Non deve essergli andata proprio giù la rete col quale Sulley Muntari ha fatto vincere la partita al Milan ai danni del “suo” Chievo Verona: un giovanissimo raccattapalle dei clivensi, infatti, a fine partita si è visto recapitare (senza averla chiesta) la maglia proprio dal ghanese che, sfilatasela, l’ha porta al bambino credendo di fargli piacere. Niente affatto, perché il ragazzino, che di fatto se l’è ritrovata in mano, ha tentato in tutti i modi di restituirla al legittimo proprietario il quale, confuso, alla fine è andato via. Episodio molto curioso che ce ne ha fatti venire in mente altri due simili (i relativi video dopo il salto): quello fittizio (era uno spot Pepsi) del giovanotto che “frega” David Beckham e quello reale del piccolissimo tifoso del Chelsea che nel tunnel degli spogliatoi si prende gioco di Steven Gerrard del Liverpool. Buona visione.
Il Liverpool conquista il suo primo trofeo dopo la FA Cup del 2006 e si porta a casa l’ottava Coppa di Lega (oggi Carling Cup, nessuna squadra ne ha vinte tante quanto i Reds), ma che fatica per i ragazzi di Kenny Dalglish contro i modesti avversari di seconda serie del Cardiff City. I gallesi, che si erano guadagnati i riflettori di Wembley a furia di tempi supplementari e rigori, hanno dimostrato anche nella capitale inglese quanto cuore, quanto carattere, quanta grida possedessero facendo vivere ai propri tifosi una giornata che poteva essere da leggenda e che invece andrà ad inserirsi comunque nei ricordi da non dimenticare. Ma a vincere, come detto, è stato il Liverpool che pure ha dovuto sudare sette camicie a partire dal vantaggio degli avversari con l’irlandese Joe Mason al minuto numero 19.
I Reds, c’è da dirlo, hanno giocato bene eppure hanno dovuto scontrarsi contro un muro, quello del Cardiff che ha corso e combattuto, aiutato anche dalla buona sorte e dallo stato di grazia del proprio portiere Heaton che, tuttavia, nulla può al 60° quando Martin Skrtel trova lo spiraglio giusto dopo un palo di Luis Suarez. I biancoblu tengono botta e riescono a portare la sfida fino ai supplementari quando Dirk Kuyt porta in vantaggio il Liverpool al minuto 108, lasciando presupporre che la favola del Cardiff sia finita. Niente di più sbagliato perché al 118° sugli sviluppi di un corner Ben Turner trova il guizzo giusto per prolungare il sogno. Ma ai rigori la freddezza e l’esperienza del Liverpool hanno deciso il risultato: Heaton fa il miracolo su Gerrard, poi però tre suoi compagni sbagliano compreso Anthony Gerrard, cugino proprio di Steven, che all’ultimo tiro calcia fuori.
Continua a leggere: Highlights Liverpool - Cardiff City 5-4 dcr (2-2) | Video Finale Carling Cup

Commissario tecnico ad interim, Stuart Pearce ha ieri diramato le prime convocazioni della sua avventura sulla panchina dell’Inghilterra con la Nazionale dei Tre Leoni che mercoledì prossimo affronterà in una partita amichevole contro l’Olanda. Dopo l’addio di Fabio Capello e il probabile avvento di Harry Redknapp prima degli Europei, tocca a “Psycho” Pearce prendere in mano il timone temporaneamente anche se non è escluso che possa rimanere sulla panchina inglese anche in vista dei prossimi europei (l’Inghilterra è inserita nel Gruppo D con Francia, Svezia e Ucraina):
“Io ho l’esperienza necessaria; se avranno bisogno di me quest’estate per prendere in mano la squadra lo farò con piacere. Ma questa ovviamente è una decisione che spetta alla Football Association: loro sanno esattamente dove sono e cosa voglio fare”.
Il problema però è che Pearce è un tantino impegnato negli ultimi tempi: è anche il commissario tecnico dell’Under 21 inglese e guiderà la selezione britannica alle prossime Olimpiadi di Londra. Per il momento però è lui il capitano della nave e così, come detto in apertura, ha reso nota la lista dei giocatori che saranno a Wembley il 29 febbraio: prima di commentarla, riportiamola.
Portieri: Scott Carson (Bursaspor), Joe Hart (Manchester City FC), Robert Green (West Ham United FC).
Difensori: Gary Cahill (Chelsea FC), Ashley Cole (Chelsea FC), Leighton Baines (Everton FC), Glen Johnson (Liverpool FC), Phil Jones (Manchester United FC), Micah Richards (Manchester City FC), Chris Smalling (Manchester United FC), Kyle Walker (Tottenham Hotspur FC).
Centrocampisti: Gareth Barry (Manchester City FC), Tom Cleverley (Manchester United FC), Stewart Downing (Liverpool FC), Adam Johnson (Manchester City FC), Steven Gerrard (Liverpool FC), James Milner (Manchester City FC), Scott Parker (Tottenham Hotspur FC), Ashley Young (Manchester United FC), Theo Walcott (Arsenal FC).
Attaccanti: Darren Bent (Aston Villa FC), Fraizer Campbell (Sunderland AFC), Daniel Sturridge (Chelsea FC), Wayne Rooney (Manchester United FC), Daniel Welbeck (Manchester United FC).
Spiccano cinque nomi: quelli del portiere Green e del difensore Richards che Capello ormai non convocava più; quello di Steven Gerrard che rivestirà la maglia della Nazionale (e presumibilmente indosserà la fascia da capitano) dopo più di un anno; infine quelli di Fraizer Campbell, vecchio pallino di Pearce con cui vinse un Europeo Under 21 nel 2009, e di Tom Cleverley, all’esordio assoluto con la casacca bianca dell’Inghilterra.
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Liverpool e Newcastle si sono affrontate nell’anticipo della diciannovesima giornata di Premier League (il grosso della gare si giocherà domani, mentre domenica scenderà in campo il Manchester City). I reds hanno battuto il Newcastle 3-1 in una partita molto nervosa dove non sono mancati i colpi proibiti. I Magpies sono passati in vantaggio grazie ad un’autorete di Agger al 25′ del primo tempo. Ma il sogno di un colpaccio è durato poco perché Bellamy, al 30′ e al 67′, ha ribaltato la situazione prima del 3-1 definitivo siglato da capitan Gerrard. Il Liverpool sale al quarto posto in classifica ed aggancia, momentaneamente, il Chelsea.
Le partite in programma
LIVERPOOL-NEWCASTLE 3-1 [25′ aut. Agger (L), 30′ e 67′ Bellamy (L), 78′ Gerrard (L)]
MANCHESTER UNITED-BLACKBURN [sabato, ore 13.45]
ARSENAL-QPR [sabato, ore 16.00]
BOLTON-WOLVERHAMPTON [sabato, ore 16.00]
CHELSEA-ASTON VILLA [sabato, ore 16.00]
NORWICH CITY-FULHAM [sabato, ore 16.00]
STOKE CITY-WIGAN [sabato, ore 16.00]
SWANSEA CITY-TOTTENHAM [sabato, ore 16.00]
WEST BROMWICH-EVERTON [domenica, ore 13.30]
SUNDERLAND-MANCHESTER CITY [domenica, ore 16.00]
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Dura la vita dei giudici sportivi del terzo millennio, quelli che non solo devono prendersi tutti i referti degli arbitri e decretare ammende e squalifiche, ma che devono anche prestare molta attenzione alle immagini televisive e… ai contenuti del web. Potrebbe aprirsi una nuova era se verrà squalificato Ryan Babel, centrocampista offensivo che da un bel po’ di tempo milita nel Liverpool: la Football Association ha chiesto di volerci vedere chiaro all’indomani di quanto postato dal giocatore sul suo profilo Twitter. E non è escluso che l’olandese si becchi qualche turno di stop.
Nello scorso week-end si è giocato un corposo turno di Fa Cup, la competizione calcistica più antica della storia; il Manchester United ha battuto per 1-0 il Liverpool all’Old Trafford, ha deciso un rigore trasformato da Ryan Giggs dopo appena due minuti di gioco. E’ bastato il gol del gallese per consegnare il passaggio del turno ai Red Devils che, durante la gara, hanno anche beneficiato di un cartellino rosso ai danni dello storico capitano dei Reds, Steven Gerrard. Dopo poche ore dalla fine del match, sulle pagine del famoso social network Babel ha pensato bene di postare una foto dell’arbitro dell’incontro, il famigerato Howard Webb, con indosso una maglia del Man U.
Sotto il fotomontaggio una didascalia molto esplicita: “E lo chiamano uno dei migliori arbitri? E’ uno scherzo” alludendo al trattamento ricevuto dagli ospiti all’Old Trafford. Ripreso dal club, Babel ha poi rimosso l’immagine e ha spiegato: “Le mie scuse se la foto è stata presa sul serio; è stata solo una reazione emotiva dopo aver perso una gara così importante. Ancora scusa Howard Webb“. Poco meglio, per il giocatore potrebbe comunque scattare una squalifica nonostante il neo allenatore dei Reds, Kenny Dalglish abbia stigmatizzato il gesto, tutto l’opposto di quanto invece fatto dal figlio del coach scozzese (ex calciatore e ora allenatore), Paul Dalglish che sempre a mezzo web ha definito l’arbitro della finale mondiale “un pupazzo nelle mani di Sir Alex Ferguson“.
Continua a leggere: Babel ironizza su Webb in rete, ora è a rischio squalifica

In fondo si sapeva da tempo, la stampa inglese non aspettava altro che l’occasione giusta per sferrare un violento attacco contro Fabio Capello. Le delusioni del mondiale sudafricano non sono state dimenticate e così l’amichevole persa dall’Inghilterra a Wembley contro la Francia ha scatenato le penne inglesi, tutte unite contro l’italiano. Il titolo più duro è forse quello del Sun che nella sua versione on line oggi presentava una foto del commissario tecnico con un cappellino della federazione, “Capello’s the prat in a hat” il titolo, letteralmente “Capello un fesso con il cappello”.
Don Fabio viene rimproverato di aver gestito la squadra in maniera dilettantesca, di non aver saputo fronteggiare una Francia in grande ripresa, capace di mantenere il predominio per tutta la partita, inutile il gol di Peter Crouch a cinque minuti dal termine. Come se non bastasse e complicargli la vita, oltre che a provocare una nuova pioggia di critiche, è arrivato l’infortunio di Steven Gerrard. Il centrocampista del Liverpool sarebbe dovuto rimanere in campo al massimo un’ora, l’infortunio di Barry ha invece costretto Capello a tenerlo fino alla fine, il giocatore però ha rimediato un infortunio muscolare, inutile dire che dalle parti di Anfield Road sono infuriati.

Gli inglesi possono stare tranquilli, Fabio Capello non rinnoverà il suo contratto in scadenza nel 2014. Dopo l’ottima partenza dell’Inghilterra nel girone di qualificazione ai prossimi Europei, molti detrattori del ct italiano hanno temuto che la federazione potesse considerare l’ipotesi di un rinnovo contrattuale, ma ci ha pensato lo stesso Capello a tranquillizzare tutti rivelando che questa sarà la sua ultima esperienza da allenatore, a prescindere da quello che sarà l’esito del torneo che si svolgerà in Polonia e Ucraina.
Il tecnico friulano ha dichiarato di voler finalmente pensare a godersi il suo dorato pensionamento. Ora ha 64 anni, dopo gli Europei ne avrà 66, l’età giusta per dire addio al calcio in maniera definitiva. Intanto però non perde di vista gli obbiettivi, dopo il disastroso mondiale sudafricano in molti avevano chiesto la sua testa, i recenti successi hanno però fatto risalire le sue quotazioni: nelle prime due partite, contro Bulgaria e Svizzera, i suoi ragazzi hanno ottenuto due larghi successi, mettendo a segno 7 reti, concedendone soltanto una agli elvetici.
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Il Liverpool ha scelto il successore di Rafael Benitez, l’inglese Roy Hodgson siederà sulla panchina dei Reds e a lui spetterà il delicato compito di risollevare le sorti di una squadra che nell’ultima stagione ha fallito anche l’accesso alla Champions League. L’ex allenatore del Fulham ha firmato un contratto di tre anni e sarà il diciottesimo manager di questa società, l’annuncio lo ha fatto lo stesso Liverpool attraverso il suo sito ufficiale.
Hogdson è reduce da una stagione da incorniciare che ha visto il suo Fulham raggiungere la finale di Europa League, un risultato inaspettato e al di sopra di ogni più ottimistica aspettativa che gli ha fatto conquistare il prestigioso riconoscimento di allenatore dell’anno della Premier League. L’inglese ha vinto la concorrenza di Didier Deschamps che alla fine ha preferito continuare la sua esperienza a Marsiglia sulla panchina dell’Olympique, non è stato facile per lui lasciare Londra e i Cottagers, visti i suoi ottimi rapporti con squadra e società ma alla fine il richiamo di un club prestigioso come quello di Anfield Road ha prevalso sui sentimenti.
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Finisce con una durissima sconfitta il sogno mondiale dell’Inghilterra di Fabio Capello, la Germania si impone per 4-1 dando una notevole dimostrazione di forza. Il risultato è forse troppo severo per gli inglesi che non hanno giocato una partita terribile, sotto di due gol dopo appena 32 minuti, di Klose e Podolski le reti, hanno reagito bene e accorciato le distanze con Upson. Due minuti un episodio che farà molto discutere, un tiro di Lampard rimbalza sulla traversa e poi chiaramente in porta, ma l’arbitro, l’uruguayano Larrionda, non assegna il gol tra le proteste generali. Nel secondo tempo, con l’Inghilterra protesa in avanti per tentare la rimonta, due gol in tre minuti di Thomas Muller hanno chiuso la partita e consegnato i quarti di finale alla Germania.
La Germania fin dai primi minuti ha messo in mostra le sue doti migliori come la velocità, la fantasia delle trame offensive, l’esplosività dei suoi ragazzini terribili. La squadra di Fabio Capello non riesce ad arginare l’ardore dell’avversario e sbanda clamorosamente in difesa. Non sorprende quindi che dopo venti minuti Klose realizzi il gol dell’1-0, l’attaccante, lanciato direttamente dal portiere Neuer, si fa beffe di Upson e supera James. Gli inglesi sono tramortiti e continuano a concedere troppo, il raddoppio sembra essere questione di minuti e infatti puntuale arriva al 32′: ancora un azione bellissima, Muller vede Podolski in area e infila il pallone sotto le gambe del portiere inglese.
Le Foto di Germania - Inghilterra 4-1









Novanta minuti di passione per conquistare i tanto agognati ottavi di finale, alla fine però l’Inghilterra di Fabio Capello riesce a centrare l’obiettivo. Gli inglesi battono di misura la Slovenia grazie ad un gol di Jermain Defoe al 23′, nel corso della partita provano a legittimare il risultato senza però riuscirvi. Sfortunato Wayne Rooney nella ripresa quando vede una sua conclusione stamparsi sul palo, l’Inghilterra può anche lamentare un gol annullato allo stesso Defoe ma la posizione di fuorigioco contestata a Rooney sembra esserci. La Slovenia ha provato a raddrizzare la partita, riuscendo anche in alcuni casi a far spaventare l’avversario, ma il gol non è arrivato. A partita finita arriva anche la doccia fredda della vittoria degli USA contro l’Algeria grazie ad un gol di Landon Donovan nei minuti di recupero, per gli sloveni significa la fine del sogno mondiale.
Fabio Capello si affida al fidato 4-4-2 per questo delicato incontro da dentro o fuori con Defoe a fianco di Rooney, tra i pali confermato l’esperto David James. I primi minuti degli inglesi sono caratterizzati dalla paura, la squadra sembra non riuscire ad affondare il colpo, col passate del tempo però cresce il ritmo e la pressione sulla difesa slovena. Il risultatosi sblocca al 23′ quando James Milner mette in area piccola un preciso cross sul quale arriva prima di tutti Defoe. Nei minuti successivi, sull’onda dell’entusiasmo, la nazionale dei Tre Leoni potrebbe raddoppiare prima con Lampard, il centrocampista del Chelsea spara alto, poi con Defoe e Gerrard, ma Handanovic compie un doppio miracolo che consente ai suoi di tornare negli spogliatoi con il minimo scarto.
Le foto di Slovenia - Inghilterra 0-1




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