
Nessun progresso rispetto alla gara contro gli USA, anzi, solo passi indietro. All’Inghilterra di Fabio Capello ora sarà necessario battere la Slovenia per agguantare la qualificazione. E’ una squadra che si era presentata ai mondiali accompagnata dalla fiducia dei suoi sostenitori e della critica internazionale perché il lavoro e i risultati di Capello nel girone eliminatorio, sembravano un biglietto da visita di tutto rispetto. Contro i non irresistibili algerini gli inglesi non si sono quasi mai resi pericolosi mostrando confusionarie e lente trame di gioco mai pericolose e pungenti.
Più di una volta Rooney è stato costretto a tornare nella sua metà campo per recuperare palloni giocabili, mentre l’Algeria ha gestito con una certa tranquillità gli sterili attacchi inglesi (da non disprezzare i tre difensori Bougherra, Yahia e Hallice). Ora la situazione si fa complicata nel girone: l’Inghilterra deve battere gli sloveni per assicurarsi la qualificazione, ma con questo risultato non è scontato il primo posto, perchè anche gli USA hanno la possibilità di volare agli ottavi battendo l’Algeria. Calcoli che diventano cervellotici e assolutamente ipotetici in questo momento.




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E’ un mezzo passo falso quello dell’Inghilterra all’esordio del mondiale sudafricano. La nazionale allenata da Fabio Capello inizia subito bene passando in vantaggio con Gerrard, controlla con tranquillità il match durante la prima parte di gara, ma cede con il passare dei minuti al maggiore dinamismo degli americani. Che in realtà non creano nulla di trascendentale fino alla clamorosa papera dell’incerto portiere inglese, Robert Green, estremo difensore del West Ham. Si era detto alla vigilia che il problema maggiore degli inglesi costituiva proprio il non poter disporre di un portiere capace di dare sicurezza alla squadra. Previsioni azzeccate. Nella ripresa gli inglesi si disuniscono e il solo Rooney prova a scuotere la squadra. Gli USA vanno addirittura vicini al colpaccio: solo il palo nega la gioia del gol ad Altidore.
L’Inghilterra segna dopo soli 4 minuti grazie ad una splendida azione corale terminata da Gerrard. Gli americani non si fanno intimorire e si riorganizzano: prima Dempsey, poi Altidore e Donovan si rendono abbastanza pericolosi nella metà campo inglese. Ma tutto sommato i leoni d’Inghilterra sembrano in grado di reggere. Fino all’episodio che segnerà il match: tiro pressoché innocuo di Dempsey che Green si lascia sfuggire come se fosse una saponetta. Palla al centro e tutto da rifare per gli inglesi. Johnson prova subito a ristabilire il vantaggio dopo pochi secondi, ma Howard non si fa sorprendere.




Ogni tanto schianta, tipico degli inglesi: la nazionale dell’Inghilterra è da sempre considerata una delle più forti e prestigiose del mondo, ma non di rado riesce nella misera impresa di collezionare flop d’altri tempi. Ci riferiamo alle mancate partecipazioni ad alcuni Mondiali (l’ultimo, il più recente, nel ‘94 dove i sudditi di Sua Maestà non erano di scena negli Stati Uniti) o agli Europei (eh già, due anni fa in Austria e Svizzera i britannici se ne stettero a casa), ragion per cui la federazione calcistica inglese ha scelto di puntare su un cavallo vincente, una sicurezza in termini di risultati: Fabio Capello. Nella storia l’Inghilterra ha vinto solo una manifestazione, il discusso mondiale casalingo del 1966: dopo 44 anni è ora di riportare la Coppa a casa, il generale di Pieris è pronto per l’impresa.
Per farsi rispettare, come solo lui sa fare, ha imposto ferrea disciplina e rigore tattico; tant’è vero che di recente Wayne Rooney ha dichiarato di non riuscire a guardare negli occhi il suo allenatore tanta paura e rispetto gli incute. A tanta severità però non ha corrisposto altrettanta fortuna, perché tra infortuni, rinunce, beghe sentimentali e quant’altro, Capello si è trovato negli ultimi sei mesi a dover fronteggiare numerosi casi spinosi. Ha perso Wayne Bridge che, dopo aver scoperto che il capitano della Nazionale Terry andava a letto con la moglie, ha deciso di abbandonare; non è riuscito a convincere Scholes a tornare sui suoi passi e ha salutato quasi con felicità l’infortunio di Owen, perché tutti gli inglesi lo volevano in squadra ma lui non ne voleva sapere.
E poi le critiche di Gary Neville, il tendine d’Achille di David Beckham, l’esclusione di Lescott e Hargreaves prima e Walcott poi (col padre che ha finito col piangere a dirotto di fronte alla stampa), con la ciliegina sulla torta finale: il collaterale di Rio Ferdinand che si lesiona in allenamento dopo uno scontro con Heskey. Bye bye anche al capitano numero due (dopo il declassamento del malandrino Terry) e ora toccherà a Gerrard indossare la prestigiosa fascia che fu di Bobby Moore. Insomma, non è un clima tutto rose e fiori quello che gravita intorno agli inglesi, ma Capello tira dritto e se ne infischia dei velenosi tabloid d’oltremanica: Hart del City dovrebbe essere a sorpresa il numero uno, in difesa i soliti campioni da Terry a Carragher, centrocampo che si affiderà a Lampard e Gerrard e super attacco con l’acciaccato Rooney, e poi Heskey, Defoe e Crouch. Non male, no?
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




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Pesantissima tegola, non solo sui diretti interessati, ma anche sulle loro squadre e sull’economia del Mondiale tutta: non faranno parte di Sudafrica 2010 due grandissimi giocatori come Didier Drogba e Rio Ferdinand, due capitani per di più, il primo della Costa d’Avorio il secondo dell’Inghilterra. Partiamo dall’ivoriano che ieri a Sion stava disputando una soleggiata amichevole contro il Giappone quando in uno scontro di gioco col nippo-brasiliano Tanaka è andato a sbattere con l’avambraccio destro sul ginocchio dell’avversario; uscito dolorante, gli accertamenti all’ospedale della cittadina svizzera hanno confermato le paure del ct degli africani, Sven Goran Eriksson.
Frattura di radio e ulna, lo stesso attaccante del Chelsea all’uscita dal nosocomio ha laconicamente informato i cronisti che non potrà disputare i campionati del mondo; è curioso come anche altri due top-player dei Blues di Ancelotti sono risultati indisponibili: non saranno in Sudafrica, come molti sanno, neanche Michael Ballack e Michael Essien. Brutta notizia, in ogni modo, per Eriksson che puntava se non tutto almeno molto su Drogba, l’anima di una Costa d’Avorio che ora ha richiamato il grande escluso tra i 23, cioè l’attaccante dell’Olympique Marsiglia Bakari Koné. E ora spostiamoci in Inghilterra, dove Fabio Capello ha dovuto fronteggiare l’ennesimo grattacapo dovuto agli infortuni.
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Monday 24 May 2010 20.00
Final score England 3 – 1 (HT 2 – 1) Mexico: 1. King 17 2. Crouch 34 1. Guillermo Franco 45 (Mexico) 3. Johnson, G 47
Bookings 1. Barrera 66 2. Giovani 68 3. Rodriguez 90 - Referee Toma, M - Venue Wembley - Attendance 88,638
England
* Robert Green (Joe Hart, 46),
* Glen Johnson, G,
* Leighton Baines,
* Rio Ferdinand (Jamie Carragher, 46),
* Ledley King,
* Michael Carrick (Tom Huddlestone, 62),
* Theo Walcott (Aaron Lennon, 77),
* Steven Gerrard,
* Peter Crouch (Jermain Defoe, 46),
* Wayne Rooney,
* James Milner (Adam Johnson, A, 85)
Mexico
* Oscar Perez,
* Efrain Juarez,
* Francisco Rodriguez,
* Ricardo Osorio,
* Carlos Salcido,
* Paul Aguilar (Pablo Barrera, 52),
* Rafael Marquez,
* Gerardo Torrado,
* Dos Santos Giovani (Cuauhtemoc Blanco, 72),
* Carlos Alberto Vela (Andres Guardado, 62),
* Luis Guillermo Franco (Balcazar Javier Hernandez, 46)



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Síntesis del partido
Argentina 5-Canadá 0
Goles: PT 15 y 32’ Maxi Rodríguez y 37’ Di María. ST 18’ Carlos Tevez y 26’ Sergio Agüero.
Cancha: Monumental.
Público: 50.000
Arbitro: Víctor Hugo Rivera (Perú)
Formaciones:
Argentina: Sergio Romero; Nicolás Burdisso, Nicolás Otamendi, Gabriel Heinze, Jonás Gutiérrez; Maxi Rodríguez, Javier Mascherano, Angel Di María; Javier Pastore; Carlos Tevez y Gonzalo Higuaín.
DT: Diego Maradona.
Cambios: ST Sebastián Verón X Rodríguez, 14’ Clemente Rodríguez X Heinze, 16’ Mario Bolatti X Mascherano, 23’ Martín Palermo X Higuaín, 25’ Sergui Agüero X Tevez y 29’ Ariel Garcé X Pastore.
Canadá: Patrick Onstad; Paul Stalteri, Richard Hastings, André Hainault, Michael Klukowski, William Johnson, Nik Ledgerwooed, Daniel Imhof, Dwayne De Rosario; Josh Simpson y Robert Friend.
DT: Stephen Hart.
Cambios: ST 10’ James Peters X Ledgerwooed, 24’ Jackson X Friend, 35’ Alan Straight X Hastings y 43’ Stephen Ademolu X De Rosario.



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Scoring Summary
Australia New Zealand 2-1: Dario Vidosic (57) Christopher Killen (16) Brett Holman (90)
Stadium: Melbourne Cricket Ground
Attendance: 55,659
Match Time: 10:30 UK
Official(s):
Ricardo Salazar (Referee)
Australia - New Zealand
Adam Federici Mark Paston
Lucas Neill Ryan Nelsen
Craig Moore Ben Sigmund
David Carney Tony Lochhead
Mark Milligan Leo Bertos
Tim Cahill Ivan Vicelich
Jason Culina Tim Brown
Vincenzo Grella Simon Elliott
Marco Bresciano Rory Fallon
Dario Vidosic Christopher Killen
Scott McDonald Shane Smeltz
Substitutes
Brad Jones Glen Moss
Eugene Galekovic James Bannatyne
Michael Beauchamp Dave Mulligan
Shane Lowry Winston Reid
Nick Carle Andrew Boyens
Carl Valeri Jeremy Christie
Mile Jedinak Michael McGlinchey
James Holland Andrew Barron
Brett Holman Aaron Clapham
Nikita Rukavytsya Jeremy Brockie
Tommy Oar Chris Woods




Ficha de jogo: Complexo Desportivo de Covilhã - Árbitro: Carlos Gomez (Espanha)
Equipas:
PORTUGAL - Eduardo; Paulo Ferreira (Miguel, 68m), Ricardo Carvalho (Ricardo Costa, 46m), Bruno Alves e Fábio Coentrão; Pedro Mendes (Tiago, 58m), Miguel Veloso (Raul Meireles, 46m) e Deco (Danny, 58m); Nani, Liedson (Hugo Almeida, 46m) e Cristiano Ronaldo.
Suplentes – Beto, Daniel Fernandes, Rolando, Miguel, Ricardo Costa e Duda, José Castro, Tiago, Raul Meireles, Danny, Simão e Hugo Almeida.
CABO VERDE - Fock; Stopira, Varela, Ricardo e Nando; Marco Soares, Babanco (Heldon, 58m) e Valter Borges (Vítor Moreno, 68m), Dário; Lito e Dady (Semedo, 24m (José Luís, 93m).
Suplentes - Veiga, Guy Ramos, Zé Luís, Ton, Vitor Moreno, Heldon, Nhambu, Tony Varela, Jerson, e Semedo.
Ao intervalo: 0-0
Acção disciplinar: Cartão amarelo a Nando, Pedro Mendes, Nani e Cristiano Ronaldo.
Fim da partida: 0-0




L’Inghilterra di Fabio Capello batte il Messico per 3-1 in un match amichevole di preparazione ai Mondiali giocato a Wembley. In rete per la squadra di Capello King al 17′, raddoppia Crouch al 34′. Il Messico accorcia nel recupero della prima frazione con Franco ma al 47′ Johnson ristabilisce le distanze. Domani per i nazionali inglesi ritorno in Austria, domenica prossima amichevole contro il Giappone, ultimo impegno dopo il quale Capello scegliera’ i 23 per il Mondiale. Tutto facile anche per l’Argentina che ha sconfitto a Buenos Aires il Canada per 5-0. Apre le marcature una doppietta di Maxi Rodriguez al 16′ e al 32′, al 37′ va in gol Di Maria. Il primo tempo termina 3-0. Nella ripresa i gol di Tevez al 64′ e di Aguero al 72′. (Risultati)
Non va oltre lo 0-0 il Portogallo contro il modesto Capo Verde. A Melbourne, invece, l’Australia ha sconfitto la Nuova Zelanda in un’amichevole di preparazione ai mondiali disputata a Melbourne. Gli All Whites - inseriti in Sudafrica nel gruppo F, lo stesso dell’Italia - erano passati in vantaggio al 16′ con Killen. Nella ripresa la rimonta dei padroni di casa con Vidosic (57′) e Holman (74′). L’Australia giochera’ nel gruppo D con Germania, Serbia e Ghana. All’Orlando Stadium di Soweto Sudafrica e Bulgaria hanno pareggiato per 1-1. Reti di Siyabonga Sangweni al 20’ per i sudafricani e di ValeriBojinov al 31’ per i bulgari. A Saitama Corea del Sud batte Giappone 2-0: il vantaggio dei coreani è arrivato dopo appena 6 minuti ad opera dell’esterno del Manchester United, Park Ji Sung, stella della sua Nazionale. Nei minuti di recupero della ripresa, Park Chu Young, bomber del Monaco, ha raddoppiato su rigore.




La stampa spagnola si prepara ad un estate calda di calciomercato e già scrive dei prossimi acquisti del Real Madrid. Oltre a De Rossi, nel mirino delle merengues c’è anche Maicon, pallino fidato di Josè Mourinho. L’allenatore portoghese sposterebbe Sergio Ramos al centro della difesa per consentire a Maicon di giocare nel suo ruolo naturale. Marca, quest’oggi, parla di una richiesta dell’Inter di circa 30 milioni per il brasiliano, mentre secondo il quotidiano Sport, il tecnico di Setubal avrebbe anche chiesto la stretta collaborazione del connazionale Figo.
Sul fronte della stampa inglese, invece, si parla di un contratto faraonico che attende Mourinho nella capitale spagnola: 11 milioni di euro l’anno per allenare il Real. Secondo i tabloid britannici lo Special One avrebbe espressamente chiesto al presidente delle merengues, Florentino Perez, Steven Gerrard. L’inglese è il primo obiettivo del centrocampo per il tecnico di Setubal, vista l’impossibilità di arrivare a Lampard e Ashley Cole del Chelsea: Mou avrebbe fatto il nome del capitano del Liverpool, società che deve fare cassa per superare la crisi economica in cui versa. Se dovesse fallire la trattativa il Real riverserebbe tutto il suo appeal e la sua forza economica su Daniele De Rossi.



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