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Tutti gli articoli con tag stefano colantuono

Calcioscommesse, Masiello depone spontaneamente dai magistrati: domani salta Atalanta-Juve

pubblicato da vieni_127


Questo pomeriggio Andrea Masiello, difensore quest’anno dell’Atalanta ma nelle ultime stagioni a Bari, si è recato in compagnia del suo avvocato Salvatore Pino presso la Procura di Cremona per essere interrogato spontaneamente da Roberto De Martino, il Pubblico Ministero che sta indagando nell’ambito dell’operazione “Last Bet“, la famigerata vicenda legata al calcioscommesse scoppiata in due tranche nel giugno scorso e prima di Natale. Il giocatore si è mostrato sereno prima dell’incontro terminato alle 17.30: “Io sono tranquillo, come deve essere tranquillo chi non ha nulla da nascondere“. Non è noto quello che ha raccontato al pm.

Il verbale è stato secretato e non possiamo assolutamente dire nulla” ha dichiarato il suo legale, così come sono rimaste cucite le bocche di Masiello stesso e di Di Martino. La sua deposizione potrebbe rivelarsi decisiva per le indagini dei procuratori, se è vero come è stato ipotizzato che il giocatore abbia voluto togliersi un peso dalla coscienza inerente ad alcune partite del Bari della scorsa stagione, quando i pugliesi precipitarono in Serie B senza appello (chi non ricorda il parapiglia al termine di Parma-Bari, partita vinta dai biancorossi all’ultimo minuto?). Tra l’altro il suo nome era stato fatto da Gervasoni quando, interrogato, aveva parlato di combine nella sfida Palermo-Bari. Masiello domani non giocherà contro la Juve: Colantuono ha deciso di tenerlo fuori per stress.

Foto | © TMNews

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Reja: "Contava solo vincere, ora un occhio al calciomercato"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Una settimana fa la Lazio usciva dal Franchi di Siena umiliata e con il morale sotto i tacchi. Una sconfitta che avrebbe potuto lasciare un segno letale alla squadra di Reja, invece il gruppo biancoceleste si è prontamente rialzato quest’oggi, contro l’Atalanta, disputando una partita abbastanza convincente. L’unica nota stonata riguardano gli infortuni che continuano ad affliggere i capitolini: oggi si sono fermati Dias ed Hernanes, da valutare le condizioni dei due giocatori in vista della sfida complicata di Milano, contro l’Inter. Le parole di Reja al termine della partita:

“Ho visto una buona interpretazione della partita: abbiamo pressato alti per non dare loro possibilità nelle ripartenze. Ho messo Ledesma come baluardo davanti alla difesa e abbiamo fatto bene. Nel secondo tempo, però, non siamo stati abbastanza reattivi, ma quello che serviva oggi erano i tre punti. Mercato? E’ chiaro che abbiamo degli obiettivi, ma qui non posso dirlo, ne abbiamo monitorati parecchi, vediamo a fine mese. Alfaro? A me serve, viste le caratteristiche che ha: cambio di passo, pressing e vede la porta. Ho 4 punte, ma lui può fare la prima e la seconda. Il discorso lo faremo con la società”.

E quelle di Colantuono, tecnico dell’Atalanta:

“Troppo passivi, bassi, era una cosa che non dovevamo fare. Eravamo partiti per fare cose diverse e non ci siamo riusciti. Se perdiamo la nostra aggressività e velocità è normale perdere a Roma. Tutto sommato la Lazio non ha avuto grossissime occasioni, ma non va bene perché quello non è il nostro modo di fare calcio. Paradossalmente abbiamo fatto meglio nel secondo tempo in 10. Dobbiamo ripartire dalle cose che abbiamo fatto bene in questo girone d’andata, abbiamo fatto 20 punti, ma non dobbiamo cullarci sui compimenti ricevuti”.

Lazio-Atalanta 2-0 | Le Foto
Lazio-Atalanta 2-0 | Le FotoLazio-Atalanta 2-0 | Le FotoLazio-Atalanta 2-0 | Le FotoLazio-Atalanta 2-0 | Le Foto

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Atalanta virtualmente prima: i motivi di una partenza sprint

pubblicato da vieni_127


Partiamo dal condottiero della nave, Stefano Colantuono, che alla fine della partita della sua Atalanta contro il Novara non ha potuto evitare due domande fin troppo facili da formulare da parte dei cronisti. Prima: i bergamaschi sarebbero primi con 10 punti in 4 partite, rosica non stare lassù (ricordiamo che i lombardi son partiti con la zavorra di 6 punti di penalizzazione per lo scandalo estivo sul calcioscommesse)?

“Chissà quando ricapiterà di trovarmi lassù, in testa alla classifica. Peccato non poter festeggiare il primato, per colpa della penalizzazione. La realtà comunque è che abbiamo 4 punti: sono molto soddisfatto per l’inizio di campionato”.

Va bene la modestia, allora passiamo alla seconda: come mai la Dea è partita in quinta? Risponde ancora il tecnico romano:

“Abbiamo svolto una normale e regolare preparazione atletica. L’unica differenza è che, fin da subito, abbiamo svolto amichevoli importanti, per partire forti in campionato. Inoltre, abbiamo avuto sempre un buon approccio nelle gare giocate, concedendoci poche distrazioni”.

Ora ce le poniamo noi un paio di domande e cercheremo di dare le risposte più appropriate. Come mai una neopromossa sorprende tutti, vince tre partite su quattro e balza virtualmente in testa? C’è da fidarsi della parole di mister Colantuono? Non propriamente. L’Atalanta ha avuto il merito di giocare questi primi 360 minuti di campionato con una concentrazione d’altri tempi, aggressiva, compatta, veloce nelle ripartenze e arcigna dietro. Il merito? Paradossalmente la penalizzazione ha avuto un ruolo fondamentale nelle motivazioni di tecnico e giocatori: partendo allineati agli altri, gli orobici avrebbero fatto così bene lo stesso? Difficile. E poi c’è il calendario: Palermo e Novara all’Azzurri d’Italia, Lecce e Genoa fuori (e contro i rossoblu, pur giocando bene, è arrivato comunque “solo” un pari), già sabato contro la Roma si capirà la fattura di questa squadra.

Ma indubbiamente 10 punti in 4 partite, calendario e motivazioni a parte, non si fanno per caso; e archiviati i complimenti a Colantuono e al gruppo in sé, è bene concentrarsi sui singoli che hanno dato (e stanno dando) quel quid in più all’Atalanta: in primis Pierpaolo Marino, un volpone del calcio che, dopo l’avventura napoletana, era rimasto per troppo termine fuori dal giro che conta; e poi i giocatori, tutti bravi e sopra la sufficienza, ma due in particolare in forma strepitosa, e cioè German Denis (voluto da Marino) e Ezequiel Schelotto. Ma occhio ai facili entusiasmi: anche il Brescia dodici mesi fa dopo 4 partite era a 9 punti (e lodato da più parti); proprio i cuginastri dell’Atalanta, poi a maggio…

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Scandalo Calcioscommesse - Colantuono reagisce: "Tutta una comica"

pubblicato da Gabriele Capasso

Stefano Colantuono difende l'Atalanta e Doni dopo lo scandalo calcioscommesse

Stefano Colantuono, allenatore dell’Atalanta, reagisce dopo le notizie e le accuse piovute sulla sua squadra e sul capitano Cristiano Doni nell’ambito dello scandalo calcioscommesse. Quella di Colantuono è una difesa a spada tratta della sua squadra e dei suoi giocatori, compreso il capitano dei bergamaschi che risulterebbe il più compromesso:

È tutta una comica. Andatevi a rivedere le partite in questione e ve ne accorgerete da soli. Le telefonate in questione non dicono nulla e lo dimostrano i risultati delle partite. Mettere in discussione il campionato nostro e del Siena è assolutamente una comica, non ci sono altre parole. La nostra promozione, così come quella del Siena, è meritata e legittima, e non può essere messa in discussione da queste voci senza fondamento. Invito tutti a rivedere quelle partite per rendersene conto. Ancora più assurdo è il coinvolgimento di Doni nella vicenda. Cristiano non farebbe mai il male dell’Atalanta. Ripeto: è tutta una comica, una comica e basta.

Gli episodi che riguardano l’Atalanta li abbiamo analizzati e, ripetiamo, quello che appare più preoccupante (per quanto manchino i riscontri) è che nella circostanza di Padova - Atalanta 1-1 le persone arrestate facciano riferimento ad un accordo fra le due società per il pareggio, accordo che sarebbe stato realizzato non dai soggetti coinvolti nell’attuale inchiesta.

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Serie B, l'Atalanta espugna l'Olimpico: Bonaventura mata il Toro allo scadere

pubblicato da vieni_127


L’Atalanta vince con un po’ di fortuna e il cinismo da grande squadra il posticipo di Serie B e si porta così nuovamente in vetta, a +3 dal Siena e a +5 dal Novara; felicità a soddisfazione per l’ex Colantuono, trainer degli orobici, se la passa maluccio invece Lerda fischiato a fine gara dal popolo granata. Eppure non si può rimproverare molto al Torino, sceso in campo con grinta, volontà e determinazione; è mancato però quel guizzo, la giocata decisiva, perché no quella cattiveria che da un bel po’ di tempo manca a questo Toro le cui corna sembrano ormai sempre più smussate. Come all’andata, quando Tiribocchi regalò i tre punti alla Dea allo scadere, anche ieri sera la vittoria è arrivato a tempo scaduto, grazie a Bonaventura.

Eppure la serata sembrava quella giusta per i padroni di casa, scesi in campo con cattiveria agonistica e aiutati dalla buona sorte: dopo pochi minuti subito in vantaggio grazie all’ex catanese Antenucci sugli sviluppi di un corner, bravo l’attaccante ad andare in gol con un bel diagonale. Neanche il tempo di esultare, 1-1 di Peluso che in mischia e sottomisura riporta il match in parità dopo un minuto. La gara è equilibrata, nervosa e tenuta non proprio saldamente in mano dall’arbitro Doveri. Nella ripresa si decide la partita: già, perché Bianchi di testa spedisce a lato un pallone ghiottissimo, stessa sorte per i tentativi di Ruopolo. Poco dinamico Budel a centrocampo, molto meglio Lazarevic che inspiegabilmente viene sostituito dall’evanescente Gabionetta.

Eppure la partita pare scritta, col punto che alla lunga accontenta entrambe le formazioni. Delvecchio tra i nerazzurri è l’ultimo a tentarci, anzi no perché Bonaventura è davvero l’ultimissimo ad indirizzare la gara: suo il tiro al 93°dal limite, la palla sbatte sul palo e batte Rubinho. Una brutta, bruttissima botta per il Toro che incassa il ko ma può ritenersi soddisfatto per la prova offerta; non la pensa allo stesso modo il tifo torinista che, come detto in apertura, non ha gradita l’ennesima battuta d’arresto di una squadra che stasera poteva dare una svolta importante alla stagione. Brava e aiutata dalla buona sorte l’Atalanta, il successo con annesso primo posto dimostra che la rosa della Dea è da categoria superiore. Di seguito il tabellino della partita.

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Primi tre punti per l'Atalanta contro il Vicenza, partita la nuova Serie B

pubblicato da Skalka

atalanta - vicenza 2-0

L’Atalanta, una delle favorite del campionato di Serie B 2010/2011, parte con un successo. La squadra allenata da Stefano Colantuono piega la resistenza del Vicenza grazie a due reti messe a segno nei primi quarantacinque minuti. La partita che ha tenuto a battesimo il campionato è risultata molto divertente, le due squadre si sono affrontate senza fare troppi calcoli, di conseguenza le occasioni da gol sono fioccate. Alla fine scrivono il nome sul tabellino Leonardo Pettinari e Simone Tiribocchi, gli uomini che regalano i primi tre punti ai bergamaschi.

Parte a razzo il Vicenza che dopo solo un minuto mette subito alla prova l’istinto di Consigli, il calcio però è spietato e l’Atalanta passa alla prima occasione passa grazie a Pettinari. I nerazzurri potrebbero subito raddoppiare ma l’estremo difensore veneto Frison è autore di molto interventi decisivi tra cui il rigore parato ad Ardemagni. Nulla può però contro Tiribocchi che dagli undici metri non imita il suo compagno e sigla la rete del 2-0, il Tir non andava a segno su rigore dall’8 giugno di due anni fa, in occasione di una gara di play off di Serie B contro il Pisa.

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Serie B Finale Playoff: Possanzini e Caracciolo stendono il Torino, Brescia in A

pubblicato da Celephais


Niente da fare per il Torino, che come da pronostico non riesce a sbancare l’ostico terreno del Brescia e deve cedere il passo ai lombardi per la promozione in serie A. Al Rigamonti finisce 2-1 per le Rondinelle, al termine di un incontro nel quale i piemontesi si sono battuti bene, peccando però di imprecisione sotto porta e di eccessivo nervosismo, che li ha costretti a chiudere l’incontro in nove uomini per le espulsioni di D’Ambrosio e Barusso (cartellino rosso anche per il bresciano Hetemaj).

Nella prima mezz’ora, granata aggressivi e Brescia che sfrutta il contropiede, rendendosi pericoloso soprattutto con Caracciolo e cogliendo una traversa su punizione con Cordova. Al 34° arriva il vantaggio dei padroni di casa con una gran botta dell’ex Possanzini. Poco dopo D’Ambrosio fallisce clamorosamente il gol del pareggio e Colantuono deve fare anche a meno di Pestrin, sostituito per infortunio da Barusso.

Le foto di Brescia - Torino 2-1

Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1

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Torino, via Beretta: Cairo richiama Colantuono

pubblicato da vieni_127


Quattro punti in cinque partite, troppo pochi: il bottino raccolto da Mario Beretta nei 450 minuti trascorsi sulla panchina del Torino non erano quanto si aspettava Urbano Cairo. La squadra è una polveriera, l’ombra del calcio scommesse (sebbene la cosa sarebbe stata smentita finanche da Abete), l’agguato ad alcuni giocatori nel corso del compleanno di Di Michele, le dimissioni del ds Rino Foschi, sconfitte a raffica e un gioco che non c’è, dalle parti di Torino sono tempi cupi per entrambe le squadre cittadine. Come successo in passato, il caparbio editore e presidente del Toro Cairo, è ritornato sui suoi passi e ha richiamato il vecchio allenatore: lo fece con De Biasi e con Novellino, ora si ripete con Stefano Colantuono.

Il tecnico romano, esonerato all’indomani della sconfitta clamorosa in casa contro il Crotone, a conti fatti viaggiava con una media punti dignitosi non risultando poi così lontano dalle zone nobili della classifica (anzi, si trovava praticamente in zona playoff, a differenza di ora, a 4 punti dal sesto posto). Ma nulla è perduto e la soluzione Colantuono alla fine sembra la più saggia: conosce l’ambiente e i giocatori, non bisogna pagare un ulteriore stipendio, è un ragazzo caparbio e pieno di entusiasmo. La piazza non era certa andata in brodo di giuggiole sentendo i nomi dei possibili sostituti di Beretta: Antonino Asta, attuale trainer della Primavera granata, o addirittura Zdenek Zeman, ipotesi surreale che non aveva mai trovato reali conferme.

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Torino, finisce l'avventura di Colantuono: pronto Beretta

pubblicato da Skalka

mario beretta, torino

È giunta al capolinea l’avventura di Stefano Colantuono al Torino, fatale per lui è stata la sconfitta contro il Crotone rimediata ieri, la sesta stagionale nonché la terza tra le mura amiche dell’Olimpico. Il suo esonero era nell’aria già da ieri, dopo la partita l’allenatore non si era presentato in sala stampa adducendo un forte mal di testa come motivazione del forfait. Era presente invece Urbano Cairo che aveva fatto capire di non essere per niente soddisfatto e che in serata avrebbe analizzato la situazione dei granata con Rino Foschi.

Ancora non si conosce il nome del sostituto ma tutti gli indizi sembrano portare a Mario Beretta, secondo alcuni già ieri sera c’è stato un incontro a Milano per definire i punti dell’accordo. Altri candidati sono Cagni e Arrigoni, ma l’ex allenatore del Siena sembra essere in pole position e l’annuncio del suo arrivo sulla panchina granata dovrebbe arrivare a breve. Si capisce ora anche il motivo del rifiuto di Beretta quando era stato chiamato a salvare le sorti della sua ex squadra un paio di settimane fa. In Toscana avrebbe dovuto lavorare in condizioni davvero difficili e lui stesso non aveva nascosto di non riuscire a garantire la salvezza ai bianconeri.

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Posticipo di B, Torino-Lecce 2-2: gol ed emozioni sulla sirena

pubblicato da vieni_127


Partita divertente quella giocata ieri sera all’Olimpico di Torino: da un lato i granata padroni di casa allenati da Stefano Colantuono, dall’alto il Lecce di Gigi De Canio supportati da ben un migliaio di tifosi salentini saliti fino in Piemonte. Posticipo della 13esima giornata, match ad alta quota, le due squadre hanno giocato per i tre punti e per la vetta: alla fine ne è uscito un 2-2 che tutto sommato è stato giusto così, un pari scaturito nel finale in cui i tanti spettatori hanno potuto mettere a dura prova l’efficienza delle proprie coronarie. Si diceva, partita bella ma anche strana; se i giallorossi hanno avuto il merito di mostrare il miglior calcio, il Toro ha avuto però le migliori occasioni.

Il gioco proposto dai padroni di casa fa ancora fatica a risultare oleato in tutte le sue componenti, ottima invece la manovra dei pugliesi anche se, di contro, sotto porta il Toro ci arriva di più, salvo poi mostrarsi impreciso. E’ così che va nella prima frazione: Di Michele e Bianchi sfiorano il vantaggio a più riprese, anche se con lampi sparuti, il Lecce passa; Belingheri rinvia alla meno peggio, raccoglie Angelo che crossa, Corvia anticipa tutti e batte Sereni. Nella ripresa Colantuono allora inserisce Leon, i granata avanzano il baricentro e il Lecce ha il demerito di preoccuparsi troppo della fase difensiva. Il pari di Bianchi, così, appare scontato: Di Michele viene atterrato da Rosati in area, giallo per il portiere leccese e rigore che Bianchi segna con potenza.

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