Highlights Serie A Fiorentina - Siena 2-1 | Video Gol
29 Gennaio 2012 - E’ tornata alla vittoria la Fiorentina di Delio Rossi dopo un pareggio ed una sconfitta. Per la prima volta l’allenatore dei viola ha potuto contare su Amauri, appena arrivato dalla Juventus. L’ex bianconero è parso in ottima forma già in questa prima uscita, nonostante sia stato costretto dalla società bianconera ad allenarsi con la primavera dopo aver rifiutato diverse opzioni di trasferimento la scorsa estate. Evidentemente l’italo-brasiliano voleva farsi trovare pronto per la sua nuova squadra, e ci è riuscito anche se non è mai sceso in campo in una partita ufficiale da maggio dello scorso anno.
Le marcature sono state aperte al 4′ minuto da Stevan Jovetic che ha sorpreso portiere e difesa avversaria con un bel tiro di destro sul primo palo. Dopo il gol del montenegrino è iniziato l’Amauri-show che ha cercato il gol in tutti i modi. Un paio di volte è riuscito ad impegnare Pegolo di testa, poi con un paio di conclusioni ed infine anche in rovesciata, ma oggi il portiere senese aveva tirato giù la saracinesca confermando il suo grande momento di forma dopo la splendida prestazione contro il Napoli della scorsa settimana. Al 18esimo del secondo tempo Natali ha siglato il gol del 2-0 su azione di calcio d’angolo anticipando per poco Amauri.
All’89esimo minuto Calaiò ha trasformato un calcio di rigore, troppo tardi però per riuscire a rimontare il risultato. Il derby toscano è andato alla Fiorentina, mentre per il Siena si è confermato il tabù di non riuscire mai a conquistare i tre punti al Franchi.
Continua a leggere: Highlights Serie A Fiorentina - Siena 2-1 | Video Gol

Viviano. Verrà presentato quest’oggi il neo acquisto del Palermo Emiliano Viviano. La conferenza del portiere rosanero avrà inizio alle ore 13.15 nella sala stampa del “Tenente Onorato” di Boccadifalco. Il club siciliano si assicura la metà del cartellino in possesso del Genoa (l’altra metà è dell’Inter) cedendo ai rossoblu’ Bovo a titolo definitivo. Per il portiere contratto fino al 2016. Intanto l’estremo difensore ha rilasciato le prime, ambiziose, dichiarazioni da giocatore rosanero:
“Sono contento dell’opportunità che mi ha dato il presidente Zamparini, poi tutto il resto è da scoprire. Ringrazio i tifosi per l’affetto che mi hanno dimostrato già in questi giorni. Non voglio giudicare la situazione del Palermo fino ad ora perché non avendone fatto parte non mi piace giudicare quello che fanno gli altri, cercherò di dare una mano con le mie qualità. Prima dell’infortunio ero il secondo di Gigi (Buffon, ndr) in Nazionale, speriamo di recuperare, anche se tutto è sempre da dimostrare e non c’è niente di dovuto. Promesse? Niente, l’unica è quella di onorare la maglia, sputare sangue per quella, poi il resto si vedrà. Se questi principi non vengono meno i risultati verranno”.
Jovetic. Il Chelsea starebbe tentando la Fiorentina per Stevan Jovetic: secondo il tabloid inglese Daily Star i Blues avrebbero offerto 17 milioni di euro ai viola per il montenegrino (che un contratto fino al 2016), ma i Della Valle avrebbero detto di no valutando il giocatore non meno di 24 milioni di euro. La Fiorentina sta cercando di assicurarsi Amauri, ma la situazione è ancora in fase di stallo.

Piove a Firenze e piove sulla Roma: la gara del Franchi di questo pomeriggio è un macigno pesantissimo sulla squadra di Luis Enrique, battuta per 3-0 da una Fiorentina che dopo aver bloccato il Milan tra le mura amiche e aver vinto, sempre a casa propria, contro l’Empoli in Coppa Italia, trova anche il primo successo in campionato da quando la guida della squadra è stata affidata a Delio Rossi (che la scorsa settimana aveva subito il primo stop da tecnico viola contro il Palermo). Lo fa contro una squadra, quella giallorossa, che ha finito la partita in otto uomini per le espulsioni di Juan (fallo da ultimo uomo su Jovetic e rigore realizzato dal montenegrino), Gago (doppio giallo) e Brkic (rosso diretto per fallo di mani sulla linea di porta, ancora penalty e gol di Santiago Silva). Tra le due reti dal dischetto, il gol del 2-0 di Gamberini che su 6 gol in Serie A ne ha rifilati ben 3 alla Roma. Quella di Firenze per Luis Enrique è stata una trasferta da dimenticare:
“Non credo sia la giornata giusta per trarre indicazioni positive dopo una sconfitta di tre gol e tre calciatori espulsi. Dopo il primo rigore è stata una partita diversa, abbiamo provato a giocare col 4-3-2 per riequilibrare la gara ma non ci siamo riusciti”.
Sconsolato ma comunque ancora combattivo, l’allenatore spagnolo oltre al danno del ko deve subire anche la beffa delle tre espulsioni, il tutto alla vigilia della partita di lunedì 12 dicembre in casa contro la lanciatissima Juve. Dopo sei battute d’arresto in 13 partite, si sente ancora al sicuro sulla panchina dei capitolini?
“Preferisco parlare della partita, mi dispiace tanto per lo spettacolo messo in mostra. Il lavoro deve continuare. Dopo la seconda e la terza espulsione la partita è finita. Ora bisogna lavorare poco e parlare di più, i commenti li faremo a mente fredda. Cosa mi preoccupa? Un po’ tutto, c’è una evolversi di risultati poco positivi e ho paura che i calciatori non credano più in questo tipo di calcio. Ho paura che possano perdere la fiducia in quello che stiamo facendo. I ragazzi stanno mantenendo sempre una grande professionalità, le qualità il mio gruppo sicuramente le ha. Totti? Non ha giocato perché non credo fosse al 100%, ha fatto un paio di allenamenti poi ha continuato ad avere un fastidio alla caviglia. Lui è un bravissimo ragazzo ed è a disposizione del gruppo”.
Continua a leggere: Fiorentina - Roma 3-0: Delio Rossi esulta, giornata nera per Luis Enrique

Il pareggio contro il Catania non ha soddisfatto i tifosi viola che a fine partita hanno contestato Sinisa Mihajlovic. La Fiorentina, in realtà, non è messa malissimo in classifica, ma i rapporti tra la tifoseria e l’allenatore serbo non sono idilliaci: “Anche io voglio Delio Rossi“ è lo striscione comparso in curva che sottolinea il distacco con l’attuale tecnico e il desiderio di cambiamento. Mihajlovic, a fine partita, non fa drammi:
“L’espulsione? Ho buttato via il pallone troppo platealmente, l’espulsione è stata giusta ma non ho detto nulla di offensivo all’arbitro. Noi abbiamo dominato a tratti, loro hanno giocato bene in qualche momento. Abbiamo preso due gol in mischia, poi dopo l’1 a 0 non siamo riusciti a chiuderla subito con le occasioni che avevamo creato subito dopo. Ma tutte le squadre di serie a sono preparate, tutti possono vincere con tutti. Ai ragazzi non dico niente perché abbiamo fatto un abbuona partita, prendiamo questo risultato e andiamo avanti. Miglioriamo la fase offensiva. Manca personalità per chiudere le partite? Penso che abbiamo creato in tutte le partite, ci manca personalità, anche con la Lazio non abbiamo fatto gol. Sicuramente è un momento no, non ci va mai nulla a favore ma continuiamo ad allenarsi bene e arriveranno anche i risultati. i dirigenti mi hanno confermato il loro sostegno, mi dispiace che non siamo riusciti a vincere oggi, ma ci sono delle partite che non siamo riusciti a chiudere”.
Il serbo, in un secondo momento, non nasconde il dispiacere per il malcontento della tifoseria nei suoi confronti, ma prova a guardare avanti:
“Sono sereno come sempre ed ho l’appoggio di tutti i miei giocatori. Per fortuna abbiamo un’altra partita importante e andiamo a Torino a giocarcela. Tensione eccessiva? Da tutte le parti ci sono pressioni, i giocatori non sono preoccupati, sono entrati in campo e hanno fatto la loro partita, poi Firenze sappiamo che è una piazza esigente e noi ci comportiamo come sappiamo, avanti per la nostra strada. Firenze è una bella città, ci si vive bene, ma prendi anche i tifosi esigenti, che fischiano e hanno il diritto di farlo. L’importante è che fischino me e non i ragazzi. Non è facile lavorare in questo ambiente, ma non puoi piacere a tutti, io sono abituato a mettere in discussione sempre, cerco di rimanere comunque equilibrato, guardo in generale di rimanere lucido e trasmettere serenità. Non so neanche il motivo preciso perché ce l’hanno così con me. Jovetic un grande giocatore, e come tutti i grandi vede autostrade dove gli altri vedono i sentieri, speriamo che continui così”.
Continua a leggere: Mihajlovic: "Meglio che fischino me e non i giocatori"

Gli eccessi dei calciatori al volante fanno notizia da sempre, ragazzi giovani e ricchi hanno spesso la tendenza a non rispettare il codice della strada alla guida dei loro bolidi, il risultato sono le pesanti sanzioni che spesso gli vengono inflitte. La vicenda capitata Khouma El Babacar è però leggermente diversa, il senegalese non ha infranto nessun limite di velocità, la sua unica colpa è quella di non sapere che la sua patente di guida, ottenuta in Senegal, suo paese natale, non è valida nella comunità europea e quindi neanche nel nostro paese.
I fatti risalgono a dieci giorni fa ma soltanto oggi se n’è avuta notizia: l’attaccante della Fiorentina era alla guida della sua Chevrolet quando una pattuglia della polizia stradale lo ha fermato nel capoluogo toscano su Viale Don Minzoni. Gli agenti, quando hanno constatato la non validità del documento non hanno potuto far altro che decidere per la sospensione di un mese dello stesso. Ora Babacar, se vuole continuare a guidare per le strade di Firenze, non può far altro che iscriversi ad una scuola guida per ottenere una patente valida in Italia. Piccola curiosità, analoga sorte è toccata qualche tempo fa al suo compagno di squadra Stevan Jovetic, anche in quel caso la patente montenegrina non era valida.
La Fiorentina ha battuto 14-0 i dilettanti della Vazzolese nel secondo test stagionale. Fiorentina primo tempo (4-3-3): Neto, Romulo, Natali, Felipe, Pasqual, Papa Waigo, Montolivo, Marchionni, Matos (24′ Acosty), Jovetic, Gilardino. All.: Mihajlovic. Fiorentina secono tempo: Frey (34′ Lezzerini), De Silvestri, Gamberini, Felipe, Piccini, Behrami, Agyei (23′ Seferovic), Salifu, Cerci, Babacar (23 Iemmello), Ljajic. Reti: pt 10′ (rig), 23′ e 36′ Jovetic, 43′ e 45′ Gilardino; st 3′ e 34′ Ljajic, 12′, 19′ e 33′ Cerci, 26′ Iemmello, 27′ Behrami, 29′ Seferovic, 40′ Gamberini.
Tutte le amichevoli giocate il 21 luglio
Rovetta ATALANTA A - ATALANTA B 1-1
Cortina FIORENTINA-Vazzolese 14-0
Castrocaro CESENA - Rapp. Alto Savio 11-0
San Zeno CHIEVO-Top 11 dilettanti 3-0
CHIEVO-Tonezza Team 3-1
Proprio ieri Pantaleo Corvino dichiarava, a meno di occasioni o sorprese, chiuso il mercato della Fiorentina: di fatto non era mai realmente iniziato, ma sia il famoso ds che la proprietà (leggasi Andrea Della Valle) reputavano la rosa in mano a Sinisa Mihajlovic buona abbastanza per non dover mettere mano al portafogli. La sfortuna però si è rivelata essere dietro l’angolo: nell’allenamento di ieri Stevan Jovetic, subito dopo un dribbling ai danni del compagno di squadra Bolatti, ha sentito il ginocchio cedere. Il montenegrino è caduto a terra subito molto dolorante, non è riuscito a poggiare la gamba destra all’uscita dal terreno di gioco e, durante la sera, il ginocchio si è gonfiato vistosamente.
Oggi i temuti esami specialistici che non hanno portato nessuna buona notizia, anzi: “Lesione al legamento crociato anteriore ed al legamento collaterale esterno. Per il calciatore e’ necessario un intervento chirurgico che verrà’ pianificato nei prossimi giorni. I tempi di ritorno all’attività agonistica completa sono previsti in 6/7 mesi” recitava in tarda mattinata un comunicato emesso dalla società viola. Una vera e propria tegola in casa viola, dopo le parole incoraggianti di Corvino nei confronti del giovane trequartista, oltre che gli attestati di stima fin troppo espliciti dedicatigli da Mihajlovic. La Fiorentina puntava molto su di lui, ora bisognerà trovare una soluzione. Già, ma quale?
Continua a leggere: Tegola Fiorentina: Jovetic fuori per sette mesi
La Juventus conclude la sua sciagurata stagione con l’ennesima sconfitta, nemmeno la tournée in America è servita a regalare un sorriso ai bianconeri. Dopo la clamorosa debacle contro i New York Red Bulls per 3-1, arriva anche quella con la Fiorentina che si aggiudica il derby italiano di Toronto grazie ad un gol di Stevan Jovetic nel primo tempo. Nonostante ciò i 20.000 tifosi assiepati sugli spalti del moderno impianto canadese hanno applaudito i giocatori in campo e hanno gradito lo spettacolo offerto, una particolare accoglienza è stata riservata ad Alessandro Del Piero, vero idolo per gli italo-americani.
Come dicevamo la partita è stata risolta al 17′ da Jovetic che con un tiro da venti metri ha infilato l’incolpevole Alex Manninger, in precedenza la Juve aveva sfiorato il gol con Amauri. La Fiorentina va vicina al raddoppio con Babacar che colpisce la traversa, i bianconeri pareggiano almeno il computo dei legni con un’altra traversa colpita direttamente da calcio d’angolo da Antonio Candreva. Il pubblico decide di tributare una standing ovation a Del Piero al momento della sua sostituzione, al posto entra Michele Paolucci che sfiora il gol di testa.
La gallery dell’amichevole Juventus - Fiorentina




Continua a leggere: La Juve perde l'ultima partita dell'anno, ko anche con la Fiorentina

Che succede alla Fiorentina? Gli elogi a Pantaleo Corvino e al suo mercato futuristico hanno fatto perdere di vista quelli che poi sono gli obiettivi quotidiani: vincere le partite, oggi, non fra tre anni. Perso Mutu, non uno a caso ma il più talentuoso tra i viola, hanno arruolato un manipolo di giovanotti stranieri che fra qualche anno magari serviranno per succulente plus-valenze. Ma allo stato attuale delle cose neanche Jovetic appare abbastanza maturo per prendere questa squadra sulle spalle. E se Gilardino, spremuto fino all’osso, non segna da quasi 800 minuti (l’ultimo squillo nel derby contro il Siena, più di un mese fa), se anche ieri si sono rotti due soldatini (leggi Gamberini e Santana, ne avranno per un po’), se accade questo e altro ancora, beh, perdere in casa col Bologna non è così difficile.
Nel girone di ritorno la miseria di un punto, un 2-2 rocambolesco contro il Cagliari arrivato per lo più grazie alla sciagurata espulsione di Cossu. E anche una sconfitta in Coppa Italia, nell’andata delle semifinali contro l’Inter. Appena tre gol fatti in sei partite, e mercoledì si vola a Monaco di Baviera per sfidare la storia. Anche sfortunata questa Fiorentina: primo posto nel girone di Champions e sorteggio malefico, contro una squadra, quella di Van Gaal, che ha ritrovato smalto. E che ha intatto il blasone e la tradizione. Una partita, quella di mercoledì sera, che Montolivo, il nuovo capitano viola, ha definito la più importante nei suoi cinque anni a Firenze. Si vorrebbe essere euforici, sognare e invadere Marienplatz, ma il 2-0 patito a Marassi contro la Sampdoria degli ex (in gol proprio due vecchie conoscenze gigliate) induce riflessione e una venatura di tristezza.
Continua a leggere: Fiorentina: ora è crisi ma col Bayern si gioca per la storia
Niente di nuovo sotto il sole: l’Inter vince l’ennesima partita casalinga, la Fiorentina non riesce a segnare un gol ai nerazzurri (non ci riesce ormai da tre anni) e Balotelli fa le bizze, litigando addirittura con Mourinho. I temi ci sarebbero per commentare questa semifinale d’andata tra i campioni d’Italia e la generosa viola di Prandelli, non fosse che alla fine si finirebbe con lo scrivere sempre le stesse cose. Cinica e muscolare, la squadra di casa ha controllato il match, incanalato sui giusti binari nel mezzo del primo tempo, quando Milito ha siglato il gol vittoria (Tabellino di Inter - Fiorentina 1-0 - Le Foto di Inter - Fiorentina 1-0 - Il Video di Inter - Fiorentina 1-0).
Mourinho teneva alla Coppa, lui vuole sempre vincere, in campo il tridente con Sneijder in realtà vertice alto di un rombo di centrocampo; nella ripresa toglierà Muntari per Pandev, passando al solito assetto a trazione anteriore. Gli ospiti, ordinati per tutto il match, hanno risposto con un albero di Natale che ha retto fino a quando gli episodi non hanno consentito ai cannibali avversari di infierire. Un errore di Natali, infatti, al 34° del primo tempo ha spezzato il robusto equilibrio della partita: il difensore viola buca un pallone su cui si avventa Balotelli, assist a Milito e gol del Principe.




Continua a leggere: Coppa Italia, Inter - Fiorentina 1-0: Milito lancia i nerazzurri verso la finale