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Tutti gli articoli con tag tessera del tifoso

Tessera del Tifoso, vertice degli ultras a Catania

pubblicato da Antonio D'Avanzo


A poco più di un mese dall’inizio del campionato e in concomitanza della campagna abbonamenti delle squadre di serie A, torna al centro dell’attenzione una questione che sta facendo discutere da mesi tifosi, dirigenti e politici italiani. Un vertice riservato con 400 rappresentanti di una sessantina di gruppi ultras sostenitori di club di calcio, comprese squadre di Serie A e di altre categorie, si è tenuto nei giorni scorsi a Catania per dire “no alla tessera del tifoso” e trovare una strategia per interventi di protesta comuni.

Secondo il quotidiano La Sicilia, che pubblica la notizia, a Catania si sarebbero incontrati anche gruppi storicamente rivali, ma uniti da obiettivi condivisi come “restare una parte attiva nel calcio” e continuare “a vivere senza sopravvivere“. Così insieme si sono seduti ultras del Catania e del Palermo, la cui rivalità costò la vita all’ispettore capo di polizia Filippo Raciti il 2 febbraio del 2007 al Massimino durante il derby, ma anche della Roma e della Lazio, della Juventus e del Napoli, del Milan e del Brescia, del Bari e del Lecce, del Cesena e di squadra di altre categorie come quelli dell’Atalanta (serie B).

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Daniele De Rossi contro la tessera del tifoso: "Perché non la tessera del poliziotto?"

pubblicato da vieni_127


Polemiche a non finire a seguito delle dichiarazioni di Daniele De Rossi in merito all’introduzione della tessera del tifoso dalla prossima stagione; nella stessa intervista in cui non chiude categoricamente la porta al Real Madrid, si lascia andare ad opinioni non proprio convenzionali sulla spinosa questione inerente ultras e Forze dell’Ordine. “Sono contrario alla tessera del tifoso, perché non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo sia la soluzione del problema. Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un’altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c’entra nulla” in riferimento all’episodio accaduto alla fine della finale di Coppa Italia.

Anzi, De Rossi difende i tifosi definendoli parte positiva del calcio: “Perché sono convinto che un pomeriggio come quello a Verona contro il Chievo, con 30.000 persone al seguito, non lo potremmo vivere più. Non trovo giusto schedare un tifoso prima che lanci un fumogeno o si azzuffi. Ovviamente chi lo fa va punito severamente. Gli incidenti dopo il derby? Chi gira con un coltello per colpire qualcun altro non è una persona normale. La tifoseria della Roma, negli ultimi tempi, è stata nel complesso serena. Se la tessera servisse a risolvere i problemi, d’accordo: ma se schediamo tutti i tifosi della Roma e 10.000 vanno a Napoli, io penso che le tensioni e il rischio di incidenti ci sono lo stesso. Il calcio italiano è ostaggio di tante cose: è ostaggio delle tv, è ostaggio degli sponsor, può essere anche ostaggio degli ultrà, dipende dalle piazze e dalle città. Ma gli ultrà, i tifosi dico, sono la parte positiva, una parte importante del calcio“.

Le foto più belle di Daniele De Rossi
Le foto più belle di Daniele De RossiLe foto più belle di Daniele De RossiLe foto più belle di Daniele De RossiLe foto più belle di Daniele De Rossi

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Domenica c'è Genoa-Milan, dura presa di posizione dei genoani: "I milanisti non li vogliamo"

pubblicato da vieni_127


Sulla carta è una partita inutile in termini di classifica, in pratica Genoa - Milan di domenica prossima sta facendo non poco parlare di sé, soprattutto addetti ai lavori, Questura e quant’altro gravita attorno a Genova. Dopo tantissimi anni di divieto, quest’anno per la prima volta l’Osservatorio ha dato il via libera alla trasferta dei milanisti al Marassi, episodio che ha fatto infuriare non poco il popolo rossoblu. L’acredine tra queste due tifoserie, come è noto, ha radici profonde con il culmine dell’omicidio antistante lo stadio del genoano Vincenzo Spagnolo, accoltellato da un tifoso rossonero; da allora i rapporti si sono definitivamente sfaldati e per tante stagioni la trasferta genovese, sponda Grifone, era stata proibita al popolo milanista.

Quest’anno è stato dato invece il via libera alla vendita di 2200 tagliandi per i tifosi del Milan possessori di tessera del tifoso, con ultrà incensurati in testa. Decisione che ha fatto infuriare non poco il tifo organizzato genoano che ha diramato un preoccupante comunicato: “Tutti i tifosi del Genoa sono invitati domenica ad una grande adunata pacifica in piazza Verdi, antistante la stazione Brignole, attorno alle 13, da dove partirà un corteo fino al nostro stadio, dove svolgeremo un presidio agli ingressi del settore ospiti per cercare di rendere quanto più disagevole possibile l’accesso dei tifosi rossoneri nella porzione di stadio che è stata loro riservata. Vogliamo far sapere loro, nel modo più netto e risoluto, che nemmeno dopo 20 o 30 anni il nostro dolore e la nostra rabbia cesseranno, così come non smetteremo mai di ricordare il nostro fratello Spagna che continua a vivere nei nostri cuori. Riteniamo inoltre vergognosa la decisione dell’Osservatorio e auspichiamo che le massime autorità cittadine preposte all’ordine pubblico correggano tale assurda decisione“.

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Maroni: "Ci vorrebbe il Daspo ai giocatori", ma contro la violenza non fa nulla

pubblicato da Gabriele Capasso


Sta suscitando scalpore l’uscita del Ministro Maroni sulle recenti violenze nel calcio, ma mai come in questi giorni appare paradossale il suo richiamo alla “tolleranza zero”.

Ho visto un giocatore esultare dopo una partita e un altro che gli dà un calcio, in mondovisione: sono esempi negativi. L’azione delle forze dell’ordine è meritoria, ma non basta le squadre di calcio devono rendersi conto che se non sanzionano questi comportamenti, non bloccano il diffondersi di esempi negativi. Molte società sono soggette a un ricatto delle tifoserie organizzate. Ricatti fatti da certi tifosi che, se non gli viene dato un certo numero di biglietti gratis, vanno allo stadio e tirano i petardi, e le società così vengono multate. Questo rapporto va modificato e le società devono intervenire. L’opera, seppur meritoriadelle forze dell’ordine non è sufficiente. Dobbiamo educare i giovani e fare di tutto per arginare una risorgente violenza. Dopo l’adozione dei Daspo, sono in aumento e questo mi preoccupa, un altro provvedimento da adottare che si può rivelare efficace in materia di sicurezza è l’affidamento degli stadi alle società di calcio.

Se il riferimento ai comportamenti tenuti da alcuni atleti, in particolare il rumeno Radu che ha sgambettato il romanista Perrotta dopo il fischio finale del Derby di Roma provocando l’orrendo parapiglia fra giocatori, è assolutamente condivisibile appare paradossale il silenzio sugli incidenti avvenuti dentro lo Stadio Olimpico (per i quali, lo ricordiamo, dovrebbero essere responsabili le società) e sulla guerriglia con auto bruciate e accoltellamenti all’esterno dell’impianto.

Lazio - Roma: Scontri sugli spalti

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Casms: "Tutto ok, romanisti e laziali potranno andare in trasferta"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Discutibile decisione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive che evita di prendere provvedimenti nei riguardi delle tifoserie di Roma e Lazio, nonostante i violentissimi scontri avvenuti prima, durante e dopo il derby romano (Guarda i Video). I tifosi della Roma potranno seguire la squadra a Parma il 1° maggio e quelli della Lazio potranno andare a Genova per Genoa-Lazio del 25 aprile. Il comunicato arriva dopo la riunione dell’Osservatorio presieduta dal ministro dell’Interno Roberto Maroni e nella quale sono stati analizzati gli ultimi episodi di violenza verificatisi prima e dopo il derby Lazio-Roma. Ciascun tifoso ospite potrà acquistare un singolo biglietto.

Ok ai tifosi ospiti per Inter-Atalanta del 24 aprile, Roma-Sampdoria e Napoli-Cagliari del 25, Bari-Genoa e Chievo-Napoli del 2 maggio, mentre per Roma-Samp è stata disposta la vendita di un solo biglietto per tifoso ospite. Nel girone di ritorno c’è stato un aumento del numero dei feriti in particolare tra le forze di polizia, ma c’è stata una riduzione del 42% degli incidenti, mentre gli spettatori sono aumentati dell’8,5%. Questa la valutazione fatta nel corso della riunione straordinaria dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, presieduta dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ha fatto il punto sul tema della violenza negli stadi.

Le Foto degli Scontri
le foto degli scontri di Lazio - Romale foto degli scontri di Lazio - Romale foto degli scontri di Lazio - Romale foto degli scontri di Lazio - Roma
Totti e il Pollice verso
Francesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derby

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Tifoso accoltellato, folle intervista: "Si danno e si prendono"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Riportiamo le deliranti dichiarazioni del 22enne tifoso romanista accoltellato nei pressi dello stadio Olimpico (nella foto in alto), durante i furenti scontri (Guarda i Video) avvenuti qualche minuto dopo il fischio finale di Lazio-Roma. L’intervista è stata effettuata dalla Gazzetta dello Sport: “Siamo agli antipodi - attacca -. Voi scrivete un sacco di cazzate sul nostro mondo. Non lo conoscete, ma ci date addosso”. Squilla il telefono, è il padre Enzo, gli dice che la presidentessa lo aspetta a Trigoria, quando si rimetterà. “Non me ne frega niente, lo sai che la Sensi non la sopporto”.

Maximiliano, tu sei il sopravvissuto di una notte di follia. Hai avuto paura di morire?
“Sì, per qualche minuto. Ma me la sono cavata”.
Cosa ricordi di quei momenti?
“Tutto, sono rimasto cosciente”.
Sei stato aggredito alle spalle, quanti erano?
Non lo so, non li ho visti, è stato un attimo”.
Cosa pensi dei tuoi aggressori?
“Niente, che devo pensare?”.
Potevano ucciderti…
“Allora? Dovrei dire che sono infami, pezzi di merda? No, allo stadio le coltellate si prendono e si portano a casa”.

Le Foto degli Scontri
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Totti e il Pollice verso
Francesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derby

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Tutte le emozioni del Derby Lazio - Roma 1-2

pubblicato da Panda


Come sempre il derby di Roma ha regalato emozioni incredibili a tutti i numerosi spettatori che lo hanno seguito. Questo in modo particolare rischia di segnare profondamente le sorti delle due squadre romane; la Roma adesso crede sempre di più di poter vincere lo scudetto, mentre la Lazio invece rischia concretamente di scendere in serie B. I biancocelesti speravano di conquistare 3 punti fondamentali per la salvezza e di fare così anche uno “sgambetto” ai rivali cittadini. La Roma deve ringraziare un grande Mirko Vucinic che anche in questa partita li ha trascinati verso la vittoria.

Lazio - Roma 1-2: Le Foto del DerbyLazio - Roma 1-2: Le Foto del DerbyLazio - Roma 1-2: Le Foto del DerbyLazio - Roma 1-2: Le Foto del Derby

La nota dolente sono i soliti facinorosi che hanno rovinato lo spettacolo sul campo prima e dopo la partita nonostante l’anticipo della partita alle 18.30 e i 2000 agenti schierati. I primi scontri ci sono stati in tribuna Tevere durante il riscaldamento delle due squadre e sono stati contenuti dalle forze dell’ordine che hanno diviso gruppi di “tifosi” che si affrontavano con il volto coperto dalle sciarpe brandendo le cinture dei pantaloni. Anche fuori dallo stadio i “tifosi” delle rispettive squadre hanno dato un pessimo esempio di sportività scontrandosi, accoltellandosi e dando fuoco ad automobili in un clima vera e propria guerriglia.

Lazio - Roma: Scontri sugli spaltiLazio - Roma: Scontri sugli spaltile foto degli scontri di Lazio - Romale foto degli scontri di Lazio - Roma

Anche i giocatori dovrebbe imparare a tenere un comportamento più maturo in campo in modo da non agitare ulteriormente gli animi. Radu avrebbe dovuto decisamente evitare di sgambettare Perrotta dopo il fischio finale generando tutto quel parapiglia, ed anche Francesco Totti avrebbe potuto fare a meno di mostrare un doppio pollice verso alla curva sud. Questi comportamenti, in un clima teso come quello di ieri sera, non hanno aiutato a stemperare la tensione.

Francesco Totti dopo il derby e lo sgambetto di RaduFrancesco Totti dopo il derby e lo sgambetto di RaduFrancesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derby

Gli unici aspetti positivi delle due tifoserie sono stati i novanta minuti di intensa e sana partecipazione e gli striscioni goliardici, mostrati dai sostenitori di entrambe le squadre, tipici delle partite molto sentite come il derby di Roma.

Gli striscioni di Lazio - Roma 1-2Gli striscioni di Lazio - Roma 1-2Gli striscioni di Lazio - Roma 1-2Gli striscioni di Lazio - Roma 1-2

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L'ennesima vergogna: Scontri e guerriglia per il Derby? Puzza d'impunità

pubblicato da Gabriele Capasso


Vince il silenzio. Dopo la notte di violenze che ha fatto seguito al Derby Lazio - Roma, con scontri dentro lo stadio, scontri all’esterno, cariche della polizia, tre accoltellati, auto date alle fiamme ed altre danneggiate in veri e propri agguati, la reazione del Viminale, della Lega Calcio e della Federazione è di fatto inesistente. Al momento nessuna sanzione per le due società, nessuna per i violenti, solo qualche arresto (10 in totale a fronte del sequestro di un vero e proprio arsenale con bombe carta, coltelli, spranghe ed asce) e tanta, tantissima impunità.

La retorica della stop alla violenza e al razzismo nel calcio, che in questa stagione ha imposto il continuo divieto di trasferte (ultima in ordine di tempo quella degli juventini a San Siro), la severità a più riprese reclamata non tocca i tifosi di Lazio e Roma. Specchio di una situazione paradossale è l’articolo di Fulvio Bianchi su Repubblica. Dopo una stagione nella quale i supporter giallorossi sono stati “fermati” 6 volte e quelli della Lazio 3, ma comunque molto meno di altre tifoserie come quella napoletana e bergamasca, proprio all’indomani di una notte di follia e violenze si “scopre” che questo provvedimento è inutile.

Mancano 4 giornate, si dice, c’è troppo in ballo per applicare i provvedimenti minimi che il buonsenso suggerirebbe: campo neutro e porte chiuse per entrambe nelle partite casalinghe e blocco totale delle trasferte rimanenti. Impossibile non notare il differente trattamento che subiscono, tanto per citare un caso, i tifosi del Napoli (sempre severamente penalizzati per le loro intemperanze) o quelli della Juventus (si veda il caso dei cori contro Balotelli), messi alla berlina da feroci campagne di stampa che sarebbero assolutamente legittime, se valessero per tutti.

Lazio - Roma: Scontri sugli spalti

le foto degli scontri di Lazio - Romale foto degli scontri di Lazio - Romale foto degli scontri di Lazio - Romale foto degli scontri di Lazio - Roma

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Derby: video degli scontri dentro e fuori l'Olimpico

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Niente di nuovo sotto al sole. Il derby romano si conferma, come all’andata, terreno fertile per i teppisti prima, durante e dopo. Deplorevoli e sobillatori anche i comportamenti di alcuni protagonisti in campo, in primis di Francesco Totti. La battaglia in Tribuna Tevere prima del fischio d’inizio, i lanci di fumogeni e petardi durante la gara, il parapiglia finale in campo e la guerriglia fuori dall’Olimpico: queste le fasi di una insana giornata di sport capitolino. Durante gli incidenti avvenuti fuori dallo stadio, poco dopo la fine del match, sono rimaste coinvolte anche una donna e due bambini di circa 7 anni. L’auto che li trasportava e’ stata fatta oggetto di un lancio di petardi e bottiglie. Le tre persone a bordo sono riuscite a scappare poco prima che la vettura prendesse fuoco.

A prestare loro i primi soccorsi sono stati i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio. Uno dei bambini e’ stato lievemente ferito a un ginocchio. Il bilancio degli scontri è di dieci feriti, tre gli accoltellati trasportati in ospedale. Uno di questi, colpito alla carotide in seguito ad un agguato di tifosi romanisti, è stato condotto al Policlinico Gemelli in gravi condizioni ed è stato subito sottoposto ad un intervento chirurgico. Il tifoso non sarebbe comunque in pericolo di vita. Quattro ultrà romanisti sono stati fermati in seguito all’imboscata con il viso coperto da passamontagna. Dieci le persone fermate in tutto dalle forze dell’ordine.

Le Foto degli Scontri
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Totti e il Pollice verso
Francesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derbyFrancesco Totti dopo il derby

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Scontri dopo Lazio - Roma: un ferito grave e auto in fiamme

pubblicato da Gabriele Capasso


Quasi rissa in campo, scontri nel dopo partita all’esterno dello Stadio. Si conclude nel peggiore dei modi il Derby fra Lazio e Roma. Al fischio finale, dopo alcuni tafferugli già all’interno dell’impianto che hanno portato all’arresto di tre “tifosi”, va in scena una piccola guerriglia urbana nei dintorni dell’Olimpico. Episodi più gravi un auto data alle fiamme dalla quale si sono allontanati appena in tempo una donna di colore con i suoi due bambini, di 9 e 11 anni, ed tifoso laziale 22enne ferito al collo per una coltellata. Le famigerate “lame” fanno la loro ennesima ricomparsa come contorno ad una gara giocata a Roma, nonostante la famosa “pax” fra ultras dopo la morte di Gabriele Sandri. L’effetto di quell’evento luttuoso è già finito.

La Clio guidata dalla donna si è ritrovata al centro degli scontri con fitto lancio di petardi (esplosi a ripetizione anche durante la partita), bottiglie e sassi, prendendo fuoco e rimanendo completamente distrutta nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sarebbero almeno altre tre le auto date alle fiamme. Un ritorno al periodo peggiore degli anni ‘90 per il nostro calcio italiano con la polizia che “fallisce” l’obiettivo della prevenzione, nonostante l’anticipo della partita alle 18.30 e i 2000 agenti schierati, ed è costretta ad intervenire con cariche di alleggerimento per disperdere i facinorosi.

Le agenzie riferiscono di supporter romanisti e laziali che si sono fronteggiati sul lungotevere e sul Ponte Duca d’Aosta che porta i segni degli scontri, bottiglie rotte, esplosione di petardi e fumogeni. Sono tre le persone rimaste accoltellate, ma lo ripetiamo, fra loro c’è anche un 22enne tifoso della Lazio ferito alla gola che è stato operato al Policlinico Gemelli ed ora si trova fuori pericolo. Non resta che registrare un livello di tensioni ed una serie di scontri che allontanano il nostro calcio da quel livello minimo di sicurezza che le leggi restrittive (per i tifosi) ed inefficaci (nei confronti dei violenti), emanate negli ultimi anni e sbandierate come la soluzione al problema ultras, avrebbero dovuto risolvere.

Lazio - Roma: Scontri sugli spalti

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Gli striscioni di Lazio - Roma 1-2

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