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Tutti gli articoli con tag stefano colantuono

Torino, finisce l'avventura di Colantuono: pronto Beretta

pubblicato da Cesare Rinaldi

mario beretta, torino

È giunta al capolinea l’avventura di Stefano Colantuono al Torino, fatale per lui è stata la sconfitta contro il Crotone rimediata ieri, la sesta stagionale nonché la terza tra le mura amiche dell’Olimpico. Il suo esonero era nell’aria già da ieri, dopo la partita l’allenatore non si era presentato in sala stampa adducendo un forte mal di testa come motivazione del forfait. Era presente invece Urbano Cairo che aveva fatto capire di non essere per niente soddisfatto e che in serata avrebbe analizzato la situazione dei granata con Rino Foschi.

Ancora non si conosce il nome del sostituto ma tutti gli indizi sembrano portare a Mario Beretta, secondo alcuni già ieri sera c’è stato un incontro a Milano per definire i punti dell’accordo. Altri candidati sono Cagni e Arrigoni, ma l’ex allenatore del Siena sembra essere in pole position e l’annuncio del suo arrivo sulla panchina granata dovrebbe arrivare a breve. Si capisce ora anche il motivo del rifiuto di Beretta quando era stato chiamato a salvare le sorti della sua ex squadra un paio di settimane fa. In Toscana avrebbe dovuto lavorare in condizioni davvero difficili e lui stesso non aveva nascosto di non riuscire a garantire la salvezza ai bianconeri.

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Posticipo di B, Torino-Lecce 2-2: gol ed emozioni sulla sirena

pubblicato da vieni_127


Partita divertente quella giocata ieri sera all’Olimpico di Torino: da un lato i granata padroni di casa allenati da Stefano Colantuono, dall’alto il Lecce di Gigi De Canio supportati da ben un migliaio di tifosi salentini saliti fino in Piemonte. Posticipo della 13esima giornata, match ad alta quota, le due squadre hanno giocato per i tre punti e per la vetta: alla fine ne è uscito un 2-2 che tutto sommato è stato giusto così, un pari scaturito nel finale in cui i tanti spettatori hanno potuto mettere a dura prova l’efficienza delle proprie coronarie. Si diceva, partita bella ma anche strana; se i giallorossi hanno avuto il merito di mostrare il miglior calcio, il Toro ha avuto però le migliori occasioni.

Il gioco proposto dai padroni di casa fa ancora fatica a risultare oleato in tutte le sue componenti, ottima invece la manovra dei pugliesi anche se, di contro, sotto porta il Toro ci arriva di più, salvo poi mostrarsi impreciso. E’ così che va nella prima frazione: Di Michele e Bianchi sfiorano il vantaggio a più riprese, anche se con lampi sparuti, il Lecce passa; Belingheri rinvia alla meno peggio, raccoglie Angelo che crossa, Corvia anticipa tutti e batte Sereni. Nella ripresa Colantuono allora inserisce Leon, i granata avanzano il baricentro e il Lecce ha il demerito di preoccuparsi troppo della fase difensiva. Il pari di Bianchi, così, appare scontato: Di Michele viene atterrato da Rosati in area, giallo per il portiere leccese e rigore che Bianchi segna con potenza.

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Anticipi di Serie B: Torino corsaro a Salerno, l'Ascoli piega il Brescia

pubblicato da vieni_127


La quinta giornata di Serie B accende i riflettori al venerdì, due succosi anticipi che confermano quanto visto nei primi 360 minuti di cadetteria. Per esempio che l’Ascoli è una squadra solida che si trova ai piani alti della classifica non per caso, che il Brescia deve trovare continuità altrimenti saranno guai, che il Torino rimane la squadra più forte del lotto delle 20 e che la Salernitana, ultima a 0 punti dopo 5 partite, è davvero in crisi di risultati e di identità. Tanto che l’allenatore Fabio Brini alla fine del match perso dai campani 0-3 in casa è stato esonerato (al suo posto si parla di Mandorlini, ma fuori anche i nomi di Iachini, Colomba e Cosmi), prima panchina a saltare delle 38 tra A e B.

Partiamo in ogni modo dal rotondo 2-0 dell’Ascoli ai danni delle Rondinelle, un risultato che non ammette repliche e che evidenza i mille limiti fin qui mostrati dei lombardi. Di contro ottima la squadra di mister Pane che ieri ha chiuso la pratica in un quarto d’ora: doppio gol di Antenucci, uno battendo Arcari in uscita, un altro di testa lasciato inspiegabilmente solo. Tanti i gialli per la squadra di Cavasin, zero le occasioni vere da rete, invece i marchigiani potevano in più occasioni fare il tris, soprattutto con Lupoli che ha anche sbagliato un calcio di rigore. Le zone alte della classifica sono ora la dimensione dei bianconeri, vera rivelazione col Frosinone di questo avvio.

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Torino, Foschi: "Su Dzemaili ci sono Palermo e Lazio"

pubblicato da Panda


Il centrocampista svizzero Blerim Dzemaili non ha ancora trovato una sistemazione per la stagione che è appena iniziata. La squadra di Cairo ha fatto il possibile per trattenerlo a Torino, ma il giocatore vuole restare in Serie A perché quest’anno lo aspetta un appuntamento molto importante: il Mondiale in Sudafrica. Il calciatore, nato in Macedonia con origini albanesi, ha passaporto Svizzero e gioca nel centrocampo della nazionale elvetica allenata da Ottmar Hitzfeld che conta molto su di lui, e per questo è molto interessato a conoscere quale sarà la sua nuova squadra: «Sto seguendo da vici­no gli sviluppi di mercato che riguar­dano Dzemaili. Per me è importan­te capire dove e come giocherà nella prossima stagione».

Il calciatore è da molto tempo nel mirino del Palermo che vorrebbe accontentare l’allenatore Zenga comprandogli il centrocampista che tanto ha chiesto. La richiesta del Palermo si aggira intorno ai 9 milioni di euro, ma il Palermo non è disposto a trattare su questa base d’asta perché ritiene la valutazione eccessiva. L’incertezza dimostrata DS rosanero Sabatini nel chiudere la trattativa per il mediano, sta complicando la vita a Foschi e Cairo che vorrebbe rinvestire la cifra incassata dal Palermo per acquistare un attaccante e un difensore.

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Il Torino riparte da Bianchi e Go­robsov

pubblicato da Panda


Rolando Bianchi ha rinunciato ad uno stipendio da tre milioni di euro a stagione che gli sono stati proposti da una squadra russa, lo Zenit San Pietroburgo secondo alcune indiscrezioni, per restare nel nuovo Torino di Colantuono e lottare con i suoi compagni per conquistare la promozione in Serie A. Benché l’attaccante ex Reggina non abbia avuto un rendimento continuo nella scorsa stagione, questa senz’altro e un’ottima notizia per il presidente Cairo e per tutti i tifosi granata. Bianchi con il suo fiuto del gol potrà essere molto utile in un campionato lungo e difficile come quello della serie B italiana. Questa dimostrazione d’affetto e di stima alla società, oltre a fargli onore, gli consentirà di ripartire con la giusta tranquillità nella prossima stagione. Queste le sue parole:

«Non mi interessa andare in Russia, pensare solo ai soldi. Ci tengo molto di più a riportare il Toro dove l’ho trovato. In A. Questo smacco della retrocessione mi brucia. La B me la sono meritata anch’io, purtroppo. Non mi va di scappare. Penso pure alla società, all’allenatore, ai compagni, ai tifosi. Molto più bella questa nuova sfida, vincere la B».

Il Torino ha preso atto della dichiarazione di fedeltà dell’attaccante bergamasco che gli risolve un bel problema in sede di campagna acquisti, e nel frattempo investe sul futuro acquistando per 400mila euro in comproprietà libera con il Vicenza Nicolas Go­robsov, 19enne regista argentino con passaporto italiano. Il giovane centrocampista ha firmato un contratto fino al 2014 con un ingaggio a salire che partirà da 100mila euro a stagione netti; prima di accasarsi al Torino, era anche stato nel mirino dell’Atalanta dove lo aspettava a braccia aperte il suo vecchio allenatore Gregucci e del Genoa di Preziosi agguerritissimo come sempre in sede di campagna acquisti.

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Rivoluzione allenatori in Serie B: da Pane a Serena fino a Checco Moriero

pubblicato da vieni_127

Tempo di grandi manovre sulle panchine di Serie B: si attendono le ultime due promozioni dalla Prima Divisione, ma in ogni modo il mondo della cadetteria è in fermento e molte società hanno già annunciato il nuovo allenatore, in alcuni casi con incredibili colpi di scena. Per esempio la vicenda di Vicenza, a cui ha fatto poi il pari l’Empoli: i berici avevano confermato Gregucci che però ha lasciato i biancorossi per allenare in A, all’Atalanta, e così la società veneta alla fine ha affidato l’incarico di allenatore a Rolando Maran, brillante condottiero della Triestina nella stagione appena conclusa. Ma anche a Empoli, come si diceva, hanno voluto fare le cose in modo “particolare“.

Il giorno prima il presidente Corsi aveva confermato Baldini, nel giro di poche ore ha annunciato invece l’acquisto di Salvatore Campilongo, napoletano coach sfortunato quest’anno col suo Avellino. Il Piacenza ha salutato Stefano Pioli che s’è spostato di pochi chilometri: l’ex Modena e Salernitana sarà di casa a Sassuolo. Mentre l’Ascoli ha ringraziato Colomba ma ha scelto l’ex empolese Alessandro Pane per la prossima annata: ha ottime referenze come allenatore della Reggiana, autrice di un bel campionato in Lega Pro. E ancora il Mantova che dopo questa tribolante stagione ha scelto Michele Serena, ex interista con esperienze da allenatore al Venezia.

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Il Torino ha scelto: è Colantuono il nuovo allenatore

pubblicato da vieni_127


Delio Rossi? Marco Giampaolo? Niente affatto, il Torino ha scelto Stefano Colantuono per tentare la pronta risalita in Serie A l’anno venturo: il tecnico romano non ha esitato ad accettare la prestigiosa panchina offertagli (a differenza di Rossi, scettico nello scendere di categoria, e di Giampaolo, legato ancora al Siena) e così guiderà lui la riscossa dei granata nel prossimo campionato di Serie B. Incontratisi a Milano, il nuovo tecnico del Toro e il presidente Urbano Cairo hanno messo a punto un contratto annuale, auto-rinnovabile per un’altra stagione in caso di promozione.

Queste le parole del numero uno torinista in merito soprattutto al mercato che sarà: “Dobbiamo fare molto bene in serie B. Tutti vogliono Dzemaili, ma noi abbiamo riscattato Dzemaili ad aprile, per noi è importante e vogliamo tenerlo nella nostra rosa. Deve essere il cardine della nostra squadra, l’anno prossimo. Siamo al lavoro nel mio studio milanese con Rino Foschi e il capo dei nostri osservatori. Rosina resta? Voi sapete che chiedere di Rosina a me è come chiederlo al più grande estimatore, per me è un punto fermo. Per me resta, spero che da parte sua ci sia la stessa voglia che io vivo“. Ci ha pensato Colantuono ha parlare della nuova avventura, per lui e per il Torino.

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Il solito Zamparini: spara a zero sugli arbitri e su Ballardini

pubblicato da vieni_127


Conferenza stampa fiume quella che ha tenuto nella giornata di ieri a Boccadifalco l’eccentrico presidente del Palermo, Maurizio Zamparini. Poco più di un mese fa s’era detto quasi innamorato del tecnico dei rosanero Davide Ballardini, complice anche il colpaccio dei siciliani a Torino contro la Juve; nello stesso stadio però, sabato sera la sua squadra ha perso per 1-0 facendo infuriare il presidente che se l’è presa con Rizzoli per l’arbitraggio “scientifico” che ha fatto. Il patron palermitano si riferisce all’ammonizione di Balzaretti (condizionandone la partita, oltre ad essere squalificato per questo contro l’Inter), a un paio di ripartenze bloccate non applicando la regola del vantaggio e, ovviamente, all’espulsione di Nocerino.

Quel cartellino rosso è una vergogna ed una porcata contro il Paler­mo. Un arbitro internazionale non può comportarsi così. Nelle ultime cinque partite sia­mo rimasti tre volte in dieci, ma la mia non è una squadra violenta. Il rosso è stato svento­lato in faccia a Carrozzieri a Catania, a Bre­sciano contro il Chievo e a Nocerino con il To­rino: vi posso assicurare che nessuno di questi giocatori è un violento” ha tuonato Zamparini che ha poi svelato come si aspettava un arbitraggio negativo dopo l’alzata di voce di Cairo per i continui torti subiti dal Torino. Anche se, di fatto, al Toro è stato annullato l’ennesimo gol regolare di Amoruso, rete buona come ammesso anche da Collina ma che il numero uno rosanero continua a giudicare “irregolare, e chi ha scritto il contrario è un maiale“.

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Palermo-Roma 3-1: un super Miccoli affonda i giallorossi

pubblicato da vieni_127


Zamparini sarà pure un mangia-allenatori, ma qualche volte ci azzecca; certo, una sola partita non è indicativa, ma il Palermo targato Davide Ballardini è tutt’altra cosa rispetto a quello abulico e senza idee di 14 giorni fa ad Udine: alla prima al Barbera, i rosanero hanno battuto nettamente la Roma, meritando il 3-1 e i tre punti al culmine di 90 minuti piacevolissimi. Eroe della serata Fabrizio Miccoli, capace di battere due volte Doni e di agguantare prima e superare poi la banda Spalletti, smarritasi in Sicilia e troppo condizionata dalle mille assenze.

Come detto, il match è stato divertente, ben giocato, condotto egregiamente dai padroni di casa che pure avevano iniziato timorosi e un po’ imballati; col sole ancora in cielo è stata la Roma a fare la partita tanto che il vantaggio ospite appare meritato, anche alla luce del clamoroso legno colpito da Julio Baptista su punizione e lo sciagurato tap-in “in bocca” ad Amelia di Aquilani. L’azione del vantaggio capitolino è da manuale, le geometrie dettate da Aquilani trovano pronto Okaka che serve lo smarcato Baptista, in grado senza problemi di spingere la palla in rete. Sembra l’ennesimo Palermo svogliato e in balia degli avversari, ma non è così.

Prima Saccani annulla un gol a Cavani e al 20°, 12 minuti dopo lo svantaggio, i rosanero pareggiano: è Miccoli l’autore della splendida realizzazione, controllo, Loria in bambola e sventola sul lato lungo dove Doni non può arrivare. Lo stadio palermitano si accende, la partita pure, Cavani si mangia l’impossibile, le crisi bulimiche del Palermo fanno tirare un sospiro di sollievo alla Roma che dopo Vucinic, indisponibile poco prima della gara, perde per un colpo al collo anche De Rossi. Si va al riposo con l’impressione che la gara è apertissima (Fotogallery - Video).

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Salta la prima panchina di Serie A: a Palermo via Colantuono

pubblicato da Mdf

Palermo: esonerato Colantuono

Maurizio Zamparini ha colpito ancora. Il mangia-allenatori per eccellenza, non ha gradito l’esordio della sua creatura rosanero e ha pensato bene di punirne uno per educarne cento, anzi, per educarne venti/venticinque, i componenti della rosa del Palermo.

Esonerato Stefano Colantuono, lo stesso tecnico voluto, cacciato, rivoluto, criticato, amato e ora, di nuovo, silurato. Dopo l’anticipo perso con l’Udinese, il patron della formazione siciliana non si era lasciato pregare nel dispensare critiche e lezioni di tattica al suo allenatore che aveva incassato in silenzio, forse già sospettando cosa lo avrebbe atteso.

Al posto dell’ex tecnico dell’Atalanta è stato assoldato Davide Ballardini, fautore dell’impresa del Cagliari della scorsa stagione. Ma quanto durerà? Si accettano scommesse sul ritorno (ennesimo) di Colantuono entro la fine della stagione. O magari, perchè no, di Guidolin.