maggiore e stress ridotto al lumicino. Quanto converrebbe alle nuove star del pallone mondiale accecarsi coi riflettori dell’ansia che una stagione in Liga o in Serie A saprebbero accendere? Magari per soldi, o per fare nuove esperienze, di certo è controtendente la scelta di Simon Kjaer, o forse è quella giusta.



Le Foto di Germania - Spagna 0-1
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Germania - Spagna 0-1: Puyol porta gli iberici in finale per la prima volta

pubblicato da Celephais


Nella semifinale di Durban, la Spagna conquista la prima finalissima iridata della sua storia piegando per 1-0 la favorita Germania, grazie alla migliore prestazione offerta finora in questo Mondiale. Decisivo il baluardo della difesa Puyol con un potente colpo di testa a poco più di un quarto d’ora dal termine dell’incontro. Assai deludente invece la prova dei tedeschi, che hanno pagato più del previsto l’assenza in avanti del talentuoso Mueller, non riuscendo a rendersi quasi mai pericolosi dalle parti di Casillas. Ora l’Olanda, anch’essa a caccia del primo trionfo mondiale, contro la quale, Sneijder e Robben permettendo, gli spagnoli sembrano partire da favoriti.

Formazioni iniziali con una grande sorpresa in casa spagnola: Del Bosque schiera infatti il giovane attaccante blaugrana Pedro al posto del finora deludente Fernando Torres. Loew si affida invece a Trochowski per tentare di sostituire il già citato Mueller, squalificato per colpa dell’ammonizione subita nel match contro l’Argentina. Sin dalle prima battute è chiaro che la Germania non avrà vita facile come nei due precedenti incontri: gli iberici si difendono infatti in maniera quasi impeccabile, addormentando la partita con la loro fitta ragnatela di passaggi, che impedisce agli avversari di cercare il vantaggio per poi affidarsi alle proprie micidiali ripartenze come nelle altre partite.

Le Foto di Germania - Spagna 0-1

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Mondiali, la Germania ci crede insieme all'amato Joachim Löw: "Tutti in attacco per vincere"

pubblicato da vieni_127


In attesa della super semifinale di mercoledì prossimo tra Spagna e Germania, i tedeschi scrivono fiumi di parole a mezzo stampa e la trepidazione si commista a un ottimismo che pare possa servire, da solo, per arrivare all’agognato quarto titolo a venti anni di distanza. Si snocciolano statistiche come quella che vuole la Germania sempre tra le top-eight dal 1954 a oggi, o anche quella che invece recità così: teutonici in semifinale in 12 delle 17 edizioni dei Mondiali. Un record. Mancherà lo squalificato Thomas Muller, l’unica pecca per un undici che pare perfetto, in grado di infilare tre poker su cinque partite giocate, al suo posto molto probabile l’inserimento di Piotr Trochowski.

Non sarà della partita l’anima del nuovo calcio tedesco, ma non è un problema perché sono tutti bravi come lui” scrive il Tegespiegel. La Bild sente direttamente l’allenatore Löw, preparatissimo tecnico che da giocatore faceva l’attaccante prevalentemente nel Friburgo e che invece da mister ha vinto qualcosina solo nel calcio austriaco: “La squadra ha dimostrato la volontà di diventare campione del mondo, adesso siamo tra i quattro più bravi del mondo, adesso abbiamo la possibilità di fare ancora qualcosa di grande. La nostra valutazione è chiara: possiamo diventare campioni del mondo soltanto se giochiamo un calcio offensivo e mettere in difficoltà i nostri avversari. Non si può più vincere giocando come l’Italia nel 2006 cioè in modo difensivo, aspettando soltanto un gol decisivo“.


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Cannavaro si presenta all'Al-Ahli: "Qui non per soldi"

pubblicato da vieni_127


A parte Marcos Assunçao, ex centrocampista della Roma dalla punizione velenosa, nell’Al-Ahli giocatori di rilievo non se ne sono mai visti; così l’arrivo di un Pallone d’Oro relativamente recente come Fabio Cannavaro ha portato grande entusiasmo a Dubai dove ieri mattina lo stopper napoletano si è presentato alla stampa. Il luogo ove l’ex juventino ha cominciato la sua nuova e stravagante avventura si chiama Mina el Salam, imponente albergo superlussuoso, e per la sua prima uscita mancava il presidente dei biancorossi ossia lo sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum; un suo delegato, Ahmad Khalifa Hammad, ha informato i presenti che secondo lo sceiccoquesto evento è fra i tre più importanti del Paese perché siamo in una data storica e inizia una nuova era nel calcio“.

Negli Emirati Arabi Uniti, e più in particolare in seno al’Al-Ahli, la voglia di calcio è grande e non sono esclusi altri colpi per puntellare la squadra; c’è chi vocifera addirittura di Rino Gattuso, di certo c’è l’indimenticato ex Gunners David O’Leary è proprio da ieri il nuovo allenatore del club, anche questo un affare niente male visto che l’irlandese è stato per anni il vice di Arsene Wenger all’Arsenal. Insomma, da ieri è iniziata l’affascinante avventura nella penisola arabica per Cannavaro e famiglia, e lui era emozionato ed elegantissimo: “Non è una scelta di natura economica ma familiare. Qui non c’è la pressione del campionato italiano e, inoltre, posso mettere la mia esperienza al servizio dei giovani“.


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Paraguay - Spagna 0-1: Villa porta le Furie Rosse in semifinale

pubblicato da Celephais


Soffertissima vittoria per la Spagna, che batte per 1-0 il Paraguay con un gol nel finale del solito David Villa (ora capocannoniere del Mondiale a quota cinque reti) e raggiunge la Germania nella semifinale di Durban, in programma mercoledì 7 luglio. Prestazione abbastanza deludente per gli uomini di Del Bosque, ibrigliati per quasi tutta la durata dell’incontro dall’attentissima difesa dei sudamericani, superata solo grazie ad una prodezza del talentuoso centrocampista del Barcellona Andres Iniesta, dal piede del quale è partita l’azione del gol. In precedenza un rigore sbagliato a testa, con Cardozo e Xabi Alonzo ipnotizzati dal dischetto dai portieri avversari. Ad un minuto dal termine Casillas nega con un grande intervento il gol del pari a Sant Cruz.


Le foto di Paraguay - Spagna 0-1

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Spagna - Portogallo 1-0: David Villa regala i quarti alle Furie Rosse

pubblicato da Gabriele Capasso


La Spagna di Del Bosque è ai quarti, per di più contro il Paraguay (che non è certo irresistibile). Il Portogallo di Cristiano Ronaldo (chi l’ha visto?) sceglie un assetto molto prudente, ma dopo aver subito il gioco della Spagna e dei suoi palleggiatori prende anche il gol da David Villa e non vede la palla nemmeno con il binocolo. Nel primo tempo funziona meglio il pressing dei portoghesi, ma non non vengono fuori quei palloni rubati che ti concedono la possibilità per molti contropiede, ma almeno gli spagnoli hanno difficoltà a costruire azioni da gol. Quando al 18esimo della ripresa Xavi tocca con il tacco smarcando Villa il bomber spagnolo ha bisogno di due tiri per battere un ottimo Eduardo. Basterà questo 1 a 0 per mandare a casa il Portogallo.

Ancora una volta è El Guaje l’arma in più della Spagna, mentre Fernando Torres finisce per essere poco rifornito, fuori forma e ai margini dai meccanismi della squadra Del Bosque. Ora si dibatterà sul fuorigioco millimetrico di Villa nell’azione gol, ma si tratta di una decisione al limite assolutamente valida rispetto agli errori macroscopici sul gol fantasma di Lampard o sul fuorigioco di Tevez.

Detto questo l’arbitraggio dell’argentino Baldassi è apparso eccessivamente permissivo con gli spagnoli e un po’ severo con i portoghesi (innervositi dal possesso palla delle furie rosse) che nel finale restano anche in dieci per una presunta manata di Eduardo Costa a Capdevila. Il difensore spagnolo esagera, anche se il colpo sembra averlo subito. Inutile negarlo, gli uomini di Del Bosque hanno la semifinale (contro la vincente di Argentina - Germania) più che a portata di mano, per la gioia di Sara Carbonero, la bella fidanzata di Casillas e inviata di Telecinco al seguito della nazionale.


Sara Carbonero: la sexy fidanzata di Iker Casillas
Sara Carbonero: la sexy fidanzata di Iker CasillasSara Carbonero: la sexy fidanzata di Iker CasillasSara Carbonero: la sexy fidanzata di Iker CasillasSara Carbonero: la sexy fidanzata di Iker Casillas


Il Gol di Villa in millimetrico fuorigioco?

Il Gol di Villa in millimetrico fuorigioco?Il Gol di Villa in millimetrico fuorigioco?Il Gol di Villa in millimetrico fuorigioco?Il Gol di Villa in millimetrico fuorigioco?

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Mercato, il grande ritorno di Michael Ballack al Bayer Leverkusen

pubblicato da vieni_127


Tre volte giocatore tedesco dell’anno, una fama di “eterno secondo“, centrocampista moderno come pochi, nato nella cittadina più ad est di tutta la Germania: stiamo parlando di Micheal Ballack che dopo otto stagioni tra Bayern Monaco e Chelsea torna lì dove era esploso, e cioè a Leverkusen. Firma su un contratto biennale che il Bayer gli aveva proposto, i tedeschi se lo sono accaparrato a parametro zero visto che non aveva rinnovato coi Blues: un ritorno clamoroso, dopo quell’addio nel 2002 in cui Ballack perse finale di Champions proprio con le aspirine (contro il Real Madrid) e finale mondiale contro il Brasile (ma per una goffa squalifica per un giallo contro la Corea del Sud saltò l’evento).

Non solo quell’anno perse anche la finale di Coppa di lega e lo sprint scudetto (vinsero Schalke e Borussia Dortmund), poi col Chelsea si dovette accontentare della medaglia d’argento nella finale di Coppa Campioni a Mosca contro il Manchester United (e fu sconfitto anche in finale di Fa Cup contro il Tottenham), oltre ad essere in campo nella sconfitta nella finale di Euro 2008 contro la Spagna. Quest’anno niente Mondiali per un rude fallo di Boateng del Portsmouth, caviglia fuori uso e Germania senza capitano. Ora un nuovo capitolo, anche se è un ritorno al passato: “Tornando al Leverkusen, chiudo un cerchio” le prime parole del giocatore, ora 33enne.


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Italia eliminata, il fallimento di Lippi e il fantasma di calciopoli

pubblicato da vieni_127


Berlino, nove luglio duemilasei: l’Italia allenata da Marcello Lippi è campione del mondo 24 anni dopo il trionfo di Madrid. Il tecnico viareggino è sul tetto del mondo, la gioia dei suoi 23 gladiatori si trasferisce sulle smorfie gioiose di 56 milioni di italiani, è l’apoteosi del calcio italiano. Quattro anno fa all’Olympiastadion nella capitale tedesca fu il canto del cigno di un nugolo di giocatori sagacemente plasmati dal tecnico viareggino, fortunato all’occorrenza ma anche abile scacchista quando si trattava di aggiustare l’alchimia di squadra a partita in corsa. Sì, fu bello, siamo stati per quattro anni i più forti, fosse solo perché gli ultimi ad alzare la Coppa del Mondo.

Johannesburg, ventiquattro giugno duemiladieci: stesso allenatore, molti degli stessi giocatori, il fallimento è totale. Senza gioco e senza idee, senza orgoglio e senza fiato, l’Italia esce mestamente al primo turno dei mondiali africani arrivando ultima nel girone più facile degli otto. Ultimi! Prima di noi il Paraguay, e poi la Slovacchia, finanche la Nuova Zelanda. Il naufragio di un calcio che in Italia è dominata dalla squadra più internazionale del mondo, uno scempio immondo le cui radici sono disseminate qua e là, dall’immediato post-mondiale 2006, passando per l’Europeo austro-elvetico, e ancora la scorsa Confederations Cup e le amichevoli di qualche mese fa.



Le foto di Slovacchia - Italia 3-2

Le foto di Slovacchia - Italia 3-2Le foto di Slovacchia - Italia 3-2Le foto di Slovacchia - Italia 3-2Le foto di Slovacchia - Italia 3-2

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Spagna - Honduras 2-0: una doppietta di Villa rimette in corsa le Furie Rosse

pubblicato da Celephais


Riscatto della Spagna nel suo secondo incontro della fase a gironi, dopo la clamorosa sconfitta subita all’esordio contro la Svizzera. Gli iberici piegano 2-0 l’Honduras, con una doppietta del nuovo acquisto del Barcellona, David Villa, ma il risultato avrebbe potuto essere molto più rotondo, viste le numerosissime palle gol fallite soprattutto da Fernando Torres e dallo stesso ex giocatore del Valencia, che nella ripresa calcia fuori anche un penalty. Buona prova comunque per gli uomini di Del Bosque, confermatisi una delle squadre più ricche di talento di questo Mondiale, anche se spesso troppo leziosa negli ultimi sedici metri. I centroamericani si confermano invece compagine poco più che mediocre e, a meno di clamorose sorprese, si apprestano ad abbandonare l’avventura iridata come fanalino di coda del girone H.


Le foto di Spagna - Honduras 2-0

Le foto di Spagna - Honduras 2-0Le foto di Spagna - Honduras 2-0Le foto di Spagna - Honduras 2-0Le foto di Spagna - Honduras 2-0

Le foto delle tifose dei match odierni

Le foto delle tifoseLe foto delle tifoseLe foto delle tifoseLe foto delle tifose

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