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Juve, preso Taider per la prossima stagione: al Bologna Sorensen

pubblicato da vieni_127


Chi ha assistito due giorni fa al posticipo del lunedì tra Napoli e Bologna non ha potuto non notare Saphir Taider, centrocampista del ‘92 (nato il 29 febbraio!) di origini tunisini (e madre algerina) ma di passaporto francese. Il giovane numero 6 dei felsinei, in realtà, aveva giocato anche una ventina di minuti in un Bologna - Milan e la gara di Coppa Italia contro la Juve. Ebbene, dalla prossima stagione questo promettente e giovane calciatore vestirà la maglia della Juventus, essendo entrato nella trattativa che ha portato Frederik Sorensen sotto le Torri bolognesi. Il difensore danese ieri ha effettuato il suo primo allenamento a Casteldebole con i nuovi compagni agli ordini di mister Stefano Pioli, schierato a sinistra in una difesa a tre.

Sorensen arriva nel capoluogo emiliano in compartecipazione, nel contempo i bianconeri hanno ufficializzato l’acquisizione della metà di Taider che rimarrà in prestito gratuito nelle fila rossoblu fino a giugno. Poi con molta probabilità l’ex enfant prodige del Grenoble si trasferirà alla corte della Vecchia Signora. In esclusiva ai microfoni di tuttomercatoweb, l’ex consulente di mercato del Bologna Salvatore Bagni spiega che tipo di giocatore è il franco-tunisino:

“Non ha paura di nessuno. Ha giocato contro la Juve, il Milan e il Napoli, come se giocasse da tempo. Lui entra, gioca, si fa sentire e poi è ambidestro. Può giocare sia davanti alla difesa che da mezzala. È un po’ un jolly di centrocampo, con grandi qualità. La Juve ha fatto un bel colpo: questo ragazzo ha qualità, una personalità incredibile. Gioca senza paura. Marca, produce gioco, si propone e non ha paura di sbagliare. Ha tutto per emergere. Al Bologna hanno fatto un bel guadagno. Taider è un gran bel giocatore e anche un bravo ragazzo. So cosa ho portato a Bologna, ma questo è un altro discorso”.

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Reja: "Scudetto? Il campionato italiano è difficile"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Lazio a Bologna conquista la terza vittoria consecutiva e balza al secondo posto in classifica, dietro all’Udinese. Un ruolino di marcia che sta sovvertendo l’inizio di campionato balbettante dei biancocelesti. Edy Reja, a fine partita, è ovviamente soddisfatto, ma rimpiange le occasioni gettate alle ortiche ancora una volta in Europa League dove i romani, pur restando in corsa per la qualificazione, devono ancora vincere la prima partita. Per il tecnico friulano è ancora presto per parlare di traguardi ambiziosi, come lo scudetto:

“Lazio da Scudetto? Il campionato italiano è difficile. Anche l’anno scorso siamo partiti benissimo e poi abbiamo avuto difficoltà alla fine, non di risultati ma qualche prestazione non è andata per il verso giusto. Aspettiamo la fine del girone di andata, per renderci conto che forza propone questo campionato. Anche le grandi squadre hanno delle difficoltà. Noi siamo lì, siamo pronti a giocarci le nostre carte, ma senza porre dei traguardi. L’importante è giocare come oggi, con questa intensità. Quando la squadra gira in questa maniera, con la qualità che abbiamo, diventa difficile per tutti batterci. Mi dispiace solo per Zurigo dove avremmo meritato sicuramente migliore sorte. Abbiamo creato molte opportunità da rete ma non le abbiamo finalizzate. E’ molto importante che ci sia questa compattezza da parte della nostra tifoseria, in modo particolare per la squadra, perché se credono in questo gruppo penso che questa squadra abbia degli ottimi valori”.

In casa Bologna, per il tecnico Stefano Pioli, il secondo gol ha spezzato le gambe ai rossoblu:

“Peccato, perché abbiamo dimostrato di poter reggere contro una grande squadra per tutti i novanta minuti. Purtroppo il secondo gol ci ha spezzato le gambe e la Lazio da quel momento ha gestito bene il possesso palla. Di Vaio? Marco si allena sempre con professionalità e continuità, certo per gli attaccanti segnare è fondamentale, ma rete arriverà. Il centrocampo? Abbiamo una rosa di centrocampisti con doti spiccatamente da incontristi ma, con la giusta applicazione delle disposizioni, possiamo e dobbiamo giocare meglio”.

Lazio-Bologna 2-0 (aut. Acquafresca, Lulic) | Le Foto

Lazio-Bologna 2-0 (aut. Acquafresca, Lulic) | Le FotoLazio-Bologna 2-0 (aut. Acquafresca, Lulic) | Le FotoLazio-Bologna 2-0 (aut. Acquafresca, Lulic) | Le FotoLazio-Bologna 2-0 (aut. Acquafresca, Lulic) | Le Foto

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Bologna: ufficiale l'arrivo di Pioli al posto di Bisoli

pubblicato da Celephais


Sarà Stefano Pioli il nuovo allenatore del Bologna. Il quarantacinquenne ex tecnico del Chievo, esonerato ad inizio stagione dal Palermo, dopo l’eliminazione nei preliminrari di Europa League contro il svizzeri del Thun, ha infatti firmato un contratto di due stagioni con i rossoblù emiliani. Questa la nota apparsa poche ore fa sul sito ufficiale dei felsinei:

“Stefano Pioli è da oggi il nuovo allenatore del Bologna. Nato a Parma il 20 ottobre 1965, Pioli durante la sua carriera ha guidato Salernitana, Modena, Parma, Grosseto, Piacenza, Sassuolo, Chievo e Palermo. Stefano Pioli, che ha firmato un contratto biennale, verrà presentato alla stampa presso il Centro Tecnico N. Galli domani alle 12,30″.

Intanto Davide Ballardini, considerato fino a ieri in pole position per prendere il posto dell’esonerato Pierpaolo Bisoli, ha spiegato nel corso di un’intervista radiofonica i motivi del suo rifiuto:

Ho incontrato il presidente e il direttore generale del Bologna, sono stati chiari e mi volevano lì, ma gli ho risposto che dovevo prima parlare con i miei collaboratori. Non c’era la convinzione, da parte nostra, di essere lo staff tecnico giusto per il Bologna, quindi non ce la siamo sentita di intraprendere questa avventura. La società rossoblù è stata gentile con me, ma né io né i miei collaboratori avevamo la giusta convinzione di fare bene, vista la rosa attuale del Bologna. Non sarei stato l’uomo giusto. Ho una gran voglia di lavorare, ma vorrei andare dove c’è la convinzione di poter fare un buono lavoro.

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Bologna, Bisoli esonerato: chi al suo posto?

pubblicato da vieni_127


Il Bologna Fc 1909, attraverso il proprio sito ufficiale, comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Pierpaolo Bisoli, a cui va comunque un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità, correttezza e competenza” parole di rito da copia-incolla, esaustive però per mettere nero su bianco un divorzio che pareva scritto da 24 ore e più. Il tecnico di Porretta, dopo il mezzo flop a Cagliari, anche col Bologna non è riuscito a dimostrare quanto di buono fatto a Cesena, racimolando un punto (seppur prestigioso a Torino contro la Juve) nelle prime cinque gare di campionato. “Non c’erano più le condizioni per andare avanti” ha ribadito il vice presidente Setti che ha maturato la decisione di cambiare guida tecnica dei felsinei insieme al presidente Guaraldi.

Ora il nodo è però un altro: chi prenderà il posto di Bisoli sulla panchina del Bologna? Enigma non di poco conto dopo l’incredibile retromarcia di Davide Ballardini: col tecnico romagnolo ieri sera si era ai dettagli, sul contratto c’era da apporre solo la firma e molti giocatori sapevano che domani avrebbero svolto il primo allenamento con l’ex genoano. Pare che la fumata nera sia scaturita da beghe di tipo temporo-contrattuali, neologismo di non difficile spiegazione: Ballardini voleva un biennale netto, la società proponeva a lui e al suo staff un annuale con opzione per il secondo anno. Forse c’è anche dell’altro (pare che dietro questo rifiuto ci siano le poche garanzie societarie che offre ad oggi il Bologna), fatto sta che a Casteldebole si cerca un allenatore: in primis aveva rifiutato Delio Rossi, ora si fanno i nomi di Beretta e Marino, ma anche Stefano Pioli è in lizza, per lui il problema si chiama Palermo, dato che è ancora sotto contratto coi rosanero.

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Palermo, esonerato Pioli: al suo posto il tecnico della Primavera Denis Mangia

pubblicato da vieni_127


Allarme rosso a Palermo: Stefano Pioli esonerato, pezzi pregiati venduti, un direttore sportivo sull’orlo di una crisi di nervi e un presidente che non pare avere (checché ne dica lui stesso) la situazione in mano. Partiamo dalla notizia ufficiale affidandoci a uno scarno comunicato apparso sul sito dei rosanero: “L’U.S. Città di Palermo comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico della prima squadra Stefano Pioli. L’incarico è stato affidato all’allenatore della Primavera Devis Mangia. A Pioli e al suo staff il ringraziamento per il lavoro svolto“. Mangia è un ottimo ragazzo, molto preparato ed ambizioso, che l’anno scorso portò a un secondo (letteralmente) dalla vittoria del campionato Primavera il Varese; così come al Varese era Sean Sogliano, ex calciatore ora direttore sportivo.

Ebbene, nonostante Zamparini non voglia minimamente che Sogliano si dimetta, quest’ultimo ci sta pensando seriamente a causa delle continue ingerenze e differenze di vedute col suo presidente. “Sono molto soddisfatto del mercato condotto; sul mercato le divergenze ci sono ma non preoccupatevi, niente dimissioni di Sogliano” ha ribadito l’imprenditore friulano anche se, in termini di mercato, non si riesce a capire a cosa si riferisca: il suo portafogli si è sicuramente gonfiato (e di un bel po’) vendendo Sirigu, Pastore, Cassani, Bovo e Nocerino (ma non ci vengano a dire che quest’ultimo è andato al Milan per appena 500mila euro), ma a Palermo non hanno mantenuto neanche Gonzalez e Milanovic (girati al Siena) e gli arrivi non hanno di certo esaltato la piazza (Della Rocca, Alvarez e Barreto). Ora Zamparini corteggia Delio Rossi che, avendo una dignità più che un orgoglio, fa spallucce; idem Ranieri. Palermo a rischio retrocessione?

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Zamparini non cambia mai, Pioli già a rischio esonero

pubblicato da Skalka

stefano pioli

La fama di mangia allenatori di Maurizio Zamparini non conosce momenti di declino. Il campionato non è ancora cominciato è già il presidente del Palermo medita l’esonero di Stefano Pioli, l’allenatore reduce da un’ottima stagione con il Chievo e approdato in Sicilia quest’estate. Il tecnico paga soprattutto l’eliminazione della squadra dall’Europa League a opera dei modesti svizzeri del Thun, ma anche i deludenti risultati ottenuti nelle amichevoli estive, per ultima quella contro il Napoli persa malamente per 3-1.

Duro il commento del presidente dopo la sconfitta subita in Campania: “In campo ho visto un’armata Brancaleone. Sono molto preoccupato. Pioli mi ha molto deluso. Il problema non è tanto legato agli uomini quanto all’atteggiamento, all’assetto in campo. Questa squada non cresce e anzi a Napoli abbiamo toccato il fondo. Sto cercando una soluzione e per questo non ci dormo la notte”. Sembra di risentire le stesse parole riservate la scorsa stagione a Delio Rossi, il suo esonero non portò molta fortuna e il Palermo raggiunse il punto più basso della stagione con la sconfitta casalinga contro l’Udinese per 7-0.

Zamparini starebbe già sondando il mercato degli allenatori per individuare il sostituto di Pioli che, a questo punto, potrebbe ricevere il benservito già oggi. Tra i nomi dei possibili candidati c’è proprio quello di Delio Rossi, lo stesso patron rosanero ha confermato di aver pensato a lui, ma ci sono anche Ranieri, che a quanto pare avrebbe già declinato l’invito, Marino e Mutti. Sviluppi sono attesi nelle prossime ore, di sicuro l’irrequietezza di Zamparini non sta facendo bene al Palermo, una squadra che avrebbe bisogno di tempo per rodarsi soprattutto dopo le partenze di uomini chiave come Cassani, Pastore e Sirigu.

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Palermo, Zamparini dopo la disfatta europea: "Pioli non è a rischio, però..."

pubblicato da vieni_127


E’ un Maurizio Zamparini che non si sottrae alla disamina del flop di Thun, un 1-1 in terrà svizzera che dopo il 2-2 del Barbera vuol dire fuori dall’Europa già al 4 di agosto, un vero record; in molti ieri hanno rivolto un pensiero quasi di compassione verso Stefano Pioli, allenatore dei rosanero designato da più parti come il primo esonerato della prossima stagione. Tuttavia il vulcanico imprenditore friulano non perde la testa e traccia a Radio Radio un’esaustiva quanto lucida analisi del momento del Palermo:

“Il problema delle squadre italiane è che ci capita di affrontare i preliminari di Coppe contro squadre che giocano già da un mese. Se affrontassimo fra qualche settimana il Thun su 10 partite ne vinceremmo 9. Comunque non è assolutamente il caso di fare drammi, abbiamo giocatori importanti come Cassani e Balzaretti che sono al 40% e quando è così nelle coppe rischi di fare queste figure. Pioli non conosce ancora bene la squadra. Se guardiamo al campionato è un’eliminazione che potrebbe farci bene perché avremo il tempo di prepararci bene. I bookmaker dicono che Pioli sarà il primo esonerato, ma questo perché ho la fama del mangia-allenatori”.

Fin qui sembra quasi che Zamparini si sia riconciliato prima di tutto con se stesso; in realtà andando avanti rivela sempre il solito oscuro profilo, quello dell’insoddisfatto cronico:

“Oggi ci incontremo con l’allenatore e discuteremo del modulo, è sbagliata l’impostazione del centrocampo, non si può togliere un giocatore di ruolo per aggiungere un difensore. Pioli deve sistemare qualcosa in difesa ma i problemi sono eredità dell’anno passato: abbiamo preso Mantovani, Pisani e Silvestre, ci stiamo sistemando ma siamo al lavoro da 25 giorni con giocatori e allenatori nuovi”.

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Domani il Palermo debutta in Europa League: al Barbera gli svizzeri del Thun

pubblicato da vieni_127


Domani il Palermo giocherà la prima partita ufficiale della stagione ospitando al Barbera gli svizzeri del Thun; è il terzo turno preliminare dell’Europa League 2011/2012, un gara che il tecnico Stefano Pioli, esordiente nelle competizioni continentali, non intende sottovalutare:

“Giovedì scorso ho visto un avversario già in buone condizioni che ha giocato tenendo ritmi alti, visto anche il loro campo in erba sintetica. E’ una squadra con una buona organizzazione di gioco e con esterni offensivi importanti. Anche il loro centravanti Lustrinelli è importante. E’ una squadra che ha ottenuto buoni risultati in campionato e nelle qualificazioni, così domani dovremmo essere lucidi e dinamici. Avremo di fronte un avversario che sa chiudersi bene, in grado di ripartire con grande velocità. La nostra situazione? In questi 25 giorni la squadra è cresciuta bene sia dal punto di vista fisico che tattico e quindi saremo competitivi. E’ chiaro che dovremo gestire bene i ritmi di gioco e fare una partita di grande sacrificio, considerando che non potremo tenere alti ritmi per tutti i novanta minuti. Dovremo essere bravi anche nel possesso palla e a punire i nostri avversari al momento giusto. Non sarà un match facile, gli svizzeri stanno meglio di noi come condizione atletica perché sono già al quinto impegno stagionale e ci sarà da soffrire”.

La formazione, tuttavia, è ancora un rebus:

“Sicuramente i nostri meccanismi non saranno perfetti, il tempo per preparare questo appuntamento non è stato ampio. Dovrò ancora decidere se giocare in avanti con una o due punte. E’ chiaro che cambieremo quello che sarà il sistema di gioco in base alle caratteristiche degli uomini che scenderanno in campo”.

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In Sicilia si cambia: Rossi e Simeone salutano Palermo e Catania

pubblicato da vieni_127


Questa sarà l’ultima immagine di Delio Rossi quale allenatore del Palermo: il trainer romagnolo non è più alle dipendenze di Maurizio Zamparini, saluta con una medaglia d’argento al petto e qualche lacrime giù per le guance. Oggi è ufficiale, da come si legge sul sito palermitano:

“Il presidente Maurizio Zamparini e l’allenatore Delio Rossi si sono incontrati e hanno valutato serenamente le rispettive posizioni, ribadendo la stima reciproca per la serietà e il lavoro svolto. Entrambi hanno deciso in maniera consensuale di non proseguire il rapporto di lavoro”.

D’altra parte Rossi lo aveva già annunciato a Reterete24.it: “Ho detto al presidente che alla luce di quanto è successo in questo campionato non c’erano i presupposti per continuare, non avrebbe avuto senso perché tra un mese saremmo stati punto e a capo“. E infatti il romagnolo indirà una conferenza stampa per salutare tutti, qualcosa che assomiglia molto a un remake di quanto accaduto nel marzo scorso quando fu esonerato per far posto a Serse Cosmi. A ore è atteso il nome del sostituto, che già si conosce: si chiama Stefano Pioli, lo ha confermato Zamparini e Pioli stesso.

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Valzer delle panchine: Giampaolo al Cesena, Pioli per il Palermo

pubblicato da vieni_127


Come ovvio mancano i crismi dell’ufficialità, ma sembra manchi poco: si aggiungono due tasselli nel mosaico delle prossime panchine di Serie A. Partiamo dal Palermo: Delio Rossi è ancora virtualmente l’allenatore dei rosanero, di fatto ufficialmente non si è ancora incontrato con Maurizio Zamparini, eppure il rapporto tra il trainer romagnolo e i siciliani pare arrivato al capolinea. L’imprenditore friulano così ha sciolto le riserve e ha individuato in Stefano Pioli il prossimo tecnico del sodalizio palermitano.

D’altra parte c’è aria di ricostruzione a Palermo: Sean Sogliano, ottimo quest’anno e non solo quale direttore sportivo del Varese, prenderà il posto vacante che in passato era stato di Foschi e Sabatini, l’ex allenatore del Chievo (a proposito, per i veronesi si parla di un ritorno di Di Carlo) guiderà la squadra della panchina, usufruendo di un contratto annuale. Per quanto concerne il Cesena, invece, pare tutto fatto con Marco Giampaolo: l’ex, tra le altre, di Siena e Catania si è accordato con Igor Campedelli. Siamo ai dettagli.

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