L’assalto alla prima Supercoppa Europea della sua storia fallisce miseramente sul prato del Louis II di Montecarlo: un’Inter irriconoscibile si inchina al più pimpante Atletico Madrid, uno 0-2 senza appello che consegna così il prestigioso trofeo alle squadra spagnola. Ha impressionato, in negativo, la completa abulia offensiva dell’undici di Benitez, capace di non impegnare mai, neanche per una volta, il portiere colchonero De Gea, a parte un rigore al 90° fallito da Milito (grande parata dell’estremo difensore madrileno).
Ma anche la fase difensiva è tutta da rivedere, nonostante il neo tecnico interista abbia mandato in campo una squadra composta dagli stessi identici giocatori della scorsa stagione; i due gol dell’Atletico Madrid, entrambi scaturiti nella ripresa, hanno mostrato un’eccessiva mollezza della retroguardia nerazzurra, con Reyes capace di battere Julio Cesar dopo un’azione insistita supportata da Aguero. E proprio il Kun ha siglato il raddoppio, con Simao che è sceso indisturbato sulla sinistra, ha messo in mezzo e ha concesso al compagno un gol facile facile (Tabellino e pagelle di Inter - Atl.Madird 0-2).





Sono passati ormai quattro anni dalle vicende di Calciopoli che infiammarono l’estate post mondiale e ridisegnarono le gerarchie del calcio italiano, da allora la Juventus è sparita nei meandri di una rifondazione sempre progettata e ancora irrealizzata, l’Inter è diventata la squadra da battere in Italia e ora anche in Europa, dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere con José Mourinho. La nuova stagione nerazzurra è cominciata con l’ennesimo successo, anche senza il portoghese la squadra continua ad aver fame e sotto la guida di Rafael Benitez ha conquistato la Supercoppa Italia battendo la Roma.
Nonostante ciò il presidente nerazzurro Massimo Moratti sembra non essere capace di godersi le vittorie e continua imperterrito a tornare indietro nel tempo, quando la presunta cupola moggiana lo teneva lontano dai successi. Lo fa con una battuta velenosa pronunciata nel corso di un’intervista al Tg1 pensata per celebrare l’ennesimo trionfo della sua squadra, quello di tre giorni fa contro i giallorossi. Interrogato sulla crisi del calcio italiano e se le sue origini possano spiegarsi con la scarsa presenza di nostri connazionali nella squadra più forte del paese il patron ha risposto piccato:
“Non può essere. Questo non c’entra assolutamente. Sarei più fiero di questa possibilità che l’Inter ha dato al paese di essere prima in classifica in tutto. Bisogna trovare un difetto a chi vince, meglio essere multietnici che comprare le partite”.
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Dopo i clamorosi errori arbitrali che hanno condizionato non poco alcune importanti partite dell’ultimo mondiale di calcio, la Fifa ha finalmente deciso di ammorbidire la sua posizione aprendosi alle innovazioni che possono venire aiutare gli arbitri nelle loro decisioni. Per il momento non si parla di ausili tecnici, l’argomento sarà discusso nella prossima riunione dell’Internatonal Board in programma per il prossimo ottobre. Dalla riunione del Sottocomitato Tecnico dell’Internation Football Association Board (Ifab) che si è tenuta a Cardiff in Galles è comunque emersa una importante novità e cioè l’introduzione degli arbitri d’area, sperimentati con successo in Europa League, in altre competizioni fra cui la prossima Champions League.
In particolare per quanto riguarda le competizioni Uefa, i due arbitri aggiuntivi saranno utilizzati nelle prossime due edizioni della Champions League, di Supercoppa Europea e, ovviamente, di Europa League. L’Inter potrà quindi testare la novità già in occasione della sfida d’agosto contro l’Atletico Madrid. La novità è stata comunque introdotta da molte altre federazioni, in particolare per poter avviare la sperimentazione l’organismo internazionale chiedeva che la stessa fosse attuata in campionati professionistici, che tutte le partite dovevano esserne interessate, che le stesse federazioni dovessero coprire i costi aggiuntivi e che i risultati fossero presentati entro due anni in modo da poter essere discussi in occasione del congresso dell’Ifab del 2014.
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Il Barcellona è inarrestabile e vince anche la Supercoppa Europea battendo gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Questo è il quinto trofeo conquistato nell’anno solare dai blaugrana e dal giovane allenatore Guardiola. I campioni d’Europa non dovranno ringraziare uno dei big del club come Messi, Ibrahimovic o Henry, ma il giovane Pedro, ventunenne attaccante proveniente dal vivaio. L’ex interista Ibrahimovic è stato autore di una prestazione opaca ed è uscito all’ottantunesimo minuto per lasciare il posto proprio al marcatore della partita Pedro. La partita si è risolta solo alla fine dei tempi supplementari dopo che i quelli regolamentari erano terminati e reti bianche. (Le Foto della partita)
La partita non è stata molto bella e raramente il Barcellona è riuscito a proporre il suo solito gioco spumeggiante. A pesare molto è stata l’assenza di Andres Iniesta e la partita sottotono di Xavi che non è riuscito quasi mai a liberarsi dalla marcatura a uomo di Hubschmann. Non riuscendo i catalani a giocare come sanno fare, gli ucraini allenati di Lucescu sono riusciti a limitare i danni nei primi 45 minuti difendendosi con un certo ordine. Solo Henry riesce a muoversi bene in avanti senza comunque essere incisivo, mentre Ibrahimovic e Messi, almeno nella prima mezzora buona, non hanno rispettato per nulla le aspettative.
Quando il tridente blaugrana si rende conto che l’assenza di Iniesta e la marcatura stretta di Xavi non riescono a rifornirli come al solito, incominciano ad accorciare di più sul centrocampo cercando procurarsi da soli i palloni giocabili che stavano mancando. Nelle tre occasioni che riescono a costruirsi non producono comunque grossi danni alla retroguardia ucraina: Ibrahimovic calcia fuori dallo specchio, Henry cerca di sorprendere il portiere avversario con un tiro cross senza fortuna e Messi, appena eletto miglior giocatore della passata edizione della Champions, si fa fermare dal portiere Pyatov.

Con le partite di ieri sera si è chiusa la fase degli spareggi di Europa League e non sono mancate le sorprese. La più clamorosa è l’eliminazione dello Zenit St.Pietroburgo, squadra nella quale milita l’ex granata Alessandro Rosina, che solo nel 2008 si era aggiudicato la competizione e aveva trionfato in supercoppa europea. La sfida contro il Nacional è terminata con un pareggio interno per 1-1 dopo la sconfitta per 4-3 subita in Portogallo. Altra squadra che lascia anzitempo la competizione contro i pronostici della vigilia è l’Aston Villa che non riesce a superare il Rapid Vienna, nonostante la vittoria casalinga per 2-1, a causa della sconfitta dell’andata per 1-0.
Non sono mancate le goleada in questo spareggio. La Roma ha vinto all’olimpico per 7-1 contro il Kosice (Foto), il Villareal ha battuto 6-1 gli olandese del Nac Breda dopo la vittoria per 3-1 dell’andata e il Basilea ha infierito sugli azeri del Baki con un 5-1. Passa il turno anche la Dinamo Bucarest che aveva perso a tavolino 3-0 la gara d’andata in casa a causa dei disordini dei suoi tifosi, ma è riuscita ad imporsi per 0-3 sul campo dello Slovan Liberec nei tempi regolamentari, pareggiando così il conto, e poi ha vinto ai rigori 9-8. Questa mattina alle 12:45 a Montecarlo si terra il sorteggio per comporre i gironi di Europa League.
Tutti i Risultati:
FC Shakhtar Donetsk - Sivasspor 2 - 0
FK Aktobe - Werder Bremen 0 - 2
FC Amkar Perm - Fulham FC 1 - 0
FK Qarabağ - FC Twente 0 - 0
Hapoel Tel-Aviv FC - FK Teplice 1 - 1