Liverpool e Newcastle si sono affrontate nell’anticipo della diciannovesima giornata di Premier League (il grosso della gare si giocherà domani, mentre domenica scenderà in campo il Manchester City). I reds hanno battuto il Newcastle 3-1 in una partita molto nervosa dove non sono mancati i colpi proibiti. I Magpies sono passati in vantaggio grazie ad un’autorete di Agger al 25′ del primo tempo. Ma il sogno di un colpaccio è durato poco perché Bellamy, al 30′ e al 67′, ha ribaltato la situazione prima del 3-1 definitivo siglato da capitan Gerrard. Il Liverpool sale al quarto posto in classifica ed aggancia, momentaneamente, il Chelsea.
Le partite in programma
LIVERPOOL-NEWCASTLE 3-1 [25′ aut. Agger (L), 30′ e 67′ Bellamy (L), 78′ Gerrard (L)]
MANCHESTER UNITED-BLACKBURN [sabato, ore 13.45]
ARSENAL-QPR [sabato, ore 16.00]
BOLTON-WOLVERHAMPTON [sabato, ore 16.00]
CHELSEA-ASTON VILLA [sabato, ore 16.00]
NORWICH CITY-FULHAM [sabato, ore 16.00]
STOKE CITY-WIGAN [sabato, ore 16.00]
SWANSEA CITY-TOTTENHAM [sabato, ore 16.00]
WEST BROMWICH-EVERTON [domenica, ore 13.30]
SUNDERLAND-MANCHESTER CITY [domenica, ore 16.00]
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Dura la vita dei giudici sportivi del terzo millennio, quelli che non solo devono prendersi tutti i referti degli arbitri e decretare ammende e squalifiche, ma che devono anche prestare molta attenzione alle immagini televisive e… ai contenuti del web. Potrebbe aprirsi una nuova era se verrà squalificato Ryan Babel, centrocampista offensivo che da un bel po’ di tempo milita nel Liverpool: la Football Association ha chiesto di volerci vedere chiaro all’indomani di quanto postato dal giocatore sul suo profilo Twitter. E non è escluso che l’olandese si becchi qualche turno di stop.
Nello scorso week-end si è giocato un corposo turno di Fa Cup, la competizione calcistica più antica della storia; il Manchester United ha battuto per 1-0 il Liverpool all’Old Trafford, ha deciso un rigore trasformato da Ryan Giggs dopo appena due minuti di gioco. E’ bastato il gol del gallese per consegnare il passaggio del turno ai Red Devils che, durante la gara, hanno anche beneficiato di un cartellino rosso ai danni dello storico capitano dei Reds, Steven Gerrard. Dopo poche ore dalla fine del match, sulle pagine del famoso social network Babel ha pensato bene di postare una foto dell’arbitro dell’incontro, il famigerato Howard Webb, con indosso una maglia del Man U.
Sotto il fotomontaggio una didascalia molto esplicita: “E lo chiamano uno dei migliori arbitri? E’ uno scherzo” alludendo al trattamento ricevuto dagli ospiti all’Old Trafford. Ripreso dal club, Babel ha poi rimosso l’immagine e ha spiegato: “Le mie scuse se la foto è stata presa sul serio; è stata solo una reazione emotiva dopo aver perso una gara così importante. Ancora scusa Howard Webb“. Poco meglio, per il giocatore potrebbe comunque scattare una squalifica nonostante il neo allenatore dei Reds, Kenny Dalglish abbia stigmatizzato il gesto, tutto l’opposto di quanto invece fatto dal figlio del coach scozzese (ex calciatore e ora allenatore), Paul Dalglish che sempre a mezzo web ha definito l’arbitro della finale mondiale “un pupazzo nelle mani di Sir Alex Ferguson“.
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In fondo si sapeva da tempo, la stampa inglese non aspettava altro che l’occasione giusta per sferrare un violento attacco contro Fabio Capello. Le delusioni del mondiale sudafricano non sono state dimenticate e così l’amichevole persa dall’Inghilterra a Wembley contro la Francia ha scatenato le penne inglesi, tutte unite contro l’italiano. Il titolo più duro è forse quello del Sun che nella sua versione on line oggi presentava una foto del commissario tecnico con un cappellino della federazione, “Capello’s the prat in a hat” il titolo, letteralmente “Capello un fesso con il cappello”.
Don Fabio viene rimproverato di aver gestito la squadra in maniera dilettantesca, di non aver saputo fronteggiare una Francia in grande ripresa, capace di mantenere il predominio per tutta la partita, inutile il gol di Peter Crouch a cinque minuti dal termine. Come se non bastasse e complicargli la vita, oltre che a provocare una nuova pioggia di critiche, è arrivato l’infortunio di Steven Gerrard. Il centrocampista del Liverpool sarebbe dovuto rimanere in campo al massimo un’ora, l’infortunio di Barry ha invece costretto Capello a tenerlo fino alla fine, il giocatore però ha rimediato un infortunio muscolare, inutile dire che dalle parti di Anfield Road sono infuriati.

Gli inglesi possono stare tranquilli, Fabio Capello non rinnoverà il suo contratto in scadenza nel 2014. Dopo l’ottima partenza dell’Inghilterra nel girone di qualificazione ai prossimi Europei, molti detrattori del ct italiano hanno temuto che la federazione potesse considerare l’ipotesi di un rinnovo contrattuale, ma ci ha pensato lo stesso Capello a tranquillizzare tutti rivelando che questa sarà la sua ultima esperienza da allenatore, a prescindere da quello che sarà l’esito del torneo che si svolgerà in Polonia e Ucraina.
Il tecnico friulano ha dichiarato di voler finalmente pensare a godersi il suo dorato pensionamento. Ora ha 64 anni, dopo gli Europei ne avrà 66, l’età giusta per dire addio al calcio in maniera definitiva. Intanto però non perde di vista gli obbiettivi, dopo il disastroso mondiale sudafricano in molti avevano chiesto la sua testa, i recenti successi hanno però fatto risalire le sue quotazioni: nelle prime due partite, contro Bulgaria e Svizzera, i suoi ragazzi hanno ottenuto due larghi successi, mettendo a segno 7 reti, concedendone soltanto una agli elvetici.
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Il Liverpool ha scelto il successore di Rafael Benitez, l’inglese Roy Hodgson siederà sulla panchina dei Reds e a lui spetterà il delicato compito di risollevare le sorti di una squadra che nell’ultima stagione ha fallito anche l’accesso alla Champions League. L’ex allenatore del Fulham ha firmato un contratto di tre anni e sarà il diciottesimo manager di questa società, l’annuncio lo ha fatto lo stesso Liverpool attraverso il suo sito ufficiale.
Hogdson è reduce da una stagione da incorniciare che ha visto il suo Fulham raggiungere la finale di Europa League, un risultato inaspettato e al di sopra di ogni più ottimistica aspettativa che gli ha fatto conquistare il prestigioso riconoscimento di allenatore dell’anno della Premier League. L’inglese ha vinto la concorrenza di Didier Deschamps che alla fine ha preferito continuare la sua esperienza a Marsiglia sulla panchina dell’Olympique, non è stato facile per lui lasciare Londra e i Cottagers, visti i suoi ottimi rapporti con squadra e società ma alla fine il richiamo di un club prestigioso come quello di Anfield Road ha prevalso sui sentimenti.
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Finisce con una durissima sconfitta il sogno mondiale dell’Inghilterra di Fabio Capello, la Germania si impone per 4-1 dando una notevole dimostrazione di forza. Il risultato è forse troppo severo per gli inglesi che non hanno giocato una partita terribile, sotto di due gol dopo appena 32 minuti, di Klose e Podolski le reti, hanno reagito bene e accorciato le distanze con Upson. Due minuti un episodio che farà molto discutere, un tiro di Lampard rimbalza sulla traversa e poi chiaramente in porta, ma l’arbitro, l’uruguayano Larrionda, non assegna il gol tra le proteste generali. Nel secondo tempo, con l’Inghilterra protesa in avanti per tentare la rimonta, due gol in tre minuti di Thomas Muller hanno chiuso la partita e consegnato i quarti di finale alla Germania.
La Germania fin dai primi minuti ha messo in mostra le sue doti migliori come la velocità, la fantasia delle trame offensive, l’esplosività dei suoi ragazzini terribili. La squadra di Fabio Capello non riesce ad arginare l’ardore dell’avversario e sbanda clamorosamente in difesa. Non sorprende quindi che dopo venti minuti Klose realizzi il gol dell’1-0, l’attaccante, lanciato direttamente dal portiere Neuer, si fa beffe di Upson e supera James. Gli inglesi sono tramortiti e continuano a concedere troppo, il raddoppio sembra essere questione di minuti e infatti puntuale arriva al 32′: ancora un azione bellissima, Muller vede Podolski in area e infila il pallone sotto le gambe del portiere inglese.
Le Foto di Germania - Inghilterra 4-1









Novanta minuti di passione per conquistare i tanto agognati ottavi di finale, alla fine però l’Inghilterra di Fabio Capello riesce a centrare l’obiettivo. Gli inglesi battono di misura la Slovenia grazie ad un gol di Jermain Defoe al 23′, nel corso della partita provano a legittimare il risultato senza però riuscirvi. Sfortunato Wayne Rooney nella ripresa quando vede una sua conclusione stamparsi sul palo, l’Inghilterra può anche lamentare un gol annullato allo stesso Defoe ma la posizione di fuorigioco contestata a Rooney sembra esserci. La Slovenia ha provato a raddrizzare la partita, riuscendo anche in alcuni casi a far spaventare l’avversario, ma il gol non è arrivato. A partita finita arriva anche la doccia fredda della vittoria degli USA contro l’Algeria grazie ad un gol di Landon Donovan nei minuti di recupero, per gli sloveni significa la fine del sogno mondiale.
Fabio Capello si affida al fidato 4-4-2 per questo delicato incontro da dentro o fuori con Defoe a fianco di Rooney, tra i pali confermato l’esperto David James. I primi minuti degli inglesi sono caratterizzati dalla paura, la squadra sembra non riuscire ad affondare il colpo, col passate del tempo però cresce il ritmo e la pressione sulla difesa slovena. Il risultatosi sblocca al 23′ quando James Milner mette in area piccola un preciso cross sul quale arriva prima di tutti Defoe. Nei minuti successivi, sull’onda dell’entusiasmo, la nazionale dei Tre Leoni potrebbe raddoppiare prima con Lampard, il centrocampista del Chelsea spara alto, poi con Defoe e Gerrard, ma Handanovic compie un doppio miracolo che consente ai suoi di tornare negli spogliatoi con il minimo scarto.
Le foto di Slovenia - Inghilterra 0-1




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Nessun progresso rispetto alla gara contro gli USA, anzi, solo passi indietro. All’Inghilterra di Fabio Capello ora sarà necessario battere la Slovenia per agguantare la qualificazione. E’ una squadra che si era presentata ai mondiali accompagnata dalla fiducia dei suoi sostenitori e della critica internazionale perché il lavoro e i risultati di Capello nel girone eliminatorio, sembravano un biglietto da visita di tutto rispetto. Contro i non irresistibili algerini gli inglesi non si sono quasi mai resi pericolosi mostrando confusionarie e lente trame di gioco mai pericolose e pungenti.
Più di una volta Rooney è stato costretto a tornare nella sua metà campo per recuperare palloni giocabili, mentre l’Algeria ha gestito con una certa tranquillità gli sterili attacchi inglesi (da non disprezzare i tre difensori Bougherra, Yahia e Hallice). Ora la situazione si fa complicata nel girone: l’Inghilterra deve battere gli sloveni per assicurarsi la qualificazione, ma con questo risultato non è scontato il primo posto, perchè anche gli USA hanno la possibilità di volare agli ottavi battendo l’Algeria. Calcoli che diventano cervellotici e assolutamente ipotetici in questo momento.




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E’ un mezzo passo falso quello dell’Inghilterra all’esordio del mondiale sudafricano. La nazionale allenata da Fabio Capello inizia subito bene passando in vantaggio con Gerrard, controlla con tranquillità il match durante la prima parte di gara, ma cede con il passare dei minuti al maggiore dinamismo degli americani. Che in realtà non creano nulla di trascendentale fino alla clamorosa papera dell’incerto portiere inglese, Robert Green, estremo difensore del West Ham. Si era detto alla vigilia che il problema maggiore degli inglesi costituiva proprio il non poter disporre di un portiere capace di dare sicurezza alla squadra. Previsioni azzeccate. Nella ripresa gli inglesi si disuniscono e il solo Rooney prova a scuotere la squadra. Gli USA vanno addirittura vicini al colpaccio: solo il palo nega la gioia del gol ad Altidore.
L’Inghilterra segna dopo soli 4 minuti grazie ad una splendida azione corale terminata da Gerrard. Gli americani non si fanno intimorire e si riorganizzano: prima Dempsey, poi Altidore e Donovan si rendono abbastanza pericolosi nella metà campo inglese. Ma tutto sommato i leoni d’Inghilterra sembrano in grado di reggere. Fino all’episodio che segnerà il match: tiro pressoché innocuo di Dempsey che Green si lascia sfuggire come se fosse una saponetta. Palla al centro e tutto da rifare per gli inglesi. Johnson prova subito a ristabilire il vantaggio dopo pochi secondi, ma Howard non si fa sorprendere.




Ogni tanto schianta, tipico degli inglesi: la nazionale dell’Inghilterra è da sempre considerata una delle più forti e prestigiose del mondo, ma non di rado riesce nella misera impresa di collezionare flop d’altri tempi. Ci riferiamo alle mancate partecipazioni ad alcuni Mondiali (l’ultimo, il più recente, nel ‘94 dove i sudditi di Sua Maestà non erano di scena negli Stati Uniti) o agli Europei (eh già, due anni fa in Austria e Svizzera i britannici se ne stettero a casa), ragion per cui la federazione calcistica inglese ha scelto di puntare su un cavallo vincente, una sicurezza in termini di risultati: Fabio Capello. Nella storia l’Inghilterra ha vinto solo una manifestazione, il discusso mondiale casalingo del 1966: dopo 44 anni è ora di riportare la Coppa a casa, il generale di Pieris è pronto per l’impresa.
Per farsi rispettare, come solo lui sa fare, ha imposto ferrea disciplina e rigore tattico; tant’è vero che di recente Wayne Rooney ha dichiarato di non riuscire a guardare negli occhi il suo allenatore tanta paura e rispetto gli incute. A tanta severità però non ha corrisposto altrettanta fortuna, perché tra infortuni, rinunce, beghe sentimentali e quant’altro, Capello si è trovato negli ultimi sei mesi a dover fronteggiare numerosi casi spinosi. Ha perso Wayne Bridge che, dopo aver scoperto che il capitano della Nazionale Terry andava a letto con la moglie, ha deciso di abbandonare; non è riuscito a convincere Scholes a tornare sui suoi passi e ha salutato quasi con felicità l’infortunio di Owen, perché tutti gli inglesi lo volevano in squadra ma lui non ne voleva sapere.
E poi le critiche di Gary Neville, il tendine d’Achille di David Beckham, l’esclusione di Lescott e Hargreaves prima e Walcott poi (col padre che ha finito col piangere a dirotto di fronte alla stampa), con la ciliegina sulla torta finale: il collaterale di Rio Ferdinand che si lesiona in allenamento dopo uno scontro con Heskey. Bye bye anche al capitano numero due (dopo il declassamento del malandrino Terry) e ora toccherà a Gerrard indossare la prestigiosa fascia che fu di Bobby Moore. Insomma, non è un clima tutto rose e fiori quello che gravita intorno agli inglesi, ma Capello tira dritto e se ne infischia dei velenosi tabloid d’oltremanica: Hart del City dovrebbe essere a sorpresa il numero uno, in difesa i soliti campioni da Terry a Carragher, centrocampo che si affiderà a Lampard e Gerrard e super attacco con l’acciaccato Rooney, e poi Heskey, Defoe e Crouch. Non male, no?
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




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