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Mourinho: "Non amo l'Italia, ma mi piacciono le sfide difficili"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


José Mourinho non ama l’Italia. Ma forse nemmeno il Portogallo, come dichiarò qualche settimana fa, quando disse di non essere apprezzato abbastanza in patria. L’allenatore portoghese, intervistato dal quotidiano lusitano “Publico”, dice di essere già emozionato per il ritorno allo Stamford Bridge, dove l’Inter è attesa nell’ottavo di finale di Champions League. Mourinho, sollecitato dall’intervistatore, ha anche ricordato le sue scuse verso Andrea Ramazzotti, il giornalista del Corriere dello Sport con cui è incappato in un violento diverbio, e ha ammesso la “dipendenza” assoluta dell’Inter da Wesley Sneijder. L’intervista completa:

“Il mio posto di lavoro è sempre in pericolo, perché alleno squadre che molti vorrebbero allenare, perché lascio sempre squadre ben costruite per gli anni seguenti, perché lascio sempre condizioni e strutture di lavoro ottime per chi mi succederà. Ma se la mia panchina è in bilico dopo aver vinto il campionato, essere primo in classifica e agli ottavi di Champions, immagini com’è la situazione di chi fallisce ciclicamente i suoi obiettivi”.

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Vigilia nervosa per Mourinho, ma la vittoria contro il Rubin è sicura

pubblicato da Cesare Rinaldi

josé mourinho

Non sono giorni semplici quelli che sta vivendo José Mourinho, alla vigilia del fondamentale impegno in Champions League contro il Rubin Kazan l’allenatore portoghese è apparso piuttosto nervoso, in occasione della conferenza stampa di rito ha risposto in maniera seccata ai giornalisti, spesso limitandosi a dei monosillabi. Un atteggiamento che non è certo una novità, è già capitato infatti che lo Special One non fosse particolarmente loquace, soprattutto quando le cose non andavano al meglio per la sua squadra.

Alla fine non risponde quasi a nessuna domanda. La sconfitta di sabato contro la Juve ha lasciato qualche traccia sul morale della sua squadra? Mourinho non risponde perché, dice, è lì per parlare di Champions League e non di campionato. Allora gli vengono chiesti lumi sulla formazione che affronterà domani i russi, la risposta è più che mai stizzita: “Stavolta la so solo io, vediamo se domani l’avrete indovinata, voi siete sempre così bravi con le formazioni”.

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La parole di Mourinho questa volta fanno arrabbiare tutti

pubblicato da Cesare Rinaldi


Se ne potrebbe benissimo non parlare come suggerisce l’amministratore delegato dell’Inter Paolillo, concentrandosi magari sull’esaltazione di questa Inter che continua a macinare punti senza perdere un colpo. D’altra parte il fatto che le parole di Mourinho spesso suscitino reazioni e malumori non è certo una novità, questa volta però qualcosa di diverso c’è. Non siamo più di fronte al solito duello con Ancelotti, anche se il milanista è comunque coinvolto, e non stiamo nemmeno parlando di uno scambio di frecciatine con Ranieri. Ad andare contro il portoghese sono un buon numero di allenatori italiani, a gettare la discordia, manco a dirlo, le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore nerazzurro dopo la vittoria con la Reggina.

“Uno dei modi per un allenatore per perdere la propria dignità professionale è farsi fare la formazione da altri. In tanti non fanno la propria squadra, invece se qualcuno me lo chiedesse, il giorno dopo troverebbe il mio ufficio vuoto e le mie valigie pronte per tornare a casa”, con questa affermazione aveva risposto ai giornalisti che gli chiedevano cosa intendeva quando parlava di perdita della dignità per un allenatore. Le reazioni non sono mancate, si è sentito in dovere di dire la sua Ancelotti, ma anche Donadoni non si è tirato indietro. Un pensierino lo ha poi espresso anche Allegri, senza dimenticare la replica, anche abbastanza dura, di uno dei decani della panchina italiana, Renzo Ulivieri.

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Palermo-Inter 0-2: Ibrahimovic protagonista al Barbera

pubblicato da vieni_127


L’Inter c’è e a Palermo s’è visto tutto: confeziona un secondo tempo niente male e infligge un impietoso 0-2 ai volenterosi rosanero di Ballardini, bravi nel palleggio ma mai veramente pericolosi dalle parti di Julio Cesar. Chi tiene a distanza di sicurezza la Juve è Zlatan Ibrahimovic, autore di una doppietta di pregevole fattura, soprattutto per quanto riguarda la prima marcatura. Al Barbera i padroni di casa non sono riusciti dunque a fare un “favore” al loro ex compagno Amauri, con gli ospiti allenati da Mourinho guardinghi al punto giusto nella prima frazione e implacabili nella ripresa (Fotogallery - Video).

Ballardini non ascolta il suo presidente e rimanda in campo il suo undici tipo: fuori dunque gli “sponsorizzati” Guana, Budan, Succi e Lanzafame, con le sole novità di Migliaccio al posto dello squalificato Nocerino e Carrozzieri col danesino Kjaer che si riaccomoda in panchina. Mourinho sceglie invece una formazione tutta straniera, col duo offensivo Cruz-Ibrahimovic, supportati dal robustissimo centrocampo a quattro con capitan Zanetti, Vieira, Muntari e Cambiasso; il pacchetto arretrato è lo stesso proposto domenica scorsa contro l’Udinese.

Il primo tempo non è bellissimo, anche se i presupposti sono quelli giusti: tanta intensità, pubblico caldo e giocatori rosanero intenzionati a non concedere neanche un centimetro ai più blasonati avversari. Il Palermo indubbiamente gioca meglio, anche se i corner li mettono spesso in difficoltà; sgrogliate le matasse in difesa grazie anche alla solidità di Bovo e Carrozzierri, i padroni di casa ragionano con lucidità dal centrocampo in su, per merito soprattutto della superba intelligenza calcistica di Liverani, capitano non a caso di una squadra che s’adegua ai tempi da lui dettati.

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Video: Palermo - Inter 0-2

pubblicato da Gabriele Capasso

Video: Palermo - Inter 0-2

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Inter, Adriano di ritorno dopo il periodo di punizione

pubblicato da vieni_127



Poco più di una settimana, tanto è durato il periodo di punizione che Mourinho ha deciso di infliggere al brasiliano. Alla base del provvedimento disciplinare c’erano alcune intemperanze dell’attaccante prima fra tutte la notte brava di domenica dopo il deludente pareggio dell’Inter con il Genoa, ma anche lo scarso impegno in allenamento del giorno successivo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso però fu il ritardo in occasione del raduno per la trasferta di Firenze.

Adriano non è stato così convocato per le partite contro Fiorentina, Reggina e Anorthosis. Ora però pare proprio che si giunto il momento per lui di tornare a far parte della distinta dei convocati, il brasiliano nella delicata sfida contro l’Udinese ci sarà abbandonando così la tribuna, sua postazione abituale nelle ultime uscite nerazzurre. Nonostante l’allenatore lo abbia perdonato sembra difficile comunque che gli offrirà anche un posto da titolare, molto più probabile per lui una partenza dalla panchina.

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Fiorentina-Inter 0-0: tanta intensità ma alla fine le squadre si devono accontentare del pareggio

pubblicato da vieni_127



Tra Fiorentina e Inter alla fine ha vinto la tattica. All’Artemio Franchi si sono affrontate due squadre ben disposte in campo dai rispettivi allenatori, votate al pressing totale e ad un calcio aggressivo. Con queste prospettive era abbastanza chiaro che sarebbe stato difficile trovare la via del gol anche se le occasioni non sono mancate ma la bravura dei due portieri ha fatto sì che le porte restassero inviolate. Lo spettacolo offerto è stato comunque gradevole e pazienza se l’incontro si è concluso senza gol (Fotogallery - Video).

Cesare Prandelli deve reinventarsi l’attacco a causa delle assenze di Mutu e dello squalificato Gilardino, è Pazzini la punta centrale assistita da Osvaldo e Santana. Dietro di loro un centrocampo solido ma dai piedi buoni con Montolivo, Felipe Melo e Kuzmanovic, in difesa ci sono invece Gamberini e Kroldrup centrali e Comotto e Pasqual sulle fasce; tra i pali, ovviamente, Frey. Tra i nerazzurri mancano i “punitiAdriano e Cruz, spazio dunque a Obinna dal primo minuti a fare compagnia in avanti a Ibrahimovic e Mancini. Al rientro Chivu a centrocampo e Maxwell sulla linea difensiva a sinistra.

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Mourinho lo aveva detto: Adriano è il primo ad essere punito

pubblicato da vieni_127



Dopo la partita contro il Genoa di domenica scorsa Mourinho aveva annunciato provvedimenti nei confronti di chi non aveva eseguito i suoi dettami tattica. I principali colpevoli erano gli attaccanti entrati nel secondo tempo Julio Cruz, Victor Obinna e Mario Balotelli e il brasiliano Adriano. Ebbene dopo soli due giorni pare proprio che il primo ad essere punito sarà proprio quest’ultimo che quindi non sarà convocato per la sfida di mercoledì contro la Fiorentina.

Alla base della sua esclusione non ci sarebbe solo la prestazione di domenica che comunque non è stata brillantissima. Il giocatore domenica sera si sarebbe intrattenuto in discoteca fino alle 4 e mezzo del mattino insieme al suo connazionale Ronaldinho. Se Ancelotti ha scherzato sull’accaduto dicendo che se il giocatore si è ritirato “così presto” evidentemente non si è divertito, aggiungendo poi che il lunedì i calciatori sono liberi e possono quindi fare quello che vogliono, il portoghese non è della stessa opinione e sembra non aver gradito tanto la serata di divertimenti del suo attaccante.

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José Mourinho non è contento della prova dei suoi e lo dice senza mezzi termini

pubblicato da vieni_127



Oggi l’Inter non ha certo giocato la sua partita migliore e a dire la verità anche in Champions League contro l’Anorthosis non aveva impressionato per la qualità di gioco. Di questo momento di appannamento se n’è accorto anche José Mourinho che oggi a fine partita ha manifestato tutto il suo disappunto individuando anche le cause di questo periodo opaco. Ovviamente, anche se i risultati per il momento non sono male, il portoghese non riesce ad essere contento.

Nel post partita di oggi pomeriggio l’allenatore ha avuto più di qualcosa da ridire soprattutto nei confronti degli attaccanti inseriti nella ripresa. Infatti non è rimasto soddisfatto dalla posizione di Julio Cruz che doveva piazzarsi 5 metri alle spalle di Ibrahimovic invece di svariare per tutto il fronte offensivo, ma nemmeno le due ali, Balotelli e Obinna, hanno svolto bene il loro compito: anche loro hanno la colpa di essere stati poco disciplinati e di aver dato poca “ampiezza” al fronte offensivo nerazzurro. Al contrario ha gradito la prova di Quaresma, ben disciplinata anche se poco incisiva, nel primo tempo, e di tutta la linea difensiva nei secondi 45 minuti.

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Mourinho vuole sfoltire la rosa: manovre di mercato già a gennaio in casa Inter?

pubblicato da vieni_127



Il mercato di riparazione di solito è un ottimo mezzo per rimediare ad errori commessi in estate oppure ad una serie di infortuni che hanno decimato una rosa altrimenti completa, ma se una squadra è forte, completa e vincente a volte gennaio può tornare utile non per rimpolpare quanto piuttosto per sfoltire. E’ il caso dell’Inter di José Mourinho, non è infatti un mistero il fatto che il tecnico portoghese vorrebbe limare un po’ la sua rosa e l’inverno potrebbe essere la stagione adatta per farlo.

In testa alla lista nera di giocatori di cui lo Special One vuole liberarsi ci sono due attaccanti: si tratta dell’argentino Hernan Crespo, dato in partenza già quest’estate, e del cileno Jimenez. I due non rientrano nei piani dell’Inter e ci sarebbe già una squadra in pole position per il loro acquisto, si tratta della Sampdoria che rispetto alle altre pretendenti può vantare il possesso di una pregiata moneta di scambio: il centrocampista Angelo Palombo che potrebbe così diventare nerazzurro a fine stagione. La destinazione genovese non piacerebbe però al “valdanito” che resta in attesa di un’offerta di un club più blasonato, Roma e Valencia in particolare.

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