
L’ipotesi era suggestiva e avrebbe messo d’accordo molti degli appassionati delusi dal comportamento di Henry e dalla decisione dell’arbitro di Francia - Irlanda, ma dopo la mezza apertura di Blatter (con il suo solito modus operandi ambiguo) arriva la chiusura che non prenderà in considerazione la richiesta della nazionale di Trapattoni di essere aggregata al Mondiale in Sud Africa come 33° squadra. Lo esclude categoricamente il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke:
L’Irlanda non potrà essere presente ai Mondiali. Non direi che la richiesta è priva di senso, ma è semplicemente impossibile. Se accettassimo la richiesta dell’Irlanda, perchè non fare altrettanto con la Costarica o con qualche altro paese?
Proprio alla “necessità” di far rientrare anche la Costarica aveva fatto riferimento Joseph Blatter, non casualmente. A rendere chiaro che si trattasse più di una provocazione della Federazione Irlandese che di una proposta seria arriva l’ex bianconero Liam Brady:
Abbiamo chiesto l’ammissione per vedere quale sarebbe stata la reazione della Fifa. Sepp Blatter è un pò una mina vagante, un motivo d’imbarazzo per la Fifa. Mi dispiace che Blatter faccia legge a sè. Penso che il modo in cui abbia presentato i fatti sia stato una mancanza di rispetto. Continua a ignorare la gran parte delle cose controverse che sono accadute quella sera, non hai mai detto nulla a proposito, nemmeno sull’esultanza di Henry dopo quel gol e come questo si pone all’interno della campagna per il fair-play. Henry ha esultato come se non avesse fatto niente di sbagliato, è questo il fair-play? Ma Blatter ha preferito parlare della nostra richiesta di entrare come 33esima squadra. Non accadrà.








Fate qualcosa per i poveri irlandesi: passano i giorni e non riescono a mandar giù l’eliminazione dai prossimi Mondiali in Sudafrica. Se gli addetti alle pulizie stanno boicottando le aspirapolvere della marca Henry (la sola vista di quel nome li rende di cattivo umore e stanno chiedendo la sostituzione), l’ultima trovata della Federazione Irlandese è davvero singolare; delegazione da Sepp Blatter, svizzero capo della Fifa e decennale guru del calcio, una richiesta ben precisa: essere ammessi al mondiale come squadra numero 33. Come fare i gironi e tutto il resto non lo sanno, da Dublino fanno sapere che loro meritavano di essere nel Continente Nero il prossimo giugno e in un modo o nell’altro non vogliono lasciare nulla di intentato. E Blatter che fa? Ci pensa, ha preso sul serio la richiesta degli irlandesi e ha annunciato che mercoledì durante una riunione pre-sorteggi dell’Esecutivo Fifa (venerdì la composizione dei gironi, sempre a Città del Capo) si deciderà il da farsi.
“L’Irlanda sa che la gara non può essere ripetuta e che la decisione dell’arbitro è definitiva. Non hanno chiesto nessuna sanzione per un giocatore o per il direttore di gara (lo svedese Martin Hansson, ndr) ma hanno chiesto di poter essere la 33esima squadra ai Mondiali. Lo hanno domandato, davvero” ha spiegato il numero uno del calcio mondiale, che però ha aggiunto che una decisione in senso affermativo appare quanto meno improbabile. Ci sarebbe infatti anche la Costarica, a quel punto, a richiedere un posticino tra le Nazionali del Mondiale, in quanto a loro detta penalizzata dall’arbitraggio nel super spareggio contro l’Uruguay: “Valuteremo anche la posizione della Costarica“. A margine della clamorosa indiscrezione, Blatter ha anche parlato delle nuove possibili norme da adottare fin da Sudafrica 2010: gli arbitri d’area.









Non smette di suscitare polemiche il rapporto fra Marcello Lippi, ct della nazionale, ed Antonio Cassano. Dopo i fischi di Parma con il durissimo sfogo del tecnico e l’invasore di campo di Pescara anche a Cesena sugli spalti c’è ancora aria di contestazione per l’allenatore campione del mondo che, far l’altro, può vantare proprio con il cavalluccio un paio di stagioni sulla panchina all’inizio degli anni 90. Lippi non si fa condizionare e stavolta mantiene la calma, ma la sua delusione traspare come la ferma intenzione di non tornare sul capitolo Cassano.
Mi hanno riferito che a Francavilla c’erano due sobillatori, persone che incitavano i bambini che urlavano tanti nomi: dite anche Cassano, era il loro incitamento. Una cosa squallida…La gente può fare quello che vuole. Se c’è qualcuno che si sente di fischiare un allenatore che gli ha regalato la coppa del mondo che devo dire? Che gliene regalerò un altra…In Italia tutto è normale, non c’è da sorprendersi.
La gara contro la Svezia, vinta grazie ad una rete di Chiellini e con una formazione per la prima volta priva nell’11 di titolare dei giocatori che hanno conquistato il Mondiale in Germania, non da grandissime indicazioni al tecnico, ma è comunque una buona sgambata che rafforza la buona opinione sulle secondo linee e sugli esordienti come Candreva e Biondini. La possibilità di un ripensamento su Cassano appare improbabile, mentre la notizia (che Lippi non commenta) su Amauri che diventerà italiano quando sarà tardi per vederlo in campo in amichevole ma in tempo per il Sud Africa ha già raggiunto il gruppo azzurro e rischia di diventare un nuovo fronte pericoloso per il tecnico azzurro.




Continua a leggere: Lippi fischiato a Cesena dai fan di Cassano: "Roba da sobillatori..."
Giornata decisiva e di grande calcio quella del 18 Novembre 2009. Scenderanno in campo le squadre nazionali impegnate nei match di ritorno degli spareggi per accedere al Mondiale di calcio del 2010. In primissimo piano il Play off per l’ultimo posto spettante al continente africano che vede contrapporsi Algeria ed Egitto impegnate in uno spareggio straordinario. Le due squadre hanno vinto alla pari il proprio girone, sia come punti fatti che come differenza reti, e si affronteranno sul campo neutro di Khartoum in Sudan in un Match “secco” ad altissima tensione.
In Europa sono previsti quattro spareggi molto attesi ed almeno in tre casi, Ucraina-Grecia (0-0 all’andata), Bosnia-Portogallo (0-1 all’andata) e Slovenia-Russia (1-2 all’andata), ci sono risultati molto incerti. Nel caso di Francia-Irlanda i transalpini sono decisamente favoriti nei pronostici sia per blasone, che per il successo ottenuto sabato scorso per 1-0, anche se gli uomini di Trapattoni venderanno sicuramente cara la pelle. A mezzanotte invece si giocherà a Montevideo l’ultimo spareggio mondiale, quello tra Uruguay e Costa Rica dove i padroni di casa scenderanno in campo forti dell’1-0 dell’andata. Alle 20:50 gli uomini di Marcello Lippi affronteranno la Svezia a Cesena nella seconda amichevole dopo quella contro l’Olanda finita 0-0.
COPPA DEL MONDO: 2010 Spareggi (Africa)
18:30 Algeria - Egitto
COPPA DEL MONDO 2010 Spareggi (Europa)
19:00 Ucraina - Grecia
20:45 Bosnia-Erzegovina - Portogallo
20:45 Slovenia - Russia
21:00 Francia - Irlanda
AMICHEVOLE Nazionale
20:50 Italia - Svezia
COPPA DEL MONDO: 2010 Spareggi Sud America - Concaf
00:00 Uruguay - Costa Rica
Continua a leggere: Le Partite di Oggi - 18 Novembre 2009 - Spareggi per i Mondiali
Pari a reti bianche per l’Italia nella sfida di Pescara contro l’Olanda: partita poco spettacolare, nel primo tempo meglio gli arancioni, nella ripresa gli uomini di Lippi. Nelle altre due amichevoli di prestigio disputate stasera la Spagna piega l’Argentina, alla quale non basta un penalty trasformato da Messi, con una doppietta di Xabi Alonso, mentre il Brasile piega di misura l’Inghilterra di Fabio Capello con un gol di Nilmar. In questa serata i riflettori erano però puntati soprattutto sugli incontri decisivi per gli ultimi posti disponibili al prossimo Mondiale in programma in Sudafrica. (La Galleria Fotografica degli spareggi)
In Europa, dove si giocavano gli incontri di andata degli spareggi, vittorie per Russia e Francia. Gli uomini di Guus Hiddink piegano 2-1 la Slovenia, incassando però nel finale la rete che rimanda il discorso alla sfida in programma tra quattro giorni a Lubiana. Niente da fare invece per Giovanni Trapattoni: la sua Irlanda cede ai più quotati transalpini per 1-0 (rete di Anelka) e sarà ora costretta a tentare una vera e propria impresa allo Stade de France. Vittoria di misura anche per il Portogallo in casa contro la Bosnia. Deludente pari a reti bianche ad Atene tra la Grecia e l’Ucraina di Andriy Shevchenko.


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L’Italia 2 vince, in rimonta, contro Cipro a Parma. Partita ininfluente ai fini della qualificazione (tant’è che in campo ci vanno dall’inizio praticamente tutte le riserve della gara contro l’Irlanda) e figuraccia storica sfiorata per un soffio. Si potrebbe chiudere con un sorriso il cammino nelle qualificazioni ma le parole raccolte dall’inviato Rai nella consueta intervista a caldo rappresentano un’autentica esplosione di rabbia da parte di Marcello Lippi contro il pubblico del Tardini. La colpa dei tifosi presenti? Aver fischiato gli azzurri, con tanto di coro “andate a lavorare” quando erano sotto 0-2, e aver più volte chiesto la convocazione del eterno grande assente Antonio Cassano. (Le Foto di Italia - Cipro 3-2 - Il Video di Italia - Cipro 3-2)
Questo lo sfogo a caldo di Lippi:
Abbiamo guadagnato sabato la qualificazione matematica a Dublino e potete immaginare la grande felicità, abbiamo anche festeggiato un po’. Ho cambiato questa sera la squadra per undici undicesimi, una particolarità che non esiste al mondo. Siamo campioni del mondo, veniamo qui a giocare una gara che non conta nulla e appena abbiamo un pò di difficoltà, visto che in campo c’era un’Italia non ha giocato insieme una volta, la gente invece di incitare i ragazzi comincia a gridare il nome di altri calciatori. È una cosa vergognosa: la gente deve amare la Nazionale perché è capace di fare queste cose.
Nemmeno l’ingresso negli spogliatoi ha calmato il C.t. che non riesce a nascondere la sua amarezza per la reazione del pubblico. Il nervosismo nei confronti delle pressioni per portare in Nazionale Antonio Cassano prosegue, ma soprattutto Lippi si erge fieramente a difensore del “suo” gruppo e non sembra provare sempre maggiore fastidio non appena entra in contatto con gli umori del pubblico italiano.
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La Cronaca della partita. Lo Sfogo di Lippi. Le Foto della partita.
Vittoria in rimonta per la Nazionale nell’ultima sfida del girone di qualificazione ai Mondiali. Davanti al pubblico di Parma, che a tratti ha contestato anche duramente la squadra, tornando ad incitarla solo nel finale, una tripletta dello scatenato Gilardino suggella il successo per 3-2 su Cipro. Lippi inizia l’incontro con un undici completamente rivoluzionato rispetto al pareggio di Dublino che ha fatto staccare ai suoi il biglietto per il Sudafrica con una giornata di anticipo e per settantacinque minuti gli Azzurri offrono una prestazione disastrosa, andando sotto di due reti, trafitti nella prima frazione dal capitano cipriota Okkas e in avvio di seconda da un gran gol di Michail. (Le Foto di Italia - Cipro 3-2 - Il Video di Italia - Cipro 3-2)
All’intervallo e nella prima parte della ripresa, il pubblico del Tardini fischia sonoramente, contestando Lippi per la mancata convocazione di Antonio Cassano, giocatore come si sa poco apprezzato dal tecnico viareggino. Nel finale di gara, l’ingresso dell’attaccante della Fiorentina, Alberto Gilardino, già autore della rete decisiva nel match di sabato scorso, cambia volto alla squadra, che trova una clamorosa rimonta in soli quindici minuti, con il bomber che va a segno addirittura per tre volte, l’ultima in pieno recupero, poco dopo che Marchetti, sostituto dell’acciaccato Buffon tra i pali, aveva salvato il risultato. Al termine dell’incontro le dichiarazioni molto dure rilasciate dal c.t., apparso molto nervoso, nei confronti del pubblico emiliano:
Continua a leggere: Italia - Cipro 3-2: Gilardino salva Lippi dalla figuraccia, fischi al Tardini
David Beckham vuole il Mondiale, i Los Angeles Galaxy si sono stufati di lui: seppur con dichiarazioni edulcorate e pregne di formalismo, la sostanza è questa, il rapporto tra la squadra californiana e lo Spice Boy è arrivata al capolinea e per entrambi le parti conviene chiuderla qui. Fabio Capello è stato chiaro, se il mediano inglese vuol far parte dei 23 per il mondiale Sudafricano deve giocare in Europa, dove potrà essere più facilmente monitorato e dove si potrà misurare con avversari più quotati: non impressionano i 9 gol in 41 partite con la maglia bianca del team di Los Angeles, da gennaio dovrà rifare le valige e sbarcare nuovamente a Milano, sponda rossonera. (La Galleria Fotografica di David Beckham)
Non è dato sapere quale potrà essere il reale apporto di Beckham con la maglia del Diavolo; il giocatore nei suoi precedenti sei mesi a Milanello ha dimostrato abnegazione e serietà, ma di fatto a parte l’inizio pieno di entusiasmo non ha lasciato un’impronta impressionante. “Abbiamo un profondo apprezzamento per quello che David sta facendo qui e ora vogliamo fare un accordo con il Milan, lo facciamo per lui e per noi. Ci abbiamo lavorato sopra nelle settimane scorse, e vogliamo che non ci siano equivoci” ha spiegato Tim Leiweke, alto dirigente dei Galaxy, squadra che tra l’altro ha raggiunto recentemente i playoff.
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Il Ct della nazionale italiana suona la carica prima delle due sfida di qualificazione contro Georgia e Bulgaria. L’obiettivo della nazionale italiana sarà quello di confermarsi l’estate prossima, per puntare a vincere il secondo mondiale consecutivo come fece l’Italia di Vittorio Pozzo che bissò in Francia nel 1938, il successo di quattro anni prima nel mondiale italiano. Non sarà facile riuscire nell’impresa. La nazionale che quasi quattro anni fa vinse il mondiale, era composta per la maggior parte da giocatori alla fine di un ciclo in azzurro e non si potrà contare su molti di loro.
“Nell’ultima partita contro la Svizzera c’erano solo 7 giocatori che hanno partecipato ai mondiali di Berlino. La verità è che stiamo facendo rinnovamento, stiamo ricostruendo una squadra. Abbiamo inserito tanti giocatori giovani e adesso dobbiamo pensare a qualificarci”
La squadra è in parte cambiata, ma Lippi è convinto che anche questa nazionale abbia tutte le carte in regola per puntare alla vittoria finale, nonostante il fatto che il ringiovanimento del gruppo non sia ancora completato: “Stiamo ricostruendo una squadra. Ai Mondiali possiamo ripeterci. E’ nel nostro Dna far bene nelle competizioni di un mese. Quando gli italiani affrontano competizioni di 30-40 giorni sanno vincere e rivincere”. La sfida è quella di confermarsi a scapito anche dei pronostici e difendere il titolo mondiale, anche perché non eravamo considerati i favoriti neanche in Germania, ma poi le cose sono andate diversamente.
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