
A Phokeng ancora per qualche giorno, poi sarà l’ora di tornarsene in Inghilterra: è l’amara realtà di Rio Ferdinand, atterrato in Sudafrica sognando di alzare la Coppa del Mondo da capitano dell’Inghilterra (l’ambito trofeo manca da 44 anni) e invece relegato a bordo campo con le stampelle a veder allenarsi i suoi compagni. Tutti, non chi lo sostituirà al centro della difesa insieme a John Terry; eh già, perché Ledley King non si allena mai con gli altri calciatori del gruppo, né in Nazionale tantomeno col Tottenham, squadra di cui è bandiera da innumerevoli stagioni (per la precisione da 12 anni, esordì appena 18enne con gli Hotspurs).
Lo scontro tra Heskey e Ferdinand ha provocato, dunque, un paio di effetti a catena: fascia di capitano a Steven Gerrard e chiavi della difesa affidate a questo ragazzone di trenta anni che ha ritrovato la maglia della Nazionale dopo tre anni, esordendo nel 2002 e partecipando anche agli Europei due anni più tardi. Va bene, ma come mai non svolge la preparazione insieme ai compagni? “Le ginocchia di Ledley non hanno più nemmeno un frammento di cartilagine, niente di niente, solo osso contro osso” ha asserito il suo allenatore al Tottenham, ossia Harry Redknapp. Con i londinesi cinque giorni di palestra, fisioterapia e lavoro personale e mirato, e solo una partitina leggera prima del match al sabato.
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