Qualche giorno fa la Gazzetta dello Sport ha pubblicato le tabelle delle retribuzioni per ogni singola squadra della Serie A 2011/2012. Diamo un’occhiata a qualche numero. Il Milan (come l’anno scorso) è la società con il più alto monte ingaggi in Italia che ammonta a circa 160 milioni di euro.
Seguono Inter, Juventus, Roma, Lazio, Napoli e tutte le altre fino al Novara, la società dalle retribuzioni più basse del massimo campionato. Il calciatore più ricco resta Zlatan Ibrahimovic con 9 milioni di euro, quello che guadagna meno è il 19enne Gallinetta del Parma con 30mila euro annui.




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E’ il Milan la società con il monte stipendi più alto della serie A con un totale di 130 milioni di euro devoluti nelle tasche dei propri calciatori. Segue l’Inter, non troppo distante con 121 milioni di euro, quindi la Juve che si ferma a quota 100. Più staccate la Roma (83 milioni), la Fiorentina (42 milioni) e la Lazio (41 milioni). Da uno studio della Gazzetta dello Sport nasce la graduatoria degli stipendi di serie A.
GRADUATORIA COMPLETA MONTE STIPENDI - Milan (130 milioni), Inter (121,4), Juventus (100), Roma (83), Fiorentina (41,7), Lazio (41), Genoa (36,7), Sampdoria (34,7), Napoli (28,3), Bologna (22,6), Palermo (22), Parma (20,7), Bari (19,6), Catania (18,7), Udinese (18,5), Cagliari (14,8), Lecce (13,8), Brescia (13,5), Chievo 13,2) Cesena (8,3).

Non c’è pace per la nazionale di calcio. E’ stata una domenica di polemiche iniziata dal presunto “scherzo” di Marchisio che avrebbe storpiato l’inno d’Italia e seguita dalla dichiarazioni di Calderoli sugli emolumenti riservati ai calciatori. Azzurri sulla graticola e non solo per le scialbe prestazioni sul campo. L’idea di Calderoli, Ministro della Semplificazione, è appunto…molto semplice: invitare i calciatori a rinunciare ad una parte degli eventuali premi-mondiale.
“E’ giusto che anche il mondo del calcio partecipi ai sacrifici degli italiani di fronte alla crisi. In vista dei Mondiali faccio appello alla Figc affinché gli eventuali premi che spetteranno ai calciatori vengano ridimensionati rispetto alla crisi. Anzi sarebbe un bel gesto se calciatori e Federcalcio ne devolvessero parte a titolo onorifico“. Quanto alle società di calcio, Calderoli chiede che “ridimensionino gli ingaggi“. Infine Calderoli si scaglia contro l’Inter: “E’ una squadra italiana? E’ una società che vince il titolo senza italiani, facendo giocare due minuti Materazzi (nella finale di Champions, ndr). Non è italiano neppure l’allenatore. Come possiamo considerarla una società italiana?”.
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Giuseppe Giannini lascia definitivamente il Gallipoli. L’ex giocatore della Roma, ora allenatore, che abbandona la guida del Gallipoli Calcio insieme al suo secondo Corti, al preparatore dei portieri Carafa e al preparatore atletico Mandarino, ha spiegato i motivi della sua decisione nel pomeriggio. In un’affollata conferenza stampa Giannini ha motivato le sue dimissioni irrevocabili. “Purtroppo è accaduto quello che non speravamo accadesse: ieri sera abbiamo avuto la conferma che la società non potrà garantire determinate cose (gli stipendi di novembre-dicembre, da saldare entro il 31 marzo, ndr)”.
“Il presidente D’Odorico ed il direttore generale Iodice incontrando la squadra hanno finalmente esternato la realtà: non ci sono soldi per andare avanti. I ragazzi hanno preso atto di tutto ciò, ma è un colpo che hanno accusato. Nelle loro parole, nei loro atteggiamenti, anche nelle lacrime di più di qualcuno, ho capito che era finito il mio lavoro di allenatore. Quello che ho visto e sentito ieri sera non mi era mai capito in 30 anni di calcio. Sono rimasto colpito sul piano umano e toccato sotto il profilo della sensibilità: in quel momento ho capito che andare avanti era davvero molto difficile”.
La Commissione Disciplinare Nazionale ha penalizzato l’Ancona di 1 punto. Il club marchigiano era stato deferito per il mancato pagamento di alcuni stipendi relativi alle mensilità di maggio e giugno 2009. La richiesta della Procura Federale era di un -2 in classifica, la Disciplinare ha invece accolto la tesi difensiva del legale dell’Ancona, l’avvocato Luciano Ruggiero Malagnini, infliggendo solo un -1. (Guarda i Goal della Serie B)
I marchigiani scendono al quinto posto, distanziati di un punto dalla coppia Cesena - Grosseto. Questa la classifica aggiornata: Lecce 46 punti; Sassuolo 45; Cesena e Grosseto 40; Ancona e Brescia 39; Empoli 37; Modena 36; Frosinone e Torino 35; Gallipoli e Ascoli 33; AlbinoLeffe e Vicenza 32; Crotone 31; Cittadella e Triestina 30; Reggina 29; Padova e Piacenza 27; Mantova 26; Salernitana 15.
Cristiano Ronaldo si conferma il giocatore con lo stipendio più alto del mondo e stacca, nella classifica stilata da Futebol Finance, rivista portoghese specializzata, Ibrahimovic e Messi. L’attaccante del Real Madrid guadagna circa 13milioni di all’anno; con un milione in meno, in seconda posizione troviamo Zlatan Ibrahimovic, mentre al terzo posto troviamo il pallone d’oro Leo Messi, con 10,5 milioni netti. Tra i calciatori che militano nel campionato italiano, il primo è il camerunense Samuel Eto’o dell’Inter, con 10,5 milioni pari a Messi. (Guarda la Top 50)
Il primo italiano della lista è Buffon alla 27° posizione con 5,5 milioni di euro. Ronaldinho strappa una non certo disprezzabile tredicesima posizione, A chiudere la classifica dei primi 50 giocatori per stipendio, fermi a 4,8 milioni netti all’anno troviamo Berbatov, Giggs, Arshavin, Del Piero e Anelka. Totti e Toni sono appaiati nella graduatoria dietro a Buffon, Pirlo appena più dietro, mentre Vieira, con 5 milioni e mezzo annui, si difende bene nonostante l’età e la fase calante.












Un articolo di Repubblica redatto da Fabrizio Bocca mette in risalto la simmetria tra i primi due posti in classifica della serie A e il primato degli stipendi ai propri calciatori. A comandare entrambe le graduatorie sono le due squadre milanesi che si contenderanno il derby (e anche una piccola fetta di campionato) domenica sera. A seguire Inter e Milan in questa speciale classifica vi è la Juventus che però e per ora deve fare i conti con un mancato riscontro fatto di risultati sportivi sul rettangolo verde (è solamente quinta nella classifica che conta). (Guarda la Tabella)
Alcuni numeri: è di 153 milioni di euro netti il monte ingaggi dell’Inter contro i 127 del Milan (115 per la Juventus). Quasi di pari passo con gli ingaggi (anche se alcune cessioni molto importanti hanno alleggerito questa voce) vanno le perdite dei due club: l’Inter ha una perdita d’esercizio ufficiale di 154,4 milioni di euro, mentre il Milan nell’ultimo bilancio ha accumulato circa 67 milioni di passivo. Il calciatore più pagato in Italia è Samuel Eto’o (una decina di milioni netti, Ronaldinho è il secondo in Italia (guadagna quasi 8 milioni l’anno). All’Inter lo stipendio medio è tra i 3,5 e i 4 milioni; al Milan un po’ più basso, 2,5-3. Mourinho è l’allenatore più pagato con 11 milioni di euro, Leonardo non arriva a 2.
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La crisi che investe molti settori dell’economia non sta risparmiando né il Mantova, né la Nuova Pansac, industria specializzata nella produzione di pellicole plastiche con circa 950 dipendenti (di cui 115 in cassa integrazione) che opera tra Venezia e Mantova. Due “aziende” di un unico imprenditore, quel Fabrizio Lori dall’aspetto e dai modi sui generis che conquistò i tifosi mantovani. Ma i tempi cambiano in fretta e la formazione biancorossa, dopo aver sfiorato la serie A qualche anno fa, non attraversa un buon momento, tra risultati deludenti e stipendi ai calciatori pagati in ritardo.
I giocatori del Mantova, il 30 dicembre scorso, hanno ricevuto tre mesi di stipendi arretrati: luglio, agosto e settembre. Pagando i debiti ai giocatori, Lori ha sventato il pericolo che alla società venisse inflitta una penalizzazione in classifica, ma ad affondare potrebbe essere la Nuova Pansac. Perché gli operai aspettano ancora il pagamento delle tredicesime. “Una finanziaria inglese avrebbe garantito fiducia e nuove risorse al gruppo, ma se il primo fornitore che viene saldato è la squadra di calcio, significa che vi è uno scarso interesse per il rilancio dell’azienda“, denuncia il segretario della Filctem-Cgil di Venezia, Riccardo Coletti.
E’ ancora una volta David Beckham (Fotogallery) il calciatore più ricco del pianeta. A sostenerlo è France Football, rivista d’oltralpe che ogni anno stila la classifica dei giocatori più pagati. L’inglese, nel 2008, ha guadagnato 32,4 milioni di euro, ovviamente compresi di sponsorizzazioni e gettoni vari. Al secondo posto c’è Lionel Messi con 28,6 milioni, mentre scende di una posizione rispetto allo scorso anno Ronaldinho con 19,6 milioni di euro guadagnati. Cristiano Ronaldo è quarto con 18,3 milioni di euro. (Clicca per la top 20)
Altri “italiani” nella top 20: Kakà occupa la sesta posizione con 15,1 milioni di euro e precede Ibrahimovic (14 milioni di euro). CAnnavaro è undicesimo con 11,5 milioni di euro, Buffon e Del Piero sedicesimi e diciassettesimi con rispettivamente 10,5 e 10,4 milioni di euro incassati. Chiude la top 20 Francesco Totti con “solo” 9,9 milioni di euro. Tra gli allenatori il più opulento del 2008 è a sorpresa Scolari con 12,5 milioni di euro (sicuramente il flop dell’anno per rapporto costo/risultati), che precede Mourinho (11 milioni di euro) e Hiddink (9 milioni di euro). Al quarto posto c’è Capello con 8,5 milioni di euro, al sesto troviamo addirittura Roberto Mancini con 6 milioni di euro guadagnati.
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A questo punto pare evidente che Adebayor stia sfruttando l’interesse di Milan e Barcellona solo ed esclusivamente per rimanere a Londra con un contratto faraonico, stamani infatti, tramite le pagine di News Of The World, il togolese ha espresso benissimo il suo punto di vista anche se le illazioni sulla sua richiesta di ingaggio sono un tantino assurde. Si parla di 120 mila sterline a settimana pari a poco più di 6 milioni di sterline l`anno, ovvero quasi 9 milioni di euro. Si tratterebbe di un aumento del suo ingaggio del 400%.
“Il Barcellona ha fatto una buona offerta per me. Si’, sono ancora sotto contratto con l’Arsenal, ma ora e’ compito dei dirigenti soddisfare le mie richieste. Altrimenti, me ne vado. Il Milan? Il fatto che non giochi la Champions League nella prossima stagione rappresenta una mancanza di sfide”