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Tutti gli articoli con tag tiago cardoso mendes

Juve-Chelsea, intrighi di mercato. E spunta Lanzafame per rimpolpare l'attacco

pubblicato da vieni_127


Un tempo la Juve a gennaio se ne stava zitta in un angolo e osservava le avversarie arrabattarsi col mercato di riparazione; tutto è cambiato, la Vecchia Signora oggigiorno ha neccesità di lifting invernali e così in Corso Galileo Ferraris, Torino, gli uomini di mercato bianconeri lavorano per operazione in entrata e in uscita. Due anni fa Sissoko fu un ottimo colpo, l’anno scorso niente degno di nota, quest’anno si registrano già tre partenze: Ariaudo a Cagliari, Molinaro allo Stoccarda e Tiago all’Atletico Madrid (quasi certo). Poca roba, perché indiscrezioni verosimili parlano di colpi in canna che faranno molto discutere.

Il Chelsea di Carletto Ancelotti, impaurito dal non poter operare sul mercato l’estate prossima, cerca di fare la voce grossa sin da subito: messi gli occhi su Pazzini (con la concorrenza della stessa Juve), ma anche su Vincenzo Iaquinta. L’attaccante calabrese della Nazionale è convalescente, di certo tornerà combattente come al solito, doti che piacciono e non poco al nuovo allenatore dei Blues; da Stamford Bridge propongono uno scambio alla pari con Florent Malouda, che di recente ha battibeccato con un idolo indiscusso da quelle parti come Frank Lampard. Di certo non potrebbero giocare in Europa, l’impressione è che Iaquinta sia troppo importante per questa Juve per potersene privare.

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Calciomercato: Tiago all'Atletico Madrid, manca solo la firma

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mancano solamente alcuni (ma importanti) dettagli all’Atletico Madrid per l’ufficializzazione dell’ingaggio di Tiago, al secolo Cardoso Mendes Tiago. Il quotidiano spagnolo Marca ha anticipato tutti: il portoghese lascerebbe la Juventus con la formula del prestito con diritto di riscatto (fissato a circa 7 milioni di euro) per la società spagnola e sostituirà l’ormai partente Maxi Rodriguez. Sfumato Molinaro, il club madrileno si consolerebbe con il centrocampista lusitano, le cui prestazioni con la maglia bianconera non hanno mai pienamente convinto.

Tiago potrebbe essere il primo rinforzo di gennaio della squadra guidata da Quique Sanchez Flores. Il portoghese dovrebbe fare oggi le visite mediche; l’ultimo tassello per il trasferimento riguarda l’accordo economico da trovare con l’Atletico Madrid. Il giocatore, legato alla Juve per altri due anni, riceve circa 3 milioni di euro a stagione in Italia, ma l’Atletico non è disposto a dargli le stesse cifre. Al massimo, potrebbe proporre una spalmatura dei sei milioni che il giocatore prenderebbe a Torino nei prossimi due anni su un periodo più lungo.

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Bidone d'oro 2009: alla fine la spunta Felipe Melo

pubblicato da vieni_127


Testa a testa avvincente, Quaresma e Felipe Melo si sono dati battaglia ieri durante le elezioni del Bidone d’Oro 2009; sarcastico premio ideato nel 2003 dalla trasmissione di Radio Rai Due Catersport, l’edizione di quest’anno aveva la novità di consentire le votazioni nella sola giornata di ieri tramite SMS, internet e in onda. Ebbene, con 4289 voti ha vinto l’ex Almeria e Fiorentina Felipe Melo, ad oggi flop colossale da 25 milioni di euro della Juventus.

Aveva tentato il bis Ricardo Quaresma, che si è fermato a 3868 voti: più squadra riserve che Stamford Bridge nei sei mesi al Chelsea, il suo ritorno all’Inter è fino adesso passato inosservato. Terzo Tiago, secondo juventino, che ha racimolato il 10% dei consensi; ancora Brasile nella top 5 con Dida (Milan) e Mancini (Inter), dal sesto al decimo posto “gloria” per Huntelaar, Ronaldinho, Poulsen, Carrizo e Julio Baptista.


La Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della JuveLa Galleria Fotografica di Felipe Melo, brasiliano e nuovo acquisto della Juve

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Bari, è rinato Almiron ma l'argentino non ha dimenticato la Juve

pubblicato da vieni_127


Nelle scarpette dei calciatori spesso si annidano sassolini che non si vede l’ora di togliersi; se poi questi hanno a che vedere con la Juve, la voglia di rivalsa (o vendetta che dir si voglia) non ha eguali: Miccoli o Amoruso, per citarne due, sono tipi che il bianconero lo hanno indossato, non sono stati capiti, una volta scaricati le hanno segnato contro non lesinando festeggiamenti sui generis e occhiatacce al pubblico. Non è andata così sabato scorso al San Nicola di Bari quando Sergio Bernardo Almiron ha infilato Buffon per la terza volta (Video). L’argentino in Puglia è rinato, merito di Ventura.

Almiron? Bisogna saper entrare dentro di loro, le potenzialità le hanno in tanti. Lui lo avevo avuto a Udine e sapevo che erano due anni che non faceva una partita. Ho saputo parlargli e lui ha lavorato tantissimo, ogni giorno due allenamenti, con grande motivazione” ha detto il tecnico dei galletti. E’ al terzo gol, arrivato in punta di piedi ha conquistato il centrocampo del Bari e, insomma, poteva ben sfogare tutta la sua rabbia dopo la marcatura. Appena nove presenze con la Juve, ancora spicciolate di partite con Monaco e Fiorentina, il mediano di Santa Fe pareva essersi perso dopo i fasti di Empoli.

Con lui Massimo Donati, che non lesina parole d’elogio al collega e al mister: “Almiron è l’esempio lampante di quello che ho detto e cioè che Ventura riesce a cavare il meglio da ognuno di noi. E’ il modo di allenare e di porsi del mister. Con il Siena perdevamo a fine primo tempo e ci ha dato una carica tale da farci ribaltare la partita. Siamo entrati per vincere e lo abbiamo fatto. E’ difficile da spiegare, ma è così“. Ma ritornando alla perla di destro di Almiron, ha fatto specie vederlo non esultare.


Le foto di Bari - Juventus 3-1Le foto di Bari - Juventus 3-1Le foto di Bari - Juventus 3-1Le foto di Bari - Juventus 3-1

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Il Genoa vicinissimo a Menegazzo, il Bordeaux vorrebbe Tiago

pubblicato da Cesare Rinaldi

fernando menegazzo, bordeaux, genoa

Dopo aver steso la Juventus in Champions League, il centrocampista bordolese Fernando Menegazzo potrebbe presto tornare a calcare i campi della nostra Serie A. La notizia era già circolata un paio di settimane fa, oggi però si è fatta più insistente tanto da far già ipotizzare le cifre dell’affare. A riportarlo nel nostro paese ci sta pensando il Genoa di Enrico Preziosi, il presidente rossoblu non ha nascosto l’interesse della sua società, se si riuscirà a trovare la giusta intesa con il Bordeax il brasiliano potrebbe sbarcare in Liguria già a gennaio.

Dalle prime indiscrezioni trapelate sembra che il Genoa dovrà versare nelle casse dei francesi circa 4 milioni di euro, mentre al giocatore andrebbero circa 800 mila euro a stagione. Il suo agente, Massimiliano Ricci, intervistato in esclusiva da TuttoMercatoWeb ha gettato un po’ d’acqua sul fuoco precisando che ancora non c’è stato nessun contatto fra le due società. Ha confermato però la volontà del giocatore di tornare in Italia dopo i due anni spesi a Siena, già quest’estate c’era stato qualche sondaggio in questo senso, ci aveva provato ad esempio il Parma ma l’acquisto era fuori dalla loro portata.

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Cagliari - Juve 2-0: Nenè e Matri affondano i bianconeri

pubblicato da vieni_127


Naufragio juventino in quel di Cagliari: i sardi si impongono con un netto 2-0, secondo stop di fila per la Juve dopo il tracollo di Bordeaux e settimana che si preannuncia nebulosa per Ciro Ferrara e i suoi ragazzi. Sabato l’Inter e tre giorni dopo il Bayern, non un buon modo per avvicinarsi a questi due importantissimi match, il ko in Sardegna apre scenari inquietanti e lascia l’Inter più che mai in testa alla classifica (ora sono 8 i punti di vantaggio dei nerazzurri sui rivali). Ma c’è stato un discreto Cagliari, cinico nei momenti decisivi, buon corridore, capace di infilare due volte Buffon con Nenè nel primo tempo e Matri allo scadere: il gol del brasiliano conferma le splendide qualità dell’ex Nacional, il raddoppio del lodigiano invece è arrivato al culmine di un contropiede fulmineo. Ai bianconeri mancano, però, due rigori (Tabellino e pagelle - Le foto di Cagliari - Juve 2-0 - Il video di Cagliari - Juve 2-0).

Ferrara recupera Amauri, fuori Del Piero con Marchisio nell’insolito ruolo di mezza punta esterna; a centrocampo Felipe Melo in tribuna per scelta tecnica, ecco Poulsen insieme a Sissoko, in difesa la novità si chiama Molinaro al posto dell’altro acciaccato, Grosso. Allegri dà fiducia a Nenè che insieme a Jeda forma la coppia offensiva dei sardi; per il resto solito undici rodato che ben sta figurando in questo campionato. Come spesso accaduto a questa Juve targata Ferrara, nella prima frazione i bianconeri corrono meno degli avversari, paiono abulici e senza idee, subiscono le iniziative altrui. Colpo di testa di Nenè e due tiri dalla lunga di Conti, il Cagliari produce la Juve no. E alla fine va sotto.



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Ferrara: "Contava la vittoria più del gioco" - Legrottaglie: "In difesa abbiamo fatto un buon lavoro"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Di questi tempi e a pochi giorni di distanza dall’harakiri vissuto sabato, contro il Napoli, si bada al sodo e ai tre punti. Un bottino pesante quello guadagnato dalla Juve in Israele (Foto - Video - Cronaca della partita). I bianconeri non hanno incantato ma portano a casa tre punti e staccano, forse in maniera decisiva, il Bayern Monaco, battuto a sorpresa in casa dal Bordeaux. I girondini restano in testa alla classifica con 10 punti, seguiti a due lunghezze dalla Juventus. E proprio i bianconeri saranno i prossimi avversari dei francesi. Ferrara, ammette di aver visto una Juve poco brillante in Israele, ma vorrebbe chiudere subito il discorso qualificazione:

“Ora la nostra classifica è buona, ma le prossime due partite saranno decisive. Andremo a Bordeaux per vincere e qualificarci con un turno di anticipo. Questa sera è arrivata la vittoria, anche se non siamo stati entusiasmanti, ma in certe situazioni è facile cadere preda dei condizionamenti. In ogni caso, fra il bel gioco e i tre punti, preferisco sempre i secondi. Chi i migliori? Camoranesi e Diego, ma anche Caceres, hanno fatto molto bene”.

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Maccabi Haifa - Juve 0-1: decide Camoranesi, sbadigli a Tel Aviv

pubblicato da vieni_127


La Juve mette mezzo piede sulla qualificazione agli ottavi di finale di Champions League: la vittoria in Baviera del Bordeaux facilita il lavoro dei piemontesi che conquistano sei punti su sei contro i modesti israeliani del Maccabi Haifa e ora gli occorrerà non perdere contro i tedeschi a Torino nell’ultima partita del Girone A. A Tel Aviv si assiste a una partita non bella, neanche così brutta, dove i bianconeri soffrono il minimo e ottengono il massimo grazie a un gol di Mauro German Camoranesi sul finale di primo tempo; la prima frazione è stata la più bella, dove gli ospiti hanno sfiorato più volte i gol ma anche i padroni di casa hanno rischiato di mettere in difficoltà Buffon e soci. Poi il gol dell’oriundo e una ripresa oscena, alla fine vince la formazione italiana che riscatta così la sconfitta col Napoli. (Le Foto della partita - Il Video)

Si blocca Giovinco, al suo posto Tiago; solito centrocampo a due, tre uomini dietro l’unica punta Amauri, in difesa Caceres e Legrottaglie preferiti a Grygera e Cannavaro. Il tecnico degli israeliani Levi opta per un più audace (rispetto alla partita d’andata) 4-3-1-2, con Dvalishvili vera unica punta e solita difesa agonistica (fin troppo) e accorta all’inverosimile. La Juve parte bene, è convinta dei suoi mezzi ed è affamata di vittoria; nel primo quarto d’ora Diego scalda due volte i guantoni di Davidovich, Amauri stoppa male e sciupa una ghiotta occasione. I bianconeri ci sono, benché macchinosi, e nonostante Tiago a destra nei tre del centrocampo avanzato non si adatti al meglio. Ma i verdi padroni di casa dimostrano di esser vivi e fanno male su calcio d’angolo al 29° con la punta georgiana Dvalishvili, miracoloso Buffon.

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Sissoko scalda i motori e prepara il rientro: "Grazie Juve, ho superato la depressione grazie a te"

pubblicato da vieni_127


Signore e signori, Momo Sissoko sta per tornare: dopo più di 6 mesi di calvario, contro la Fiorentina il maliano si dice disponibile e arruolabile, pronto per mettersi al servizio della Juve. Il piede non duole più, l’infiammazione scomparsa e l’operazione ormai un ricordo, anche se uscire da un periodo così lungo di inattività ha voluto dire sacrifici e disorientamento, punte di depressione che il centrocampista non si vergogna di ammettere: “Non ho paura di dire che è stato un momento di depressione. Non puoi superarlo da solo. Non sono andato dallo psicologo, ma devo dire grazie a mia mamma e mia moglie, alle loro piccole parole quotidiane. Devo dire grazie ai miei compagni, alle loro telefonate che non mi hanno mai fatto sentire solo. Mi chiamavano anche quando ero in Francia, per curarmi. Mi chiamavano tutti, la società e i compagni. Tutti, soprattutto Zebina e Tiago“. (La Galleria Fotografica di Momo Sissoko)

Ma come è cominciata tutta questa storia? Sissoko precisa prima di dire ogni cosa, Ranieri non c’entra niente: “E’ iniziato tutto nella gara contro il Catania. Ho sentito un po’ di dolore, ma ho continuato a giocare. Siamo avanti così per un mese, anche volontà mia. Avevo sempre un po’ di fastidio, ma niente più. Poi è arrivata quella partita contro il Torino: cinque minuti è ho sentito il piede fare crack. Ranieri non c’entra, è il destino, non lo fermi. Il mister poi non l’ho più sentito, ho provato a chiamarlo, ma deve aver cambiato numero. Spero di rivederlo al più presto” ha detto il giocatore della Juve alla Gazzetta dello Sport. Il suo infortunio per i più è stato oggetto di mistero: i tifosi spesso si chiedevano cosa avesse realmente Sissoko, un combattente come pochi messo ai box da una piccola frattura al piede.

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